25.9.08

Ingranaggi

Che, certe volte, le vignette che sembrano facili, non lo sono per niente...

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Spostiamoci nel lussuoso studio casalingo del professore.
L'ambiente è arredato pesanti mobili in legno scuro. Vediamo una imponente libreria piena di voluminosi tomi di medicina, una grande scrivania con sopra un computer e un gran numero di attestati e diplomi appesi alla parete. Dal soffitto vediamo penzolare il corpo senza vita del professore: si è impiccato.

Massimo Carnevale

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Allarghiamo di molto e alziamoci. Ci troviamo in una grande sala bianca e asettica dalle pareti arrotondate e illuminata da una spietata luce al neon. Nella sala c’è un letto da terapia intensiva (te lo allego), nel letto c’è Friedman, collegato ad alcuni macchinari che lo tengono in vita (vicini al letto stesso): sono macchinari da film di fantascienza quindi scatenati pure.

IMPORTANTE: alcune parti dei macchinari (i tubi, per esempio) sono incrostati di ghiaccio e tutto l’ambiente sembra molto, molto, freddo... quasi ci si trovasse all’aperto e al polo nord.

Friedman sta osservando Murphy, davanti a lui. David è in piedi e indossa una di quelle tute che usano le persone che operano in ambienti biologicamente pericolosi. Praticamente una specie di incrocio tra una tuta da astronauta e quella di un pompiere. Accanto a David vediamo i due soliti scagnozzi (hanno le mascherine alzate sul volto, adesso) che gli puntano contro le armi. Nella stanza c’è anche una grossa finestra (tipo quelle delle salette d’incisione) e, dietro lo spesso vetro, vediamo Miss Robinson, in piedi, ferma vicino a una console con un microfono e un computer.

L’ambiente in cui si trova la Robinson è scuro e illuminato solamente dalla luce del monitor.

Da qualche parte, nella stanza dove si trovano Friedman e David, ci deve essere una porta piuttosto massiccia e del tutto simile a quelle che si vedono nei sottomarini.
Matteo Cremona