2.12.08

24: Redemption [RECE]


La critica americana non ha amato molto la sesta stagione di "24", e pare che anche i fans più accaniti l'abbiano messa in croce su internet.
Io sono un sempliciotto e l'ho apprezzata: in fondo c'era Jack Bauer che faceva un sacco di cose, struggendosi tra tremendi dubbi morali per poi risolverli torturando tutti quanti, ammazzandoli o facendoli ammazzare. Tanto mi basta per essere felice.
Detto questo, a causa del lungo sciopero degli sceneggiatori americani (oltre ad alcuni successivi problemi con la produzione), la settima stagione di quello che posso definire tranquillamente come il mio serial preferito di ogni tempo (seguito da vicino dai "Soprano" e "Buffy") è stata rimandata per oltre un anno.
Ora, per riallacciare il rapporto con gli spettatori e per ricordare al mondo che Jack Bauer è ancora vivo e pronto a torturare i vostri parenti, ecco arrivare uno "speciale event", un film per la televisione intitolato "Redemption", dalla durata di due ore (o poco meno).
Ovviamente, tutti gli avvenimenti sono in tempo reale, come tradizione della serie.

Queste sono le novità:
un nuovo continente (siamo in Africa), un nuovo presidente (una donna), una nuova emergenza (bambini da salvare da un signore della guerra) e un nuovo complotto politico (di cui ci vengono accennati solo i contorni, visto che sarà la trave portante del plot della settima stagione).
Non c'è praticamente nessuno dei vecchi comprimari (tranne il granitico Powers Boothe, il viscido Bob Gunton e il sempre adorabile Peter MacNicol), in compenso ci sono un sacco di facce nuove tra cui il bravo Robert Carlyle, un tremendamente grasso Gill Belows (che gli appassionati di "Ally McBeal" dovrebbero ricordarsi bene) e un favolosamente malvagio John Voigth (che sarà, molto probabilmente, il cattivaccio assoluto della settima stagione).

Per il resto, non c'è molto da dire: Jack continua a passare delle giornate di merda (anche se questa volta gli va di lusso e il tormento dura solo due ore), Jack continua a dire "Dammit" e "There's no time!", Jack continua a perdere amici con la stessa frequenza con cui Sasha perde gli slip, Jack è sempre la più efficiente arma di distruzione di massa mai creata, Jack (e anche tutti gli altri) continuano a usare cellulari, computer, automobili e sistemi informatici con il logo della casa produttrice bene in vista.

Il film è carino e il cambio di ambientazione fa bene alla serie (anche se lo sappiamo che nella settima stagione si tornerà negli USA) e le premesse per il futuro fanno ben sperare.
Detto questo, non aspettatevi di strapparvi le vesti: questo non è il film di "24" e neanche vuole esserlo. E' solo un antipasto, piuttosto gustoso, della stagione che verrà.
Che, ve lo ricordo, prenderà il via a gennaio.
Ibernatemi fino ad allora.