3.11.08

L'orrore. L'orrore.

La tentazione di NON parlare di questa Lucca Comics è piuttosto forte, a essere sinceri.
Il perché è presto detto: aldilà delle mie soddisfazioni personali e professionali, aldilà del piacere di aver incontrato facce amiche che si vedono sempre troppo poco (e sempre per troppo poco tempo), aldilà di essere stati davvero bene in mezzo alla squadra Panini, di aver fatto una cena piacevole con quelli della Bonelli e di aver abbracciato i miei fratelli BD... questa fiera è stata un vero pasticcio.
Pensata male, messa in scena peggio, questa è stata l'edizione di Lucca meno piacevole degli ultimi anni.
Non voglio dilungarmi perché molti altri lo hanno già fatto e altri lo faranno ancora, quindi dico solo che la distribuzione dei padiglioni era dispersiva (se fossi un commerciante di quelli sbattuti nella piazza ovale sarei incazzato come una biscia), che la struttura interna dei padiglioni era inadeguata (corridoi stretti e percorsi assurdi), che le mostre (come al solito) erano mal segnalate e gli incontri con gli ospiti internazionali invitati dall'organizzazione per nulla valorizzati (più di qualcuno si è chiesto se questi ospiti ci fossero veramente...). Osservando la molto più vivibile Lucca Games, posta in un gigantesco padiglione fuori dalle mura, mi sono chiesto se sia ancora il caso di organizzare Lucca Comics per le vie della città. L'impressione che ho avuto è che, negli ultimi due giorni si sia raggiunto il punto di collasso di tutto il baraccone.
Detto questo, parliamo di numeri: i primi due giorni della fiera hanno segnato un passo indietro rispetto a quelli dell'edizione precedente ma del resto era prevedibile, visto che si trattava di giorni lavorativi (a differenza delle edizioni passate) e, oltretutto, piovosi. Nella giornata di sabato e domenica, invece, sembra che si sia battuto qualsiasi record precedente, con 58.000 biglietti staccati nel giorno di sabato.
Insomma, gli organizzatori e il comune hanno ragione di festeggiare.
Inutile dire che tanta gente, ammassata tutta insieme in padiglioni angusti, ha portato a un effetto "tappo" senza precedenti che ha penalizzato le vendite, che sono andate comunque bene ma che sarebbero potute andare anche meglio, e reso la fiera invivibile. Per il resto: ho comprato parecchi fumetti e parecchi mi sono stati regalati. Alcuni costavano davvero troppo cari, altri avevano prezzi sorprendentemente contenuti (come l'ultimo volume di Gipi, per esempio, ma anche molte proposte della BD). L'impressione che ne ho ricavato è che qualcuno sta cominciando ad adeguarsi all'aria che tira e che altri stiano cercando di mungere la vacca fino a quando è possibile. Per capire chi sta facendo la cosa giusta basterà contare i morti sul campo, l'anno prossimo.
Purtroppo, a causa delle calca, non sono riuscito a vedere tutto quello che è stato presentato durante la manifestazione. Ma, se è per questo, ho anche perso la maggioranza degli incontri perché non segnalati e, per la prima volta, non sono riuscito nemmeno a farmi un giro per le mostre.
In poche parole: se parliamo solo e strettamente della fiera in quanto tale, l'esperienza è stata assolutamente stressante e sgradevole.
Fortunatamente c'è stato tutto il resto.
E quello è bastato a farmi molto felice.

38 commenti:

sraule ha detto...

prima che inizino a piovere lapilli, una cosa, per onore di cronaca, va però detta: quelli finiti nel padiglione anfiteatro se non fossero stati messi lì sarebbero rimasti fuori.
detto questo, io ho visto l'incontro con monicelli per caso e sto ancora godendo.

RRobe ha detto...

Beata te!

macchiedinchiostro blog ha detto...

Beh, non posso che concordare. Quando sono passato nel padiglione in cui erano gli editori minori c'era un amico incazzato perchè non vedeva passare gente. E quindi zero vendite, zero introiti.
D'altro canto come biasimarlo? Alcuni stand, tipo le Winx, erano un po' fuori luogo dentro il padiglione di piazza Napoleone, non trovi? Perché non spostarlo a Lucca Junior?

Riflettevamo con mia moglie che forse gli stand andrebbero organizzati accoppiando in modo più organico editori grandi ad editori più piccoli. Gli uni attirano pubblico, gli altri magari vendono a qualche curioso.
Ma non possono dividere gli editori nei due padiglioni di piazza Napoleone? Mettere in uno Panini, ad esempio, e nell'altro Bonelli? Magari suddividendo i big e i minori ci sarebbe meno ressa e meno incazzature per tutti.

Sull'affluenza il w/e è stato veramente delirante. Io sono stato solo venerdì tardo pomeriggio, sabato e domenica fino a pranzo. Quello che sono riuscito a fare da acquirente/spettatore l'ho fatto in due ore il venerdì dalle 17 alle 19. Poi sabato e domenica la situazione era invivibile.
Non so se la soluzione sia tirare la fiera fuori dal centro. Il contesto attira pubblico. E poi se uno si rompe di stare nella ressa può sfilarsi dal caos e infilarsi in qualche viuzza a contemplare la cittadina o anche semplicemente in qualche negozio a fare shopping.

Insomma, si deve sicuramente aggiustare il tiro ma forse basta questo più che un nuovo trasloco fuori dalle mura...
E scusa l'intervento logorroico.

Slum King ha detto...

avevo pronosticato che sarebbe stato un puttanaio e che ci sarebbe stato il malcontento e c'ho preso.
mi piace aver ragione.
Specie quando c'è gente che le cose anche se gliele sbatti in faccia non le vedono.
mi piace aver ragione.



P.S.
L'unica cosa che mi rode è non avere ancora letto DM911.
AAAARRRGGGHHHHHHHHH

RRobe ha detto...

Per Macchie: no, anzi, il tuo discorso è molto interessante e largamente condivisibile... il mio dubbio deriva solo dal fatto che, a un certo punto, il contesto in cui si sta organizzando la fiera non potrà proprio sostenere quella mole di persone.
CI vogliono spazi più grandi e Lucca non li offre.

macchiedinchiostro blog ha detto...

@rrobe: sì, su questo hai perfettamente ragione.

Luigi Siviero ha detto...

Peccato che ti sei perso le mostre. Quelle di Romita con le tavole dell'11/9 e su fumetto e arte erano imperdibili.
Su un altro pianeta le tavole in b/n rispetto all'orribile edizione a colori con i testi di Straczinsky.

Non mi è piaciuto lo spazio showcase. Troppo piccolo e sacrificato. Il rumore degli stand vicini disturbava gli autori.

Fabio... ha detto...

Il padiglione centrale (napoleone?) ha raggiunto il suo massimo, più largo dell'anno scorso e con corridoi più stretti, per far entrare più stand possibili. Io (arrivato il tardo venerdì) nella calca non avevo capito ci fosse un altro "cerchio" interno con altri editori, Coconino e gli altri me li ero persi, e dire che mi oriento bene. Hanno aggiunto cartelli in giro per la città per guidare chi non arriva dalla porta dei games (mancanza lamentata lo scorso anno) ma 40/60 minuti per un biglietto, la fila la mattina dopo per il btaccialetto anche se avevi fatto l'abbonamento, la fila per entrare nei tendoni (al sabato c'è stata anche quella)...

Io mi son perso un sacco di gente e un sacco di novità, la conferenza di Nathan Never l'ho beccata per sbaglio perchè con mia moglie si cercava un posto tranquillo dove allattare la bimba...

Boh... L'anno prossimo o cambia qualcosa o esplode...
(ma fintanto che si intascan soldi facili mi sa che non si cambia)

Andrea ha detto...

Cazzo,beati voi.Meglio essere in mezzo al casino che starsene a casa come (purtroppo) ho dovuto fare io!

Raven ha detto...

A parte le questioni già sollevate (la disposizione degli stand, la scarsa pubblicità per le mostre, il traffico, la siccità, le cavallette) la cosa che più mi ha seccato è stata la quasi totale assenza di comics.
Intesi proprio come "fumetti ammeregani": ne ho trovati in uno, sottolineo UNO stand, e basta.

Vabbè che siamo in Italia ed è giusto - e sacrosanto - che si legga tricolore. E su questo siamo tutti d'accordo.

Vabbè che i manga vendono e senza di loro gli introiti di diversi colossi dell'editoria di genere avrebbero già chiuso da un pezzo.

E vabbè che la Panini e la Planeta espongano in maniera così opulenta le loro produzioni - che in realtà sono sempre fumetti USA più o meno tradotti in italiano.

Maccheccazzo, si chiama LuccaCOMICS&games, epporcapupazza!
Possibile che uno che cerca delle storie in lingua originale debba riporre tutte le speranze in una fiera come questa e tornarsene a casa a mani vuote e poi ordinare i fumetti via Internet?

...

...ma sono l'unico che abbia notato la cosa? o_O

-logan- ha detto...

rrobe, concordo pienamente con le tue critiche aggiungo: ma quelli che son stati spostati all'anfiteatro (ma anche all'antelminelli) ci andavano lo stesso se sapevano della posizione prima di pagare?

H-BES ha detto...

Quoto su tutta la linea, anche per il casino e il perdere gli incontri tu sei l'unico autore di cui seguo il blog negli ultimi tempi che non sono riuscito a incontrare (stand panini sempre troppo affollato e incontro di dm911 scoperto la domenica).

Sabato la situazione era apocalittica, parlando con le scimmie nella self area (unica zona quasi vivibile nella giornata di sabato) si era pure ipotizzato di iniziare a rovesciare tutti i cessi chimici per far fuggire la massa.

Secondo me Lucca in città non riesce più a gestire quella mole, se sabato hanno staccato 58mila biglietti c'erano almeno 10mila persone curiose, famiglie con figli, ragazzini e non solo che giravano per la fiera senza aver fatto il biglietto, solo per curiosare e fare le foto ai cosplayer.

Se Lucca Comics continua a a crescere l'anno prossimo dovranno farlo a fieramilano, chi paga entra chi non paga sta fuori, ci sarebbe meno gente e più servizi, oppure al lingotto di torino o altri poli fieristici di quelle dimensioni. E mi sa che è più di una mera provocazione.

Oppure finirà che il sabato ci saranno solo più i curiosi e gli interessati ai fumetti faranno solo una scappata il venerdì o la domenica sera.

Ma finchè gli organizzatori e il comune fanno cassa la vedo dura una ristrutturazione, a meno che editori e fumetterie si rivoltino, ma se vendono tanto vedo dura anche questa...

Saluti
BES

MicGin ha detto...

Sono rimasto favorevolmente stupito nel leggere le dichiarazioni di Renato Genovese rilasciate la domenica sera: invece di limitarsi a festeggiare le 130.000 presenze ha subito messo in chiaro che dovranno lavorare sulle cose che non sono andate. Conoscensolo, so che non parla tanto per parlare. Secondo me il gruppo che organizza Lucca è più consapevole della città stessa in merito a cosa si dovrebbe fare per migliorare la manifestazione. Però questo non può bastare. Se sabato ci fosse stato la pioggia dei giorni precedenti si sarebbero rischiati seri problemi di ordine pubblico.

Ronin ha detto...

Per rispondere a -logan-, la mia fumetteria di fiducia è una di quelle spostate nell'anfiteatro, e i gestori mi hanno detto chiaramente che sapendolo prima quasi sicuramente non sarebbero andati. Per un'iniziativa di questo tipo l'affluenza di clienti è tutto, basta essere un po' fuori mano che le vendite crollano pesantemente.

Per il resto condivido praticamente tutti i discorsi: la fila per il braccialetto del secondo giorno è ridicola, visto che ne avevo fatta un'altra di più di un'ora meno di 24 ore prima..
Il padiglione napoleone sabato era davvero ingestibile (soprattutto nel primo pomeriggio), alcuni stand erano letteralmente "inspulciabili" dalla mole di persone assiepate davanti.

Io sono sempre stato un estimatore della fiera fra le mura, che a livello di atmosfera batte mille a zero la vecchia posizione dal palazzetto.
Il punto è che Lucca è PICCOLA, la si percorre in mezz'ora da parte a parte, a piedi. Non credo che possa gestire numeri di questo tipo. Se gli anni prossimi i visitatori dovessero ancora aumentare bisognerà davvero fare come dice h-bes e spostarla in un posto più capiente.

Mi spiace dirlo, perchè anche i curiosi e le famiglie che passeggiano per me sono molto belli, però si sta raggiungendo davvero il punto di saturazione.


Ah, spezzo una lancia in favore della self area: mi ha piacevolmente colpito per la simpatia degli standisti e per il livello dei lavori presentati.

RRobe ha detto...

Nessuno mette in dubbio le persone che popolavano l'area Self.
Era l'area Self in quanto tale da criticare.
Un pollaio discriminante, come al solito.

il.Benci ha detto...

sabato pomeriggio ero "contento" di avere lo protezione dello stand davanti alla massa di gente...

fortuna che ci siamo incrociati domenica per un attimo di 4 chiacchiere...

MicGin ha detto...

ovviamente non sono d'accordo che la self area fosse un pollaio discriminante. anzi, quasi tutti sono andati bene, anche ecomomicamente, molto meglio della prima edizione.

la self area ha funzionato molto bene, basta chiedere ai diretti interessati.

cmq, senza dubbio, il luogo ha dei limiti congeniti. e forse bisogna rivedere il tipo di stand messo a disposizione.
conto sulla disponibilità delgi organizzatori per migliorare ancora l'anno prossimo questa iniziativa che ha permesso ai soggetti più deboli di avere finalmente diritto di cittadinanza nella manifestazione.

RRobe ha detto...

Il posto è infame, Michele.
Concettualmente e fisicamente.

MicGin ha detto...

ma intendi come posto il loggiato del Palazzo?
Cioè che concettualmente e fisicamente si usi quel loggiato?
Pare che a Lucca sia usato normalmente come mercato e anche luogo espositivo. Non si può dire che non consenta di essere notati ;-)

secondo me, è proprio l'allestimento da migliorare. e poi il discorso del riscaldamento: 4 funghi termini non sono abbastanza. dovevano essere 6 e forse ce ne vorrebbero 8 per fare una cosa adeguata.

l'altra cosa sono le dimensioni: già questa volta ci si stava appena. ma questo lo metto sotto la voce "attivo"...

sono cmq contento che da più parti si sia apprezzata la qualità delle proposte. non era cosa scontata :-)

RRobe ha detto...

Concettualmente: è scorporato dalla manifestazione, sembra una zona occupata da squatter, non sfrutta il traino e il traffico garantito dagli stand "ufficiali".

Fisicamente: è una gabbia esposta agli elementi. E' fredda, ci piove dentro, ci tira il vento.

RRobe ha detto...

Poi, sulle proposte, non si discute: la qualità di quanto mostrato nell'area Self è sempre in miglioramento.
Peccato aver perso i Self Comics.

H-BES ha detto...

secondo me alla fine è passata più gente nella piccionaia self che in piazza anfiteatro.
Poi chi cerca fumetti ci entrava interessato, i curiosi invece appena entrati e notando la mancanza di lustrini e luci al neon uscivano per andare dalle winx.

L'unico pacco è che se non sbaglio si pagava, l'area self secondo me dovrebbero darla gratis, semmai se i posti sono limitati darla ai primi che si prenotano o quelli con idee più fiche (ma qui poi ci sarebbero troppe discussioni).

Uno vendendo fumetti autoprodotti/fotocopiati e magari spillati in proprio non è che si fa le centinaia di euro, se poi devi pure pagare per lo stand nemmeno ti ripaghi il viaggio per Lucca.

Saluti
BES

Luigi Siviero ha detto...

La Self Area non starebbe meglio nel portico di Palazzo Ducale? C'è più spazio, è proprio dietro a piazza Napoleone e forse potrebbe attirare un po' più gente verso il complesso delle mostre e dei convegni.

MicGin ha detto...

sul versante concettuale, a mio avviso, è innanzitutto un problema di allestimento, che la renda "più parte" della manifestazione. Poi, forse non avrà sfruttato il "traino" degli altri stand, ma ha sfruttato alla grande la vicinanza con lo showcase e la biglietteria...

sul versante fisico, sono abbastanza d'accordo: già meglio dell'anno scorso ma è un'area un po' troppo esposta.

per h-bes: si pagavano circa 90€ al metro, prezzo quasi simbolico. Massimo spazio acquistabile 2 metri.

per luigi: la crescita della self area forse pone proprio il problema del suo potenziamento.

ma per tornare ai temi generali, come cfapaz, stiamo già riflettendo su come la manifestazione potrebbe consolidarsi perché ormai la crescita che si è registrata richiede soluzioni molto serie e meditate.

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Fammi bullare un po': oltre ad aver conosciuto Monicelli, ho avuto anche l'onore di donargli il mio libro sulla Grande Guerra.
Esperienza che ricorderò sempre.

Per quanto ti riguarda: un fuggevolissimo incontro... nel momento sbagliato! ;)

perissi ha detto...

Si, la confusione c'era... non c'è dubbio, ma per me -come Nicola Pesce Editore- e per molti altri (Tunuè,Becco Giallo,Black Velvet, Double Shot,Albatros,Coconino...) è stata una delle migliori Lucca Comics di sempre! Quasi un traguardo, oserei dire. Concordo con Ginevra: bilancio ATTIVO! E non lo dico soltanto per le vendite, che ci sono state e buonissime(anche da parte dei distributori che hanno, in loco, fatto ordini massicci!), ma per l'interesse decisamente superiore rispetto ad un certo tipo di proposte. I lettori stanno cambiando, finalmente vogliono materiale "diverso" e, consentimi, di maggiore qualità.
Padiglioni nella piazza ovale? Giuro, manco sapevo che ci fossero! In questo si, l'organizzazione è stata manchevole!

RRobe ha detto...

Non parlavo di vendite, parlavo di vivibilità della fiera.

p.s.
non sono così sicuro che un prodotto "diverso" debba poi -necessariamente- essere di qualità superiore.

gianluca ha detto...

Premesso che il distributore di fumetti è una figata, ma non c'era un certo "oltreinfinito" che prometteva di fare il botto a Lucca?

Qualcuno ne ha notizia?

:asd:

Luigi Siviero ha detto...

"Premesso che il distributore di fumetti è una figata, ma non c'era un certo "oltreinfinito" che prometteva di fare il botto a Lucca?"

Sarà lo stesso che ha venduto 911 come le rosette con il nickname "Roberto Recchioni" :-)

perissi ha detto...

Rrobe, fraintendi: sulla vivibilità concordo con te al 100x100... io ad un certo punto mi sono anche ritrovato bloccato fuori dal padiglione degli editori.
"Diverso", poi, io lo uso sempre come termine positivo.
Di base, mi piace la parola.
Poi, ovvio che le boiate si trovano anche lì, ma è più raro.
Parlo sempre, però, di prodotti consapevoli e professionali, non di avventurose improvvisate.

dyp ha detto...

purtroppo o per fortuna non sono potuto andare a lucca, meno male che hai fatto un resoconto come si deve, mi dispiace solo per non esserci stato per l'anteprima di 911.

alla prossima dyp

RRobe ha detto...

Luigi stai dicendo una minchiata.
Chi fosse il tale "infinito" si è tristemente saputo.

Luigi Siviero ha detto...

Ma davvero? Ero convinto che la storia di Infinito fosse un gigantesco scherzo!

Greg ha detto...

!!!

CHI ERA INFINITO?
CHI ERA???

gianluca testa ha detto...

un po' di considerazioni sparse (e, spero, brevi).

1) lucca comics non dev'essere spostata né dal centro città né tantomeno da lucca. va migliorata, questo sì.

2) i primi due giorni sono stati un fallimento. conseguenza: forte lamento di espositori decentrati (quelli di piazza anfiteatro e, perché non ricordarli, quei pochi di piazza san giusto). chi c'era come visitatore, però, ha avuto il suo bel momento...

3) poi è arrivato il sabato degli oltre 50mila. ha ragione a lamentarsi chi s'è fatto un'ora di coda alle casse e chi ha subito altri effetti del sovraffollamento. però, guarda caso, nel fine settimana gli espositori decentrati erano già meno insoddisfatti.

4) l'organizzazione è a conoscenza dei limiti di una manifestazione come questa, fin troppo cresciuta. Il che non è proprio un male, no?). ha ragione michele: lo sanno più di quanto lo sappia la città. lo sanno più (e meglio) di espositori, autori, visitatori. infatti avevano annunciato per il futuro un nuovo 'assetto' organizzativo già prima dell'inizio del salone 2008. al di là delle parole 'consuntive di genovese, questo vuol dire che ci sono già delle soluzioni pensate e studiate. bisogna vedere come e quando saranno comunicato e applicate.

5) incontri con autori e ospiti eccellenti: mal comunicati e poco valorizzati. su questo c'è poco da dire...

Fabio... ha detto...

Ah... E degli incontri farlocchi con gli editor vogliam parlarne?

Idea rubata ad altri ma messa li solo per attirare speranzosi wannabe...
Casterman sparita dal venerdi pomeriggio in avanti...
DC non c'era... Era Pacheco, che più di una pacca sulla spalla non può darti, e al sabato e alla domenica s'è anche rotto le balle e non s'è presentato...
Le Lombard su 60/70 attendenti al giorno, ne ha visionati 3 al venerdì e UNO (UNO) al sabato...
Io non voglio credere che sei venuto fino in Italia per fare il tuo mestiere e su 70 ne trovi solo uno con cui fare un colloquio...
(e c'erano un sacco di professionisti in coda coi wannabe)


(si ero tra i 69 gnegne)

gianluca testa ha detto...

vedi, fabio, su questo hai perfettamente ragione. infatti l'incontro con gli editor è una delle cose da ri-costruire. ma gli appuntamenti erano fissati. se poi sono andati deserti è forse perché alcuni editor non hanno sufficientemente investito nella cosa. quindi, almeno questo, non è un peccato da imputare agli organizzatori.

ti posso dire, però, che un altro difetto è aver sovrapposto sala stampa (che ho frequentato) e il luogo d'incontro con gli editor.

per quel poco che ho potuto vedere, comunque, c'era sempre un sacco di gente. fuori e dentro.

Fabio... ha detto...

Gianluca.
Inutile dire che gli incontri con gli editor portano gente.
Gente in più, che non viene per Cristina D'avena o per la sfilata cosplay.

Però, in onestà, basterebbe anche uno, due editor seri, davvero intenzionati a valutare autori, piuttosto che 10 nomi presi a caso tra gli ospiti a cui si è chiesto "ti va di fare qualche incontro?" (perchè questa è stata l'impressione).

La DC non c'era, Pacheco è un disegnatore, al massimo se trova un "genio" del fumetto può consigliarlo al suo editor una volta tornato a casa, ma quel genio potrebbe risparmiarsi il viaggio fino a Lucca e le code usando la mail "submission" sul sito dei vari editori.

Su Casterman e Le Lombard non so esprimermi, ma conosco di persona un editor Soleil, e sò che se un editor è interessato sta 6 ore di fila a guardare portfolio (a Mantova è successo).

Altri editori interessati a visionare portfolio e progetti c'erano, non so come siano andati gli incontri (mi informerò), ma già dalle precisazioni fatte sul sito (cerchiamo questo e quello) si capisce che eran pronti e aperti a ricevere proposte.

Da esterno (all'organizzazione) mi è parso soltanto un "mettiamo un botto di nomi sul cartellone così attiriamo i polli"

:)