2.9.08

Comprati dei calzini nuovi.

Non sono uno che guarda molta televisione.
Anzi, a dire la verità, aldilà dello sport, non la guardo per niente.
I tg mi fanno incazzare e per le notizie uso le agenzie di stampa su internet, i programmi televisivi non mi interessano: se mi metto davanti alla televisione è per giocare con le console o vedermi un film su di un supporto di qualche tipo.
Però, nonostante tutto, capita che qualche volta la tv la accendo... tanto per avere del rumore in sottofondo che non mi impegni come la musica e mi riempia di rumore bianco la testa.
Il canale lo scelgo a caso, senza badarci.

Ecco, questa sera ho fatto così.
E su Rai Tre c'è "Milion Dollar Baby".
Sta andando ancora in onda mentre sto scrivendo queste righe e Hilary Swank procede, un round dietro l'altro, verso il suo destino (e verso una fatale sgabbellata).
"Milion Dollar Baby" è il primo film che ho visto al cinema quattro anni fa, subito dopo essere uscito dall'ospedale, dopo l'ultima grossa emorragia.
Nonostante tutto il bene che si è detto di questo film, io non l'ho trovato eccezionale.
La famiglia della protagonista mi è sempre sembrata troppo caricaturale e il finale troppo affrettato e semplicistico... ma è un film di Clint Eastwood, uno dei miei registi preferiti, e quindi l'ho preso su dvd appena è uscito, proprio come tutti gli altri film di Eastwood.

E' ancora nel cellophane.
Non si è mai mosso dalla nicchia in cui l'ho infilato dal giorno in cui l'ho comprato.
La verità è che non ho mai avuto l'intenzione di rivederlo.
Di certo, non volevo rivederlo questa sera, che mi sento come una casa piena di scricchiolii.

Io la odio la tv, porcocazzo.

17 commenti:

Bapho aka Davide Costa ha detto...

Pure io c'ho il dvd incelofanato sullo scaffale da due anni :asd: :scaramanzia:

CdR National Briar ha detto...

Che poi il film l'ha scritto Paul Haggis, con cui ho avuto modo di fare una bella chiacchierata nell'enoteca che ben conosci. Non l'ha potuto girare lui per colpa di un attacco cardiaco, ma poi si è ripreso e ha diretto Crash. La cosa che fa più ridere è che, quando ho chiesto a Haggis che cosa avesse fatto prima di questi due film, lui mi ha risposto: "Harnold, Love boat e Walk Texas Ranger". E io: "Non ti ho chiesto i telefilm che preferisci, ma quello che hai fatto". e lui: "Harnold, Love boat e Walk Texas Ranger".
Ecco, tanto per dire. Parli con un tizio e scopri che ti ha condizionato infanzia e adolescenza...
Lollo

Andrea ha detto...

Clint è un grandissimo,per quel che mi riguarda Mistic River è il suo miglior film.

Avion ha detto...

Io ho UN SACCO di dvd nuovi ancora incartati, anche di film che non ho mai visto...

Lowfi ha detto...

fattela prender bene rrobe, tanto non cambia un cazzo.

il decu ha detto...

Azzardo una risposta... visto che Clint è anche uno dei miei registi preferiti, insieme a un'altra dozzina.

Anch'io non ne avevo condiviso gli entusiasmi... soprattutto dopo un grande Mystic River (che ora sto riconsiderando).
Anch'io l'ho rivisto per caso e contro voglia in tv, un anno fa.
Ho colto allora, al di là dell'eccellente regia, una serie di raffinatezze nei dialoghi che in prima battuta mi erano completamente sfuggite... ma soprattutto, considerata la passione viscerale di Clint per la musica (suoi film, sue colonne sonore e sue attitudini) ho azzardato un parallelo fra la narrativa, le tematiche della storia e gli stilemi narrativi e tematici di un grande blues!
Non è un film... è una canzone per immagini.
E per questo alcuni caratteri vengono stereotipati.

Ora sto cercando di capire Flags of Our Fathers, perchè mi sono fatto due palle così e non sono nemmeno riuscito a vedere Letters from Iwo Jima...

Fosse Michael Mann, già saprei che devo riguardarlo due tre volte, per iniziare a cogliere certe genialità assolute... ma è un vecchietto di 78 anni...
che si fa?

RRobe ha detto...

"Falgs", secondo me, è quello che sembra.
Un solido "polpettone" di guerra, nobilitato dalla sensibilità di Eastwood e dalla sua regia asciutta.
"Letters" è molto meglio.

sartoris ha detto...

Beh, solo l'interpretazione di Morgan Freeman varrebbe la visione, secondo me. Comunque consiglio vivamente il libro di racconti da cui MILION DOLLAR BABY è tratto: l'autore è F.X. TOOLE, uno cresciuto ai bordi del ring. Davvero mirabile, nel descrivere l'atmosfera di quel mondo...

Perissi ha detto...

...!?!?!

RRobe ha detto...

Cosa?

spino ha detto...

al di là dell'interpretazione (?) di Hilary Swank (che io continuo a trovare scialba) è un buon film sentimentale.

Nulla più.

Ma anche nulla meno.

Perissi ha detto...

Sul "che si fa" di Il Decu.
Clint per me è un genio, poi, naturalmente, de gustibus...

elle ha detto...

Sicuro di non averlo mai ritenuto eccezionale? No perchè su NGI dello stesso film dici:

"Capolavoro senza sé e senza ma. Asciutto, privo di qualsiasi pietosismo, diretto con mano sicura e essenziale.
Eastwood è l'ultimo dei grandi regissti classici."

:-)

neikos ha detto...

Mah, io fra Mystic River e Million Dollar Baby trovo assai più sopravvalutato il primo.

Poi, ovvio, Clint è il solito grande e tutto ma narrativamente Mystic River mi ha deluso un bel po'.

RRobe ha detto...

Per Elle: lo so.
Ma il tempo fa sbollire i facile entusiasmo post visione.

CREPASCOLO ha detto...

il film migliore di eastwood -un flop al botteghino - è ' un mondo migliore '. costner sconto' il fiasco di quella ed altre pellicole, camminando in una valleverde per un paio di spot.
il film sembra girato da jack monroe ( nomad ), mentre il mondo si stava rendendo conto che clint non era john walker (USagent ) e credeva di aver trovato uno steve rogers ( capitan america )

Greg ha detto...

Ciao rrobe, sono l'ennesimo fan dei tui lavori che viene a dire "ci sono anch'io" sul tuo blog (ma è probabile che PRESTO i rouli si invertano).

Cominciamo da qua. Ho visto il filmino con mio papà (che ha la brutta abitudine di mettersi a singhiozzare nei momenti toccanti) per la prima volta l'altra sera. Bello, niente da dire, una qualsiasi espressione di Clint rende ogni pellicola almeno degna di una visione. Stavolta c'era pure Freeman a rincarare la dose.

Però cavoli è americano, curato, rotondo ma con gli spigoli là dove i registi capaci sanno che vanno messi. Non ti mette mai in moto a cercare il particolare notevole o il fotogramma che spacca o il perchè. Ti lascia in poltrona e amen.

Insomma un film che mi piace ma non mi fa il buco nel petto.

Dì un pò, conosci terence fisher?
roger corman?
Ti voglio portare su una bella strada (ed anche qui è probabile che i ruoli si invertano).

Rock on