13.10.08

Dinosauri

Divertente racconto di Michele Medda sul suo sito.
Lo trovate QUI.
Sulle cose che Michele dice dal suo obsoleto (un sito web nell'epoca del social network? Tzè!) spazio virtuale ci sarebbe molto da commentare (e mi sono ripromesso di farlo in maniera seria, presto o tardi) ma non è questo il caso: il racconto è divertente e, anche se non ne condivido il "cosa", il "come" mi ha fatto sogghignare un paio di volte.
Ora non resta che aspettare che Michele si apra il blog.

15 commenti:

Hytok ha detto...

Ennesima sbrodolata contro i nerd, il solito irritante Medda. :-/

Fabio... ha detto...

Naturalmente sono completamente d’accordo a metà con Medda...
(lol)

Il poter comprare a poco i fucili ha fatto si che chiunque si possa spacciare per killer...

Final Solution ha detto...

la cosa bella di Medda è che colpisce sempre al cuore. Molto spesso le sue parole sono dure, ma sono anche giuste.

Emmanuelle Chriqui uber alles comunque

InvernoMuto ha detto...

Lo stile narrattivo, seppure un po' lento, mi è piaciuto davvero, storiella divertente e piacevole.
Consiglierei al buon Medda di informarsi di più sui Nerd, dato che essendo persone maniacali, dovrebbero essere più che capaci di fare "certi lavori sporchi" come si deve.
Sarebbe stato meglio usare un altro "stereotipo sociale" in questo caso.

MarcoS. ha detto...

Ok, ho letto il racconto...o meglio la critica di Medda al mondo del fumetto. Premetto che medda mi piace...se devo fare i nomi di alcune delle persone che preferisco in bonelli i nomi sono il suo, chiaverotti e nizzi. Perchè? Perchè sono professionisti e so che cmq da loro ho sempre una storia di qualità, che ce l'ho in modo periodico, che non mi devo sorbire manie di dire io sono il dio su sta terra e ho la verità. fatta questa premessa veniamo a noi...Medda a volte non so sembra che consideri incapaci tutti quelli che oggi ci provono con il fumetto...e non capisco...ad ogni Nerd cattivo (ed io posso essere tra questi) ce ne uno buono(ed io posso essere tra questi). Parlo per me...non mi sento bravo (nerd cattivo), ma studio (nerd buono) mi do da fare. studio il linguaggio del fumetto e della narrazione in generale. Lotto contro una certa incapacità di scrittura. E' vero è pieno di persone che criticano, che si danno degli innovatori e non hanno mai scritto ( non dico pubblicato, ma proprio scritto nulla) pensando che basti un corso o aver letto un libro per sapere scrivere per sentirsi meglio...pensano di avere la grande idea ma basta metterla sulla carta per vedere che non è così...però quando Medda scrive così sembra che dica che tutti siamo così e a volte, ma solo a volte, questo mi offende...perchè lui è un professionista ( e non dico autore) che stimo.

Manfroze ha detto...

No. Dovevi parlare di Devil Dinosaur, Robè.

RRobe ha detto...

E' un capolavoro. Facile.

Fabrizio ha detto...

Antiho!

Fab

Raven ha detto...

Devil Dinosaur nobilita l'uomo.
Nextwave ha guadagnato punti grazie a Devil Dinosaur.

FoC ha detto...

Mah, sinceramente non ho apprezzato molto lo stile narrativo, l'ho trovato banalotto e privo di acuti particolari.

eriadan ha detto...

Bah, bih, boh.
A parte il racconto nella sua forma, divertente da leggere ed innegabilmente ben scritto, la morale mi pare un po' discutibile. Dando per scontato il parallelismo tra sicari e autori di fumetti vecchia e nuova scuola,passa un messaggio affatto condivisibile: gli editori e, sopratutto, il pubblico, sono persone prive di qualsivoglia tipo di gusto e di discernimento.

Io posso capire il discorso di professionalità e dilettantismo ma se un committente chiude una commissione con qualcuno per la metà del prezzo che è disposto a fare qualcun'altro e, nonostante questo, il prodotto che esce sul mercato viene comunque acquistato ed apprezzato al punto da legittimare il ripetersi di questo comportamento, beh, forse chi applicava il prezzo doppio ha una opinione decisamente "falsata" di quello che fa.

Va da se, invece, che se avesse ragione nelle sue opinioni, dovrebbe essere lo stesso mercato, influenzato dall'opinione del pubblico che sgancia i dindi, a silurare chi adotta questo tipo di politica.

Dagli altri scritti di Medda l'impressione, confutabilissima, è di quell'atteggiamento tipico italiano da casta, subito pronto a stracciarsi le vesti e spianare le armi contro qualsiasi minaccia che metta in discussione quanto raccimolato negli anni.

Quindi, in conclusione, ben venga se, alla fine del racconto, emerge il desiderio di rinnovarsi cimentanosi con le nuove tipologie di comunicazione, certo l'approccio supponente (sicuramente accentuato dalle necessità narrative del brano letto) suona un po' fastidioso.

Augh

RRobe ha detto...

Più o meno la penso alla stessa maniera, ma mi spiegherò meglio appena troverò cinque minuti per affrontare il discorso seriamente.

spino ha detto...

beh, sì...

...vedi se ti avanza un po' di spazio nell'agenda fra Tamara di tecnocasa e il garzone delle consegne a domicilio de "Il Cielo Sopra Pechino" :D

Uriele ha detto...

Boh in generale sono d'accordo con l'idea del professionismo di Medda. Non so perchè, ma ogni volta che in Italia si cercano di separare le due cose e mettere ognuna nel posto che le compete scatta l'ira funesta.
Un professionista, nel 99% dei casi, riuscirà a fornire un prodotto di qualità superiore a quello di un dilettante. Come in tutte le cose il talento non basta: difficilmente un atleta agonista sarà battuto nel suo sport da un dilettante che ci mette anima e core.
Certo poi ci sono le eccezioni, c'è Kafka, c'è Salgari, ma sono eccezioni (anche la Madonna è rimasta incinta senza una botta, ma per fortuna solitamente le cose vanno in modo diverso). Altri si son fatti la gavetta, ne han fatto un mestiere e ci han campato sopra. Quando quello che fai ti da mangiare lo fai non solo per la gloria, ma anche per mettere qualcosa sotto i denti; sei soggetto alle consegne, devi fare qualcosa che sia pubblicabile per i canoni dell'editoria e al contempo appetibile per il lettore. E' un lavoro!

Uriele ha detto...

poi è ovvio, una volta tanto anche fra i Nerd appare il genio:

http://www.fratellimattioli.it/dante2pr.htm