16.9.08

Da Wojtyla a Ratzinger... ovvero il perché, se fossi americano, forse voterei McCain.

Faccio una gran fatica a spiegare ai miei amici perché Ratzinger mi sta simpatico.
E non è che non ne capisca la ragione, sia chiaro.
Il fatto che è che io ho sempre pensato che Wojtyla vendesse un fraintendimento: il fraintendimento di una Chiesa Cristiana rinnovata, moderna e aperta.
Tutte cazzate.
La chiesa di Wojtyla non era diversa da quella di Ratzinger nelle azioni e nei contenuti, lo era solo nelle parole e nella immagine pubblica.
Wojtyla era un signor comunicatore.
Praticamente, il Bono Vox della Chiesa Cristiana.
Ma a guardare i fatti, quello che poi la chiesa di Wojtyla metteva in pratica (di nascosto) non era diverso da quanto sta facendo il tedesco (apertamente).
Anzi, a dirla tutta, la chiesa di Wojtyla era persino più compromessa (Marcinkus e il banco ambrosiano, tanto per fare un esempio banale) di quella di Ratzinger (che un lavoro di pulizia interna lo ha fatto, basti vedere che fine ha fatto Maciel e il ridimensionamento di organizzazioni come i Legionari di Cristo).
Quindi, visto che la sostanza è la stessa, preferisco chi mi dice le cose in faccia rispetto a quello che cerca di indorarmi la pillola e poi mi sodomizza con il cilicio.
La chiesa è l'espressione di un potere politico e sociale basato su idee dogmatiche... è inutile minimizzare quando si è fondamentalmente convinti che quelli che contravvengono a queste idee, bruceranno all'inferno.
Siete gay? Cazzo, vi aspetta Satana e il suo forcone!
E mi sta bene che la Chiesa lo dica.
Perché la Chiesa CREDE in questo e io voglio sentirglielo dire.
Voglio che TUTTI glielo sentano dire.
Non mi interessa vedere il papa che scia, che fa il gggiovane, che mi parla di aperture... e poi non mi fa distribuire i preservativi in Africa.
Questa è ipocrisia e malizia.
Ratzinger, di questa ipocrisia e malizia è scevro.
Lui esprime i dogmi dell'istituzione che rappresenta.
Sono dogmi ridicoli? In larga parte, sì.
Ma non è questo il punto, no?

E arriviamo a McCain e Obama.
Io sono intimamente convinto che, chiunque verrà eletto in America, si troverà a dover fare le stesse scelte e arriverà alle stesse conclusioni. La politica, specie quella occidentale, è schiava dei meccanismi dell'economia e non ci sono repubblicani o democratici che tengano: il macrosistema impone la sua legge e si può solo nuotare o annegare.
E allora perché, se fossi americano, FORSE voterei per McCain, rispetto a Obama, se alla fine sono la stessa faccia di una moneta truccata?
Perché almeno non mi prende per il culo vendendosi meglio di quello che è.
E dello strumento in mano ai poteri economici che diventerà.

Dobbiamo morire tutti.
E ce lo meritiamo, anche.


Sarah, ho fiducia in te.
L'arpa è pronta.
Fammela suonare mentre il mondo brucia nel fallout nucleare.