28.10.08

Ci avete fatto caso che...

...sui blog dei fumettisti, si parla pochissimo di fumetti letti?
Il rapporto sembra inversamente proporzionale alla fama del fumettista in questione: più è affermato, meno spesso parla di fumetti che non ha scritto o disegnato lui.
Strano, no? Verrebbe quasi da pensare che non ne leggano... ma non può essere, giusto? Se li fai, ti dovrebbe piacere anche leggerli, esatto?

73 commenti:

spino ha detto...

io ho da poco finito di legere Bone One Volume Edition e ho in cantiere una recensione...ma non faccio testo: fumetti non ne faccio :)

spino ha detto...

ok, ok...avrei dovuto leggerlo prima, ma è uscito a singhiozzi per anni! :)

RRobe ha detto...

Io me lo sono pure scaricato sull'Iphone :asd:

werther Dell'Edera ha detto...

E' sempre la solita storia!
Una volta facendo domande ad un disegnatore di fumetti che stimo e apprezzo tantissimo, alla risposta "no,generalmente leggo pochissimi fumetti" ricordo di aver provato un forte imbarazzo. E poi ho pensato e se avesse ragione lui?
lui legge pochissimi fumetti ed è un maestro, io ne divoro a chili e sono una pippa!

RRobe ha detto...

Io me lo immagino Spielberg che dice:" no, non guardo film" in conferenza stampa.

cristiano ha detto...

non fa una piega (poi, se ci siano sottotesti polemici nel post io non lo so capire, in quanto discreto outsider).
la questione è se essere onnivori per dovere di conoscenza ed aggiornamento, e perdere un po' d' anima (leggi: smetti di essere lettore ignorante ed appassionato e diventi gelido analista), oppure dedicarsi a quello che piace e mantenere la freschezza della fruizione.
dovendo scegliere, in passato optai per la seconda, che poi ha significato smettere di leggere quasi tutto.
negli ultimi due anni ho ricominciato a leggere, con gioia e discreto trasporto, ed anche il necessario filtro critico (che una volta arrivato è come l' herpes) è meno invasivo e più funzionale.

inoltre il mio 360 morì senza anello rosso, ma con un atroce rumore del lettore, e da quel giorno tengo accesa una candela sotto un pieghevole dell' ups.

PS
che sai, tu che scrivi di giochi, che io non so, sulle differenze tra play e xbox per far cry e dead s.?

Planetary ha detto...

D: Che fumetti leggi attualmente?
R: Pochi, non ho molto tempo per leggerli, ma prendo quelli di qualche collega.

Da che ho memoria delle interviste l'andazzo, 9 su 10, è questo (principalmente i disegnatori).

RRobe ha detto...

Per Cristiano: il multiplayer, su 360, è molto meglio per FarcCry 2, mentre Dead Space ha colori più brillanti.

RRobe ha detto...

per Planetary: esatto.
E' una cosa che mi deprime a morte.

spino ha detto...

Quanta memoria occupa bone su iphone? :)

Cribbio, so' 1500 e rotte pagine :)

Greg ha detto...

egocentrismo

preciso intento di NON FARSI INFLUENZARE per mantenere una propria originalità

mancanza di tempo/denaro

scarso interesse personale per il proprio settore (we're only in it for the money)

RRobe ha detto...

Sono 4 mb a episodio.
171 episodi.

cristiano ha detto...

grazie, temevo peggio.

comunque sia, tutti qui a scherzare invece di lavorare, eh?


fumettari cazzoni.

Lobo ha detto...

Il Problema forse è che chi fa fumetti ne legge VERAMENTE parecchi tanto che, alla fine, non avrebbe senso parlare di questo o di quell'altro...

RRobe ha detto...

Ti assicuro che non è così.

spino ha detto...

per curiosità: che formato sono?

asbadasshit ha detto...

Majo non ti è proprio andato giù, eh?
Bene. Io sono tra quelli che leggono pochissimi fumetti. Pochissimi non nessuno. E non perchè il leggere il fumetto non mi piace (disegni, baloon, c'è anche chi si irrita a leggere immagine e testo separati). La realtà è che non ci sono in giro fumetti che mi piacciono (di questa cosa ho ferocemente discusso qualche sera or sono). Quando ho letto "Monster" l'ho trovato ben costruito e divertente. "MPD -o MDP- Psycho" invece, come ti ho detto mi è sembrato terribilmente noioso. Di fronte alla mia stanza da letto c'è una fumetteria, quattro librerie stipate e rigurgitanti fumetti: bonelliani, Bonellidi, italiani, manga, francesi, americani ecc. Vedi "Slam dunk" sarà anche appassionante per qualcuno, "Dragonball" avrà appeal per altri, ma IO sono il famoso bacino di utenza di cui parlammo tempo fa. Se non mi prende la storia non me ne frega nulla di quanto bene sia disegnata: non mi prende. E a me interessano le storie e i personaggi. La profondità del messaggio, l'accuratezza delle scene d'azione e la ripetizione all'infinito di certi topos (o topoi, cito a caso, del resto è il commento di un'ignorante) mi fanno calare palpebra ed altro. Ho letto TUTTO "Il grande sogno di Maya", e l'ho adorato come tutti i manga della mia gioventù (quelli contenuti all'interno di "Candy Candy", storie autoconclusive di una cinquantina di puntate, tutte romantiche e avventurose -ma c'era anche una divina (e molto più fedele al libro del film) riduzione di "Via col vento")-). Non fatemi paragoni con "Strangers in paradise", e non per fare la leccaculo ma tra "John Doe" (che ho letto con molto interesse fino a quando non hai cominciato a incasinarlo troppo, perchè poi io mi affeziono ai personaggi e tu me li ammazzi e allora mi scoccio) e "The preacher" non c'è paragone. Ok, ho parlato solo per me, però ci sono alcuni (io) autori di fumetti che non leggono molti fumetti perchè non trovano sul mercato l'offerta giusta. Di manga romantici dove non succede un cazzo per 3000 puntate sono stufa, così come di eroine che si fingono eroi per entrare nella superscuola, e basta. Un fumetto deve piacere. Non lo devi leggere per dovere, come una pillola amara, come la medicina. Fai fumetti, quindi leggili! Leggo Dylan Dog, e non mi si becca in fallo su quello. Ho letto TUTTO quello che è uscito su Dylan, e l'avrei fatto anche se non mi fosse piaciuto. Però, cazzo, non mi costringi a guardare un film, non mi costringi a leggere un libro e non mi costringi a leggere un fumetto. Dicono che è un ambiente maschilista. Sarà vero, non sarà vero, sarà che frequento poco le fumetterie a parte quella della stanza di fronte, ma io, che vorrei solo leggere delle belle storie con un po' di psicologia, un po' di sentimento, anche di puro intrattenimento, non ne trovo. Sfiga? Mah. Comunque ribadisco che ho parlato solo per me (e troppo, come al solito).

RadioPunx ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MarcoS. ha detto...

è un discorso che hai già affrontato ma dato che ci torni si vede che ti sta a cuore.
Il perchè non si leggono non mi è chiaro.
A: non piacciono
B: si vergognano di dire che li leggono
C: ormai hanno letto tutto quello che di buono c'era.
D: leggono solo quelli che gli toccano gratis.
E: non vogliono farsi influenzare.

non so qual' la ragione dominante. dubito il non ho tempo...perchè vivranno anche loro e tra un libro e un film ci sarà pure un fumetto da leggere

RadioPunx ha detto...

Riflessione acuta.

Lo scambio di battute che riporta Planetary è un "must" delle interviste fumettose.

Ogni volta che mi imbatto in risposte del genere penso che gli autori "arrivati" a volte pratichino con dedizione l'arte dello snobismo.

Mah. Da autore cazzone e amante dei fumetti, il mio unico limite all'acquisto è, da sempre, il soldo.

Saluti

Lobo ha detto...

Cioè, voglio dire, nel mio blogghettino non ho avuto difficoltà a fare la lista dei libri (letteratura scritta) che mi sono piaciuti ma non ho neanche provato a farne una con i fumetti... ci vuole un blog intero solo per quella :D

devitalizart ha detto...

per quello che dici, Uerrrr, io dovrei essere un mostro...

...e in effetti disegno una chiavica XD

RRobe ha detto...

Sì, Paola. Ok.
Ma siamo sicuri che ci provi? Nel senso: io almeno due o tre volte al mese (come minimo) vado in libreria di varia. Generalmente mi compro almeno un libro ogni volta che ci vado. Qualche volta compro degli autori "sicuri", qualche volta provo qualcosa che non conosco.
Sono sicuro che ti capita di fare lo stesso.

Ecco... per i fumetti che fai?
Aspetti che te li segnalino? Li cerchi? Tieni d'occhio le nuove uscite? Voglio dire... la passione consiste anche nel seguire un media, o no?

Andrea ha detto...

Io i fumetti me li gusto proprio,li leggo,imparo dove c'è da imparare e gli do pure il voto nella mia classifica personale.In poche parole,li reputo un investimento in cultura.

Alex "AxL" Massacci ha detto...

cristiano ha detto...comunque sia, tutti qui a scherzare invece di lavorare, eh?


fumettari cazzoni.

Questa sì che è una verità!
^________^
Tornando in topic.. tolto che i blog non fanno (pienamente) testo (insomma, non tutti si sentono portati a scrivere di quello che leggono,vedono,amano..per farti un esempio: ho adorato volunteer, ne ho parlato tantissimo e benissimo con amici e colleghi, ma sul mio blog non ve n'è traccia)Però c'è del vero in quanto dice Rrobe. Ieri ne parlavo con un amico che lavora in bonelli da una vita: parlavamo di come FARE fumetti possa raffreddare la passione del LEGGERLI. Un po' come diceva cristiano la fase critico analitica frena la lettura, e quindi la conseguente voglia di comprare prodotti che non ci convincono tecnicamente al 100%(a meno che non ci dicano "beh, però la storia è bellissima")
Però una cosa è sicura... nessun disegnatore che io conosca (e sono molti) fa il ragionamento "non compro per non farmi influenzare"... questa, mi dispiace, è un'enorme cazzata
Un esempio... a narni sempre Cristiano mi tira fuori l'albo di Hellboy disegnato da Duncan Fegredo... siamo stati a sbavarci sopra per una mezzora buona parlando delle scelte stilistiche, dell'uso dei neri, della regia.. con vivo e vero amore per lo zione Duncan.E si sa..quando una cosa ci piace vogliamo sempre farla nostra, inglobarla nel nostro modo di intendere e percepire il disegno. Quindi ogni buon disegnatore AMA le influenze degli altri perchè vive del proprio essere schiappa e di quanto gli altri siano dei grandi e debbano insegnarci qualcosa.
Certo che se si perdono però determinati stimoli, ed il fumetto diventa un mero lavoro...diciamo che "si vede" e sarà solo un altro albo lasciato sugli scaffali

Ed! - the webcomic ha detto...

Bah... quei pochi fumettisti che conosco io personalmente, sono sempre così presi dal lavoro che non hanno molto tempo per leggere.

Io per primo ad esempio (dò i miei 2 cents), che non sono propriamente un fumettista, non riesco più a trovare il tempo di leggerli da un paio d'anni a sta parte... da quando sono andato a vivere da solo più o meno. E dire che prima spendevo quei 200-300 euro al mese in fumetteria... ora non riesco neanche più a passare in fumetteria (e avrò arretrati per centinaia e centinaia di euro, sigh)...
L'unico tempo libero che riesco a ritagliarmi è una mezz'oretta la sera e la uso per cenare... e mentre ceno, non potendo leggere mi guardo un episodio di qualche telefilm scaricato. Altro tempo non ne ho proprio! (e dormo non più di 4-5 ore a notte, cazzo!)

Ditemi che non sono l'unico ad essere così triste (e stressato).

Mi mancano un sacco i fumetti...

MarcoS. ha detto...

quando ho detto farsi influenzare la mia era pura provocazione mettendo una rosa di possibilità comprese le più assurde...potevo anche dire non ci sono soldi...dubit non ci siano prodotti per tutti i gusti...quello no. Mi pare che Boselli al romics disse che ormai lui leggeve e rileggeva solo sandman perchè dubita che uscirà un fumetto più bello. il discorso in se è sensato. Ma il completo disinteresse del media ne porta indubbiamente un impoverimento. ma uscendo dal discorso leggo per vedere dove tira e come si evolve la cosa. Da lettore ha ragione recchioni quando dice che bisogna un minimo seguire il media. Io personalemente me ne frego del tratto...posso leggere un fumetto con disegni pessimi basta abbia una bella trama e sia scritto bene.
Tornando al discorso iniziale dicono di non trovare nulla...a lucca ci saranno 150 uscite...mettendo anche che il 60% è spazzatura, che il 39% non ci interessa, ma almeno 1% sarà di nostro gusto... ma se non lo cerchiamo noi quell'1% ovvio che i fumetti non li leggiamo.

Fuz ha detto...

Sbaglio o di questa cosa ne avevi già parlato?

RRobe ha detto...

Sì. Sono diventato Nonno Simpson.

cristiano ha detto...

@alex:
non sono il cristiano di narni, e con tutto il rispetto per la maestria di fegredo non ho amato il suo hellboy, mannaggia.

chi sarà allora il cristiano di narni?

Planetary ha detto...

Tra le tante "scuse" quella di "non farsi influenzare" sarebbe la più colpevole artisticamente.
Si DEVE essere influenzati, bisogna guardare tutto, assorbire il più possibile, pure le cose brutte (ma questo a prescindere che si facciano fumetti, libri, film, grafica, architettura, design).
Lo diceva con chiarezza Castelli in quello scritto di più di 25 anni fa.

[Mr.BEAST] ha detto...

Beh, a parte werther che se si autoinfligge ancora qualche epiteto del genere viene pestato a lucca...
Io personalmente non ne scrivo per mancanza di tempo e voglia, ma per leggerne... Beh credo sia un po' un "dovere" di ogni autore almeno informarsi e aumentare il proprio bagaglio culturale.

Per la questione "leggo poco" o addirittura "non leggo niente" di alcuni autori, non inorridisco ma me ne dispiaccio. Dopotutto nessuno è mai arrivato del tutto secondo me...

Tito Faraci ha detto...

http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/2008/10/larte-di-non-le.html

Grazie dello spunto. Te ne devo una, Roberto...

Hellpesman ha detto...

io non parlo di fumetti nei mio blog per scelta, anche se per lavoro e per passione ne leggo tantissimi, una media di 120 albi al mese...
Non lo faccio per motivi strani, o per non parlare della concorrenza... ma semplicemnte perchè mi sono dato la regola di non parlare di lavoro sul mio blog, e quindi visto che i fumetti sono lavoro per quanto dolorosamente... non ne parlo...

asbadasshit ha detto...

Allora: ognuno ha un metodo. C'è chi, quando "comincia" a leggere, si sente obbligato a partire da Hemingway, Dostoevskij ecc. A casa mia si leggevano solo russi e francesi, e a parte Salgari non ho letto una fava finchè a 15 anni una vicina non mi ha regalato un libro di Biagi (!) che i miei già avevano, siamo andati in libreria a cambiarlo e ho adocchiato "Carrie". Lotta con mio padre, ma l'ho comprato. E ho cominciato a leggere. Lo stesso ho fatto coi fumetti. Io prima leggevo fumetti (Dylan e manga in cima) un po' alla cazzo. Poi, diventata "professionista" mi sono sentita in dovere di leggere i mostri sacri (non faccio nomi o mi lapidano). E sono rimasta delusa, fredda. Non mi hanno preso. Poi -e qui hai ragione- trovandomi una camera di casa PIENA di fumetti (però comprati tutti dalla stessa persona e quindi con i SUOI gusti) non son stata ad andare in fumetteria (sapessi l'impresa per raggiungerla, a Brescia come a Verona). Qualcosa di bello l'ho trovato, ma la maggior parte della roba era una palla. Sfiga? Sfiga. A Lucca ci provo ogni anno, ma la bolgia spesso mi rimbalza. Forse non ci provo come si deve, però, cazzo, se deve essere un'impresa riuscire a trovare un fumetto interessante... (ribadisco che parlo solo dei MIEI gusti. Cioè è solo la mia testa, non un concetto generale. Devo pure essere un bel po' OT...).

werther Dell'Edera ha detto...

Ora che avete dato tutti la vostra giustificazione andate sul vostro blog e scrivete un post sull'ultimo fumetto bello che avete letto, oppure sul perchè non parlate dei fumetti degli altri sui vostri blog!
E domani vi interrogo!

Alex "AxL" Massacci ha detto...

cristiano ha detto...

@alex:
non sono il cristiano di narni, e con tutto il rispetto per la maestria di fegredo non ho amato il suo hellboy, mannaggia.

chi sarà allora il cristiano di narni?

Ups.. vedi a nn cliccare i link? si fanno gaffe! ^______^
Era (ed è) Cristiano Cucina la persona a cui mi riferivo ;)

@ Werther: giuro che ora vado sul mio blog e faccio una bella recensione così son pronto all'interrrogasssione.. giurogiurogiuro :P

Gipi ha detto...

Ciao Roberto, io l'accusa di snobismo me la sono presa tonnellate di volte, perchè di fumetti non ne leggo quasi mai.
In realtà non leggo quasi mai un cazzo. Rileggo i soliti libri. Tre o quattro volte. E solo quelli di scrittori morti. Sono malato di mente, mi sa :)
Quando sono al lavoro su un libro nuovo mio, in verità, me ne sto lontano pure dal cinema. La questione si chiama "vigliaccheria". Ho proprio paura di scoprire che qualcuno, mentre io lavoro al mio librino del cazzo, ha fatto un passo imprevisto, nuovo e geniale, la cui scoperta mi metterà a terra. Io sono spesso roso dall'invidia e atterrato dallo scoramento, e simile scoperta, in corso d'opera, potrebbe portarmi a bloccarmi e buttare tutto il lavoro fatto.
Allora mi isolo (creativamente parlando) e non penso ad altro che alla storia. E non la paragono con niente e mi comporto come se niente fosse stato fatto prima, o durante.
Poi se questo è essere snob ci metto pure uno "sticazzi" in travertino davanti.
Insomma, volevo solo raccontarti come funziona per me.
E visto che poi, al lavoro su un libro nuovo praticamente ci sono sempre, si capisce che non leggo mai nulla.
Anzi no, leggo i fumetti fatti dagli amici. Quelli si.

werther Dell'Edera ha detto...

@Alex
Bene! Domani sei il primo! :D

@Gipi
Leggi i fumetti dei tuoi amici perchè sai che sono meno bravi di te e quindi non ti rovinerebbero mai la festa?
(puro spirito polemico ma senza voler offendere nessuno!)
;)

MC ha detto...

Io guardo solo le figure.
Vale?

emo ha detto...

io amo il prof werther!
Capitano, mio capitano!

-harlock- ha detto...

Avrei tonnellate di cose da dire sulla questione, ma siccome ci tengo alla vita mi limito a dire che:
-tenersi aggiornati su ciò che esce sul proprio medium dovrebbe essere un dovere. Sì sì, un dovere proprio. Non facciamoci ingannare dal fatto che il fumetto sia (anche) intrattenimento o svago. Che i medici non si aggiornano o non si informano sulle novità del proprio settore? E gli avvocati? E gli ingegneri? E gli informatici? E...?
Bene. Non vedo perché uno scrittore o uno sceneggiatore di fumetti non dovrebbero fare lo stesso.
E il dovere aumenta proprio in base a quanto dice Gipi. Bisognerebbe infatti informarsi il più possibile su ciò che esce, avere un'intelligenza attenta e strabica e onnivora proprio per NON fare cose che siano già state fatte (e sì lo so che tutto è già stato fatto ma questo è un altro discorso).
Detto questo, ovvero esaurito l'aspetto del "dovere" professionale, per chi si occupa di fumetti, a qualsiasi livello, leggerli dovrebbe essere sopratuttto un piacere, no? In base ai propri gusti e alla propria sensibilità d'accordo. Ma anche no.
In fondo cosa c'è di più bello e di più autentico del dare una possibilità a un autore sconosciuto di soprenderci? Anche se istinitvamente lo sentiamo fuori dalle nostre "corde" abituali?
Non dovrebbe essere questo il bello di leggere (e di guardare un film? O di ascoltare un brano musicale?)E anche di vivere, in fondo?
Si chiama "curiosità".
Ovvero il piacere di lasciarsi soprendere e di cambiare idea.
Ovviamente i discorsi di carattere economico sono stati volutamente fuori da questo discorso perché si parlava dell'atteggiamento dei professionisti nei confronti di.
Ma anche lì da dire ce ne sarebbe a pacchi.

sTUDIOpAZZIA ha detto...

E' cmq uno spasso leggere di autori di fumetti che si arrovellano su queste questioni.
conforta il cuore

SP

Kromo ha detto...

io un giorno stavo scrivendo un racconto, poi un mio amico mi ha detto: "ma questo è 10 piccoli indiani!" ci sono rimasto così male (cedetemi non l'avevo mai letto) che ho smesso di scrivere e ho iniziato a studiare fisica quantistica (per creare la macchina del tempo e tornare indietro). così vi precedo e vi rubo tutte le opere che avete fatto!!!

AHAHAH!!!

Comunque capita di accorgermi, avendo letto e visto tanto, che qualcuno c'è già passato sopra e mi tocca buttare interi raccolti... è frustrante ma, se da un lato mi sento meno str***o perchè non avrei partorito idee bislacche, dall'altra continuo a leggere e vedere... ciò dimostra xchè sono in fondo al pero e puppo! che dite? è una scusa la mia? mi sa di si!
ciaociao K.

Gipi ha detto...

Werther:
I miei amici sono molto più bravi di me :)
Però, sarà perchè gli voglio bene dal vero, non mi fanno un brutto effetto. Anzi.
Con Manuele Fior e Luigi Critone, giusto per citare i primi due più bravi di me che mi vengono in mente, ci ritroviamo a invidiarci in circolo. Cioè, facciamo a turno. E questo secondo me fa pure bene.
Ah, e leggo pure tutte le storie che mi mandano i ragazzi per posta.

Riguardo al dovere di tenersi informati di cui parla Harlock, sono quasi d'accordo (il "quasi è dovuto alla parola "dovere"). Lo faccio pure.. ma tutte le volte ho una paura terribile :)
Che poi è pure una cazzata perchè tutte le volte che scopro robe forti la voglia di sperimentare e disegnare (dopo il trauma iniziale) aumenta sempre.

-harlock- ha detto...

@gipi: appunto, è lo stesso effetto che fa a me.
Ovvero, nutrirsi di cose belle fa bene (anche) al proprio lavoro:)
E' chiaro che poi, come tu dici, esiste anche il momento nel quale bisogna chiudere la porta e ascoltare solo se stessi. MA le due cose non si escludono affatto, secondo me, anzi in realtà si alimentano a vicenda.
La parola "dovere" l'ho usata molto a proposito perché per me non è sinonimo di obbligo o coercizione, ma di rigore e onestà intellettuale.
E anche di fatica, ovviamente, che di solito è direttamente proporzionale alla soddisfzione finale, no?:)

Hytok ha detto...

@Paola: si potrebbe eccepire che se non li leggi non piuoi sapere che non valgono la pena di essere letti ;-) comunque c'è un mondo là fuori... a naso dalle tue parole e dalla sensibilità che viene fuori dai tuoi Dylan e libri, potrebbe piacerti Blankets. Ma anche Fun Home.

@Werther: oltre alla Xbox gli fai usare pure il PC al RRobe? ;-P

Gipi ha detto...

Harlock:
Messa così la parola dovere mi va bene :)

Lobo ha detto...

@Werther:
Io ho già fatto il mio post :D

werther Dell'Edera ha detto...

@Gipi
Viviamo in fottutissimi circoli viziosi :D

@Hytok
ho solo il mac

@Lobo
Bravo! Sette. Buona l'esposizione ma potevi impegnarti un po' di più.
(il potevi impegnarti è un classico!)

ausonia ha detto...

io ho ricominciato a leggerli... negli ultimi mesi ne ho letti un bel po' (per la mia media).
però... mica mi son piaciuti.

ahahahhahahahahhahah!!! :)

DIFFORME ha detto...

sì sì, una bella polemica con gipi:

io invece leggo solo roba di gente viva e possibilmente sotto i 50 anni che dei vecchi in politica/arte/cultura non se ne può più figuriamoci dei morti!!!

(io in modalità punk/futurista/avanguardista)

Gipi ha detto...

Difforme:
no no non farlo!! Sotto i cinquantanni nessuno può aver capito nulla dell'esistenza! E' sicuro !!
:)
Scherzo. Non scherzo.
Aiuto, forse non scherzo. Ci devo pensare.
Tu intanto leggi quel che ti pare, fai bene :)

Raul Cestaro ha detto...

Beh ma non vuol dire,io nel mio blog non li segnalo(forse ciò può essere sbagliato ma sono scelte personali) ma ne leggo e compro diversi,da sempre, e così continuerò.
Si,l'immenso Ticci all'ultima Romics ha detto che non legge nè Tex nè altro,ma non è un'equazione matematica,non funziona così per tutti.

oudeis ha detto...

Hmm... giuta domanda e giusta riflessione...
IO dal mio canto non posso che dire, che non parlo dei fumetti che leggo ( pochissimi a dire la verità, ma solo per questioni di tempo...) sul mio blog solo per il fatto che spesso non ne sento l'esigenza.
Primo perchè nel parlarne sicuramente mi verrebbe di parlarne in senso analitico, ma poi mi rendo conto che potrei investirmi di un ruolo improvvisato che lascio ai critici e a chi sa scrivere meglio di me.
Secondo ammetto che dopo una giornata piena tra righe e squadre dovre scrive di righe e squadre...hm... pesante... non si staccherebbe mai la spina.
E poi il blog lo vedo come un luogo di cazzeggio, dove preferisco far arrivare un piccolo spaccato della mia giornata e del dietro le quinte quortidiano...., quando ne ho il tempo ovviamente, e poter scrivere quello che si può raccontare.
E quando stacco e vado sul mio blog preferisco parlare di altro, mi piacerebbe parlare che so... delle ricette tipiche della pasta e fagioli, e di salse da contorno ad esempio.
Ovviamente anch'io posto immagini di quello che faccio, visto che molto spesso il blog permette per quei pochi o per i molti che ci si affacciano di sapere quello che fai.
Per il resto della ciurma fumettosa non so...

gianluca ha detto...

Mah a me non sembra molto strano... o meglio dipende dal metodo di lavoro: l'idea di una storia spesso può prescindere dal mezzo finale. E magari una sceneggiatura decente può essere fatta anche con le regole di (che so) 10 anni fa.

Quindi è davvero così importante il tenersi aggiornati?

asbadasshit ha detto...

@hytok: "Blankets" mi ha lasciata freddina. Insomma, è un po' come il trend che ha preso il cinema italiano: tutto così intimista, così tratteggiato, delicato, il sentir dello stormire delle foglie nel vento... Ok, la realtà è che dovrei trovare un/una bravo/a mentore che mi indirizzi sulla retta via. Che ovviamente NON E' il possessore dello studio di fronte alla camera da letto (i suoi mostri sacri mi fanno sbadigliare e ciò lo offende moltissimo). Qualcuno, insomma, che abbia gusti simili ai miei e mi faccia muovere nella giusta direzione. Anche perchè sul mio blog non posso certo recensire i Dylan dei colleghi...

DIFFORME ha detto...

gipi:
era chiaramente una provocazione, riferita in particolare a politici, baroni vari e mummie della cultura (in particolare del cinema, in particolare italiano),
il fumetto, come medium "povero", non ha mai avuto di questi problemi...
poi è chiaro che il genio o comunque il talento non ha età...

mi fai diventare ovvio, non sei polemico, non c'è gusto a polemizzare con te!

Diego Cajelli ha detto...

Io, porco qui e porco qua, spendo mensilmente in fumetti l'equivalente della rata di un Mercedes di quelli grossi.
Li metto tutti nel baule della Skoda e torno a casa felice.
Parlo poco sul blog di quello che leggo, è vero.

RRobe ha detto...

Alla fine, sono io che sono un nerd.
Perché a leggere la maggioranza dei commenti dei miei colleghi, vedo che tutti associano l'idea del leggere fumetti a quella di farli, ovvero come una componente del lavoro. C'è che la associa in positivo, chi in negativo, ma il collegamento è evidente.
E invece, io leggo fumetti perché mi piacciono e basta. E mi piace parlarne.
Poi magari mi viene anche di fare qualche collegamento con il lavoro che faccio, è ovvio... ma il primo impulso è il piacere di fruire di questo media.

emo ha detto...

Alla fine, sono io che sono un nerd.
Perché a leggere la maggioranza dei commenti dei miei colleghi, vedo che tutti associano l'idea del leggere fumetti a quella di farli, ovvero come una componente del lavoro. C'è che la associa in positivo, chi in negativo, ma il collegamento è evidente.
E invece, io leggo fumetti perché mi piacciono e basta. E mi piace parlarne.
Poi magari mi viene anche di fare qualche collegamento con il lavoro che faccio, è ovvio... ma il primo impulso è il piacere di fruire di questo media.


ecco tutta la differenza. stavo per scrivere esattamente questo.

werther Dell'Edera ha detto...

a me il post sembrava un po più malizioso!

cristiano cucina ha detto...

alex.il cristiano di narni con hellboy annesso sono io.

ritornando a bomba,io in verità di fumetti ne leggo,e ne compro pochi
rispetto a quello che vorrei.ma avendo una famiglia con annessi due pargoli piccoli,i sacrifici se devono fà!!!!.però i lavori dei miei preferiti cerco sempre di averli.un pò per affezione ed ammirazione,ma fortunatamente anche per il semplice leggerli perchè mi piace.poi il recensirli o il parlarne sul blog,per me è una libera scelta.ma se qualcuno mi dicesse se leggo fumetti io tranquillamente risponderei di si,perchè leggerne arricchisce secondo me il bagaglio visivo,e culturale,del professionista.

Giuseppe ha detto...

mmmmmm
si può differenziare le categorie?
voglio dire: è più grave che sia uno sceneggiatore a non leggere fumetti o un disegnatore????

Design270 ha detto...

io ne leggo a raffica, aggiungo 3 quotidiani (solo la sezione cittadina però) in genere il venerdì, il sabato e la domenica e normalmente 1 libro al mese, ma rimango un belinone uguale. Non ne parlo sul mio blog anche se ho creato comix smash nel 2000. Non penso che uno che li legge possa essere più o meno preparato o pronto o recettivo o estroso o acuto.
Di sicuro leggendo tutta sta mappazza perdo un mucchio di tempo mentre dovrei lavorare. Figurarsi se poi dovessi anche scriverne sul mio blog... andate a lavorare legére!!!

Alex "AxL" Massacci ha detto...

cristiano cucina ha detto...

alex.il cristiano di narni con hellboy annesso sono io.

eheheheheh lo so che sei tu ^____^
la lettura veloce mi aveva fatto prendere i classici fischi per fiaschi ;)
Rob ti faccio una domanda.. dici che leggi solo (o quasi) per il gusto di farlo, non perchè ci vuoi vedere qualcosa di "professionale".. ma nel nostro caso...non è un po' la stessa cosa? io faccio fumetti anche perchè mi piace leggerli e viceversa leggo fumetti anche perchè mi piace farli ;)

RRobe ha detto...

Mica ti ho capito, Alex.
Rispiegamelo come fossi un bimbo di tre anni.

Alex "AxL" Massacci ha detto...

:asd:
oddio, più che spiegartelo a te come se fossi un bimbo di tre anni, mi sa che ho scritto io come un ritardato ^________^
quello che volevo dire è che fondamentalmente, per chi fa questo mestiere, leggere per passione o per "lavoro" è la stessa cosa. Lo fa perchè ama il fumetto (altrimenti non lo avrebbe scelto neanche come lavoro)
O almeno così dovrebbe essere

Giorgio Salati ha detto...

Ciao, anch'io ho detto la mia sul mio blog...

Grazie a Roberto, che ogni volta tira fuori un sacco di riflessioni interessanti, su cui vale davvero la pena di discutere.

Raul Cestaro ha detto...

Sono d'accordo con l'ultimo intervento di Massacci.quando compero e leggo un fumetto non lo collego subito e strettamente al lavoro che faccio.Anche per me quindi c'è per prima cosa il piacere di fruire di questo media.Sto seguendo da anni Stranger in paradise,dal primo numero,mai che l'abbia collegato minimamente al fatto che faccio lo stesso mestiere.Ogni mese mi ci avvicino con lo sguardo del lettore ansioso di vedere come prosegue,poi è ovvio che dopo qualche considerazione da addetto ai lavori la posso fare,sui testi e sui disegni....ma è normale.

sTUDIOpAZZIA ha detto...

"... ma il primo impulso è il piacere di fruire di questo media."

Questo è vangelo!

SP

Michela Da Sacco ha detto...

Io leggo un mucchio di fumetti:
Bonelli e bonellidi,
americani originali e tradotti, volumi unici e mini.
Ecco, ultimamente non mi interessano molto i manga...
Però più fumetti leggo più cresce la curiosità,voglio vedere che succede, come lavora quello o come va a finire la storia.
E poi a me il media fumetto piace da studiare.

Non ne scrivo nel mio blog perché lì parlo del mio lavoro e perché non mi interessa che qualche passante scopra cosa leggo e cosa mi piace (però mi piace parlarne).

Leggere fumetti come fare corsi di aggiornamento mi pare un limite...

Manu ha detto...

Bone è magistrale, ma lo è anche Asterix le Sturmtruppen e Tutto o quasi Magnus, per parlare di classici.
ultime letture Morgana e Elias della Pavesio.
ma del resto io non sono un fumettista vero!
infatti ne leggo a fiumi.
;)