5.8.08

Gli animali sono buoni.


Nella discussione qui sotto, gli animi si stanno scaldando a proposito di esperimenti sugli animali, vegetarianesimo e via dicendo.
Esprimo qua sopra il mio punto di vista sulla questione e invito tutti quanti a proseguire qui il discorso (quello precedente era un topic dedicato a Dylan Dog, dopo tutto).

121 commenti:

ALESSANDRO BONI ha detto...

la gallina e' un animale mooooolto pericoloso...ma denudata e tutta cossparsa di olio, salvia, rosmarino e riposta a 220 gradi per una mezzoretta su un letto di patate...diventa subito buona...mooolto buona!

Ieri mio padre ha ucciso i conigli...dalle mie parti tradizione vuole che si leghino a testa in giu'...gli si tiri due o tre legnate dietro al collo dopodiche' si incidono le zampe posteriori (quelle legate) si incide la pancia e in un colpo secco si svestono della pelle tirando verso il basso.

L'importante (a differenza di quello che si compra al supermercato e' che prima di cucinarlo bisogna sgrassarlo bene.

Rrobe se vuoi venirmi a trovare..fatti arrosto o in umido secondo preferenza....polenta, lambrusco e via!

ALESSANDRO BONI ha detto...

COntinuo dal post di prima:
ED.....io amo gli animali soprattutto se accompagnati da un buon Chianti...


E poi non riuscirei a mangiare dell'insalata pensando a tutte quelle cellule che urlano "bastardo" ci stai sterminando a milioni!

Pigasus ha detto...

Complimenti Robè, mai letto tanti commenti idioti tutti insieme... L'antropocentrismo è tipico di chi pensa di appartenere ad una razza superiore e di solito ha lo stesso QI di un lombrico.

Lo scemo del villaggio non manca mai, vedo... Per fortuna che ci ho fatto l'ultimo post nel blog in tempi non sospetti...

ALESSANDRO BONI ha detto...

Mi sembra un po' esagerato parlare di "Antropocentrismo" solo perche' uno si gode una bella bistecca al sangue alta due dita con una montagna di patatine fritte e una pinta di birra...satanaasso!!!!

Pigasus ha detto...

Alessandro stai postando come un troll, almeno te ne rendi conto? Mangia quello che ti pare ma almeno renditi conto che esiste gente che soffre per le sofferenze degli animali.

CREPASCOLO ha detto...

negli USA si usa presentare le pietanze di carne mascherandone il più possibile l'aspetto ( si mangia anche con gli occhi ) - di questo passo, il tacchino del giorno del ringraziamento del futuro assomiglierà ad un tortino vegetale. gli americani sono trendsetter e presto avremo magliette con slogan come no more porceddu.
un recente studio ha determinato che il polpo ha tantissime terminazioni nervose - è possibile che in futuro non sarà più possibile ucciderli schiantandoli contro uno scoglio.

la questione è se sia lecito far soffrire delle creature tanto sensibili da provare dolore, quando le ammazziamo per cibarcene. le implicazioni sono complesse - in alcune culture gli animali muoiono dissanguati.
la domanda di fondo concerne il rapporto tra uomo e animale - in altre parole se le altre creature vivono per essere sacrificate al ns bisogno. e lo scrivo da carnivoro.

sraule ha detto...

grazie dello spazio, ma mi sarei troppo dilungata.
se volete conoscere la mia opinione potete leggerla QUA!.

ma potete tranquillamente farne a meno :)

Pigasus ha detto...

In effetti è allucinante bollire vive le aragoste (idem per il baco da seta...) o sgozzare vivi gli agnelli. Neanche un po' di pietà. Barbarie degne dei peggiori burini di paese.

RRobe ha detto...

Se argomenti magari c'è una base di disussione, Piagaus.
Altrimenti viene difficile.

Io, il mio punto di vista l'ho espresso:

- non ho problemi con il fatto che i farmaci o altri prodotti che poi verranno usati dall'uomo siano testai prima sugli animali se questo serve ad avere una maggiore sicurezza.
Anzi, sono contento che si facciano il maggiore numero possibile di test, prima di passare alla sperimentazione sull'uomo.

- non ritengo che mangiare gli animali escluda il fatto di amarli.
io amo il mio cane perché mi fa compagnia, amo la mucca che mi da nutrimento, amo il bue che mi tira l'aratro e amo pure la cavia da laboratorio, che si testa la roba prima che finisca su di me.

- mangiare carne è naturale e giusto per l'uomo. Ce lo dicono la conformazione e la smaltatura dei nostri denti e il funzionamento del nostro apparato digerente.

Mi pare che sia tutto.
E senza trollare.

RRobe ha detto...

Bell'intervento, Susanna.

Pigasus ha detto...

Ma cosa vuoi argomentare Roberto? Nel 2008 c'è ancora bisogno di argomentare? Secondo te esiste ancora qualcuno che non conosce il percorso che gli animali fanno per arrivare nel piatto? Eddai! Questo è l'argomento perfetto per trollare, come puoi ben vedere. Cretina io che ancora ci casco...

ALESSANDRO BONI ha detto...

il discorso e' semplice...

io sono contro la vivisezione, contro gli esperimenti sugli animali, . MAngio carne quando capita (il giusto sarebbe una volta a settimana...io eccedo lo ammetto) e non godo sadicamente nel farlo.

Ho amici vegetariani e li rispetto fino in fondo non mangiando carne o affini quando ceno con loro.
E se ho urtato la tua sensibilita' mi scuso.

Cercavo solo di sdrammatizzare prima che arrivasse il solito pirla a dire che gli animali sono meglio degli uomini. Che piuttosto ammazzerebbe un uomo che un animale e ste stronzate.

sraule ha detto...

Bha, sai, la faccenda della conformazione naturale vuol dire e non vuol dire.
Di questo passo dovremmo iniziare a disprezzare anche il sesso anale, non so se mi spiego.
Penso che vedere il problema in termini evoluzionistici sia più semplice e più elegante.

Tra l'altro, finché gli uomini mangiavano poca carne non vivevano molto a lungo. Prima che inventassero gli integratori alimentari, è chiaro. O anche solo finché non si sono messi a studiare l'alimentazione un po' sul serio.

RRobe ha detto...

Il sesso anale E' la maniera giusta.
E' l'altra che non è naturale.

The Comedian ha detto...

Pigasus, non e' una questione di antropocentrismo.
Ho un sacco di amici vegetariani e anche alcuni vegani, e la cosa non mi tange minimamente, visto che le considero scelte personali.
Posso anche capire, pur non condividendo, le ragioni di chi sostiene che essere vegetariani e' meglio per il pianeta, per gli animali e per noi stessi.

Quello che mi infastidisce, pero', e' leggere i commenti di persone che, in ultima sintesi, ti puntano il dito addosso perche' quando eri piccolo ti sei vaccinato contro il morbillo: per quanto mi sforzi, non riesco a ricondurre un simile ragionamento a nulla di piu' sensato dell'ecologismo pseudobucolico-romantico del "oh come si stava bene quando qui era tutta campagna, si mangiava cibo sano e si crepava tutti di vaiolo".

ALESSANDRO BONI ha detto...

quoto robe..pero' testare i prodotti estetici e' un po troppo...

RRobe ha detto...

E perché, Alessandro?
La gente se li mette in faccia, sugli occhi, sulla pelle... se provocano dei danni, scusami, ma preferirei che prima fossero testati su qualcosa che non sia un essere umano.

sraule ha detto...

per quanto mi sforzi, non riesco a ricondurre un simile ragionamento a nulla di piu' sensato dell'ecologismo pseudobucolico-romantico del "oh come si stava bene quando qui era tutta campagna, si mangiava cibo sano e si crepava tutti di vaiolo".

be', anche il virus del vaiolo è un essere vivente, strettamente parlando :)

questa mi ricorda un po' la campagna situazionista contro lo sterminio dei nostri amici tumori :)

con ciò, ci mancherebbe, se uno non vuole mangiare animali ha tutto il mio rispetto. se la cosa è reciproca, ovviamente.

RRobe ha detto...

Bello anche il pezzo di Pigasus sul suo blog
Anche se, personalmente, non lo trovo attinente a questa discussione.
Nessuno sta dicendo che i vegeteriani sono scemi.
E' una scelta loro, a me non crea nessun problema.
Significa solo che ci sono più animali morti per me.

werther Dell'Edera ha detto...

Allora potremmo testarli su Gasparri e Calderoli....


hem scusate non sono riuscito a trattenermi!

el mauro ha detto...

Grazie ai miei nonni campagniouli passavo l'estate a giocare col maiale e coi coniglietti, poi arrivato l'inverno sceglievo il mio preferito e diventava la rosticciana con polenta che ancora sogno nelle mie notti bagnate.

Gli animali sono buoni.

Mauro

CREPASCOLO ha detto...

trovo interessanti gli spunti dei signori raule e recchioni: l'essere umano pare essere progettato ( non importa da chi o cosa ) per mandibolare carne ed acquisire proteine che nei vegetali non sono presenti.
l'uomo moderno è comunque diverso dal suo progenitore e non solo per la sua capacità di empatizzare con i reality shows e le nozze di briatore. negli anni settanta si teorizzzava - sulle scorta di tutte le missioni apollo seguite da numerelli - che l'uomo avrebbe in poco tempo colonizzato lo spazio, avrebbe perso massa muscolare ( per l'assenza di gravità ) e sviluppato un capoccione ripieno di poteri telepatici - persino kirby si impossessò della cosa per la sua serie della pantera nera.
forse l'uomo del futuro avrà un filtro al posto dei denti e si nutrirà di vecchie sim per cellulari

Pigasus ha detto...

@The Comedian: Quello che continuo a trovare assurda è l'indifferenza al dolore, il considerare l'animale di categoria inferiore e per questo chissenefrega se soffre. Paradossalmente, se la mucca vivesse all'aperto, senza essere imbottita di ormoni e tranquillanti e venisse uccisa -che so- con un colpo di pistola dopo essere stata addormentata potremmo ancora parlarne. Chissà quanti tra voi inorridirebbero all'idea di una borsetta di pelo di gatto (ed esiste...) eppure ad un giaccone di pelo di cane (Robè... un paio di stivaletti con la pelle di Zero come li vedresti? :-/). Poi vabbè, Sraule scrive che non avrebbe problemi ad ammazzare a randellate un coniglio, ma questi sono casi limite e come tale il dialogo sulla sensibilità alla sofferenza è una battaglia persa in partenza... Mangiatevi quello che vi pare se non vi viene neanche il dubbio che un animale avrebbe diritto ad essere trattato diversamente. Poi continuate a lamentarvi del mondaccio crudele che vi circonda.

ALESSANDRO BONI ha detto...

Io mi riferivo a quelle sostanze o materiali non di prima necessita'.
Ammazzare un animale per una pelliccia mi sembra stupido...per un rossetto anche.... tanto se si e' brutti lo si e' anche con un po' di rosso in faccia)

questa e' una domanda sincera: ma coltivare e strappare dalla terra l'insalata per mangiarla non e' uccidere una creatura vivente? Buttargli sopra degli insetticidi (anche naturali) per proteggerla non vuol dire uccidere tanti piccoli animali?

Pigasus ha detto...

Roberto il mio post è del 22 luglio. Il riferimento era ai luoghi comuni...

RRobe ha detto...

Per Pigasus: la faccio facile e sposo la teoria di Susanna Raule.

Sono disposto a mangiare e indossa qualsiasi cosa sia disposto a uccidere.

Un cane? No, mi è simpatico: non mi sentirei di ammazzarlo.
Ergo, niente panciotto in pelo di cane e se vado in Cina, il cane non lo mangio.

Il delfino mi sta sulle palle. Lo ammazzerei volentieri.
Se vado in Giappone un sushi di fliper non me lo toglie nessuno.

RRobe ha detto...

per Pigasus: sì, lo avevo visto.
Solo che lo hai riportato qui e dicevo che il post mi piaceva, ma non vedevo l'attinenza con il discorso.

Adriano Barone ha detto...

@pigasus: anche la comunità dei ricercatori concorda sul fatto che il problema della sofferenza dell'animale non è da sottovalutare, motivo per cui (l'ho scritto nel post precedente, mi ripeto), nei laboratori sulla sperimentazione animale, al giorno d'oggi, prima si sacrifica l'animale riempiendo il microambiente in cui si trova di anidride carbonica (di fatto l'animale muore nel sonno) e solo dopo (quando appunto è già morto) si procede ad analizzarlo internamente.

:A:

Avion ha detto...

Pigasus, non è antropocentrismo. L'uomo E' superiore. Quale altro animale ha colonizzato tutto il mondo, lo ha modificato e sfruttato, ha costruito tessuti sociali complessi, si avvia a colonizzare lo spazio, eccetera eccetera?
Diciamo le cose come stanno: la realtà è più forte di qualunque idea.

The Comedian ha detto...

Pigasus, capisco il tuo punto di vista, ma qua non siamo discutendo se e' eticamente accettabile legare dei petardi accesi alla coda di un gatto o abbandonare il proprio cane in autostrada, anche perche' non credo proprio ce ne sia bisogno.

Il problema e' vedere cosa e' piu' importante: la salute e il benessere delle cavie o un nuovo farmaco che puo' salvare la vita a migliaia di persone (esempio, il vaccino contro l'HIV).
E' chiaro che se ci sono metologie alternative (simulazioni al computer, tessuti, batteri) ben vengano, anche perche' sono molto meno costose; ma se, alla fine, la sperimentazione sull'animale si rivela inevitabile?
Cosa si fa, si lascia perdere tutto?
Saro' un crudele insensibile, ma per un banale meccanismo entropico, la sofferenza di un essere umano mi colpisce molto di piu' di quella di un animale.

RRobe ha detto...

Spazio a parte, hai desctitto gli scarafaggi e le formiche e un mucchio d'isnetti, Avion.

:asd:

ALESSANDRO BONI ha detto...

sta di fatto pero' che alla fine della menata noi uomini siamo onnivori e cacciatori per natura.

Pigasus ha detto...

"ma coltivare e strappare dalla terra l'insalata per mangiarla non e' uccidere una creatura vivente? Buttargli sopra degli insetticidi (anche naturali) per proteggerla non vuol dire uccidere tanti piccoli animali?"

Quindi ti preoccupi della sofferenza della verza e della dorifora delle patate...e non di quella di un (ad esempio) mammifero? E' evidente che eticamente un vegetariano è un passo indietro rispetto ad un vegano, che a sua volta lo è rispetto ad un fruttariano (sì, esistono e non sono pazzi), ma giustificare la sofferenza di un animale con la possibile esistenza di quella di un vegetale (e neurologicamente non sono nemmeno paragonabili) non ha molto senso...

sraule ha detto...

ops, scusate.
non so come sia successo, ma mi è partito di nuovo il vecchio commento.
se qualcuno può lo elimini.

no, pigasus, vedi, non è questione di insensibilità. io sono d'accordo con te sul fatto che dovremmo cercare di far vivere al meglio i nostri animali da carne.
trovo orribile che le mucche vengano tenute segregate in micro-stalle o simili oscenità.
dico solo che se mi date un fucile la mucca, felice nel suo pascolo, la accoppo senza problemi e me la mangio.

anch'io sono contraria alla sofferenza.
così come sono contraria a quelli che tengono un alano in un monolocale, per intenderci.
o che non tagliano mai le unghie al proprio cane.
poi continuare da solo.

ALESSANDRO BONI ha detto...

oltretutto la pratica iniziale del coniglio che ho descritto e' una realta' ben piu' vecchia delle sperimentazioni. E' come il leone che lascia morire dissanguata la preda.

Solo recentemente per evitare la sofferenza dell'animale e' stato introdotto il colpo secco in testa.

Adriano Barone ha detto...

@ avion: non sonon d'accordo. L'uomo non è superiore in quanto dipendente da un ecosistema che NON controlla. E quando la natura ci fa (ad esempio) arrivare uno tsunami in testa, hai voglia a dire che il colonizzatore del pianeta sei tu. Come dice Roberto, un sacco di insetti corrispondono a ciò che dici.

"ma coltivare e strappare dalla terra l'insalata per mangiarla non e' uccidere una creatura vivente?"
Sì, ma se si parla di SOFFERENZA, la pianta non soffre: non ha un sistema nervoso.

:A:

RRobe ha detto...

Fruttariani?!?

Ma che è? La puntata dei Simpson dove l'idolo di Lisa dice di mangiare solo cibo che non proietta ombra?

sraule ha detto...

ops, scusate.
non so come sia successo, ma mi è partito di nuovo il vecchio commento.
se qualcuno può lo elimini.

no, pigasus, vedi, non è questione di insensibilità. io sono d'accordo con te sul fatto che dovremmo cercare di far vivere al meglio i nostri animali da carne.
trovo orribile che le mucche vengano tenute segregate in micro-stalle o simili oscenità.
dico solo che se mi date un fucile la mucca, felice nel suo pascolo, la accoppo senza problemi e me la mangio.

anch'io sono contraria alla sofferenza.
così come sono contraria a quelli che tengono un alano in un monolocale, per intenderci.
o che non tagliano mai le unghie al proprio cane.
poi continuare da solo.

CREPASCOLO ha detto...

spero di non dover mai cedere il mio posto al ristorante alle formiche e scarrafoni - ci sono andato vicino a new york, ma era una bettola appiccicata allo hotel in cui girano tutte i film tratti dai racconti kinghiani - ma il presupporre che l'essere in cima ci permetta di disporre di tutto quello che possiamo guardare dall'alto in basso è pericoloso. le azioni generano reazioni, come direbbero l'inventore del jet e l'insanicida dei fumetti marvel

sraule ha detto...

ARGGGH!
scusate, veramente, il mio computer si sta ribellando alla mia volontà.

pigasus: il passo successivo dopo i fruttariani sono i santi. morti, appunto.

Ed! - the webcomic ha detto...

Rroooooobe!!! Cazzo, io certe lacune me le aspetto da tutti ma non da te!!! (forse ti ho mitizzato troppo).


Ti rendi conto di cosa hai scritto?
"Il fatto che oggi mangiamo più care di quanta ne consumassimo in passato dipende silo dal fatto che adesso è più facile averla.
Tutto qua."


no.
non è così.
Davvero, prova a informarti meglio (basta visitare un qualsiasi sito vegan o vegetariano con la sua bella spiegazione) e scoprirai un sacco di cose.
Il fatto che oggi siamo stati portati a mangiare più carne dipende dal fatto che una (piccola) parte dell'umanità ha capito che trattare e vendere carne è molto più redditizio (per loro).
Non è più facile procurarsela, Roberto. Ne viene solo immessa di più nel mercato. Molta di più di quanta se ne dovrebbe mangiare (e ti assicuro che la carne ha un sacco di aspetti negativi, a livello alimentare).
Tra l'altro questo comporta uno spreco di vegetazione enormemente superiore se proporzionato al quantitativo di carne e derivati prodotti grazie a quella vegetazione (non parlo semplicemente dei pascoli a foraggio consumati dagli animali, ma anche all'enorme deforestazione che si attua per lasciare spazio agli allevamenti, tanto per dirne una)... Guarda te non hai idea di quanto possono essere sterminati certi ranch in america ad esempio (ma anche qui in Italia non scherzano). Si è calcolato che se il genere umano fosse prevalentemente vegetariano, il quantitativo di vegetazione di cui saremmo a disposizione, sarebbe in grado di annullare la fame nei paese dei terzo mondo (per questo molti vegetariani/vegani sono a maggior ragione orgogliosi della propria scelta... perchè contribuiscono a lottare per una causa forse ancora più nobile).
Però davvero, credimi, tutta la carne e i suoi derivati di cui disponiamo oggi, sono in sovrappiù.
Ora... degli animali e dei modi in cui vengono sfruttati, può anche non interessarti perchè magari non pensi si tratti solo di atri "terrestri" ma di esseri inferiori... e questo può starmi anche bene... MA SAPPI che è scientificamente provato che il consumo eccessivo di carne odierno è nocivo alla salute. Sia perchè contiene grassi animali, e proteine animali (che per essere smaltite, ci fanno bruciare un sacco di CALCIO), sia perchè si portano dietro infezioni, virus e malattie causate spesso proprio dal pessimo modo in cui vengono stipati e allevati questi animali.


Se ti va di informarti (magari ti è utile), scrivimi via mail e sarò lieto di fornirti tutti i link che vuoi. Davvero, ci tengo.

Ti lascio per ora solo un link. È un sito di pochissime pagine (te ci metti 20 minuti a leggerlo), ma ti spiega in un attimo un sacco di concetti. Poi a te la scelta.
www.infolatte.it

Detto questo, io non intervengo più sull'argomento perchè a quanto pare non c'è nessuno (ma è logico) che possa dire qualcosa di sensato contro vegetarianesimo e anti-vivisezione senza portare argomentazioni valide e senza rendersi ridicolo.
ciao.

Pigasus ha detto...

The Comedian, la sperimentazione sulle cavie è più inutile di quanto ci viene fatto credere, esistono nuovi test e la sperimentazione sui volontari... Cominciamo col vietare tutti i test inutili tipo lo smalto per unghie nell'occhio dei conigli (perchè se uno è così scemo da ficcarsi lo smalto in un occhio secondo me merita di crepare all'istante :-D) e già avremmo risparmiato inutili sofferenze ad una buona parte di animali...

The Comedian ha detto...

"Detto questo, io non intervengo più sull'argomento perchè a quanto pare non c'è nessuno (ma è logico) che possa dire qualcosa di sensato contro vegetarianesimo e anti-vivisezione senza portare argomentazioni valide e senza rendersi ridicolo."

Complimenti, sono veramente spiazzato dalla potenza delle tue argomentazioni. Davvero.

ALESSANDRO BONI ha detto...

"ma coltivare e strappare dalla terra l'insalata per mangiarla non e' uccidere una creatura vivente?"
Sì, ma se si parla di SOFFERENZA, la pianta non soffre: non ha un sistema nervoso.

si ma tutto il microcosmo che gli vive attorno crepa o si sfalda.

A sto punto evitiamo anche di usare le zanzariere...tutte quelle zanzarine la fuori che ti guardano affamate e tristi.

qui si degenera.

sraule ha detto...

Detto questo, io non intervengo più sull'argomento perchè a quanto pare non c'è nessuno (ma è logico) che possa dire qualcosa di sensato contro vegetarianesimo e anti-vivisezione senza portare argomentazioni valide e senza rendersi ridicolo.

hey, grazie.
è bello condividere il pianeta con te, davvero. :)

RRobe ha detto...

Ed, sicuramente c'è del vero in quello che dici... ma alla base c'è il fatto che prima di tutto si consuma più carne da quando la alleviamo e non la cacciamo e, in secondo luogo, da quando i nostri sistemi di allevamento sono diventati macchine industriali.

Basta guardare il Giappone: non aveva praticamente carne fino agli anni '60.
Poi, con le moderne (e tremende) tecnologie di allevamento la carne è arrivata anche lì.
E guarda un poco... da quando mangiano carne con regolarità la loro razza si è alzata e rafforzata (proprio come gli italiani dal dopoguerra a oggi).

p.s.
mi fa sempre ridere come si possa venire mitizzati e smitizzati sulla base delle chiacchiere su internet.

Adriano Barone ha detto...

@pigasus: quando possibile, i test alternativi (istologici-sui tessuti e le simulazioni con software specifici) vengono effettuati ogni volta che è possibile, perchè gli animali COSTANO.
Infatti una cosa che pochi dicono è che non è che per la sperimentazione si prendano animali dalla strada, ma si comprano animali SPF (specific pathogen free). Che appunto, costano un sacco. Se possono evitare di usarli, lo fanno.

Tieni anche conto che da anni chi fa ricerca su animali da laboratorio applica il principio delle cosiddette "3 R": reduction, refinement, replacement. Le prime due si riferiscono alla necessità di affinare le tecniche di ricerca per usare sempre meno animali possibile, la terza, appunto, all'utilizzo di test alternativi, SE attendibili.

:A:

RRobe ha detto...

p.s.
concordo sul fatto che, se non hai nulla da dire, è meglio che non dici nulla, Ed.

sraule ha detto...

pigasus, io sono d'accordo sul tuo punto, davvero.
sono ben poche le compagnie cosmetiche che continuano a sperimentare sugli animali, infatti.
moltissime hanno smesso, o almeno così dicono sui loro siti.

anche la sperimentazione farmacologica sugli animali si è molto ridotta, quella che c'è, però, è utile.
mi piacerebbe che quelli contro la vivisezione per partito preso avessero fatto almeno un corso di biologia all'università.
non sto parlando di te (non ti conosco), dico in generale.

Ed! - the webcomic ha detto...

azz... mi correggo.
vedo che nel frattempo vi siete detti altro.


Vi invito a farvi un giro in una vera macelleria. Di quelle grandi per le grandi distribuzioni e veder in che stato versano gli animali... e poi ditemi se è sana quella carne.
Cristo... perchè nessuno ci dice che non dovremmo mangiare tanta carne e tanto latte? perchè ci sono dietro giri d'affari che non potete comprendere. Perchè con le malattie che vi prendete mangiando certa merda da decenni, ci campano le compagnie farmaceutiche cristo!
Perchè ogni anno aumentano tumori e cancri (e osteoporosi, tanto per dirne uno anche tra i mali "minori"), perchè? Perchè oggi mangiamo molta più merda di quanto ne mangiava un tempo l'uomo.

Purtroppo mangiare carne solo una volta alla settimana o una volta al mese come sarebbe consigliabile, oggi non ha neanche più senso perchè quel poco che mangiamo sarà comunque avvelenato.

E per quanto riguarda il fatto che abbiamo denti e stomaco conformati per mangiare carne... beh è una bella stronzata.
Un sacco di primati sono dotati degli stessi denti e dello stesso sistema digerente eppure mangiano "prevalentemente" verdura, frutta, foglie... ma pochissima carne e solo se costretti da cause di forza maggiore.
Noi non siamo diversi.

La carne, dal momento in cui muore, che lo vogliate o no, che la mettiate o meno a congelare, da quel preciso momento inizierà a sviluppare dei germi che il nostro stomaco, sì, digerisce, ma a fatica e con il suo prezzo!

Davvero, cazzo, VI PREGO, informatevi, non tirate fuori le solite argomentazioni che la stessa pubblicità vi ha messo in testa. Non portate avanti le stesse idee solo perchè le avete sentite ripetere da centinaia di altre persone e ora le date per vere.
La verità è diversa, accettatela tutti e prendetevela nel culo come tutti noi.

Milioni di mosche mangiano merda.
Questo non significa che sia buona.
Ed.

ciao

RRobe ha detto...

Evviva i luoghi comuni, Ed!

The Comedian ha detto...

Beh, Pigasus, e' vero che la sperimentazione (pagata) sui volontari esiste, ma mi scoccerebbe, e molto, se questa diventasse un business e che le case farmaceutiche andassero a cercare i "volontari" dove costano di meno, per inciso fra le popolazioni del terzo mondo (a maggior ragione se lo stanno gia' facendo).
Sulla sperimentazione sui cosmetici sono d'accordo con te, stavo infatti parlando di farmaci e vaccini.


Ah, per quanto riguarda il famoso mito del "la carne fa male e se coltivassimo tutti grano potremmo sfamare il mondo", vorrei aggiungere che probabilmente se cio' avvenisse i prezzi scenderebbero talmente che i coltivatori autolimiterebbero la propria produzione per mantenere i loro margini di guadagno; lo stesso motivo per cui tonnellate di frutta buonissima viene distrutta ogni anno o rimane a marcire sugli alberi.

Pigasus ha detto...

I fruttariani si cibano di (ovviamente) frutta e vegetali tipo (credo...) il pomodoro, cioè tutto ciò che non comporta la morte della pianta. E' una scelta molto estrema ma eticamente inattaccabile. Quelli che ho conosciuto io erano tutti in salute, magari un po' magrolini...

Comunque, ognuno mangia ciò che vuole... L'unica cosa che chiedo e di non nascondersi dietro alle ipocrisie. "Mi piace la carne quindi la mangio"... Punto. Tutto il resto (presunta superiorità umana, sofferenza dell'indivia belga, "sopravvivenza", intolleranza ai delfini ;-) ... ecc ecc) non ha molto senso...

Idem per pelliccia e stivaletto in pelle.

L'unico argomento sul quale ha senso discutere è se VERAMENTE la sperimentazione dei farmaci sulle cavie è utile oppure se ormai si tratta di una prassi consueta magari superata da altre forme di sperimentazione più moderne e meno crudeli... (ed Adriano ne sa molto più di me che di biologia ho fatto solo un anno...)

Sul commercio dei volontari umani è vero: Questo rischio esiste, per questo servirebbero leggi ben precise...

sraule ha detto...

quello che mi chiedo io, ed, è se tu abbia mai preso in seria considerazione l'altra campana.

non voglio fare la perfettina, ma mi sono fatta un'opinione (sempre modificabile, ci mancherebbe) dopo aver letto approfonditamente vari opuscoli, dalla "moderata" lav fino all'alf, e in virtù del fatto che sono laureata in neuropsicologia (cosa che ha previsto più esami su argomenti "biologici" di quelli che avrei desiderato), leggendo le critiche alle posizioni animaliste ecc.

ovviamente mangiamo troppa carne, il nostro ambiente è uno schifo e così via.
ovviamente la ricerca farmacologica è un grosso business.
ovviamente parte della responsabilità del disboscamento in amazzonia e altrove è imputabile all'estensione degli allevamenti.
vogliamo aggiungerci anche sterminati campi di granoturco per scopi energetici e non-alimentari?
aggiungiamoceli.

c'è un vecchio detto zen (forse questo ti piacerà) che dice che la soluzione all'abuso non è il disuso ma il corretto uso.
non sono d'accordo con le posizioni di chi butta il bambino con l'acqua, questo è tutto.

ALESSANDRO BONI ha detto...

Ed..non ti devi incazzare....
sicuramente cio' che hai scritto contiene tante verita' ma e' innegabile che l'uomo mangia carne. E mi sembra fuori luogo condannarlo per questo.
Animali come il panda minore sono onnivori e mangiano in base a cio' che trovano.
NOi abbiamo trovato un sistema per non dovergli correre dietro. Se poi c'e' chi ne abusa e' un altro discorso...Ma non puoi incazzarti con chi mangia una bistecca ogni tanto.

Ed! - the webcomic ha detto...

Rob, se i miei son luoghi comuni, allora gli altri (compresi i tuoi) che si son letti qua dentro, cosa sarebbero?
Non ho visto nessuno portare argomentazioni valide e sostenute da dati.


E vabbè, allora niente.
Buon proseguimento.

Ciao a tutti e auguri!

Pigasus ha detto...

Aggiungo che capisco molto bene la stanchezza di Ed. Avete idea di quante volte un vegetariano o un vegano si sia trovato a rispondere sempre alle stesse cose?
Dopo un po' davvero non se ne può più. ;-)

Adriano Barone ha detto...

Ed, sul consumo di carne non mi pronuncio, non sono abbastanza informato.
Sulla sperimentazione animale ti riporto l'esempio che ho fatto prima: se ti dico che un test istologico non è sempre affidabile, e che un farmaco che risulta efficace su un pezzo di tessuto NON risulta altrettanto efficace su un organismo vivente, cosa rispondi, dal tuo punto di vista?
Non è una domanda retorica, è genuina curiosità.
Quando le alternative alla sperimentazione animale NON funzionano, secondo te cosa si dovrebbe fare?

:A:

RRobe ha detto...

Ed, mi dispiace, ma ti stai ponendo in questa discussione con lo stesso tatto di uno che ti venisse a dire che voi vegani siete scemi in testa e che per non mangiare robe che è naturale mangiare, piuttosto vi imbottite di pillole e integratori.
Nessuno si è posto così con te, non capisco perché tu debba fare così con gli altri.

Se vogliamo parlare fuori dai denti, per me quelle che stai dicendo sono stronzate e belle fumanti.
Ma non te l'ho messa in questi termini, ho cercato di argomentare.
Almeno fino a quando non sei venuto a spacciare la tua verità in tasca.

Pigasus ha detto...

"Quando le alternative alla sperimentazione animale NON funzionano, secondo te cosa si dovrebbe fare?"

Un volontario umano è l'unica soluzione per avere la certezza che il farmaco funzioni o meno.
Certo, eticamente nascono mille domande, però è anche vero che nonostante la sperimentazione animale sono stati messi in commercio una marea di farmaci che hanno causato la morte di tante persone. La sperimentazione animale non è una garanzia assoluta sulla sicurezza di un farmaco...

Adriano Barone ha detto...

Pig, non voglio farti cambiare idea, considera solo che: è vero, nonostante la sperimentazione animale sono stati messi in commercio una marea di farmaci che hanno causato la morte di tante persone.

E senza sperimentazione animale, ne sarebbero morte MOLTE di più.

:A:

sraule ha detto...

pigasus, scusa se prima di testare i farmaci sui nostri bambini abbiamo avuto l'idea di testarli sui nostri cani.
è shoccante o è comprensibile?

appoggio rrobe su tentativo di argomentazione e stronzate fumanti.

ALESSANDRO BONI ha detto...

io ho lavorato come elettricista in un macello anni e anni fa...ma ti posso garantire che appena l'animale mette piede non passa mezz'ora che viene ucciso e lavorato. ci sono veterinari che controllano ogni operazione e testano tutti i capi e successivamente i prodotti.
Se un qualsiasi animale mostra segni di ferite o strani atteggiamenti viene subito fatto uscire portato e isolato in un macellino apposta dove sotto strette analisi viene deciso se procedere (con addirittura una lavorazione a parte) o semplicemente abbatterlo onde evitare infezioni o malattie agli altri capi.
L'unico momento a rischio (ma il controllo e' strettissimo) chiamasi il procedimento ventilazione dove la carne per diventare tenera viene sottoposta ad aria calda.

Senza contare che..Mio suocero lavorava come responsabile di macelli in MAdagascar e buona parte della carne bovina che mangiamo nei prodotti tipo kraft o i wurstel viene da li'. Li' dove gli zebu' (la carne bovina) cresce pascolando senza troppi mangimi o culture artificiali.

A volte per assurdo e' proprio dove la produzione e' intensificata che vista la visibilita' i controlli sono maggiori e piu' efficaci.


Il problema e' cmq. come dice pig sul discorso vivisezione o test farmaceutici...

li' ammetto la mia ignoranza anche se sembra siano ridotti.

Pigasus ha detto...

Roberto (ma anche gli altri che sono stupiti dalla reazione di Ed...) per voi è un argomento senza importanza dal momento che di animali vi nutrite e vestite. Per chi fa una scelta diversa è un argomento FONDAMENTALE. Voi chiacchierate del dolore dei cetriolini e dei perizomi in pelle quasi divertiti, mentre "noi" abbiamo nella mente scene di dolore e sofferenza. E' più che umano incazzarsi.

Proporrei per legge una visita nei mattatoi, poi potremmo ricominciare a parlarne. :-(

RICCARDO ha detto...

Non ho letto tutti gli interventi, ma propongo di bannare Alessandro Boni dal blog che beve la birra con la bistecca!!
è roba sacrilega! no, no... non si fa...
eccheccazzo!!






:))))

sraule ha detto...

Per chi fa una scelta diversa è un argomento FONDAMENTALE. Voi chiacchierate del dolore dei cetriolini e dei perizomi in pelle quasi divertiti, mentre "noi" abbiamo nella mente scene di dolore e sofferenza.

oh, scusa eroe incompreso.

in effetti io non ne so niente del dolore degli animali.
se escludiamo gli animali-uomini, ovviamente.
quello è addirittura il mio lavoro.





(no, non faccio la mistress, anche se forse dovrei)

RRobe ha detto...

per Pigasus: mica vero.
Si sta parlando anche di medicina e farmaci e, fidati, sull'argomento mi sento chiamato in causa.
E, nonostante questo, non mi sono messo a pontificare come ha fatto Ed.
Ho espresso, civilmente, la mia opinione... non andando a dire a lui che sta dicendo stronzate o che parla da ignorante.

Pigasus ha detto...

"pigasus, scusa se prima di testare i farmaci sui nostri bambini abbiamo avuto l'idea di testarli sui nostri cani.
è shoccante o è comprensibile?"

Comprensibile nel 1800, adesso credo che esistano alternative migliori. E se non ci sono è uno sforzo che in questo senso andrebbe compiuto.

Non siamo evoluti solo perchè abbiamo internet col quale scannarci a distanza... Dovremmo esserlo anche nel senso della comprensione della sofferenza. Vogliamo morire senza soffrire, chiediamo l'anestesia durante un intervento... perchè non possiamo pensare che anche un animale abbia il diritto ad una vita dignitosa (nel senso di non tenerlo recluso in un allevamento intensivo dove non riesce neanche a girarsi) e ad una morte che non lo faccia patire inutilmente?

sraule ha detto...

Right.
Siamo arrivati alla ripetizione dei concetti. Continuate pure voi.

The Comedian ha detto...

Io mi stupisco si', perche' mi ritrovo con uno che crede di avere la verita' in tasca e che quindi dagli altri pretende tonnellate e tonnellate di fonti, dati, ricerche, mentre lui si puo' permettere di andare avanti con gli "è scientificamente provato" (ma da chi?) e con i link a siti vegan-vegetariani (un po' come chiedere all'oste se il vino e' buono).
Questo non e' essere vegetariani, questo e' fare parte di una vegan-religione con relativi dogmi; che abbia soltanto la compiacenza di dirlo chiaramente.

Pigasus ha detto...

"in effetti io non ne so niente del dolore degli animali.
se escludiamo gli animali-uomini, ovviamente.
quello è addirittura il mio lavoro."


Occuparsi del dolore degli uomini esclude la partecipazione alle sofferenze degli animali?

Cos'è... Come quando parliamo dei canili e la gente ci risponde "Con tutti i bambini che muoiono in Africa?" come se una cosa escludesse l'altra?

Pigasus ha detto...

The Comedian... Ma per provare che un animale soffre servono dei dati?

Il punto è solo quello: O te ne frega o non te ne frega.

E di conseguenza ci si comporta.

ALESSANDRO BONI ha detto...

ricc...se venite a trovarmi davvero ho in cantina del brunello di quelli buoni..del chianti o del rosso toscano...ma li' non ci vuole una braciola (pensavo a questa quando ho scritto bistecca) bensi' della chianina...

la mia domanda sull'insalata era cmq. seria. per capire fino a che punto una persona arriva a ragionare...magari mi convinco!

Il difficile piu' che tollerare e' essere tollerati da chi fa queste scelte...

Non mi riferisco a te o a ed (non vi conosco)

MA c'e' chi per assurdo tende ad alzarsi rispetto al resto del mondo:" IO sono un Uomo dotato di intelligenza superiore e quindi evito di fare barbarie ad esseri inferiori come gli animali" .
Un leone non farebbe lo stesso ragionamento con te.

Siamo animali mangiamo animali come gli altri animali e altri animali ancora mangiano noi (per lo meno una volta assaggiato quanto siamo teneri).

ALESSANDRO BONI ha detto...

beh..pur di salvare un bambino che sta morendo io una mucca la ammazzo a testate o a morsi...come farebbe una qualsiasi altra specie animale con me pur di difendere i suoi piccoli.

sara' l'istinto di conservazione..

Pigasus ha detto...

Alessandro l'intelligenza non c'entra niente.
Ma la sensibilità sì.

Bè... A meno che non si arrivi al paradosso di commuoversi per un cane e di dire "tanto i cinesi sono troppi" quando arriva il terremoto. Ma davo per scontato di non parlare con nessuno che la pensasse in questo modo.

The Comedian ha detto...

Non e' questo il punto, Pigasus, rileggiti i miei post precedenti, mi sembrava di essere stato chiaro.

Quello che mi da fastidio e' l'arroganza di certe persone che bollano come cazzate le opinioni altrui e presentano le proprie come la Verita' suprema, tutto qua.

RRobe ha detto...

Pig... sinceramente... il problema dei canili, rispetto a quello dei bambini in Africa (ma pure dei poveracci che sbarcano sulle nostre cose, eh?), diciamo che passa uno zinzinino in secondo piano, eh?

Perché, sì, son tutte e due cose brutte... ma sinceramente, io mi sbatterei prima a risolvere il problema degli esseri umani che quello dei canidi.

Poi che ti devo dire... sarò strano io.

Ed! - the webcomic ha detto...

un amico mi ha gentilmente fatto notare che si sta ancora parlando di me, per cui rientro per scusarmi.

Non volevo offendere, pontificare o dare dell'ignorante a nessuno. Non era questa la mia intenzione in realtà. Chiedo scusa a tutti.
Volevo solo darvi delle informazioni.
E non parlavo da "arrabbiato". Ero seriamente solo dispiaciuto e visto che il tema mi sta a cuore mi sono lasciato trasportare con la mia solita veemenza. Ma nonostante i toni non ero arrabbiato (raramente mi arrabbio).
Resto fermo nella mia opinione ma mi scuso con tutti. Davvero. Scusate.

Buon proseguimento ancora.
Ciao.

P.S.: se dovete comunicarmi qualcosa fatelo traquillamente tramite mail. Non vorrei rientrare qui sennò non ne esco davvero più, perdo e faccio perdere altro tempo.

Pigasus ha detto...

"beh..pur di salvare un bambino che sta morendo io una mucca la ammazzo a testate o a morsi...come farebbe una qualsiasi altra specie animale con me pur di difendere i suoi piccoli."

Ma cosa c'entra?
Certo che se un pitbull mi azzannasse la bambina ed io avessi un fucile carico in mano non resterei lì a guardare... ma cosa c'entra il bisogno di difendersi con il nostro ragionamento?

Pigasus ha detto...

Roberto ma anche tu mi cadi nel luogo comune? Se io aiuto i cani me ne devo per forza fregare dei bambini in Africa? Non posso fare la volontaria in un canile e mandare dei soldi all'Amref?

Perchè per molti occuparsi delle sofferenza degli animali significa fregarsene delle persone?
Dove lo vedete il nesso? O___O

Eppure ce ne è tanta di gente in giro che se ne frega sia dei primi che dei secondi... O___O

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Scusa Robe', ma proprio non riesco a non fartelo notare. ;)

Il sesso anale non è quello naturale.

Semmai lo è, come pratica più diffusa, quello "da dietro" (l'altro tipo "vis a' vis" è roba umana e delle scimmie bonobo).

OK, dopo questo inutile intervento da nerd, vorrei dire la mia.

Capisco perfettamente chi come te o Susy trova indispensabili i medicinali e, quindi, giustamente "sorvola" (lo so che non è così semplice, ma lasciamelo passare) sulla sperimentazione sugli animali.

Ma capisco anche chi ne prova vero orrore (mai visto quello che fanno, per esempio, sui conigli per sperimentare i colliri?), per tale pratica.

Anch'io trovo prioritario il problema delle morti per fame di milioni di esseri umani nel mondo, ma mi chiedo, possibile che non ci sia veramente altro modo?

Per quanto riguarda l'essere vegetariani, non sono d'accordo.
Sono convinto che, essendo onnivori, abbiamo ugualmente bisogno delle sostanze nutritive di entrambi i regni biologici.

RRobe ha detto...

per Pig: il nesso sta nelle risorse di cui uno dispone.
Se definisco 100 le mie capacità e se 80 vanno per quella che è la mia vita, i restante 20 lo devo amministrare in cose che, per me, hanno la priorità.
Ergo, se devo scegliere se dedicare del tempo a una causa (cosa che non faccio perché non mi sbatte quasi niente di niente, a essere sinceri), bado a che la causa abbia una priorità alta dal mio punto di vista.

In sostanza: se ho poco tempo e quel poco lo divido tra fare "del bene" per i cani nei canili e del bene per qualche poveraccio su due zampe... per me faccio una stronzata.
Molto meglio sarebbe se quel poco tempo lo dedicassi solo all'amico antropomorfo.

RRobe ha detto...

Alessandro: ma va?
Era una battuta, se non fosse stato chiaro.

E il sesso anale forse non sarà quello naturale, ma come dice Sarah Silverman: è quello giusto :asd:

Pigasus ha detto...

"Per quanto riguarda l'essere vegetariani, non sono d'accordo.
Sono convinto che, essendo onnivori, abbiamo ugualmente bisogno delle sostanze nutritive di entrambi i regni biologici."

Se mi dai la tua e-mail ti mando le mie ultime analisi del sangue così vedi che fior fiore di fanciulla in salute che sono :-D

Pigasus ha detto...

"Se definisco 100 le mie capacità e se 80 vanno per quella che è la mia vita, i restante 20 lo devo amministrare in cose che, per me, hanno la priorità."

Tantissimi anni fa avevo letto un libro che in sintesi poneva le seguenti domande: "quanto possiamo fare per gli altri?", "Quanto economicamente possiamo donare?", "Quello che consideriamo necessario lo è davvero?".

Ti compri un gioco in meno e quei soldi li dai al cagnolino, così hai fatto qualcosa per tutti e due... :-P

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Tranquillo, l'avevo capito che si trattava di una battuta (non hai fatto caso alla faccina che strizza l'occhio? Cmq, per quanto mi riguarda avrei scelto il sesso orale!).
Era solo un modo per stemperare una discussione interessantissima e per salutarti... al mio solito modo. ;)

ALESSANDRO BONI ha detto...

beh..io ho saputo quello che dovevo sapere...che stavo ragionando seriamente e non con chi adora il paradosso povero cagnolino..bastardo quel tizio che morisse subito"

Il tuo ragionamento sui bambini e i cani poteva essere frainteso...
(mi sa che qui a 300 non ci si arriva pero'...azz..sto giro va male....;-)

Rrobe su sti argomenti non sono preparato..mi arrendo!

RRobe ha detto...

Per Pig: se mi comprassi un gioco in meno, sempre al peones preferirei dare i soldi.
Un problema alla volta, e quelli degli esseri umani vengono prima.

Detto questo, il gioco in meno non me lo compro lo stesso e 'fanculo pure al peones.

Pigasus ha detto...

"Il tuo ragionamento sui bambini e i cani poteva essere frainteso..."

Intendevo solo dire che occuparsi di animali non esclude la possibilità (o "dovere morale" se preferite...) di occuparsi di persone. :-)

Prima di finire col fare la muffa in questo post, per ora vi saluto.




(Ma tornerò. ^__^)

ALESSANDRO BONI ha detto...

ok..spariti gli estremisti ora posso raccontarvi come si tira il collo alle galline con una scopa;-)

saluti...

ro-mario ha detto...

sono vegetariano da ventidue anni. Una scelta di vita (mia) che non ho mai preteso di far condividere a qualcun altro, ma che mi fa star bene con me stesso: voi fate quello che volete, a me non dà fastidio, ma io non uccido coscientemente, se posso farne a meno.
Poi è ovvio che, in un modo o nell'altro, anch'io sia causa della morte di alcuni animali: solo che cerco di evitarlo. Le scarpe, per esempio: cerco di comprare quelle non in pelle ma, di solito, è una causa persa. Fisicamente sto benissimo: se, dopo tutto questo tempo, non ho problemi, probabilmente potrò fare a meno di mangiar carne ancora per un bel pezzo. Forse (spero) per sempre.
Non mi sento un santo, non voglio pontificare e non rompo i coglioni alla gente (tanto che molti, che pure mi conoscono bene, si dimenticano spesso -ciao Walter!- del mio essere vegetariano). Ho solo fatto una scelta estremamente personale.
Non mi fa incazzare la gente che uccide gli animali: mi fanno incazzare quelli che lo fanno per divertimento e quelli che li fanno soffrire quando non è necessario. Mio padre (che fa dei prosciutti favolosi) si è sempre rifiutato di uccidere i maiali tagliandogli il collo e lasciandoli morire dissanguati: la carne è più buona, dice, ma lui non riesce a torturarli così. Questo mi sembra già, decisamente, abbastanza.
Per la vivisezione: non mi sono mai informato bene, ma ho il dubbio abbastanza fondato che parecchi esperimenti su animali siano inutili. Sono favorevole se possono salvare vite umane, contrario in tutti gli altri casi.

e... mi scuso per la lunghezza dell'intervento.

ALESSANDRO BONI ha detto...

TUO PADRE FA DEI PROSCIUTTI FAVOLOSI...
uhm....e tu come fai a saperlo?;-)

A parte gli scherzi nessuno dei mangiacarne ha condannato chi fa questa scelta (anche perche' credo che non gliene fotta di meno) e penso tutti indipendentemente dalla fazione ragionino come te.

Fabrizio ha detto...

Ciao a tutti.

Io credo che il punto non sia una questione estrema su "carne sì - carne no".

Mangiare carne fa bene ed è parte della nostra buona cucina. Esattamente quanto verdura, frutta, pesce, etc.

Il vero problema è un altro.



DISCLAIMER MOMENT.
Mi sono trovato, per uscio o per porta, a studiare l'argomento all'università.
Io studio Design del Prodotto Ecocompatibile al Poli di Torino. Oltre a seguire i corsi classici, comuni alle scuole di design, ci occupiamo anche di "design dei sistemi".
In pratica riprogettiamo i processi di produzione industriale. Esaminiamo gli input e gli output di una filiera e troviamo nuovi modi per produrre senza sfasciare il pianeta ;)

L'hanno in cui ho seguito tale semestre mi sono occupato della filiera della carne bovina nell'area di Cuneo.
Tutto il processo industriale: dall'allevamento , alle nostre pance.

Insomma, non prendete quello che dico per puro oro colato, ma di sicuro non per cazzate campate in aria! :P

END OF DISCLAIMER MOMENT ;)




Il problema sta nel metodo con cui il mondo industrializzato affronta la cosa.

Produrre carne, ergo ammazzare animali, non è come fare chessò chiodi o bulloni.

E' necessario rispettare un ciclo naturale, cosa che stiamo perdendo sempre di più.


Fin dall'antichità, mangiare carne ha sempre avuto una dimensione particolare. Vi si legavano riti religiosi (dai sacrifici alla quaresima per intenderci... ;)
La carne era simbolo di status sociale e ricchezza: le tavole dei nobili ne erano piene, su quelle dei poveri scarseggiava.

Quello che è certo è che dietro alla carne c'è sempre stato un grandissimo background culturale.
In buona parte anche tecnico-pratico.


Dietro alla bistecca nel piatto, ci sono numerose professionalità con conoscenze specifiche importanti.
Dall'allevatore, al macellaio, al cuoco.

Nella dimensione occidentale che viviamo oggi, tutto questo ha perso di importanza.
E' un po' come se ci sentissimo tutti più ricchi ^___^
La carne sta nei nostri piatti tutti i giorni, spesso in tutti i pasti.
Noi guardiamo la nostra singola realtà quotidiana, ma in ambito industriale tutto viene moltiplicato, serializzato, ottimizzato.
Per fornire tanta carne con tempi così stretti, l'uomo accelera la natura.
Molta più carne porta a molti più animali. Gli animali bisogna farli crescere, meglio se velocemente.
Ergo arriviamo ad un'alimentazione per gli allevamenti che non è così salutare, ma che rispetta le necessità del mercato.

Farine animali e mucca pazza vi dicono nulla?

Non solo. Cereali. Servono tanti cereali per nutrire il bestiame e pomparlo in fretta.
Ma come ogni reazione a catena che si rispetti, anche i cereali vanno coltivati. E in numeri altissimi, per rispettare le quantità industriali.

In sudamerica McDonnald's stermina la biodiversità e affama i contadini per questo motivo...
MA QUESTA è UN'ALTRA STORIA.

Insomma, la carne industriale ingigantisce le cose.

Sarà così buona la carne che mangiamo?

Non proprio. Negli States, dove una volta c'erano "mandrie e cowboy" ora le mucche mangiano soia OGM, si prendono il cortisone e gli steroidi.
Roba che finisce tutta nelle bistecche o negli hamburger.
In Italia la situazione è più controllata, per il nostro passato agricolo e per le normative europee. Ma non è tutto così perfetto come vorremmo credere, perchè le normative non fermano tutto e guadagnare interessa anche ai nostri allevatori...

AGGIUNGO UNA COSA CHE IN POCHI SANNO.
E' vero che non si può mangiare carne senza ammazzare l'animale. Ma è anche vero che un animale maltrattato fornisce carne peggiore. E' stato provato che, per fare un esempio, i lunghi ed estenuanti trasporti in quelle "trappole" che chiamano camion spaventano a morte gli animali.
Li mette in tensione.
Questo porta, dopo la macellazione, ad una carne più dura e più scadente.
Controproducente per noi...

Ora, il punto è che sia Rrobe sia Ed hanno ragione.

Rrobe ha ragione quando dice che mangiare carne fa bene e rende più forti.

Ma Ed ha altrettanta ragione, quando dice che siamo arrivati a mangiare troppa carne.
Questo porta a conseguenze disastrose a livello ambientale e della nostra salute.

Ma voi sapete quanto metano scorreggia una mucca?
Lo so, fa ridere, ma non è uno scherzo. Se voi sommate gli allevamenti che abbiamo su tutto il pianeta, l'inquinamento che generano se la gioca con quello di una grande città.
Altro che targhe alterne...

[i dati precisi su quanto metano caghino le mucche ce li ho da qualche parte, ma è agosto e sto per partire, ergo non fatemeli cercare! Vi scongiuro!! :D ]


Respirare inquinato non fa bene ai nostri polmoni. Esattamente quanto mangiare troppa carne non fa bene al resto del nostro corpo. Esagerare porta ad obesità, problemi circolatori, fino agli infarti e ai tumori.


IO NON SONO UN ANIMALISTA nè UN VEGETARIANO.
La carne me la mangio eccome. E mi piace. E quando esagero, so che mi fa male, esattamente come i fumatori con le sigarette.

Quello che contesto in questa discussione non è l'opposizione "carnisti VS animalisti".
Non è levare totalmente la carne dalle nostre tavole il problema.

La questione è di pura ottusità produttiva

Latifondiamo un sacco di terre, per dar da mangiare (male) ad un sacco di animali. Li maltrattiamo e li sterminiamo per mangiare in dosi esagerate qualcosa che ci fa male.
Mentre nei paesi in via di sviluppo la carne scarseggia, come sulle tavole degli italiani poveri durante il medioevo...

Quando Avion dice che l'uomo è superiore ha stra-ragione.

Ma in questo caso non lo dimostriamo affatto.


Sul discorso dei prodotti di bellezza potremmo continuare per secoli. E' ovvio che la sperimentazione sia necessaria, prima di mettere un prodotto sul mercato.

Ma abbiamo DAVVERO bisogno di tutti quei prodotti?


Quando mangiamo una bistecca o usiamo uno shampoo, non pensiamo a quello che c'è dietro.
Non pensiamo che un animale è morto per permetterci quel gesto così semplice.
Ma non è colpa nostra, viviamo in un mondo di scatole, tutto qui.


Vi mostro una cosa.
"Our Daily Bread" è un film documentario girato dall'olandese Nikolaus Geyrhalter nel 2005

Il film mostra le moderne tecniche industriali di produzione del cibo.

Vi linko due scene. Una è un po' forte. L'altra fa quasi ridere...

SCENA 1

SCENA 2

Vedrete come il rispetto, la sacralità, il saper fare di un tempo siano stati sostituiti da... beh... ALTRO!

La vera questione non è se mangiare carne o meno.
MA che impatto ha la nostra vita da CONSUMATORI sul nostro pianeta ?


Scusatemi per l'intervento lunghissimo, spero di essere stato utile ( e di non avervi rovinato la cena :)

Saludos

Fab

ro-mario ha detto...

TUO PADRE FA DEI PROSCIUTTI FAVOLOSI...
uhm....e tu come fai a saperlo?;-)


perché sono vegetariano da 22 anni, non da quando sono nato. E perché me lo confermano tutti quelli che ospito a cena.

DIFFORME ha detto...

non ho mai visto un bodybuilder vegetariano, e ho detto tutto...

ottokin ha detto...

o proprio pochi giorni fa sono stato testimone con un paio di buoni amici di una "epocale" serata, dove (anche se non senza difficoltà), siamo stati COSTRETTI a finire tutto il piattone di carne alla brace che era presente a tavola. Non sapete che impresa!!!

Grazie Leo! Grazie Werther!
A presto

ottokin ha detto...

vegetariano ???
vegano ???
fruttariano ???

E poi quelli strani sarebbe quelli che mangiano la carne come succede da millenni?

Ma fatemi il piacere!!!

Ha ragione Rrobe fra poco sarà strano farlo davanti invece che dietro!

Ma voi alle elementari il discorso ANIMALE grande mangia ANIMALE piccolo non ve lo hanno fatto?

Pensate che noi UMANI siamo meno ANIMALI solo perchè usiamo la testa?

Sara Pichelli ha detto...

che gli animali si debbano mangiare diciamo che è fisiologico,pensiamo poi che se cosi non fosse molte delle specie destinate alla nostra alimentazione sarebbero estinte...ma il problema principale secondo me è come questi animali vengono allevati e nutriti,che spero sappiate è inaccettabile e immorale.E x chi non viene toccato dalla sofferenza animale,questi maltrattamenti e i "nuovi" mangimi spesso fanno ammalare gli animali,o modificano il loro organismo arrivando anche a fenomeni come la mucca pazza,l'aviaria o qualche altra bomba mediatica di cui abbiamo sentito parlare.
Chi decide di non mangiare gli animali ne ha tutto il diritto(problemi loro),ma almeno chi le mangia dovrebbe documentarsi un pò e capire che i polli non nascono a fette ricoperti di nylon,ma che dovrebbero vivere come dei polli e non come cavie da laboratorio...poi ho un messaggio per i vegetariani: e se le carote avessero dei sentimenti????? O__O

nerosubianco ha detto...

buona la bistecca che ho mangiato stasera : )

Marco ha detto...

Io ADORO mangiare pesce e carne di maiale. Da piccolo ogni tanto mio padre portava polli e conigli, mio nonno la persona più dolce dell'universo, e non sono ironico )li uccideva soffocandoli.
Nell'album della mia famiglia ci sono foto di carcasse di maialetto, scattate durante le feste in campagna, che sembrano uscite dal signore delle mosche.


Per gran parte della mia vita, nonostante questo background, ho tentato di praticare il vegetarianesimo.
Ho tenuto duro per circa due anni, poi lo status di studente squattrinato mi ha riportato, anche per ragioni economiche, a considerare commestibile qualunque cosa riuscisse a farmi sopravvivere con sei euro per una settimana.
Se aveste in tasca sei euro, dovendoci campare una settimana, cosa comprereste, quattrocento grammi di cotolette o dell'insalata presa al supermarket, che dopo due o tre giorni va a male?

Ma a parte le mie sfighe di budget, non voglio certo affermare che essere vegetariani è una scelta da persone ricche.
Semplicemente, credo che sia molto limitante vedere ogni aspetto della vita solo sulla base di un'unica filosofia di vita.
Postulato che mangiare troppa carne fa male alla salute, e che alimenta meccanismi economici in grado di risucchiare risorse in modo considerevole...


Ci sono dei problemi, e vanno affrontati giorno per giorno, caso per caso.
Se il mio problema è nutrirmi su un'isola deserta, dovrò cacciare conigli.
Se il mio problema è scegliere cosa mangiare quando faccio la spesa, posso limitarmi ad acquistare roba commestibile non derivata da esseri viventi morti, per non supportare le industrie cattive che sterminano animali.
E i posti di lavoro di quelle industrie, che fine fanno?

Oppure: sperimentare su animali è un abominio.
Ho chiesto a vari amici che studiavano farmacia o medicina, NESSUNO, anche i più accesi salutisti, è stato in grado di negare la necessità di sperimentazione su esseri viventi per la ricerca.


Insomma... è davvero DIFFICILE mantenere un unico punto di vista che possa andare bene per risolvere tutte le esigenze e tutti i problemi che ci si parano davanti.

E' comunque sbagliato, per quel che mi riguarda, pensare che " è giusto" fare qualcosa soltanto perché " è nella natura degli esseri umani".

Ogni essere vivente è dotato di buon senso, e di una coscienza ( che non significa essere santi, ma semplicemente consapevoli delle conseguenze che ogni azione porta con sé).

Non sono cose derivate dal DNA, ma dall'osservazione del mondo che ci circonda, e delle conseguenze che se ne traggono.

Molte delle cose che dicono i vegetariani in merito allo spreco di risorse causato dall'industrie di macellazione è sacrosanto.
Ma tale problema riguarda QUALSIASI tipo di industria, sia quelle che fabbricano saponette che costolette.
La produzione di massa, in qualunque campo, dal mercato ortofrutticolo a quello tecnologico, ha portato e porterà problemi immensi all'ambiente.

Ma prendere il mondo che abbiamo davanti, e trasformarlo in qualcosa di diverso, che non condanni i nostri figli, se non già noi stessi, a nutrirsi di cenere, è un problema molto più complesso di quello che posso affrontare io, quando la mattina vado a fare la spesa.
Mangiare meno carne potrà salvarmi la coscienza e farmi sentire più pulito, ma a livello di impegno personale produce la stessa utilità di quella che può produrre uno che mangia quello che gli pare.
Sia il Big Mac che la carota sono prodotti, finché esisteranno meccanismi produttivi di tale portata, non risolveremo nulla.

L'unica alternativa è puntare sul consumo consapevole, unendosi in gruppi d'acquisto, creando o supportando piccole strutture in grado di auto-produrre il proprio cibo, consumando solo quanto necessario per la comunità.

Ma significherebbe cambiare il mondo intero, e non sono cose che succedono domani.
Bisogna sbattersi, e lavorare, tutti.

Allo stesso modo, la vivisezione è un problema complesso.
Non si può ridurre tutto a un
" vivisezione, sì o no? " .
Ci sono metodi di sperimentazione più innovativi, non basati su animali, ma sulle tecnologie virtuali, che danno risultati ottimali, e farmaci per i quali continuerà ad essere necessario il test su esseri viventi.
Ci sono tanti problemi ed esigenze diverse, non tutto può essere riassunto in un'unica linea di condotta.

Applicare dogmi preconfezionati a qualunque domanda provenga da questo o quel problema reale significa creare una RELIGIONE, non certo salvare il mondo.


Scusate per la mia prolissità.
Il mio pessimo stile di scrittura non è adatto alle discussioni su internet :(

luttazzi4ever ha detto...

Mangio carne, non tanta ma la mangio e se vedo un animale soffrire mi sento male. E' una contraddizione ma è' qualcosa di fisico che mi colpisce, non so neanche io perchè. Vedo un gatto colpito da una macchina e lasciato lì a morire? Piango. Mi sento male.
Guardo un filmato di idioti che ammazzano foche per avere la loro pelliccia? Mi gira la testa. Cerco di non svenire.
Ma mangio abitualmente carne, solo maiale se vado a controllare, ma mangio. Un giorno forse ce la farò a smettere o forse no. Dipende tutto dalla forza di volontà e dalla voglia di farlo. Ma, è questa è una mia opinione, non considero gli animali inferiori a me. Noi abbiamo la parola, a loro manca solo quella. Se alcuni scienziati dicono che loro pensano(gli animali, non gli scienziati, alcuni di loro dovrebbero iniziare a farlo) significano che hanno emozioni. Ridono, piangono, soffrono e sono felici. Io ci credo. Perchè ogni volta che guardo il mio cane so dall'espressione facciale cosa prova. E quando ho visto il mio gatto soffrire per poi andarseme, posso giurarvi, che son stato triste per giorni e giorni.

Vabbè, tutto questo è per dirvi che la vivisezione mi fa paura, è una pratica barbara e, si, può salvare vite umane, ma ne uccide molte di animali. Anche inquinare di meno potrebbe salvare vite umane, ma chi lo fa?

Il padre di un mio amico cucina conigli e li ammazza lui personalmente, vantandosi della cosa, per me lui non è umano. Per me chi fa male a qualsiasi altra persona o animale non è umano.

E' un pò di retorica da quattro soldi...abbiate pietà di me!

Uriele ha detto...

Salve,
sono vegetariano (ovolatte vegetariano) da più di 2 anni e posso dire solo una cosa: gli animali sono buoni. Non sono ipocrita, l'ho mangiata per molti anni e se avessi un figlio gliela darei fa mangiare finchè non fosse lui a decidere da solo di non mangiarla per i suoi motivi (penso che sia importante nel periodo dello sviluppo avere il giusto apporto proteico).

Io ho fatto questa scelta perchè siamo in una società che può permetterlo, per motivi etici e perchè non ho nessuna strana intolleranza alimentare. Condivido e comprendo la scelta degli onnivori, non mangiare carne o pesce è un sacrificio e spesso un costo (le minchiate di seitan, tofu e soia sono difficili da trovare e costose, e non si può vivere solo di legumi e uova). Ognuno deve essere libero di fare come preferisce e gli integralisti vegetariani che inorridiscono davanti a chi addenta una porchetta o cercano di fare proseliti dovrebbero imparare a rispettare non solo le proprie scelta

ALESSANDRO BONI ha detto...

RO-MARIO qualche giorno ti vengo a trovare;-)
(vero intento della domanda non era provocatorio...semplicemente se buono adoro il prosciutto...quello pepato toscano poi...)


ora pero' viste le esperienze scambiate in allevamento e macellazione abbiamo tutti una speranza se il fumetto va male!

rael is real ha detto...

buondì, giungo qui tramite Skiribilla:
http://skiribilla.tumblr.com/post/44896575/gli-animali-sono-buoni-da-roberto-rrobe

io lavoro in una pescheria, quindi a buon titolo ritengo di avere un po' il polso della situazione; inoltre sono intollerante al nichel e NON posso mangiare tra moltissime cose cereali, vegetali e frutti rossi. per intenderci: niente pomodori, niente spinaci, niente noci, niente cipolla, niente PANE. ovviamente mangio sia il pane che la pasta al ragù, sennò vivrei di sola acqua e aria. sono fisiologicamente obbligata a nutrirmi anche di carne.
Dicevo: lavoro in pescheria e vorrei far notare una cosa che certe teste di cazzo di clienti si ostinano a fare, cioè far bollire vivi astici e aragoste e granchi, più acquistare le anguille vive.
La sofferenza degli animali causa tossine nei loro tessuti, come diceva giustamente Fabrizio poco su: noi non mangiamo una favolosa aragosta, ma mangiamo un crostaceo pieno di tossine in proporzione a quanto ci ha messo a schiattare.
Più l'animale ci mette a morire più i suoi tessuti saranno pieni di sostanze che a noi non servono e ci fanno male. Quando il cliente mi chiede un metodo per non sentire l'aragosta gridare dalla pentola gli suggerisco di surgelarla, anche se il freezer di casa non surgela ma congela e quindi la morte per freddo non è così immediata come si pensi. Quindi? Quindi credo che ci sia una correlazione rispetto dell'animale=qualità del prodotto. Prima e meglio abbatti l'animale, meno soffre lui (o precisamente esso: già in questo pronome abbiamo la presentazione del nostro rapporto con gli animali)
A mio avviso il nocciolo sta proprio nel rapporto necessità-disponibilità. Dice bene Uriele: se avesse un bambino piccolo gli darebbe sia carni rosse che bianche che pesce, per offrirgli la gamma più ampia di crescita sana. Meglio trattiamo gli animali, meglio mangiamo.
Però è anche ingiusto partire dal nostro concetto occidentale RICCO per giudicare ciò che accade nel resto del mondo: se andate in Gran Bretagna e chiedete del coniglio vi randellano, perché è considerato come un gatto. Voi mangereste un gatto? Se andate in mille mila posti il cibo che vi viene offerto difficilmente corrisponderà al vostro concetto di commestibile, sia etico che gustativo. Quindi, sempre secondo me, il problema vero non è cosa mangiamo, ma come lo abbiamo procacciato e perché: se l'oca ha corso con la testa mezza staccata per tutta l'aia e noi crediamo sia più buona di un piatto di legumi siamo dei cretini, perché l'oca nel tempo che ci ha messo a morire ha sviluppato l'ira di dio di tossine, la porzione di fagioli ci fornisce lo stesso valore proteico e l'oca in sé è uno sfizio. Sfido chiunque non sia uso a mangiare oca 4 volte la settimana a distinguerla da una gallina un po' legnosa. Direi dunque che i problemi siano innanzi tutto il rispetto della macellazione sia per la nostra salute che per l'animale stesso e quanto il nostro gusto decide cosa mangiare.
Per la sperimentazione, e poi concludo, penso sia una questione di evoluzione scientifica. Come i nostri nonni mangiavano i gatti perché erano poveri, anche la ricerca scientifica si evolve a pari passo con gli anni. E comunque gli animali per i test son controllati solo nelle grandi aziende che non potrebbero permettersi una pubblicità negativa se venissero beccati: chi può usa il coniglio o il cane o il gatto senza il minimo problema, se non quello di contattare il fornitore illegale nell'Europa dell'Est.

ALESSANDRO BONI ha detto...

dalle mie parti il maiale e' considerato un Dio...difatti lo si sente evocare spesso in situazioni di particolare difficolta' o tensione!

Fabrizio ha detto...

Quoto i commenti di Mario e di Real is Real.

Il consumo consapevole è importante ed è una cosa a cui dovremmo avvicinarci tutti.

Questo non significa eliminare il filetto dalla nostra tavola.
Al contrario. Dovremmo pretendere un filetto di qualità certificata.
Magari lo mangiamo una volta alla settimana, ma quel che mangiamo ci farà bene.

Ci dimentichiamo che dovrebbe essere il mercato a "cercare" il consumatore, non il contrario.


Se ai "carnivori" ho mostrato i filmati della macellazione, ai "vegani" chiedo se mangino le fragole d'inverno.
Quelle che vengono dall'Australia.
E che maturano sull'aereo...

Quante emissioni sono buttate nella nostra atmosfera per avere quelle fragole nel piatto? Quanto petrolio consumato?

Per chi vuole approfondire,
linko la puntata di Report che parla di questo argomento.

Se un vegetariano non mangia carne perchè ritiene di rendersi complice di una barbarie, io rispetto la sua opinione.

Se io dico che, prima di questo, è importante che ci sia una garanzia sui processi di produzione e di distribuzione, non parlo di un'opinione. Parlo di un dato di fatto, perchè attraverso questi aspetti vengono condizionati ambiente, economia e salute di tutti. Animali compresi.
Tutto questo può essere confutato in modo scentifico, mentre l'essere "schizzinosi" sul cibo varia da cultura a cultura, da paese a paese.

Il problema non sta più tra vegani e carnivori.
Paradossalmente, anche i vegani possono contribuire a fare del male agli animali, con la loro spesa.

Si guarda il dito e non la luna...

Fab

ALESSANDRO BONI ha detto...

ricordo la puntata sui pomodorini di w l'italia oltre a quella di Report.

Credo anche io sia un problema di maggiore consapevolezza generale indipendentemente dalle tipologie di cipo che si mangia.

oltretutto anche escludendo il discorso produzione ne va cmq. della ns. salute. Abusare di un particolare elemento anche se sano, bio ecc...non fa certo bene.

cmq. da quel che si legge in questi giorni dai giornali la crisi di fresca sta aiutando gli italiani a diversificare..visti i costi si sta riducendo il consumo di carne rossa a favore di quella bianca e del pesce azzurro (molto piu' economici).

ops...sto diventando troppo buonista....poi litigo col Rrobe

moh mi mangio un po' di fegato alla veneziana che costa poco ma con un buon Chianti fa la sua figura!!!! ft-ft-ft-ft-ft

Rubor ha detto...

Cito Rael il real: “E comunque gli animali per i test son controllati solo nelle grandi aziende che non potrebbero permettersi una pubblicità negativa se venissero beccati: chi può usa il coniglio o il cane o il gatto senza il minimo problema, se non quello di contattare il fornitore illegale nell'Europa dell'Est.”

Sul serio? Quando leggo certe affermazioni rimango di stucco: si parla molto, tanto di vivisezione e sperimentazione, sulla base di informazioni recepite da internet e tv, senza il minimo di approfondimento. La maggior parte di ciò che si trova nei siti Lav etc. risale a concetti ed eventi di circa 20-30 anni fa, questo per una politica della serie teniamo il problema per le palle, in modo che la gente si dia da fare, ed infatti questo atteggiamento ha dato a lungo termine dei risultati concreti: oggigiorno nell’ambito europeo, esistono tutta una serie di norme specifiche che regolamentano la sperimentazione animale, partendo da alcuni presupposti: 1) l’animale soffre (che scoperta, ci voleva tanto!); 2) l’animale sofferente o stressato non è solo cattivo da mangiare ma non è nemmeno un modello sperimentale attendibile (anche solo per esperimenti di comportamento). Tali norme di tutela della salute dell’animale per uso sperimentale riguardano diversi aspetti, da quelli inerenti l’ambiente in cui viene tenuto l’animale, la sua socialità, fino ai metodi di soppressione, che debbono essere i meno cruenti: come dire, sei in carcere, condannato alla pena di morte, ma almeno cerco di farti stare bene, ignaro del tuo destino. Quindi passi avanti se ne sono fatti, il problema è semmai che queste norme siano applicate in pieno: spetta agli organi di vigilanza veterinari, controllare che gli stabulari e le pratiche sperimentali siano condotte seriamente, ma spesso tali controlli sono un po’ carenti (naturalmente basta una segnalazione anche anonima per far intervenire i controlli, con multe assai salate per i trasgressori). L’idea di fondo è cercare di dissuadere, dove possibile, l’uso sperimentale di animali, considerato anche il costo elevato dei suddetti e quello del loro mantenimento. Pian piano si cerca di andare verso questa soluzione, in alcuni paesi sono riusciti a ridurre la sperimentazione animale anche del 40%, ricorrendo a metodi alternativi, ove possibile. La sperimentazione in Italia è quasi esclusivamente statale, non ci si può rivolgere ad un “fornitore illegale nell'Europa dell'Est.” , viene tutto registrato. L’uso di cani e gatti in Italia è consentito solo dopo avere ottenuta una opportuna autorizzazione, che di fatto fa sì che più nessuno li usi (anche perché dopo dieci minuti avresti tutti gli animalisti che ti presidiano il laboratorio ). Per quanto riguarda la sperimentazione cosmetica: a mio giudizio si potrebbe veramente eliminare, basterebbe che le aziende non cercassero disperatamente il profitto, buttandosi alla forsennata ricerca di una nuova crema di bellezza o un nuovo profumo ogni mese. Ultime due considerazioni: qualcuno ha detto che la carne morta fa male, tende a degenerare dopo poco, sviluppando sostanze nocive, tutto ciò è vero, ma vale anche per le verdure e quant’altro, nessuno escluso; mangiare troppa carne fa male come qualunque eccesso, anche mangiare troppa verdura ti può portare alla dissenteria, bere troppo alla cirrosi e fumare troppo al tumore, basta non eccedere troppo nel fare tutto ciò, forse solo il troppo sesso non fa male, se si prendono le opportune precauzioni, tipo preservativo e crema lubrificante.

Un saluto a tutti…

P.S. io mangio la carne, anche cruda, appena tagliata, senza condirla, sono carnivoro, soffro il sole e preferisco vivere di notte, forse sono la rincarnazione di una pantera, ma la cosa non mi turba.

Rubor ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Adriano Barone ha detto...

Quoto Rubor su tutto, aggiungendo solo (ripetendomi): gli animali su cui si conducono esperimenti devono essere SPF (specific pathogen free), altrimenti i risultati degli esperimenti stessi NON risultano attendibili...il livello di allergeni in uno stabulario viene controllato a livello di micron per metro cubo...figurati a introdurre un animale cresciuto in strada...

Se si parla di animali "randagi" o "selvaggi" catturati per effettuare sperimentazioni (come nella storia di Dylan Dog di questo mese) si fa solo disinformazione.

:A:

Rubor ha detto...

@alessandro boni, la battuta sul dio maiale mi ha divertito un sacco... :)

@fabrizio, ciao concittadino, quello che dici tu è veritiero, la smania di profitto che porta nelle nostre tavole di tutto di più, in periodi assurdi dell'anno, vedi fragoline, non fa altro che creare danni, a noi e all'ambiente. Purtroppo investire nelle catene di produzione è costoso, pochi tendono a volersi adeguare: l'HCCP, il sistema di controllo per la produzione di alimenti, è nata dall'esigenza di dare agli astronauti cibo che non avesse patogeni, la diarrea in assenza di gravità non è piacevole, quindi in una situazione economica dove la spesa era tanta ma il ricavo era maggiore, poi si è estesa agli altri, fino ai bar. Quindi piegare il mercato alle esigenze della salute e non del profitto è costoso, ma secondo me si può fare... é un po come cercare metodi sperimentali alternativi: d’altronde il cervello ci è stato dato per qualcosa, allora usiamolo...

@Adriano Barone: grazie di avermelo ricordato, mi ero dimenticato del problema allergeni; un motivo in più per migliorare le condizioni degli animali e degli operatori: ho visto gente portata via dall’ambulanza per esposizione ad un ambiente ricco di allergeni animali. Oggigiorno vengono organizzati anche dei corsi per sensibilizzare sulla corretta stabulizzazione degli animali, ma purtroppo mi è capitato di verificare che su cento partecipanti, spesso, troppo spesso, il 60% è composto da persone che non trattano animali, mentre quelli che dovrebbero partecipare sono assenti, in tal senso bisognerebbe fare di più, dando dei crediti o quant’altro che possa spingere a partecipare (con opportuna verifica finale)…

Alex "AxL" Massacci ha detto...

Ad una certa ho smesso di leggere i commenti...un vortice di ripetizioni. La verità? tutti moriremo, prima, dopo, in maniera più sana o meno sana, con il supporto di medicine o senza... insomma che ognuno scelga la sua.Io metto la vita degli animali e dei vegetali al pari di quella dell'uomo, eppure il mio istinto di sopravvivenza delle volte è più forte della mia morale. Anche se spesso l'istinto di sopravvivenza ci fa vivere bellissime vite chiusi in polmoni d'acciaio.
In sostanza... non devo nè giustificarmi perchè mangio carne, nè convincere nessuno che senza si possa vivere meglio.Ognuno faccia ciò che si sente d fare..poi ne prenda direttamente le conseguenze (per se e la società). per la cronaca: mangerei anche un essere umano se fosse necessario.
(Hobbes disse che l'uomo è un animale sociale, un lupo solitario feroce ed egoista che si adatta alla vita del branco solo perchè sa che ne potrà trarre maggiori giovamenti)
Però su una cosa credo siamo tutti d'accordo (sparate sensazionalistiche a parte)... Infliggere gratuitamente sofferenza al prossimo non è da persone civili (in fondo tutti abbiamo paura che se certe cose succedessero a noi...)
Ultima e poi chiudo.. se leggete attentamente questo post noterete come, a tutti gli effetti NON prendo posizione. Ognuno lo legga come preferisce.. tanto la "ragione" NON esiste... esistono solo dati ed effetti

Pigasus ha detto...

Vado a bruciare il disegnino che Ottokin mi ha fatto tanti anni fa... Peccato però, perchè lo tenevo come una reliquia...


:-P

rael is real ha detto...

disinformazione o meno, i furgoni dalla Moldavia partono lo stesso. Non esiste solo la grandissima azienda di cosmetici, esistono moltissime piccole ditte di prodotti per la cura e l'igiene.

per il discorso Hccp scusate se sembrerò "irruenta" ma mi viene da ridere e parecchio: chiunque abbia lavorato in un ristorante (e l'ho fatto), in un bar (e l'ho fatto), in una rivendita di alimentari (e l'ho fatto) vi confermerà che il registro hccp è un coso su cui registrare cose. e null'altro. l'unica cosa da controllare è la speranza che i dati del giorno corrispondano a verità se arriva un'ispezione.

buona giornata e non chiedetevi eccessivamente come sia stato preparato il panino che avete mangiato al bar o con che dita sia stata toccata la tazzina del caffè: certo, è stata lavata nella lavabicchieri, ma vi è stata porta con le stesse dita che maneggiano i soldi con cui pagate il caffè.

Fabrizio ha detto...

@ Alex:
stiamo sperimentando tutte le sfumature di ideologia alimentare:
dai vegani ai teorici del cannibalismo... XD

@ Real is Real:
in realtà me lo immagino... Poi io sono celiaco, quindi guardarsi dalle "contaminazioni" è all'ordine del giorno.
Quando vai da un cameriere e gli parli di contaminazioni col glutine ti fa una faccia come se stessi parlando di Chernobyl...

In realtà un'eccessiva preoccupazione nei confronti dell'igiene porta ad impensati e paradossali risultati.
Primo, che i batteri mutano e diventano sempre più cazzuti da stendere. Secondo, aumentano le allergie e si indeboliscono i naturali sistemi immunitari.

Insomma, una limitata "zozzeria" serve.
Rrobe direbbe che quel che non ti uccide ti rende più forte.
Ovviamente non parlo di cose che portano colera, epatite, etc... ;)

Fab

Ombra ha detto...

non sono off topic perche' anche se il risvolto e' personale, sono stati proprio gli animali e i discorsi fatti su di loro in questa sede ad avermi aperto gli occhi su certe persone.

Grazie, per avermi permesso di chiudere il cerchio.
Ma sinceramente. Dopo anni di punti interrogativi.

Leggendo certi commenti, e i commenti ai commenti, e i gruppetti di commento e amichetti di sostegno, un sacco di domande che mi ero posta in passato *hop* han trovato risposta.

Capire, fare "oooh", e poi voltarsi del tutto e per sempre, non conservando nemmeno il potenziale rischio del saluto formale.

Cio' che e' incompatibile, lo resta per sempre.
A questo punto, senza piu' rimpianti, ma a cuor leggero.

Era ora!

Pigasus ha detto...

Ombra, magari il tuo pensiero è opposto al mio... Non conoscendoti non posso interpretare con esattezza il tuo commento. Però è l'unico metro che uso per "giudicare" le persone. Una persona che non ama gli animali con me non potrà mai andare oltre ad un semplice "ciao" (in molti casi gli tolgo anche quello...) Perchè se non si è in grado di provare un minimo di pietà per una bestiola che soffre, immagino cosa si possa arrivare a fare (o, nei casi di vigliaccheria estrema, di augurare che accada) ad un "nemico" o ad una persona che si odia.
Ho letto un sacco di banalità e luoghi comuni sull'argomento, ed ormai sono anche stanca dopo tanti anni di parole dette e scritte al vento.
Ripeto, magari sto interpretando male ciò che hai scritto (e mi dispiacerebbe) ma anche io spesso ho "chiuso il cerchio" grazie all'argomento.
:-)

Ombra ha detto...

Casa mia e' un ricovero, tra gatti cani e trovatelli vari al momento ho anche un riccio convalescente salvato dallo spiaccicamento, che sto curando coi consigli del CRAS di zona. Fai te =)
(poi il riccetto e' un po' stronzino eh come carattere diciamocelo, ed e' per questo che ci prendiamo al volo).

Ombra ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Endriu ha detto...

Io mangio la carne (che brutto termine, poi, la "carne"), non piu' di una o due volte la settimana. Oltre, secondo me, fa stare male. Senza, secondo me, non si vive bene.
Detto questo rispetto tantissimo i vegeteriani/vegan/fruttariani, secondo me hanno fatto una scelta coraggiosa, negandosi, magari, una buona fettina ogni tanto.

Sono d'accordo sul testare (su animali) i medicinali che fanno DAVVERO vivere qualcuno, se è necessario. Ma non per tutto il resto (leggere sul foglietto del Moment che come effetto collaterale può farmi venire mal di testa, quando lo prendo per quello, mi fa ridere) o per i rossetti e cazzate varie.

Concordo con quanto detto da Fabrizio, sulle tecniche "produttive".

Però, vi prego, basta con sta cazzata dell'essere umano superiore a tutto. Siamo superiori ad un bel cazzo, noi. Semmai, siamo degli ottimi "opportunisti", e sappiamo trovare il guadagno dovunque.

infine, spero che Difforme stesse scherzando quando ha fatto questa affermazione:

< non ho mai visto un bodybuilder vegetariano, e ho detto tutto...>... O_O

Che 'so i bodibilder... "Dei" scesi in terra? Quando vedo una foto di sti tizi mi si rivolta lo stomaco, dallo schifo!

Pigasus ha detto...

Senza contare che sono proprio i bodybuilder i primi ad imbottirsi di schifezze pur di raggiungere una certa forma (e non venitemi a dire il contrario, grazie).

@Ombra: Io ho anche salvato una piccola civetta ^__^