25.7.08

Il Nemico e Vero Amore e l'autoreferenzialità


"...come colpire ripetutamente uno spigolo con la testa e nello stesso tempo mangiare una meringa."
"Sul serio questa sarebbe la maniera con cui definiresti la nostra relazione?"
"Sì."
"Ah."
Il Nemico si accende una sigaretta e ascolta il silenzio telefonico.
Vero Amore sta pensando.
E' sempre un cattivo segno quando pensa.
"Che c'è?"
"Cosa?"
"Che c'è che non va?"
"No, niente..."
Il Nemico sospira. Poi prende il coraggio a due mani e inizia un nuovo giro di giostra.
"A che?"
"Io non la descriverei in questa maniera..."
"E come, allora?"
"Per me è più una roba tipo... Godzilla ti presento Sally".
"Eh?"
"Una commedia romantica ma con ottantamila morti".
"Mmmm... non suona male..."
"Sapevo che ti sarebbe piaciuto."
"Quando torni?"
"Presto."
"Bene."

5 commenti:

lula ha detto...

la chiamavano emicrania bulimica

Fabrizio ha detto...

... mi è piaciuto questo pezzo: a metà tra il diabete e lo sterminio di massa... :P

:D

Fab

gianluca ha detto...

"Vero Amore sta pensando.
E' sempre un cattivo segno quando pensa."

Sarà un classico, ma questa frase ogni volta tira giù il teatro! XD

Kappa ha detto...

A romantic comedy, with a genocide.
Ti sono vicino, e non sai quanto. :D

Antares ha detto...

tutte uguali queste femmine


:D