1.10.08

L'Ovo de Colombo se lo semo magnati...


C'ho avuto un'epifania e devo ringraziare Ausonia.
Vi spiego: sto seguendo con vivo interesse lo sviluppo di "Interni", il nuovo progetto che Ausonia porterà in quel di Lucca. Lo sto seguendo perché mi sembra bello da vedere e interessante per la storia... e sì, lo sto seguendo anche perché mi diverto a leggere certe affermazioni trancianti (a volte intelligenti, a volte superficiali) che Ausonia sparge sul suo blog e su quello degli altri.
Ma il punto non è questo.

Il punto è che Ausonia questo "Interni", a differenza dei suoi volumi precedenti, se lo sta autoproducendo (cioè, ci mette soldi di suo) e lo venderà (al prezzo di 6 euro) a Lucca Comics nella Self Area, zona a "accesso facilitato" dedicata dal'organizzazione lucchense al fumetto "altro".

A occhio mi viene da pensare che, per non perderci soldi, Aus dovrà riuscire a vendere almeno un mezzo migliaio di copie.
Che è un obiettivo non impossibile alla fiera di Lucca... anche se c'è da dire che la Self Area non è lo spazio per gli editori e ha un diverso volume di affari.
Ma diciamo che Francesco ce la faccia e che un 500 tra lettori e addetti ai lavori, alla fine della fiera si porteranno a casa il suo ultimo lavoro e potranno leggerlo.
Figo! Ma a me sorge un dubbio.
Perché farlo?
Voglio dire... la sussistenza di Ausonia già non è strettamente dipendente da quello che produce per qualche editore, figurarsi se possa essere legata in qualche maniera ad un volume del tutto autoprodotto.
Ne consegue che, se non lo sta facendo per il pane sulla tavola, ha altri motivi.
Ipotizzo che abbia voglia di realizzare questa storia.
Cosa nobile.
Ma se fosse solo questo, una volta finita poi la chiuderebbe in un cassetto e bon.
Quindi mi tocca pensare che non ha solo voglia di realizzare quella storia ma pure di condividerla.
Che è una motivazione che capisco al 100%.
Ma allora, se i soldi non fanno parte dell'equazione, se lo scopo è comunicare, perché accontentarsi di quei 500 lettori quando se ne possono avere tre volte tanti, in un giorno solo, facendola pubblicare sul mio blog?
Dico "il mio" blog e non di quello di Ausonia perché mi sono preso la briga di controllare qualche classifica e pare che "Pronto alla Resa" sia intorno alla cinquecentesima posizione dei blog più letti d'Italia e abbia una media di 1500 contatti giornalieri (unici), ma se "Interni" lo "pubblicassero" un blog come quello di Eriadan o Canemucca, il pubblico raggiunto sarebbe cinque volte (e oltre) superiore a quello che potrei raggiungere io.

E veniamo al punto.
Che non ha nulla a che fare con Ausonia e il suo "Interni" (che, in realtà, mi sembra nascere per un lungo discorso che Ausonia sta facendo intorno all' "oggetto d'arte serializzato" e non per la semplice necessità di scrivere una storia e condividerla) ma che invece ha un sacco a che vedere con le possibilità che abbiamo e che stiamo ignorando.
Torniamo ai numeri di questo blog, per esempio.
Se domani pubblico il fumetto di un autore esordiente che mi piace, questo fumetto lo vedranno 1500 persone. Di cui molte, addette ai lavori.
Significa che questo blog arriva a più persone di quanto potranno mai fare i fumetti autoprodotti di qualche valido esordiente e anche quelli stampati delle case editrici di medio livello.
E pubblicarle su questo blog non mi costa un cazzo.
Certo, non mi fa guadagnare neanche un cazzo... ma che mi frega? Io mica devo mangiarci con questo spazio.
Immaginatevi che domani un Canemucca o un Eriadan decidano di iniziare a "pubblicare" fumetti e vignette di altri e li propongano al loro vastissimo pubblico. A loro cosa costerebbe? Lo sbattito di selzionare il materiale e basta.
E quanto aiuterebbe invece questi giovani autori a farsi notare? Un mucchio.

Per culo o per merito, certi blog legati ai fumetti sono diventati popolari e raggiungono più persone di quanto riescano a fare i "fumetti veri"... non sarebbe bello se gli autori di questi blog facessero qualcosa per "il movimento" oltre che per la (sacrosanta) affermazione di loro stessi?
Io dico che sarebbe bello.
E visto che l'idea m'è venuta, nei prossimi giorni cercherò di trasformarla in qualcosa di pratico.