15.12.08

[Anatomie Comparate] Inquisizione Spagnola


Nessuno si aspetta l'inquisizione spagnola.
In giro c'è aria di crisi.
E non parlo solo deprecabile condizione del nostro bel paese ma, più in generale, di tutti i vecchi sistemi politici, sociali ed economici, occidentali (oppure, legati a doppio filo con l'occidente, come il Giappone). I sistemi bancari vacillano, le borse crollano e lo spettro della recessione si aggira per le strade in sella ad un cavallo bianco... e la Sony vende la sua console a 400 euro.
Una console che, per essere goduta al meglio, ha bisogno di un televisore Full HD (facciamo finta che vi costi solo 600 euro), di un sistema audio home theatre (facciamo finta che ne troviate uno decente da 100 euro), qualche cavo di collegamento per l'alta definizione e un joypad aggiuntivo (non ditemi che non avete neanche un amico).
Con una cifra intorno ai 1200 euro potrete godervi appieno l'esperienza PS3. Anzi, no... perché dovrete ancora comprare qualche gioco e magari anche qualche bel film in Blue Ray.
Ecco, parliamo pure dei Blue Ray già che ci siamo.
La grande linea di difesa della Sony a proposito del prezzo della sua console è che ha un lettore Blue Ray e quindi il prezzo non è troppo esagerato. In fondo, hanno ragione a sottolineare la cosa perché il Blue Ray è il primo formato proprietario della Sony che è riuscito a imporsi su formati concorrenti (dopo i fallimenti del Betamax, dei MiniDisc e degli UMD). Peccato che la Sony abbia vinto l'unica battaglia di cui nessuno sentiva il bisogno. Il mercato di massa, quello fatto dalla gente normale e non dagli appassionati, per il momento ha semplicemente ignorato l'esistenza dei Blue Ray visto che i DVD vanno benissimo per le loro esigenze, per i loro lettori e per i loro televisori.
Il mercato DVD non ha ancora mollato mezzo metro di terreno, tanto è vero che i cataloghi delle uscite sono sempre affollati e aggiornatissimi (a differenza di quelli del Blue Ray) e, in più, i prezzi sono ormai bassissimi.
Ma il Blue Ray è il futuro, se ti compri oggi una PS3 ti porti avanti con il lavoro! Così, almeno, dice la Sony.
Ma ne siamo sicuri?
Non è che, quando questo futuro sarà arrivato, le specifiche tecniche della PS3 saranno ormai obsolete? E siamo anche sicuri che sia questo “il futuro” e che invece nei prossimi anni non vedremo un affermazione della distribuzione digitale come predetto da Microsoft e Apple (e Valve, aggiungerei)?
Io ho l'impressione che qualcuno si sia fatto male i suoi conti... e non parlo solo della Sony.
Anche la Microsoft, a forza di tagliare il prezzo per stare dietro al Wii, dubito che abbia poi questo margine di guadagno su una macchina produttivamente costosa.
Ecco, parliamo della Wii, una macchina che io (giocatore esigente e con qualche euro da spendere) oggi, dopo un primo iniziale periodo di entusiasmo, trovo quasi offensiva per la povertà dell'hardware e la modestia della sua tanto declamata innovazione.
Ieri camminavo per strada e m'è capitato di buttare lo sguardo nella finestra di un appartamento al mezzanino. Dietro la finestra ho visto una signora sulla sessantina, in piedi davanti al televisore.
Giocava a Wii Sport.
Da sola.
Son cose che danno da pensare, esattamente come mi ha dato da pensare mia madre, a cui ho dovuto comprare un DS perché altrimenti stava sempre attaccata al mio.
Invece di andare dietro a sempre più esose richieste hardware, la Nintendo ha prodotto una macchina tecnicamente obsoleta che costa poco da produrre, che funziona perfettamente con i vecchi televisori che si trovano nelle maggior parte delle case, e che ha generato soldi sin dal primo pezzo venduto, sfondando sul mass market. L'unico errore della Nintendo è quello di non aver prodotto abbastanza pezzi per soddisfare la richiesta.
Molti dicono che le ragioni di questo straordinario successo sono dipese dalle idee innovative che la Nintendo ha apportato. Io, da ex-possessore che si è reso rapidamente conto dei limiti di queste idee, sono convinto che una componente importante della vittoria della Nintendo sulle sue concorrenti, sia dipesa dal prezzo contenuto (almeno fino a quando la Microsoft non ha decurtato il prezzo della 360).
Ricordate il discorso iniziale della crisi, vero? La gente potrà anche avere meno soldi da spendere, ma ha comunque voglia di svagarsi: se aziende come Sony e Microsoft non riescono a far passare il messaggio che la loro macchina costa di più perché ha più da offrire (e a dimostrarlo con i fatti, capito Sony?), il grande pubblico sceglierà sempre il prodotto che costa meno.
Altro esempio a sostegno di questa tesi: confrontiamo i risultati del MacBook Air e dell'Asus EEE. Il primo è un pezzo di design, sostenuto da sofisticate soluzioni tecniche, da un meraviglioso sistema operativo e da una componentistica di prim'ordine.
Il secondo è uno scatolotto in plastica con uno schermo minuscolo, un sistema operativo open source e una componentistica hardware obsoleta.
Il primo è un superportatile che permette di fare benissimo tanto le cose comuni (quelle che interessano alla grande utenza) e discretamente le cose meno comuni (quelle che interessano a un settore di pubblico molto specifico e limitato).
Il secondo è un superportatile che permette di fare benissimo solo le cose più comuni.
Il primo costa 1700 euro.
Il secondo ne costa 200.
Il primo voleva essere un oggetto di rottura con il passato e innovazione e invece, probabilmente, diventerà solo una curiosa nota a margine della lunga storia della Apple.
Il secondo ha creato, da solo, un nuovo segmento di mercato e ha venduto milioni e milioni di unità in tutto il mondo, diventando un piccolo fenomeno sociale.
Anche qui, ci sarebbe una lezione da apprendere ma l'arroganza di aziende come Sony, Microsoft (e anche Apple) gli impedisce di farlo.
Il futuro prossimo è un viaggio low cost.
Cominciate a prenotare il biglietto.

p.s.
Giusto per la cronaca... a casa ho un PS3, una 360, un Mac Book Air e un EEE. Non venite a tacciare questo figlio del consumismo dalle mani bucate di essere di parte. Se c'è da buttare soldi, son sempre in prima fila.



E se invece fosse proprio l’inquisizione spagnola?
Il mercato dei fumetti, almeno in America, è in controtendenza rispetto all’economia: meno soldi girano, più fumetti si vendono. Non ci credete? Allora sentite qua:
durante la grande depressione economica del 1929, mentre la borsa di Wall Street andava a picco, il fumetto made in USA passava una delle sue stagioni d’oro, esplodendo dalle pagine dei quotidiani per poi approdare alla sua forma definitiva, quella del comic book. Durante la crisi energetica dei primi anni ’80, mentre Reagan chiedeva agli americani di non accendere più di un elettrodomestico alla volta e di usare l’automobile solo se strettamente necessario, la Marvel vendeva tonnellate di copie di albi dell’Uomo Ragno, degli X-Men, dei Vendicatori e delle loro Guerre Segrete. Negli anni ’90, mentre la austerity clintoniana soffiava il suo vento freddo su tutto il mondo occidentale, il fumetto a stelle e strisce toccava l’apice con i sette milioni di copie vendute in un solo colpo dagli X-Men di Jim Lee.
Il fatto è che, nei paesi culturalmente non marchiati a fuoco dalle riflessioni sant’agostiniane, l’intrattenimento non è visto come un qualcosa da demonizzare o al, massimo, da relegare alla sola sfera infantile, ma come una cosa seria, uno strumento di arricchimento culturale, un diritto inalienabile dell’uomo. In questi paesi, se di soldi ne girano pochi o si profila una forte recessione economica, la gente non reagisce come capita in Italia (crollo verticale dei consumi in qualsiasi settore che non sia legato alla più basilare sopravvivenza) ma decide, semplicemente, di rivolgersi a forme di svago più economiche. Come i fumetti, appunto.
I videogiochi, invece, le crisi economiche le soffrono duramente e ne vengono investiti in pieno. Le console costano caro e hanno bisogno di giochi. I giochi hanno un prezzo esorbitante e c’è bisogno di un ricambio costante. E poi ci sono i consumi energetici derivati dall’utilizzo delle varie 360, Playstation 3, Wii (e del televisore e del sistema audio a cui sono collegate), i costi degli accessori e delle varie periferiche aggiuntive, e poi il prezzo dell’abbonamento per il gioco on-line, che va ad aggiungersi a quello che già si sostiene per internet, naturalmente.
Per una famiglia media, comprare una console non significa solamente comprare una macchina da intrattenimento: significa muovere il primo passo su una strada piastrellata di ulteriori, e potenzialmente infinite, spese aggiuntive
E allora non è inconcepibile pensare che il signore e la signora Smith, decidano che i loro figli possono crescere sani e forti, anche senza videogame. E poi, se l’attività videoludica dovesse divenire una condizione sine qua non per il corretto sviluppo sociale dei loro pargoli o per il bene psicofisico della famiglia tutta, si potrà sempre tornare a giocare sul computer casalingo, proprio come si faceva fino a pochi anni fa, no?
Ma siamo positivi: proviamo a immaginare che la nostra famiglia Smith non faccia prendere dall’isteria di massa e che decida che può permettersi il lusso di avere una console in casa... secondo voi quali saranno i parametri con cui sceglieranno la macchina su cui investire i loro soldi? Per me punteranno su quella che costerà di meno, che consumerà meno energia, che offrirà il più vasto parco di giochi usati o a prezzo scontato, che richiederà il minor numero di spese aggiuntive e che magari, potrà far girare anche giochi scaricati illegalmente da internet (che è una cosa brutta, ricordiamolo).
Ecco in una situazione come questa, in cui tutti gli analisti del mondo si aspettano che la gente sarà più restia a spendere i suoi soldi, la Sony ha deciso di non tagliare i prezzi della sua Playstation 3, lasciando il suo monolite nero a quota quattrocento (dollari), mentre le sue rivali sono tutte scese a duecento. Poco da dire: una strategia sensata... se quello che si sta cercando è un onorevole seppuku. Pura follia se si spera ancora di poter vincere la battaglia della next generation o, perlomeno, di non fare la fine del Sega Dreamcast.
Certe volte ho come l’impressione che quelli di SCEI vivano in una torre di vetro, posta su di una altissima montagna, in un continente aldilà delle nebbie, su di un altro pianeta, di una diversa dimensione, posta in una grotta. Una grotta buia.
C’è però da dire che la Sony è solo l’ultima esponente di una lunga tradizione di case produttrici di hardware e software del tutte sorde agli allarmi lanciati dal mondo esterno: l’Atari non seppe vedere in tempo la crisi che colpì il settore console a metà degli anni ‘80 e che rischiò di far fare al videogioco la stessa fine dell’hula-hoop. La Sinclair prima e la Commodore subito dopo, non seppero anticipare la fine dell’era degli home-computer e si trascinarono dietro molte software house europee dell’epoca. Persino il trionfale periodo della prima Playstation lasciò qualche cadavere sul campo, tutti vittima di una preoccupante miopia. Questa volta è il turno Nintendo, Microsoft e Sony. La grande N sembra essersi sapientemente tirata fuori dalla lotta, ritagliandosi uno spazio suo e non rischiando nulla in termini economico-produttivi (da vecchia volpe quale è). La Microsoft sembra aver intuito che sta arrivando una tempesta e, in qualche maniera, ha tirato fuori l’ombrello mentre la Sony... la Sony sembra la storiellina dell’uomo che ha imboccato l’autostrada in contromano:
Un automobilista accende la radio, in auto.
“ATTENZIONE, ATTENZIONE... UN PAZZO STA GUIDANDO CONTROMANO SULL’AUTOSTRADA”
Gracchia la radio.
“Uno?! A me sembrano mille!”
Dice l’uomo.

21 commenti:

Avion ha detto...

Però la PS3 ha delle esclusive succosissime.

RRobe ha detto...

Tipo?
E sono uscite o usciranno in data da destinarsi?
Io, per la PS3, al momento ho due -dicasi 2- giochi: MGS4 e Uncharted.
Nel futuro vedo solo KZ2 e , chissà quando, God of War 3.

neikos ha detto...

E Uncharted non è neanche niente di speciale.
Ad un gameplay tutto sommato tradizionale unisce un appeal grafico e di design assai prossimo allo zero.

Insomma è un Indiana Jones sfigato o in alternativa un Tomb Raider senza tette.
Il che è tutto dire.

E dico tutto questo da ex utente di console sony (ex più che altro perchè io e i videogames ormai ci siamo persi di vista e tutto sommato stiamo meglio entrambi).

Più che altro io le supposte potenzialità di questa nuova generazione di console non le ho viste se non nella solita, noiosissima, tensione verso un sempre maggiore realismo grafico (ok, Wii escluso...ma di contro ha un sacco di altre pecche).

SQUARTATO ha detto...

Da quanto ho letto qua e la pare che il mercato dei videogiochi è in crescita.
Nel 2007 l' incremento è stato del 36% ed il parziale di quest'anno, a novembre, aveva registrato un incremento del 20%.
Non so come se la passano Sony e Microsoft, quello che so è che il mese scorso Wii ha venduto quanto le altre 2 consolle messe assieme (in usa) e pare che anche questo mese gli stia andando molto bene.
Tutto questo dubito dipenda dal fatto che la gente ha pochi soldi da spendere e si butta sul prodotto meno costoso. In parte sicuramente è cosi, ma solo una piccola parte (credo, se avessimo dati alla mano...). Nintendo crisi o no aveva già dichiarato al momento del lancio la sua uscita dalla Tech-War. Sapeva che il mercato si sarebbe atrofizzato se non avesse trovato una nuova fetta di potenziali aquirenti. Questa è stata una delle sue innovazioni ed ha funzionato. Wii fit ha venduto più di GTAIV (nell'arco dell'anno). Anche io credo che alla Sony ci siano miopi al timone, magari sono contenti cosi, magari vogliono solo una piccola fetta di aquirenti.

Gozzer ha detto...

I problemi di Sony sono due: il primo è che vende in perdita, e di parecchio pure, ogni ps3 che riesce a piazzare, ergo tagliare sarebbe rimetterci ancora di più; il secondo si chiama ps2, che ancora vende benino e di conseguenza abbassare di tanto il prezzo della ps3 porterebbe a "confonderla" con la 2.

Tagliamo o non tagliamo quindi?

Greg ha detto...

Perchè non riscoprire la gioia degli emulatori arcade? E dei videogame cult anni'90, di cui chiunque se n'è persi una bella manciata?

Evadanoaffanculo i televisori HDI che quando guardi i film hai gli attacchi di cervicale.

Randall ha detto...

Rrobe, ricompra il Wii e gioca al gioco di David Murphy, cioè Disaster. :-D

Hellpesman ha detto...

io lo vedrei benissimo il VG di David Murphy... of course anche il film... :)

Uriele ha detto...

se proprio vogliamo sparare sulla croce rossa, l'home fa cagare: giochi browser per cui far la fila, una versione graficamente migliore ma più limitata e legnosa di second life (e sono buono a fare il paragone, perchè per quanto ritenga una merda second life, questo non è neppure il suo alluce)

Un altro gioco bello e in esclusiva: Eye of Judgment (da nerd, ma veramente bello, con tutti i tornei i mazzi, le strategie e, ovviamente, le carte sono fotocopiabili, quindi il limite del prezzo scompare a pacchetto scompare)

Altro problema della PS3, lo store arriva dopo la puzza della puzza, io sono ancora qui ad aspettare Street fighter, ma ovviamente sullo store EU col cazzo che arriva.

La Sony ha fatto delle cagate tremende, ha perso delle anteprime (e in giochi come fallout non è riuscita ad accaparrarsi le espansioni)
NON ha fatto una console hackerabile (il successo di ps2 e ps1 era anche questo, altre console più antipirateria han fatto una brutta fine)

La Sony era la regina del Jrpg (non action J, semplicemente J) e ha portato titoli memorabili come la serie di Persona, shin megami tensei, xenogears (ok, magari xenosaga non era per nulla all'altezza del capostipite, ma era una buona serie), Vagrant Story (epico, nient'altro da dire, FFXII è stato la sua evoluzione), Shadow hearts (se non tecnicamente all'avanguardia, altamente divertente, considerando anche il prequel Koudelka), ora di questo genere non si sa più nulla; FFXIII (non sono un grosso fan della saga, tranne due episodi) uscirà anche per xbox, del nuovo KH non si sa nulla, un altro star ocean neanche a parlarne, white night story si è fatto di gesso, la Atlus ha tirato fuori un persona 4... per ps2 (e non essendo moddabile la ps3 col cacchio che si può giocare e nessun terreno fertile per i traduttori amatoriali di giochi nipponici visto che se non puoi fare un cd pirata col cavolo che lo puoi patchare)

Insomma la Ps3 ha toppato, toppato di brutto. Merita di fallire, anche se spero ancora che possa tirar fuori qualcosa dal cilindro. Ormai sta perdendo le esclusive (che sono il cuore di una macchina da intrattenimento) e, dato il prezzo e la complessità di sviluppo, molti giochi sono sviluppati prima per Xbox e poi convertiti per ps3 (con il risultato che poi il lieve miglioramento grafico, quando non è seguito da freeze come in fallout o assassin's creed, non giustifica il prezzo superiore della console)

Un dato che fa pensare, ecco alcuni giochi nati come anteprima (o che comunque eran pubblicati con qualche mese d'anticipo sulla console sony):

-Final fantasy
-prince of persia (i primi episodi sono usciti prima per ps2)
-devil may cry

Se God of War 3 non sarà una killer application e se il buon Kojima non tirerà fuori un'idea geniale come il suo vecchio Zone of Enders, questo ingombante e costoso barbecue può essere tranquillamente buttato nel cesso



PS: adesso come adesso il Wii è la console casalinga migliore, anche giochi stupidi come un dance dance, diventano un'esperienza con l'aggiunta della mani, per non parlare di maragliate come l'ultimo Zelda e no more heros

QSJesus ha detto...

Giusto un appunto, il brevetto del CD / DVD è della Soni in combutta con la Philips ...

QSJesus ha detto...

Ovviamente ... Sony :)

GuidO ha detto...

La ps3 però è già scesa parecchio dal prezzo iniziale e unicamente come lettore blueray è già ad un prezzo normale senza contare che è una console molto potente.
Detto ciò è inappuntabile che il 90% delle persone non possono permettersela come non possono permettersi giochi da 60/80 euro alla volta.
Sicuramente è un prodotto per gente che sta bene con un target molto diverso dalla ps2 che comunque viene ancora venduta per coprire quel margine.

V.O.C. ha detto...

Assolutamente d'accordo con la tua analisi... Aggiungiamo che un BlueRay costa 25/29 euro contro i 16 euro di un DVD che nel giro di un paio di mesi arriva anche a 12 se non addirittura a 9.

Ho preso la PS3 per Metal Gear (che mi ha deluso un pò), ho comprato Uncharted e Havenly Sword (pfff)...per il resto continuo a comprare solo giochi 360, anche quando sono multipiatta.

La vedo male per Sony.

M

Fabrizio ha detto...

L'altro giorno parlavo con un Sony-maniaco, possessore di PS3 e di PSP. Nel momento in cui estraeva la sua piccola console portatile ho pensato alla Digital Graphic Novel di Metal Gear disegnata da Ashley Wood.
Ho chiesto al maniaco in questione se si sarebbe letto dei fumetti sulla PSP e lui ha smentito categoricamente.

"Se vuoi il fumetto te lo compri e basta" mi dice.
"E se costassero molto meno rispetto alle copie cartacee e fossero scaricabili?" gli rispondo.
"Naaaa, scaricarli e troppo sbattoooneee"
A quel punto ci ho pensato un secondo e ho tirato fuori la stilettata.

"...Ma i giochi che hai sulla PSP sono davvero TUTTI ORIGINALI?"

Puoi immaginare la risposta.

Insomma, le cose restano impossibili sempre, fino a quando uno non le fa. E a quanto pare i clienti Sony sono ciechi come la casa produttrice...


Fab

sherlock ha detto...

Bel pezzo rrobe, ampiamente condivisibile.
Appunterei solo che la WII secondo me molto più che per il prezzo contenuto ha avuto il suo successone per la nuova interfaccia, superintuitiva ed attraente anche per il "casual gamer" o chi non avrebbe mai toccato altrimenti un joypad, come appunto la signora che hai visto.
Peccato solo che, com e mi sembra hai detto in un post di un po' di tempo fa, non ci siano tanti giochi che degnamente sfruttino questa nuova interfaccia. E' demente limitarsi all'adattare al wiimote giochi nati per joypad.
Quanto ai superportatili Sony, quando vedo nei negozi una scelta ormai vastissima di netbook tra i 200 e i 400 euro e accanto i Sony Vaio da 1999, mi chiedo sinceramente chi compri questi ultimi.

Kairos ha detto...

Concordo con la prima parte della tua analisi, ma non con la conclusione. Non è solo questione di prezzo, perchè il prezzo *non* spiega la signora di mezza età che gioca a Wii Sports. E' vero che le "novità" dello Wii hanno dei limiti evidenti, ma è anche vero che queste "novità" rientrano in una strategia ben precisa messa in campo da Nintendo, che non è tanto quella di un generico "rinnoviamo il gameplay", ma quella, molto più specifica, di aumentare l'accessibilità (e di conseguenza l'appeal mass market) dei suoi prodotti tramite un'accorta combinazione di prezzo, caratteristiche hardware e software progettato ad hoc. La novità strategica apportata da Nintendo sta nell'approccio al videogame in sè, non tanto nel motion control, che è solo un'interfaccia, al pari dello stilo nel DS. Sono software come Wii Sports e Wii Fit, o come i vari Nintendogs e Brain Training per DS che hanno fatto stravendere le macchine, non solo il prezzo, che fra l'altro adesso è persino maggiore di quello della XBox360 "entry level".

Poi è chiaro, la strategia può anche non piacere, ma resta il fatto che dal punto di vista aziendale ha avuto pieno successo, e di questa strategia il prezzo era sì una parte importante, ma da un punto di vista concettuale nemmeno la principale. Perchè la X360 o la PS3 *non* avrebbero venduto quanto lo Wii se solo fossero costate di meno, fosse solo per il banale motivo che molto difficilmente avresti visto una signora di sessant'anni giocare a Gears of War. A novembre, in piena recessione, e dopo un anno di software che dal punto di vista del giocatore serio è stato a dir poco mortificante, la Wii ha venduto la bellezza di due milioni di pezzi solo negli USA, record assoluto di sempre per un mese non festivo. E questo sì che dà da pensare, se non altro che *non può* essere solo questione di prezzo. Qualunque cosa si pensi dello Wii, non si può prescindere da considerazioni di questo tipo se si vuol fare un'analisi seria della situazione del mercato dei videogame.

Detto questo, concordo con te sul fatto che Microsoft si stia muovendo abbastanza bene per conquistarsi la sua fascia di mercato, e che Sony abbia sbagliato (e continui a farlo, vedasi Home) tutto quello che poteva sbagliare, in una politica tanto aziendalmente suicida tanto quella di Nintendo è stata invece un capolavoro di concezione ed esecuzione.

Ah, per la cronaca (visto che non si può evitare di fare outing quando si parla di temi a rischio "fanboysmo" come questi): la mia piattaforma di gioco preferita è il PC, e la Wii la uso solo per le tanto bistrattate esperienze "casual", o per giochi particolari come Zack & Wicky, Boom Blox o Trauma Center.

JenaPlissken ha detto...

La Ps3 per quanto mi riguarda è interessante solo per metal gear solid 4.Il resto mi lascia assai indifferente.Mi tengo la mia ps2 e il mio pc.
Il mass market comunque è e resta il male...recentemente ho reinstallato starcraft e a più di 10 anni di distanza mi diverte ancora molto: quanti giochi tutto fumo e niente arrosto,graficone a mille e 0 gameplay (qualcuno ha detto mirror's edge o fear?) avranno questo privilegio?

kingsimon ha detto...

ecco , essendo figlio delle grandi diatribe dell'intrattenimento videoludico , allepoca ero un sega supporter , non riesco a tralasciare il dato emozionale , e cosi' da ultra' della playstation , non compro nulla e attendo di avere 399 euri da spendere......, la mia fidanzata ha voluto ,la wii ( e qui' do ragione a chi difende la wii , perche' in effetti conoscendo la mia fidanzata , lei una console non l'avrebbe mai comprata) e sono andato io al negozio a ritirargliela , e quando tornavo a casa con il sacchettone , mi sentivo come clint eastwood in firefox , una spia che faceva il doppio gioco , mi guardavo attorno ansioso , probabilmente la sony non ha spie a vercelli , ma tante' che mi sentivo un giuda.......ma in effetti sono io che sono un po' scemo

Inachis Io ha detto...

Sono un Mac-addict, ma devo concordare con te. Il Mac Book Air non ha il guizzo innovativo dell'EEE (Io ho un Acer One ma il discorso è uguale). Potevano davvero innovare ma la Apple non innova coi prezzi bassi.
Error, riavvia il sistema (anche se questo succede solo coi PC)

Inachis

Fumetto ha detto...

L'analisi è interessante, ma ha un'unica grande falla. Non tiene conto del fatto che le società con molteplici aree d'interesse hanno strategie molteplici da perseguire. Sony punta su un prodotto come la ps3, perché lo standard blue-ray ha un'importanza che va ben oltre qualsiasi strategia sul breve termine delle console videoludiche, perché tocca settori altrettanto strategici della sony per l'entertainment. E malgrado quanto ipotizzi, l'alta definizione non è il remoto futuro della televisione, ma la realtà dietro l'angolo. Quando reti come BBC, ABC, CBS, FOX, SKY passeranno all'alta definizione in maniera massiccia (e non è questione di decenni ma di 2-3 anni) Sony avrà una solidissima esperienza basata su milioni di console vendute... esperienza che potrà riversare in tutti i suoi altri prodotti, in anticipo e con maggiore efficacia rispetto ai concorrenti. A quel punto vedremo chi potrà offrire i prezzi più bassi. ;)

Giorgio Salati ha detto...

niente eguaglierà mai il mio vecchio Sinclair ZX Spectrum... vendutomi da un amico a 50mila lire quando si è preso l'Amiga 2000...