30.6.08

John Doe 65

Bartoli-Torti
Un gran bel ritratto di signora con natura morta, offerto dal nostro Massimo Carnevale preferito.

Airbourne


Originalità: 0%
Energia: 100%
Giovani, australiani, con un debito grosso come una casa nei confronti degli AC/DC, però divertenti.
Il primo album si intitola "Runnin' Wild" e per me merita perlomeno l'ascolto (magari in macchina).

p.s.
Lemmy, nel secondo video, rulla abbestia.

29.6.08

[RECE] Mad Sonja

Quasi di nascosto, la Disney ha mandato in edicola questo nuovo progetto.
Sostanzialmente si tratta di una serie per ragazzine un pelo più grandi di quelle che in teoria dovrebbero leggere "Witch" (e che invece leggono le WinX), ma non ancora adulte.
Strano a dirsi (visti gli ultimi passaggi a vuoto della casa editrice del ratto), questo progetto è piuttosto buono... sarà forse perché non è stato sviluppato in Disney ma comprato da fuori e poi "adattato" alle esigenze della casa editrice del topo?
La trama non offende e stranamente è più concentrata sull'aspetto umano che sul lato fantastico delle vicenda. Se vogliamo trovargli un difetto, la narrazione è molto decompressa e, a fine lettura, la storia è un poco impalpabile... ma, a conti fatti, è un numero uno e sono pochi i primi albi di una serie che riescono a essere veramente incisivi.
Quello che invece lascia davvero impressionati è il comparto visivo.
I disegni di Sascha Wüstefeld e i colori di Helge Vogt sono davvero notevoli e segnano un nuovo standard per il genere.
Sasha ha uno stile a mezza via tra il Disney e il manga, molto sintetico ma allo stesso tempo plastico e espressivo, lontano da quella che possiamo definire come "scuola Barbucci" e più prossimo a certe ultime tendenze provenienti dal giappone e dalla street art.
I colori di Vogt sono molto d'effetto ma allo stesso tempo freschi, delicati e leggeri, non affetti da quel certo manierismo canepiano che sembra affliggere molte serie nate sulla scia di Witch e Skydoll.

A quanto pare, i prossimi 5 albi della serie saranno realizzati sempre dagli stessi autori, il che fa pensare che lo standard qualitativo della parte visiva sarà molto alto e non subirà crolli verticali come invece è successo alle streghette di casa Disney..

Insomma... io uno sguardo ce lo butterei.
Giusto per capire che c'è vita dopo Barbucci e Canepa (nel caso Guarnido non ve lo avesse già dimostrato ampiamente).

28.6.08

Guarda un po' chi si rivede...

C'è vita oltre WoW.
Torna "il gioco" per eccellenza di mamma Blizzard.
Fremo nell'attesa.

p.s.
in giro per la rete trovate filmati e minchiatine varie.

I don't want to be buried in a pet sematary...

Oggi fa caldo.
Accettiamolo.

27.6.08

Chi ha paura del Lupo Solitario?

Se avete più di una ventina d'anni, probabilmente vi ricordate i libri game.
E se vi ricordate i libri game, allora vi ricordate anche di Lupo Solitario, di Joe Dever.
La serie di Lupo Solitario è composta di 28 volumi, pubblicati in Italia dalle Edizioni E. Elle a partire dal 1985, fino al 1998.
Da questa serie è stato anche tratto un gioco di ruolo carta e penna (basato sul sistema D20) e presto ne verrà fatto un videogioco per PC e console.

Se però avete voglia di rivivere le avventure del Kai Lord sin da subito, ci sono due link molto utili.
Il primo è il Progetto AON che rende disponibili gratuitamente tutti i libri della serie in formato e-bbok.

Il secondo link, invece, è la ragione per cui ho aperto questo post.
Se possedete un Nintendo DS e una cartuccia tipo R4, potete scaricare gratuitamente da QUESTO sito le prime due avventure di Lupo Solitario, adattate per funzionare (davvero bene) con l'interfaccia della console.

In poche parole, un piacevole salto nel passato per i vecchietti come me... un paio di giochini gratis per i maledetti giovinastri.

26.6.08

A Panda Piace...

Su Giacomo Bevilacqua io non ci avrei scommesso una lira e quando Lorenzo me lo propose come disegnatore di Detective Dante, rimasi piuttosto scettico.
Mi pareva che Giacomo non fosse pronto, che dovesse ancora macinare parecchie tavole, che fosse troppo frettoloso, che non avesse il talento necessario.
Forse su Detective Dante non avevo tutti i torti (quel numero continua a non convincermi) ma per il resto mi sbagliavo e di molto.
Con gli anni Giacomo si è dimostrato un disegnatore versatile, fortemente dinamico, dotato di un particolare intuito per la narrazione, sempre preso a sperimentare e in grado di sorprendere con spettacolari invenzioni visive.
E poi non si ferma mai.
In poche parole, sono felice di aver avuto torto.

Queste qui sotto sono le sue nuove strisce del Panda.
"A Panda Piace..." è una striscia in cerca di editore ed è veramente una bella roba.
Quindi, se siete degli editori, mettetevi una mano sul cuore e una sul portafogli e fatevi sotto!
Se invece siete solo lettori... andate sul BLOG di Giacomo e chiedegli di postare tutte le strisce del Panda!






I'm Fucking Vince Neil!

Jimmy Kimmel (quello la cui ex-ragazza, la comica Sarah Silverman, si è fottuta Matt Damon), ospita i Motley al suo show.
Ma quanto spaccano?

p.s.
grazie a RA per la segnalazione.

25.6.08

:afraid:


Ecco, io lo sapevo che sarebbe finita COSI'!
Che faccio... comincio ad allertare Grissom?

L'esfoliazione dell'alce

To be continued...

(ma quanto mi rende agitato 'sta donna...)

Rob facci sognare!

Le possibilità sono due:
o sarà un fottuto capolavoro, o si tratterà dell'ennesimo giochetto post-modernista e algidino e sterile sulla scia di Grindhouse.
Rob, ha la mia piena fiducia e quindi spero in bene.

p.s.
visto che la locandina non sembra lasciare dubbi su chi sarà l'attrice femminile della pellicola, colgo al volo l'occasione per postare qualche foto della donna più figa del mondo.



24.6.08

Blog di amici e gente brava...

Partiamo dal Burchielli, che da qualche tempo ha rinnovato il suo blog e dentro ci trovate la consueta roba buona.
Lo trovate QUI.

Continuiamo con Faraci che adesso ha un blog su Nova100, l'omrello di blog del Sole 24Ore.
Lo trovate QUI

Passiamo a Sara Pichelli.
Disegnatrice talmente brava da non sembrare manco una donna (e così mi sono giocato pure i voti del gentil sesso...).
La trovate QUA.
Sara, sappi che quando ti beccherò dal vivo, ti romperò l'anima per un disegno a tema glam-metal.

E, infine, concludiamo con un mio pallino... quello Stefano Landini che, dai tempi in cui lavorava con me in Eura ha fatto un mucchio di strada.
QUI trovate la sua galleria flicker e QUI il suo nuovo blog.

23.6.08

Battaglia per la Francia

Anche "Battaglia -le guerre di Pietro-", come già "Ucciderò ANCORA Billy the Kid", sbarcherà in terra francese.
L'editore sarà la "Emmanuel Proust Editions".
A quanto pare, sembra che quell'idea tanto assurda del produrre qui per poi vendere fuori, non sia poi così assurda.
E' chiaro che stiamo parlando di piccole cose, ma un passo alla volta si arriva in capo al mondo.

Ah, se non avete idea di chi sia Pietro Battaglia, QUI c'è un vecchio post in cui riassumevo i tratti salienti del personaggio e le sue cinque vite editoriali. Che adesso sono diventate sei.

[RECE] Saints of Los Angeles -Motley Crue-



Sono passati nove anni dalla pubblicazione di "Generation Swine", ultimo album dei Motley Crue in formazione originale (Mars, Lee, Sixx, Neil).
Un album mediocre, schizzofrenico nel suo tentativo di cercare di ritrovare il suono originale della band e, allo stesso tempo, di stare dietro alle personali inclinazioni di ogni membro del gruppo.
Dopo "Generation Swine" è stato la volta di "New Tatoo", unico album dei Motley senza Tommy Lee alla batteria... un disco trascurabile, a dire il vero.
Negli anni successivi ci sono state un mucchio di compilation, un libro di immenso successo che presto diventerà un film ("The Dirt"), un magnifico tour di reunion e, infine, un nuovo album in studio che uscirà ufficialmente domani.
Io lo sto ascoltando da una settimanella ma giuro che domani lo compro perché, diciamolo subito, "Saints of Los Angeles" è un gran disco.
Ispirato, potente, aggressivo e sfacciatamente piacione.
L'album si apre con quella che potrebbe essere una "b side" scartata dei Nine Inch Nails, ma poi comincia subito a fare sul serio e la seconda traccia ("Face down in the dirt"") sorprende subito per i magnifici riff di chitarra di un Mars che ha deciso di ricordare al mondo che non solo è ancora vivo, ma che è pure un ottimo chitarrista hardrock (ingiustamente sottovalutato). La batteria di Tommy Lee è la solita potenza e sembra aver ritrovato piena sintonia con lo spirito del gruppo. Il lavoro al basso di Sixx, pur nella sua consueta semplicità, è assolutamente incisivo e gode di una produzione generale dell'album che lo mette in risalto. La voce di Neil sembra essere tornata quella di un tempo.
La terza traccia ("What’s It Gonna Take") è forse l'unico passaggio a vuoto dell'intero album... fortuna che ci si riprende subito con la magnifica "Down At The Whisky", canzone che celebra gli anni d'oro del "Whisky a Go Go", il locale losangelino che ha dato i natali ai Motley e che è stato il centro della scena glam metal degli anni '80 e dei primi '90.
Si passa poi a "Saints of Los Angeles" che è il brano che da il titolo all'album e che è stato scelto come singolo di lancio, un pezzo che è un distillato dei Motley Crue al cento per cento.
Il resto dell'album si mantiene sugli stessi livelli con il basso di Sixx e la batteria di Lee a martellare pesantemente, la chitarra di Mars a cercare quel cazzo di riff facile e catchy che poi ti rimane in testa per giorni e la voce a graffiante di Neil a invocare il coro da stadio.
Nota soprendente per i Crue... sono buoni anche i testi, scritti da Nixx e liberamente ispirati alla loro autobiografia (la già citata "The Dirt").

In poche parole, i Motley sono tornati, tirati a lucido per l'occasione e con un disco ispirato e all'altezza delle loro opere migliori.

Vado a cotonarmi i capelli.

[Finali] Goldrake, Jeeg, Astroganga...

Goldrake
Terminata la guerra, avendo saputo da Rubina che la loro patria natale Fleed sta tornando alla vita, Actarus e Maria decidono di tornarvi per ricostruire il regno perduto. Ringraziando fra le lacrime il padre adottivo dr. Procton e gli amici più cari, rinunciando ad un possibile futuro sul nostro pianeta, Actarus e Maria decollano alla volta di Fleed per andare a ripopolarla. Il fatto che siano fratello e sorella non sembra turbare nessuno...

Jeeg Robot D'acciaio
I cattivi ci mettono 45 episodi a capire che è più furbo attaccare tutti insieme piuttosto che uno alla volta e mettono in crisi Jeeg. Il professor Shiba virtuale si schianta con un disco contro la fortezza volante dei cattivi e i cattivi si arrendono.

Astroganga
Il robottone di plastilina si sacrifica per salvare la vita di Charlie e annientare i cattivacci.
Un finale triste.
Strano perché la serie era allegrissima, eh...

[Finali] Doraemon


Quando ero ragazzino ho visto tonnellate di cartoni animati giapponesi.
Tonnellate, sul serio.
Il problema però è che di poche serie sono riuscito anche a vedere il finale e quindi la mia memoria è piena di storie mai concluse, di vicende rimaste in sospeso, di fili narrativi lasciati a penzolare come panni stesi al sole.
E sono ragionevolmente certo che questa mia condizione sia condivisa anche da parecchi di voi...
Quindi, ho deciso di lanciarmi in una grande impresa... andare a scoprire quanti più finali possibili.

E cominciamo con Doraemon.
La serie, in realtà, non ha mai avuto una vera conclusione ma per lungo tempo i suoi creatori si sono baloccati con tre possibili conclusioni.

Nella prima, la batteria di Doraemon (un gatto robotico venuto da futuro, per chi non lo sapesse) si esaurisce e il povero Guglia deve decidere se rimpiazzare la batteria dentro Doraemon (operazione che però comporterebbe il reset della memoria del gatto robot), oppure aspettare di "arrivare nel futuro" e far riparare Doraemon da un tecnico robotico specializzato.
Guglia sceglie la seconda soluzione. Nel frattempo comincia ad applicarsi negli studi e diventa lui stesso un esperto di robotica... al punto che non solo sarà proprio lui a resuscitare Doraemon ma sarà pure l'artefice del viaggio del tempo che poi manderà Doraemon nel passato.
E' un bel finale, ammettiamolo.

Il secondo finale ipotizzato, invece, rivela che Guglia è un bambino autistico e che Doraemon e tutte le avventure che Guglia vive con lui, non sono altro che sue fantasie.
In sostanza, un vero schifo.

Il terzo finale mette in scena un brutto incidente di Guglia che lo lascia in coma.
Doraemon, a quel punto, comincia a vendere tutti i suoi ciuski (i gadget che Doraemon tira fuori dalla tasca quadridimensionale che ha sulla pancia) per pagare un intervento che salvi Guglia. Purtroppo l'intervento fallisce e Doraemon è costretto a usare il suo ultimo ciuski per permettere allo spirito di Guglia di andare a vivere in qualsiasi posto o epoca egli voglia... Guglia però vuole solamente andare in paradiso.
Altro finale orrendo.

Comunque sia, la morte di uno dei due creatori di Doraemon ha messo da parte tutte queste idee e Doraemon continua, tutt'oggi, a vivere le sue spensierate avventure. Di ognuno dei finali sopra esposti esistono delle versioni scritte e disegnate da appassionati giapponesi che però non sono ufficiali.
Meno male.

Senza vergogna...

Questo è uscito nel novembre del 2007.

Questo è uscito adesso.
Complimenti alla E/O e al loro grafico.

Tanto ha detto e tanto ha fatto...


..che alla fine è riuscito pure a non tirare un rigore.
Scherzi a parte, prendersela con Toni è come maltrattare un cammello in dialisi.
Nazionale brutta, mal pensato, mal disposta, mal gestita.
Da questi europei abbiamo raccolto fin troppo.
Archiviare in fretta la parentesi Donadoni e cominciare a costruire di nuovo.
Che ai mondiali mancano solo due anni.
E Capello se l'è preso l'Inghilterra.

20.6.08

Ma esattamente... di chi cazzo era amico Danny DeVito?

Luca Mai, Massimo Pupillo, Jacopo Battaglia.
Che insieme fanno gli ZU.


Mike Patton.
Che da solo fa "Faith no More", "Fantomas", "Mr. Bungles, "Tomahawk", "Pepping Tom" e altra roba ancora.


Danny DeVito.
Che fa l'attore.


Una bionda americana a bordo palco che ho il sospetto fosse Brooke Hogan.
Che è la figlia di Huk Hogan e che adesso dice di fare la cantante, dopo aver fatto dei reality.


Se l'ensemble vi sembra strano a leggersi, dovreste vedere che effetto fa a vederlo dal vivo su di un palco.
Un concerto bello e strano al Circolo degli Artisti, questa sera.

19.6.08

Sulu era gay.

La foto è stata scattata al matrimonio dell'ufficiale di rotta del'Enterprise (che nel mondo reale si chiama George Takei), in California.

Testimone della cerimonia, il signor Chekov. Uhura come damigella d'onore.
A quanto pare, il comandante Kirk non è stato invitato.
Tanti anni ad arrivare la dove nessun uomo è mai giunto prima e poi ti ringraziano così... tzè!

E a questo proposito...


p.s.
si ringrazia Eugenio per la segnalazione del lieto evento.

Shock Rock



Erica è una mia amica talmente metallozza che vorrebbe sposare Lemmy.
Tra le altre cose, è pure la versione in carne e ossa della protagonista dell'ultima fatica fumettistica di Maurizio Rosenzcoso (di questo ne riparliamo presto).
E ha pure buon gusto nel mandarmi i link dei video.

Ma cose si potrebbe vivere senza Alice Cooper e Dee Snyder?

p.s.
il video si apre con il pazzo di "Scuola di Polizia 2" (non mi ricordo il nome e non mi va di aprire IMDB)... quanta nostalgia, cazzo.

18.6.08

Mi sei sempre piaciuto...

Mi piaci.
Mi piacerai sempre.
(un disegno a chi mi coglie la citazione).

L'Olanda e la Romania onorano il calcio per 93 minuti.
Mi dicono che anche l'Italia, pur non giocando "bello", abbia comunque fatto la sua parte.
Avanti così.

17.6.08

Adamo parlaci tu, ti prego.



"There's a reason you separate military and the police. One fights the enemies of the state, the other serves and protects the people. When the military becomes both, then the enemies of the state... tend to become the people."
C'è una ragione per cui teniamo separati i corpi dell'esercito e quelli di polizia. I primi combattono i nemici dello stato, i secondi sono al servizio del popolo. Quando i militari diventano anche i poliziotti, il nemico dello stato... tende a diventare il popolo.
-Comandante Adamo-

Ignazio... io capisco che tu abbia i tuoi limiti culturali, ma almeno guarda qualche serie TV.

Come è andata Manziana Comics?

La prima edizione di Manziana Comics ha aperto un nuovo corso nell'ambito delle fiere fumettistiche.
Se Lucca è il grande circo, Napoli il salotto buono, Milano una fiera dei primi anni '90 ibernata e scongelata nel nostro presente, e Mantova la festa dei superamici... Manizana è lo struscio di paese.

Se dovessimo giudicare questa manifestazione basandoci sul numero di espositori presenti, allora non potremo che definire Manziana come un totale fallimento.
Ma valutare questa fiera solo sotto questo aspetto sarebbe ingiusto... perché sì, è vero, gli stand si riducevano a una manciata e l'unico editore presente era l'Arcadia, ma è pure vero che la fiera era stracolma di autori molto disponibili e il programma prevedeva molti momenti divertenti e godibili per il pubblico. In poche parole, l'impegno profuso da Stefano Caselli, Simone Gabrielli edi tutti gli altri ragazzi della Scuola Romana dei Fumetti è stato tangibile e concreto e ha contribuito in maniera decisiva alla buona riuscita della fiera.

Nel baretto della piazza di Manziana ci potevate trovare autori di ogni risma e levatura: dal grande nome Bonelli, alla rockstar del fumetto USA, dall'indipendente duro e puro, all'esordiente di classe. E se per caso qualcuno non stava al bar, allora lo potevate trovare sicuramente dietro al tavolo dello spazio "disegno dal vivo" a smazzare schizzi e disegni per chi li chiedeva.
E se degli autori non vi fregava niente... allora c'erano i concerti (AndreaRa, Blues Willis, Raggi Fotonici), il cabaret (Greg & Lillo) o le mostre (concettualmente molto interessanti ma, purtroppo, fatte solo di stamponi).
A margine anche un buon concorso per aspiranti fumettisti con premi in denaro e una giuria dall'alto tasso di professionalità (Giuseppe Camuncoli, Gabriele Dell'Otto, Max Brighel Laura Scarpa, Marco Soldi, Giovanni Gualdoni e il sottoscritto).

Se proprio vogliamo fare le pulci... si potrebbe dire che la cerimonia di chiusura con la premiazione è stata un pelo goffa ma non penso che la colpa sia di quelli dell'organizzazione. Dei ragazzi, almeno.

In poche parole, io sono stato bene e torno dalla fiera con "il karma leggero".
Mi sono divertito e mi sembra che lo stesso abbiano fatto anche i colleghi, gli appassionati e i manzianesi (si dirà così, Manziani? Manzianiti? Manzianici?? Manzianini?!).

E per concludere, un saluto a Giuseppe Tuttiquanti e alla direttrice, a Max e signora, a Alex e allo zucchero, a Yoko, a Barbara, a Sara (che ha un gran buon gusto in fatto di magliette) agli amici e a tutti quelli che volevano un disegno da Gabriele Dell'Otto e se ne sono ritrovati per le mani uno mio.

p.s.
questo è il disegno che Stefano (Caselli) mi ha dedicato.

16.6.08

Tornato.


Il disegnino qui sopra è di Stefano Caselli.
Appena posso, vi posto la scansione (questa è una squallida foto di un dettaglio) con tanto di battutaccia ai miei danni.
Intanto mi bullo che, disegnato da Caselli, sono un vero figo.

Ah, domani vi racconto anche la fiera di Manziana.

12.6.08

Bentornato? Bentornato un cazzo!


Maccio Capatonda per sempre.
Grazie a Keison per la segnalazione.

No, grazie... non sono interessato... no, sul serio... alla mia anima ci penso io, grazie.





Scusate.
Nel topic da due pagine di commenti (record di questo blog), le dame di carità sono arrivate a invocare un comportamento degno da parte mia perché le cattive maniere e i cattivi pensieri potrebbero essere di pessimo esempio per i loro figli (giuro, non ci credevo nemmeno io... hanno scritto proprio così... che ho delle responsabilità nei confronti dei loro figli!).

Ho quindi sentito il bisogno di invocare qualche santo protettore per esorcizzare queste puttanate buoniste e scacciare il maligno da casa mia.
Che dio salvi il rock 'n' roll dagli iniqui che continuano a minacciarlo.

Quando Mario non era ancora Super.



Grandioso film mockumentary sulla sfida di due campioni di Donkey Kong.
La generazione del '70 è arrivata nella stanza dei bottoni della creatività e ora i suoi miti invadono i media.

Dubito fortemente che arriverà nelle sale italiane.
Vabbè... aggirare la cosa è relativamente semplice, sia legalmente con non.

p.s.
è in arrivo anche un film sull'Atari.
A interpretare Nolan Bushnell sembra che ci sarà DiCaprio.

11.6.08

John Doe 64 -nella terra dei morti-

Recchioni-Dell'Edera
La cover è del sempre mostruoso Massimo Carnevale.
La nascita di un pistolero?

Beoti.


Non fate i vaghi che avete capito benissimo che mi sto rivolgendo proprio a voi.
Volete fare casino? Accomodatevi pure.
Che a me non costa niente dare asilo agli stolti.
I commenti di questo topic sono aperti a qualsiasi deficiente che si senta in vena di venire a sfogare le sue frustrazioni o sia in cerca di cinque minuti d'attenzione su internet.

p.s.
se venite a fare il circo, poi non lamentatevi che vi si tirino le noccioline.