22.10.08

[RECE] AC/DC: "Black Ice"

Tutto comincia con il treno del rock 'n' roll.
La macchina a vapore sferraglia, sbuffa e fischia mentre macina chilometri di rotaie e ci introduce al nuovo album, il quindicesimo in studio e il nono dell'era Brian Johnson, degli AC/DC.
Dopo otto anni di attesa per qualcosa di nuovo dalla band australiana, il giudizio non può che essere lievemente viziato:
da una parte c'è la voglia di farselo piacere per forza, dall'altra la delusione perché l'album, meglio dirlo subito, non è una nuova pietra miliare dell'hard rock. Ma si badi, questo non significa che non è un buon disco, anzi.
Gli AC/DC ci sono e ci sono al 100% (il che, forse, è anche il limite più grosso dell'intero lavoro) e alcuni pezzi sono davvero una bomba, a cominciare dal brano che fa da opener e singolo del disco, "Rock N Roll Train, per proseguire con "Wheels", "Stormy May Day" (forse il mio pezzo preferito dell'album), "She Likes Rock 'N Roll" e "War Machine". Il resto del disco si muove nella (stra)ordinaria amministrazione a cui Angus e soci ci hanno abituati, con qualche lieve concessione alla melodia e a un pizzico di modernità.
Le cose più notevoli dell'album sono la ritrovata forma di Brian Johnson (che ha smesso di fare il verso a sé stesso e ha ritrovato un tono più caldo, in alcuni casi anche basso e corposo) e l'ottima produzione di Brendan O'Brien che ha rinnovato, senza snaturare, il tipico suono degli AC/DC (valorizzando il basso di Williams, mettendo un pizzico di attitudine garage nelle chitarre degli Young e sottolineando con forza l'energica precisione di Rudd).
"Black Ice" è un disco solido, abbastanza ispirato, ben prodotto e suonato con la consueta energia che da sempre ha contraddistinto gli AC/DC. Ha il solo difetto di suonare sin troppo "AC/DC" ma, se mi sono fatto piacere gli Airbourne, non vedo perché dovrei incolpare Angus e compagnia di essere eccessivamente loro stessi.
Insomma, tutto sommato c'è da stare allegri.

13 commenti:

Greg ha detto...

Concordo 100%, l'ho ascoltato ieri.

Tipico AC/DC magari più adagiato del solito, non c'è esattamente la voglia di spaccare il culo, è più tranquillo, come suonato in una serata tra amici.
Le chitarre un pò meno pompate, la voce meno tagliente, il risultato meno "in your face".
Ma la classe c'è tutta, tanta, a barili.

Ottimo come farewell album, se di questo si tratta.

La sfida dell'headbanging però la vincono gli scopiazzatori di Melbourne!

Ed! - the webcomic ha detto...

Rob, tu hai capito la storia delle copertine diverse? io ho preso la versione azzurra ma ne ho notate almeno altre due (mi pare costassero poco meno). Sai cos'hanno di diverso?

RRobe ha detto...

3 sono diverse solo per il logo, una (quella blu, mi pare) ha del materiale bonus.

alex crippa ha detto...

la "limited" col logo blu ha i testi nel booklet.

mio pezzo top: "skies on fire", mid-tempo bello cadenzato come non se ne sentivano da un pò.

seguita dalla title track e, sì, "stormy may day"...gran pezzo.

Riccardo Torti ha detto...

Si ma quando mai gli AC/DC si sono voluti rinnovare? Sono sempre stati fedeli alla linea... e menomale. Gruppi che si sono rinnovati creando altri capolavi nella storia del rock si contano sulle dita di una mano.

Quando non cambiano non va bene perchè non cambiano, quando cambiano rimpiangiamo le vecchie cose...

alexfiumi ha detto...

Discreto album...suona davvero bene, i pezzi mi piacciono abbastanza anche se mi aspettavo qualcosa di più...magari dopo qualche altro ascolto mi entrerà di più in testa, per adesso gli dò una sufficienza piena...ma da Angus e soci mi aspetto sempre il meglio!!!!

Uriele ha detto...

sono gli AC/DC, magari non è un album innovativo, ma sono sempre loro e nessuno potrebbe essere più AC/DC di così. Warmachine non sopravvive molto alla prova del rewind purtroppo... Decibel wheels e black ice il trittico."Stormy May Day" devo sentirla meglio: con calma poi si vedrà

[Mr.BEAST] ha detto...

E io che cercavo di non pensarci agli eisidisi, che non ho trovato 1 FOTTUTO biglietto... Sigh! Sei crudele! :asd: :asd:

Andrea V. ha detto...

Volevo andarmeli a vedere ma cazzocazzo, vogliono un sacco di soldi. Peccato.

RRobe ha detto...

Io ancora non ho perso le speranze di trovare un cazzo di biglietto.

Andrea V. ha detto...

Se trovi a prezzi decenti, mandami un PM che ci organizziamo! ;-)

marco "ph" ha detto...

Io son stato il dodicesimo, online, a prenderli per la prima data. Un culo spaventoso.

alexfiumi ha detto...

Io li ho visti a Torino, Stadio delle Alpi, il 4 luglio del 2000...Spettacolari!!!! 2 ore e 20 tiratissime, erano davvero in forma..un vero muro sonoro, condito da maxischermi giganti ed una location davvero suggestiva, oltre a vari "effetti speciali" ( una bambola gigante fluttuante, una pedana a 10 m di altezza, cannoni, luci, fuochi d'artificio, coriandoli )...uno spettacolo nello spettacolo!
Il miglior dei numerosissimi concerti a cui ho partecipato!!!
ps: è vero che il biglietto costa la bellezza di 140 euro?