6.8.08

Non aprite quel manga...

"MPD -Psycho-"


"Il Nostro Gioco"


Provo sempre una sincera stima per quelli che, con un prodotto di finzione, riescono a turbarmi.
Sia chiaro, non sono un mostro privo di empatia che può guardare una VERA (fuori da ogni gioco erotico) tortura su un vero essere umano e rimanere impassibile: provo ribrezzo, esattamente come tutti voi (o almeno spero) all'idea.
Ma nell'ambito della finzione narrativa invece, è molto difficile che qualcosa arrivi anche solo a farmi sollevare un sopracciglio.
I "Mondo Movies" sono una roba divertente, "Hostel" è un prodotto per educande, "Psychopatia Sexualis" un frigido gioco intellettuale, "Texas Chainsaw Massacre" e i vari "Saw" sono corrispettivo di Wile E. Coyote con attori in carne ed ossa, "American Psycho" è la mia bibbia su come ci si comporta in società.
Eppure... i giapponesi ogni tanto mi fregano.
Se leggete "John Doe" o seguite questo blog, dovreste sapere che Go Nagai è uno dei miei autori preferiti in senso assoluto e lo è anche per il fatto che, in almeno un paio di occasioni, mi ha preso in contropiede e fatto rimanere di merda (negli ultimi capitoli di "Devilman" per esempio, o nei primi di "Violence Jack").
Ma non è il solo.
I primi capitoli di "MPD -Psycho" o anche certi lavori di quel pazzo di Hiromoto (un vero prodotto derivativo di Nagai), per esempio, hanno sortito lo stesso effetto e lo stesso vale per "Il Nostro Gioco" di Mohiro Kito (uno dei manga più psicologicamente crudeli che mi sia mai capitato di leggere).

Nei commenti del topic precedente Uriele mi ha segnalato un manga dal titolo "Mai-Chan's Daily Life" e, incuriosito, me lo sono andato a cercare con Google e m'è pure piaciuto un sacco.
La categoria a cui appartiene questo manga viene definita "Guro" che, stando a Wikipedia, è un genere che fa del pornografico, mischiato al gore e al non-sense, i suoi elementi cardine.
Dopo aver letto "Mai-Chan's Daily Life" non ho dubbi che la definizione di Wiki sia decisamente corretta.
Raramente ho letto un fumetto così squisitamente violento e disgustoso. Una roba che farebbe nascondere in un angolo Eli Roth a urlare perché qualcuno venga a ucciderlo in fretta.

La storia di "Mai-Chans Daily Life" è piuttosto semplice:
cosa fareste con una ragazza che non può morire e si rigenera meglio di Wolverine?
Inutile dire che la risposta è: la costringeremo a infilare un braccio nel tritacarne e poi a cucinarlo per servirlo alla "ragazza cane" che divide la stanza con lei... la useremo come banco di prova per la nostra nuova linea di coltelli (del resto, gli armaioli giapponesi usavano i condannati a morte per testare il filo delle loro katana)... la costringeremo a farsi trattare come una bistecca alla tartara dal fratello... gli frulleremo (!) il figlio appena nato davanti gli occhi... e altre amenità del genere.
Il tutto servito con un tratto fortemente nagaiano, pulito e semplice nelle scene di calma e assolutamente violento, istintivo e grondante china in quelle di violenza.
Un vero prodotto horror... o almeno, quello che davvero dovrebbero essere gli horror.
Se avete lo stomaco forte e vi piace venire turbati, tutte queste prelibatezze sono solo a un tiro di Google.
Altrimenti lasciate perdere e dedicatevi a letture meno disturbanti.

Io vado a farmi una cultura in fatto di manga guro... se non torno, chiamate l'esercito.


Qui sopra potete vedere un dettaglio di una illustrazione di "Mai-Chan's Daily Life"

40 commenti:

sraule ha detto...

Ah-ah, forse sono crudele, ma certe cose mi fanno ghignare di brutto.
Senza aver mai letto il manga in questione (temo di avere dei profondi pregiudizi riguardo lo stile) tempo fa avevo scritto un racconto (col commissario darkettoni :) ) su una zombie tenuta in cattività come gingillo gore-erotico perenne.
Segno, che, forse, certe idee ti frullano in testa naturalmente.

Riguardo al discorso del post precedente, temo che non ci siano dei prodotti che "invogliano" alla pedofilia. Uno o ci è o non ci è.
Se ci è anche un catalogo di vestiti per bambini gli fa gioco.
Che facciamo? Niente più scarpine Chicco?

Io credo nella sanzionabilità del comportamento. La fantasia è solo roba nostra, anche se è malata.

sraule ha detto...

PS. si vede che in questi giorni ho voglia di lavorare, eh?

Fabrizio ha detto...

Io trovo le scarpine Chicco terribilmente inquietanti...

Fab

Planetary ha detto...

Beh alcuni cataloghi per bambini sono parecchio "sessualizzati"...

Cmq ste cose macabre non fan per me :D

Uriele ha detto...

Buoni spunti li puoi trovare qua:
http://www.encyclopediadramatica.com/Hentai
e qua:
4chan.org

Non solo per quanto riguarda gli hentai, ma sula cattiveria e l'umorismo macabro in generale

Fabrizio ha detto...

E' orrido, ma mi aspettavo peggio.
Insomma, rotten.com è molto più disturbante.
Ho beccato le foto di ciò che restava dei terroristi kamikaze in Iraq.

Sarà che lì c'è la dimensione reale.
Sarà che con il tuo post ero preparato a vedere schifezze.
Sarà il bianco e nero.

Non sono rimasto così sconvolto, ecco.

Fab

Fabrizio ha detto...

Rettifico, non avevo ancora visto i bambino affettato.
Ma è più una questione di crudeltà psicologica.
Funzionerebbe anche senza lo splatter

Fab

Planetary ha detto...

I creatori di rotten andrebbero bruciati vivi e le loro foto pubblicate su rotten -__-

MA! ha detto...

Ciao, la dizione corretta non è guru ma ero guru (erotismo grottesco). Ti consiglio il fondamentale testo "Erotismo Infernale. Sesso e ultraviolenza nel cinema Giapponese contempoaneo" di Jack Hunter (edizioni Mondo Bizzarro). Parla prevalentemente di cinema, ma le parentesi sui manga sono piutosto corpose.

Avion ha detto...

Chi pubblica Il nostro gioco in Italia? Non l'ho mai visto, ma l'autore mi interessa.

RRobe ha detto...

WIki dice "Guro"... ma vatti a fidare di Wiki, Comunque, grazie per le informazioni.
Vado.

Per Avion: se non sbaglio, Kappa.

asbadasshit ha detto...

Non ci posso credere!
Per una volta tu mi citi qualcosa che IO HO LETTO!
"MPD -Psycho".
Che ho trovato, ahimè, stucchevole.

In compenso ho visto "The Ring" a velocità quadrupla e com mezza mano sugli occhi, però almeno su una cosa sono più figa di te!

RRobe ha detto...

Eh?

neikos ha detto...

Ma tutta questa violenza ha una giustificazione narrativa o è fine a se stessa?

Non che mi dia fastidio la violenza, anche estrema, in arte, cinema, letteratura o fumetto ma la violenza fine a se stessa o tesa a impressionare per il puro gusto di farlo mi annoia a morte.

Uno dei motivi per cui reputo i vari Hostel e Saw della cagate pazzesche.

RRobe ha detto...

E per me su Hostel (in particolare la seconda parte) e su tutta la saga di Saw, ti sbagli.

RRobe ha detto...

Comunque... la violenza non è mai gratuita.
Come l'arte, del resto.

neikos ha detto...

Mmm...guarda su Hostel, pur non essendo d'accordo, posso anche capire.
Però sulla saga di Saw...mah.

Il primo era un film passabile per quanto furbetto non poco, ma i seguiti sono di una noia...

Insomma non riesco a trovarli validi neanche volendo, in nessun senso.

Fabrizio ha detto...

Il primo Saw è figo.
Molto figo.

Decisamente meglio di "Mai-Chan", che riesce ad essere crudelmente sottile in alcuni punti, ma in altri punta più sulla quantità che sulla qualità.

Mixa un bel po' di cose disturbanti quasi per definizione, tira la line e controlla la somma.

Mi mette più ansia la "ragazza-cane" che non riesce a parlare, piuttosto che lei che si cuoce il cervello in padella...

Fab

Marco ha detto...

Beh, oddio, MDP Psycho mi ha lasciato piuttosto freddino.
Il nostro gioco invece è un must.
Adoro quell'autore.

Finalmente ho trovato un nuovo passatempo estivo: i Guru!

Marco ha detto...

Piuttosto, Rrobe, conosci Suehiro Maruo?

http://www.woodenmen.org/maruo/

Marco ha detto...

Se posso avanzare una critica su Mai-chan, lo stile di disegno è un po' troppo da pornazzo manga standard.
Un maggiore realismo dei volti che soffrono avrebbe giovato.
Così invece sembra una cosa un po' troppo fredda.
E' incredibile quanta poca carne si riesca a ottenere tritando un braccio intero, comunque.

VINCENZO ha detto...

Qui macelleria: GUINEA PIG: FLOWER OF FLESH AND BLOOD (1985)

Andrea ha detto...

Bah!Questi giapponesi sono dei frustrati che metà basta.E vi parla uno a cui l'horror piace.Sono molto noiosi,si ripetono.

Alex "AxL" Massacci ha detto...

Questo me l'ha passato il Caselli qualche giorno fà... diciamo che è "buono" anche per il post precedente (gli animali sono buoni)
http://www.firenzeforum.com/viewtopic.php?p=10110&

si ok... nn sarà un Guru però sempre di jappi si parla, no?

Marco Rastrelli ha detto...

Ho scoperto Waita Uziga qualche anno fa proprio con "Mai chan's daily life" ed è effettivamente l'unico manga che in quel particolare momento storico mi ha molto disturbato. Anche oggi faccio molta fatica a leggerlo, ma penso più per associazione di idee verso quella situazione. Considerando il mondo "Otaku" e la cultura "Kawaii" (significa "carino") penso che Uziga abbia un'enorme funzione "catartica". Il suo stile non realistico, anzi è uno stile che si ritrova abbastanza molto Kawaii (Waita Uziga prima della svolta guro faceva manga "carini" e le riduzioni a fumetti dei videogiochi della "Data East"), ha però inserito al suo interno una riproduzione da manuale degli anatomia degli organi interni. Il culto della "Maid" (detta "Maido" in giapponese) ed il culo delle Loli, quasi fossero santini da adorare, nel mondo i Waita Uziga vengono distrutti tramite il sadismo più estremo. Quelli che, IMHO, in Giapponese sono tra i simboli dell'"Otaku Zoku" (è il termine con cui viene identificata la "tribù otaku", traduzione letterale). Un'altro racconto breve di Waita Uziga vede una specie di "maghetta combattente" combattere contro un mostro gigante. L'esito del combattimento è però molto diverso da quello che ci si aspetta da un manga "Mahou Shojo". Il mostro strappa le braccia alla ragazzina che era diventata gigante per combatterlo. Uno dei bracci abbatte un palazzo pieno di gente ed il sangue invade le strade, arrivando anche ad affogare le persone di sotto. Il mostro se ne và e lei tornata normale (e con le braccia guarite), si limita a dire tra se e se che è meglio se cambia lavoro. Ora io non so se mi sono fatto un grosso film in testa, però mi sembra che Waita Uziga si stia divertendo più a distruggere quei simboli mantenendone al contempo anche i clichè umoristici. Il volume "Gave Over", sempre di Waita Uziga, contiene un capitolo speciale e fuori continuity di "Mai chan's daily life". Mai dopo aver sciupato un mazzo di fiori che aveva preso dal fioraio viene presa dalla sua megera, colpita ripetutamente con un Wakizashi ed inculata a freddo da lei con una cintura fallica. Dopo che la megera si è accorta che ci sta provando gusto, fa esplodere dentro al fallo finto una carica esplosiva che apre Mai nello stesso modo in si aprivano le doppiette nei cartoni della Warner. Non pago di ciò la crocifigge al muro con i chiodi, la apre in due con una motosega, la scuoia con un bisturi e se la scopa in quello stato. Ultima tavola? La megera incazzatissima e Mai chan davanti ad una pila di piatti e ciotole finite, mentre sta mangiando. La megera dice che la prossima volta deve fermarla perchè gli sta costando troppi soldi in mangiare, mentre Mai gli replica che non è colpa sua se rigenerare gli costa tante energie. Nel manga "Death Panda" invece, con uno stile quasi da "Shonen" racconta la storia di uno spirito della morte a forma di panda (disegnato con uno stile che potresti farci i pupazetti e sarebbero ultra kawaii) che combatte contro una sacerdotessa "miko" (come era Sailormars o la figlia di Sakurambo in Lamù). Al tratto alla "shonen spensierato" viene aggiunta la dose di ultraviolenza, come rende tutto ancora più paradossale. Ripeto, c'è il caso che io mi sia fatto tutto questo filmino... e che alla fine faccia Waita Uziga faccia solo della "goregrafia". Rrobe se cerchi manga "grotteschi" scaricati i fumetti di "Shintaro Kago". In Italia è stato pubblicato un volume singolo dalla D/books di nome "l'enciclopedia delle Kagate", ma se cerchi le sue cose in inglese ti consiglio di scaricati gli autoconclusivi "Genesis", "My beloved lady", "Abstraction", "Blow" ed i volumetti "Super-Conductive Brains" e "Dance! Kremlin Palace!".

Per, Alex "AxL" Massacci stavo qualche giorno fa scrivendo per una rivista un articolo su "Tsutomu Miyazaki", il famoso serial killer otaku che riprese mentre dismebrava le sue vittime e montava il girato in mezzo agli episodi di "Guinea Pig".

Fabrizio ha detto...

Mah, sì, direi che nel contesto descritto da Marco Rastrelli tutto torna.

E comunque, se il tratto di "Mai-Chan" fosse meno plasticoso, perderebbe metà del suo valore.

Sarebbe un fumetto splatter come un altro. Crudele sì, ma senza quell'effetto di straniamento che rende l'opera particolare.

RRobe ha detto...

Grazie, Marco.
Sei stato una miniera di informazioni preziose.

Hellpesman ha detto...

ora partendo dall'assunto che il post mi è piaciuto... (come sempre)... ho provato una certa emozione a trovare una recensione di uno dei volumi che pubblichiamo qui... ovviamente parlo di "il nostro gioco"... thx rrobe

spino ha detto...

"Comunque... la violenza non è mai gratuita.Come l'arte, del resto."

Verissimo... in entrambi i casi c'è sempre qualcuno che paga :D

Marco ha detto...

>Sarebbe un fumetto splatter come un >altro. Crudele sì, ma senza >quell'effetto di straniamento che >rende l'opera particolare.

Ma con quello stile grafico, sembra in ogni caso uguale a un qualunque fumetto porno.
Con degli sventramenti al posto delle solite gang bang, tentacoli sporcaccioni, o stupri.
Non è la stessa cosa?

Poi ok, ognuno disegna come gli pare.
E' il paragone con Nagai fatto da Rrobe che non mi convinceva molto.
Nagai è molto più grezzo, e la sua espressività deriva proprio dal tratto sgraziato.
I personaggi di Mai invece sono parecchio banali.
Poi boh, può darsi che questo effetto sia voluto, come diceva qualcuno sopra.

Comunque sia, l'episodio di Mai che mi ha davvero coinvolto a livello emotivo è quello in cui muore l'amica, con tutto quel che ne consegue ( non vorrei spoilerare troppo ).
Lì c'è una crudeltà particolare, meno ripetitiva delle altre, perché vediamo i sentimenti di Mai farsi strada in maniera devastante.
Ed il finale è molto carino.
Il resto continua a sembrarmi molto ripetitivo, se osservi una bambola sanguinante, a prescindere da quel che le capita, dopo un po' ti stufi.

Hanuman ha detto...

Go Nagai è nella rosa dei miei autori preferiti.
Devilman e Violence Jack sono tra le cose più disturbanti mai lette, chi in Devilman ricorda l'episodio di Jinmen credo sappia di cosa parlo.

Comunque, se volete altra ultraviolenza nipponica, vi consiglio due titoli che non mi sembra siano stati tirati fuori (se sì, scusate la disattenzione): uno è "Il destino di Kakugo", che ha anche qualche piccolo rimando nagaiano nei disegni, anche se no così spiccato come dicono. L'altro è "Yapoo" di Tatasuya Egawa (quello di Golden BOy), preso da un romanzo di non mi ricordo chi, in cui i giapponesi sono trattati alla stregua di animali se non addirittura oggetti (e intendete tutto ciò nel senso più letterale della parola). L'unico problema è che tradisce molto il fatto d'essere un adattamento da romanzo, diventando MOLTO MOLTO MOLTO palloso alla lunga.

Marco ha detto...

>uno è "Il destino di Kakugo", che ha anche qualche piccolo rimando nagaiano nei disegni, anche se no così spiccato come dicono.

Kakugo è un po' strano.
Alcune parti sono di un thrash-horror divertentissimo e disgustoso, lo splatter è di buon livello. Altre invece sono infarcite di una strana retorica, un po' snervante.

Egawa: io personalmente lo adoro, nonostante l'innegabile verbosità dell'autore.

Sara Pichelli ha detto...

-__- nn sarà eccessivo?s

RRobe ha detto...

Bho.
Non lo so.
Esiste l'eccessivo in ambito narrativo?

Ketty Formaggio ha detto...

Leggendo il post e i vostri commenti mi convinco di essere una delle persone più impressionabili della terra. Pensa Rrobe, che mi sono turbata solo a leggere il tuo pezzo! :(
Sono molto deficiente per quanto riguarda Horror e affini e devo dire che questa cosa mi vieta di leggere fumetti e libri e vedere film che mi incuriosiscono.
Peccato.
Però posso vantare almeno di essere riuscita a leggere Devilmen fino in fondo.

Comunque grazie, grazie a questi post vengo a conoscenza di cose così interessanti che avrei fatto fatica a immaginare.

Ciao

GiO ha detto...

Se puoi pensarlo puoi farlo... questo non vi terrorizza? A me un po' si... francamente non vedo tutta questa abilità a disturbare usando immagini "gore" e argomenti pesanti.

Non ci metto nulla ad inventarmi la storia di uno che prima spara alle vittime con una 44 magum e poi se le scopa nei fori dei proiettili...ma francamente, al di là dell'espressione della fantasia... che genere di persone potrebbe attirare un prodotto del genere?

ESISTONO persone che violentano neonati, e poi se li mangiano... Mi chiedo perchè qualcuno debba farci dei soldi sopra.

La violenza è un potentissimo strumento per comunicare tantissimi messaggi, ma va usata per quello.
Fine a se stessa...vale meno della carta su cui viene stampato l'elenco telefonico.

Shin ha detto...

mpd è bello, ma il 12 perde tempo a uscire -.-

chirale ha detto...

Il gore non lo conosco (temo mi impressionerebbe), preferisco la "crudeltà psicologica" di cui parli per "Il nostro gioco" di Mohiro Kitoh. In quella vedo un messaggio costruttivo di fondo ed una demistificazione di alcune ipocrisie del nostro tempo.

Shin ha detto...

già che ci sei vediti a sprazzi l'anime Mnemosyne, m'è stato consigliato: un capolavoro

sTUDIOpAZZIA ha detto...

strano, a me il gore proprio non piace eppure ho davvero apprezzato MPD- Psyco
probabilmente perchè il lato prettamente violento non è centrale, bensì lo è l'aspetto della trama

oppure non è poi così gore
insomma
alla fine è solo questione di gusti, no?

SP