7.10.08

Cazzo, sono entrato nella fase "Timothy Dalton" della mia vita!


Riccardo Maviglia è un amico che ho conosciuto quattro anni in un a situazione non esattamente felicissima (lui era il medico rianimatore e io quello che, mentre veniva rianimato, chiedeva l'ultima sigaretta come nei film). Riccardo è anche il mio "anestesista" personale e, ogni volta che finisco di corsa al Gemelli per qualche rogna di una certa gravità, è quello che viene buttato giù dal letto per mandarmi nel mondo dei sogni.
Questa mattina ci siamo sentiti e il dialogo è stato il seguente:
"Certo che una volta le cose erano più semplici, eh? Tu arrivavi in condizioni pietose con sintomi inequivocabili, noi facevamo la nostra magia e tu te ne andavi sulle tue gambe..."
"Già... e certe volte passavano anche cinque mesi prima che mi facessi rivedere. Cinque mesi, ma ci pensi? Una vita, praticamente!"
"Adesso invece... sei qui quasi ogni mese e mai una volta che sia una cosa chiara! Un giorno stai ridotto da buttare, il giorno dopo è tutto passato, poi mi diventi giallo come un Simpson, poi ti schiarisci, poi ti viene la febbre a 40, poi ti passa ma hai i dolori, le analisi sono sempre un casino che non vale quasi la pena di farle..."
"Sono i mali della serialità. Finiscono le idee, i luoghi narrativi si sclerotizzano, le trame si complicano ma non si arricchiscono... Per James Bond è andata alla stessa maniera, fino a quando hanno toccato il fondo con Timothy Dalton!"
"Poi però, loro si sono ripresi...Daniel Craig è un figo e anche Pierce Brosnan ha fatto un paio di buoni episodi."
"Già..."
"Vediamo che succede domani... magari stai male di nuovo come ai bei vecchi tempi!"
"Chi può dirlo?"


E' strano come ci si affezioni alle cose più assurde, non trovate?


p.s.
ma che pistoletta da gay gli hanno dato a Dalton per quella foto?