26.11.08

Have a Nice Day :-)



Adesso:
sono a casa, scrivo come un matto per stare dietro alle troppe scadenze e ho la musica a palla (inutile che vi dica quale disco sto ascoltando). Sulla faccia ho un sorriso da scemo.

8 ore fa:
sto uscendo dall'ospedale. Mi fa ancora male tutto ma sorrido.
La ragione della mia giovialità non è così ovvia come potreste pensare.

Ieri sera:
mi rintorcino in un letto d'ospedale, maledicendo i preti, il tempo ed il governo.
E sorrido.

Ieri mattina:
Sono anestitizzato, intubato e qualche dottore sta ravanandomi nell'intimo con tubi e tubercoli.
Sono certo che, anche in quel momento, sto sorridendo.

E sorrido pure lunedì (quando mi dicono che non possono operarmi subito e che mi devo tenere la febbre e i dolori per altre ventiquattro ore) e domenica (quando capisco che la febbre che speravo fosse un raffreddore, non lo è per niente e che è il caso di fiondarsi di nuovo in ospedale per farmi cambiare/pulire quella stronzissima endoprotesi che, ultimamente, non dura un cazzo di niente).

Se volete saperlo, ho sorriso per tutto il mese appena trascorso, e per quello precedente. E, se le cose continuano così, sorriderò anche per il prossimo.
Non c'è verso di rovinarmi l'umore, ultimamente.
Fino ad oggi ho cercato di tenere il più privato possibile il mio buon umore... perché ho un personaggio a cui tener fede e perché mi hanno quasi convinto che certe volte è meglio fare così perché è più di buon gusto e non attira la sfiga.
Ma certi giorni ti svegli e non ce la fai proprio a tenerti il cecio, perché sei felice e ti va di condivederlo con tutti. Certi giorni sei in un film di Frank Capra e a stento non ti metti a correre in mezzo alla strada, saltellando, sorridendo e gridando che la vita è una cosa meravigliosa..
Che dire?
Grazie Gianna.

Vabbè, sono di nuovo a casa: scusate per l'assenza e il silenzio.
Sorridete.