12.10.08

Aggiornamenti vari

'Sta cosa di essere un malato professionista e autarchico ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.
Mi spiego: è bello riuscire a capire cosa sta succedendo e avere voce in capitolo nella gestione di sé stessi ma, di contro, se pigli una decisione del cazzo, non te la puoi prendere con nessuno.
Per farvi capire: all'inizio di questa settimana ho deciso (di comune accordo con il dottorame vario) di restare a casa e bombarmi di antibiotici, nella speranza che l'intoppo passasse da solo, senza la necessità di una nuova operazione endoscopica e relativa anestesia totale. Non è stata una grande idea visto che è servita solo a rimandare l'inevitabile e che, in più, in questa settimana mi sono ridotto a uno straccio. E allora s'è deciso di tornare al vecchio metodo e, appena c'è la disponibilità della sala e di Riccardo (il mio omino dei sogni di fiducia), vado e faccio quello che c'è da fare. A fine mese c'è Lucca e ci devo arrivare in condizioni decenti, ecchecazzo.

Detto questo, brevi aggiornamenti e cazzate di varia natura:

- ho iniziato a leggere l'ultimo libro di Chuck Palahniuk, "Gang Bang". Dopo 150 pagine l'ho scagliato attraverso il salone e fuori dalla finestra.
Un romanzo orrendo, scritto in maniera pietosa e pieno di cazzate inclassificabili.
A cominciare dalla trama (una scopiazzatura mal riuscita de "La Lunga Marcia" e di "Non si uccidono così anche i cavalli?") per passare attraverso il linguaggio (che, in teoria, dovrebbe variare a seconda del punto di vista soggettivo dei tre protagonisti del romanzo e che, invece, è di un piattume e di una sciatteria deprimenti), per finire con il "lavoro di ricerca sul campo" che, evidentemente, deve essere prossimo a zero visto le cazzate che Palahniuck riesce a dire sul mondo della pornografia e su come siano allestititi i set di un film porno.
Sul serio, piuttosto che sprecare del tempo a leggere questo libro, andate alla posta e mettetevi ad ascoltare le lamentele dei vecchietti. Sarà comunque un'esperienza più appassionante.

- di tutto altro genere è l'esperienza che mi stanno regalando gli scritti di Lester Bangs, presentati (in una bella edizione e finalmente tradotti in maniera degna) dalla Minimum Fax. E' molto raro che dopo i vent'anni ci si esalti in maniera assoluta per uno scrittore ma Lester, con me, c'è riuscito. Appena ho tempo ve ne parlo in maniera più approfondita.

- Ho comprato il disco de "Il Genio". Paraculi, ironici, divertenti e lei mi attizza pure.

Questo è il singolo "famoso", il resto dell'album è grosso modo sulla stessa linea, con qualche punta notevole nel pezzo "Non è Possibile" e nella cover di "Una Giapponese a Roma".

- L'Iphone è un giocattolo carino. Ha i suoi difetti (che in molti hanno fatto notare a gran voce) ma ha pure dei punti di forza straordinari. Detto questo, se mi spiegate il sistema per allegare i file alle mail mi salvereste la vita.

- Se siete Claudio Stassi, Luca Genovese o Luca Maresca e state leggendo queste parole chiedendovi quando mi deciderò a mandarvi le pagine promesse, la risposta è: prima di martedì notte. Giuro.

- Ho rivisto "Speed Racer" (nella gloria di un Full HD combinato con il Blue Ray). Confermo ogni parola detta dopo averlo visto (per due volte) al cinema: merita di stare accanto a "Quarto Potere".

- Tra "Fifa 09" e "Pes 09", quest'anno preferisco il primo. Pioveranno rane.

- M'è capitato tra le mani il volume, edito dalla D/Books "Il Cammello che Ride" di Katsuya Tarada, di cui conoscevo solo il lavoro come illustratore. Questo autore è in grado di coniugare Moebius, Munoz, Liberatore e Miller, sfornando tavole di straordinaria bellezza. Se vi piace il Fumetto con la "F" maiuscola, dovete assolutamente procurarvene una copia.
- Ho deciso che i Troggs sono uno dei più grandi gruppi proto-punk della storia.
Vabbè, per il resto, dovrei essere in giro fino a martedì sera. Poi fermata ai box e ritorno in pista in 3/4 giorni.
Nonostante tutto, continuo a essere di buon umore. Mi dispiace soltanto non potervi dire il perché.