27.11.08

Come tanti, piccoli, Oliver Twist.

Fila per il pane a New York, durante la Grande Depressione.

Fila per il pane in Giordania. Sotto le bombe.

Fila per il pane nell'Italia del dopoguerra.

Fila per il pane a Milano. Da alcuni anni a questa parte.

E io ci posso stare che (nella migliore e più benevola delle interpretazioni) Berlusconi possa pure avere ragione a invitare chi dispone di soldi a spenderli e a non nasconderli sotto il divano perché altrimenti l'economia affonda... ma quelle parole, alle orecchie di chi sta cercando di tirare a campare con 400/700/900 euro al mese (quando va bene), sembrano tanto una sonora presa per il culo.