5.8.08

Non toccate il coniglio bianco...


Premessa importante:
l'albo in questione mi è piaciuto.
E' una storia divertente, scritta con un bel ritmo, con un ottimo Groucho e splendidi disegni.
Stabilito che non ho nulla da ridire sul "come"... resto un attimo perplesso sul "cosa".

Mi spiego meglio (non andate avanti se non avete letto l'albo e avete intenzione di farlo):
la storia racconta di come un nutrito gruppo di conigli zombie si vendichi degli impiegati di un laboratorio di vivisezione.
Gli impiegati in questione sono stati costretti (a causa di alcuni tagli di bilancio) a operare in maniera sbrigativa lo smaltimento delle carcasse di questi conigli (sottoposti a vari esperimenti scientifici) e i conigli non l'hanno presa per niente bene.
Adesso, queste pallette di pelo e carne putrescente sono ritornate dal regno dei morti e cercano vendetta.
E fino a qui non ho nulla da ridire.
Lo spunto è folle ma pure divertente (anche se non mi è chiaro perché i conigli si vendichino degli impiegati, piuttosto che dei proprietari del laboratorio di vivisezione).
Il problema (per me) sorge quando uno di questi impiegati, chiuso in una casa messa sotto assedio dai conigli, spinto dal senso di colpa decide di spararsi un colpo in testa, ponendo fine alla sua vita e alla sete di vendetta dei roditori non-morti.

Il senso di colpa.
Per aver ammazzato dei conigli.
Minchia... e i macellai che dovrebbero fare, allora?

Ora, per carità... io lo so che Dylan è animalista e vegetariano (io no, e infatti mi terrò ben lontano da queste tematiche) e so pure che non è la prima volta che si schiera apertamente contro la vivisezione... ma sul serio la giusta pena per aver ammazzato qualche migliaio di conigli è la morte?
Non è uno zinzinino eccessivo, specie in una serie che ha fatto del perdono e della comprensione del "mostro" il suo cavallo di battaglia?

Che poi, sulla vivisezione in genere, se ne potrebbe discutere e a lungo...
Io capisco che per necessità di sintesi narrativa, nelle storie di Dylan la questione si riduca a termini manicheisti... ma siamo sicuri che gli esperimenti sugli animali siano sempre un male, anche quando portano un reale beneficio per gli esseri umani?
E' ovvio che la vivisezione insensata sia da condannare (non si gioca con il cibo)... ma quando porta a risultati concreti nella ricerca (qualsiasi tipo di ricerca, anche quella per lo shampoo che non vi fa bruciare gli occhi) è davvero così deprecabile?