28.7.08

Non sia mai detto...

...che mi faccio mancare la mia classica vacanza estiva.
Ci vediamo appena finisco di far baldoria.
Non fate casino.

26.7.08

Il più grande figlio di puttana di sempre.


Gran bel colpo per Werther... di quelli che a noi bulletti di provincia fanno esclamare: "hey, quello è amico mio!"
E no, non mi riferisco al fatto che sia un lavoro per gli americani (che è figo ma ha un fascino limitato) e non parlo nemmeno del fatto che alla sceneggiatura ci sia un bravo romanziere (che però, come fumettista, dovrà dimostrare tutto).
La cosa veramente figa è che dietro quel teschio c'è il mio bastardo preferito: John Constantine.
Se volete saperne qualcosa di più, cliccate QUI

268


"Un Mondo Senza Groucho" uscirà a gennaio, nella serie regolare.
Ergo, sarà il n. 268.
Disegni di Brindisi e testi miei.
Comincio a essere nervoso.

25.7.08

ABRGHMFGGOFHFH Asus EEE


Questo sono io che fercro di scrivere (a velocità sostenuta e sensza guaradare la tastiera) von un ASus EEE 701, il nuovo giocattolo che occupas il mio tempo libero.
Ho lemanone troppo grosdse, porca puttana.

Sppena posso (leggasi, appena avrò smaltito alcune consegne pressanti), vi posto una comparativa tra il figlio più fighetto di casa Applr (il mio amato/odiato MacBook Air) e la rivoluzione copernicana di casa Asus.
Adesso devo riuscive ad abituarmi a questa cazzo di tastiera.

p.s.
Odio Linux come la morte. Spino, quanto vuoi per installarmi XP?

Il Nemico e Vero Amore e l'autoreferenzialità


"...come colpire ripetutamente uno spigolo con la testa e nello stesso tempo mangiare una meringa."
"Sul serio questa sarebbe la maniera con cui definiresti la nostra relazione?"
"Sì."
"Ah."
Il Nemico si accende una sigaretta e ascolta il silenzio telefonico.
Vero Amore sta pensando.
E' sempre un cattivo segno quando pensa.
"Che c'è?"
"Cosa?"
"Che c'è che non va?"
"No, niente..."
Il Nemico sospira. Poi prende il coraggio a due mani e inizia un nuovo giro di giostra.
"A che?"
"Io non la descriverei in questa maniera..."
"E come, allora?"
"Per me è più una roba tipo... Godzilla ti presento Sally".
"Eh?"
"Una commedia romantica ma con ottantamila morti".
"Mmmm... non suona male..."
"Sapevo che ti sarebbe piaciuto."
"Quando torni?"
"Presto."
"Bene."

24.7.08

Quattro chiacchiere con Lars Ulrich e un bello spettacolo subito dopo...


Allora, per ragioni troppo complicate per starvele a spiegare (diciamo solo che devo ringraziare Valentina e Micol), mi sono presentato alla PR dei Metallica come corrispondente di MenStyle (il sito internet di GQ). Insieme con me c'era pure una mia amica metallara che sembra uscita da una illustrazione di Frank Frazzetta. L'occhiata in tralice che ci ha dato la PR mi ha fatto capire che forse si aspettava qualcuno di più "Style". Vabbè: sempre meglio che spacciarsi per i corrispondenti di "Cavalli e Segugi"...
Detto questo... la tipa ci informa che siamo accreditati per una roundtable (sarebbe una tavola rotonda ma i PR si bagnano nell'usare i termini inglesi) con Lars e Trujillo.
Che culo... il batterista più antipatico del mondo e l'ultima ruota del carro!
Comunque sia, dopo una mezz'ora mi ritrovo sotto un gazebo, seduto a un tavolinetto e gomito a gomito con il 50% dei Metallica. L'ambiente è così informale che ho voglio di ordinare una quattrostagioni. Mi sarei aspettato una roba molto più blindata. Strano e piacevolmente sorprendente.
Accendo la telecamera e inizio a a riprendere l'incontro.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal nuovo album?
L'idea è quella di un ritorno alle origini.
Gli ultimi album sono stati di ricerca, ci dicevamo "proviamo a fare qualcosa con dentro più blues... oppure con un suono più garage" e cose così. Per l'ultimo disco, invece, ci siamo rimessi a sentire gli album che ci piacevano nei primi anni '80 e abbiamo cercato di ricordare quello che eravamo a quei tempi. Abbiamo anche riascoltato i nostri vecchi album e abbiamo preso ispirazione da essi, senza esserne intimoriti.


Cosa ne resta dell'esperienza di "St. Anger"?
Quel disco è stato molto difficile per noi, come sapete... ma è come un film drammatico con un happy ending e quell'happy ending è che siamo ancora qui, con un nuovo album in uscita davvero buono.
Robert Trujillo è stato una benedizione per noi, ha riportato armonia nel gruppo e motivazioni, oltre a fare da "cuscinetto" tra me e James.


Avete da poco inaugurato la "Mission Metallica" (un sito internet che ospita una gran mole di materiale inedito, messo a disposizione gratuitamente)... un cambio di rotta dopo la faccenda di Napster?
Contro Napster abbiamo vinto, no? Comunque sia, sono cose ben diverse... io non ho problemi con gli artisti che decidono di regalare la loro roba. E' roba loro, possono farne quello che vogliono. Noi possiamo regalare i nostri video o la nostra musica... ma non mi piace che ci venga rubata.

Che ne pensi della moda dei giochi musicali come Rock Band o Guitar Heroes? Secondo alcuni sono la nuova frontiera del business musicale...
Come siamo finiti a parlare di business?
L'aspetto economico non mi interessa molto ma penso che questi giochi siano magnifici perché avvicinano i ragazzini alla musica. Le band preferite dei miei figli adesso sono i Deep Purple, i Balck Sabbath... e lo sono perché le hanno conosciute con Guitar Heroes. E poi, è bello essere protagonista di un videogioco molto amato dai propri figli... ti rende figo ai loro occhi.


Tu ci giochi? Sei bravo?
Sono il terzo miglior chitarrista di casa mia...

La tavola rotonda finisce (se vi state chiedendo cosa abbia detto Trujillo la faccio rapida: ha parlato dell'orgoglio dei Metallica, si è battuto il petto un paio di volte, è risultato molto simpatico a tutti e poi è andato via di gran fretta).

E passiamo al concerto.
Prima dei Metallica suonano gli Sword (che non riesco a sentire perché la tavola rotonda si dilunga) e poi i Down di Phil Anselmo (non malaccio a sentirli dal vivo...), poi comincia lo spettacolo principale.
Il palco è essenziale: lunghissimo, del tutto disadorno, con la batteria posta al centro e molto avanzata.
Sopra al palco una specie di ballatoia che sarà esclusiva del solo Hetfield.
In alto, a troneggiare su tutto, il più gigantesco megaschermo che abbia mai visto: lungo come tutto il palco (una trentina di metri) e alto come un piccolo palazzo. Sullo schermo passerà l'intero concerto, ripreso con una regia davvero coinvolgente.

Cosa dire dello spettacolo?
Una meraviglia.
I Metallica partono con brani pescati da "Ride the Lightning", poi scorrazzano in lungo e largo per "Kill 'em All", "Master of Puppets", "Justice For All" e il black album.
Nessuna concessione agli ultimi tre album in studio.
Meno male.
Il popolo dei thrasher si viene nelle mutande.
Il tutto due ore abbondanti. Nessuna pausa, un tiro da far invidia ai Motorhead e alla fine pure i fuochi artificiali.
I fuochi artificiali? Eggià...come i Kiss.
Uno spettacolo favoloso, portato avanti da professionisti assoluti che conoscono ogni trucco, ogni gesto, ogni mossa a memoria... e qui sta il problema.
Se ci fate caso, ho usato la parola spettacolo e non concerto perché è questo che fanno i Metallica oggi: un grande spettacolo.
Sono una delle cinque più grandi band americane e sanno cosa dare al loro pubblico, come e quando.
Non mancano mai l'appuntamento con la telecamera, sono sempre sul segno, ogni faccetta, ogni sorriso, ogni movenza è studiata per riscuotere il giusto effetto e lo stesso vale per la scaletta e l'esecuzione.
Tutto è studiato per farti tornare a casa e dire: non c'è un cazzo da fare... sono ancora i bastardi più cattivi che puoi vedere su di un palco.
E, in un certo senso, è vero.

[RECE] Batman - the Dark Knight-


Facciamola rapidissima:

-La regia è condizionata da una trama eccessivamente articolata. Il film è lungo (anche troppo) e, nonostante questo, non riesce a prendersi i suoi tempi per raccontare bene nulla. Ci sono un mucchio di spunti che vengono trattati a malapena (gli emuli di Batman, per esempio) e di sottotrame inutili (l'impiegato troppo sveglio, giusto per dirne una).

- La messa in scena d'insieme è squallida. Ok, Gotham City somiglia a New York... ma NON è New York. E Batman non dovrebbe essere Master Chief.

- Lo script è contorto, confuso, goffo, risibile (il piano di Batman e Dent per beccare il Joker è la cosa più assurda che abbia mai visto... tra le altre cose, quanti poliziotti muoiono prima che lui intervenga?), farcito di insopportabili tecnobubbole (qualcuno mi spieghi la storia dell'impronta sul proiettile... o lo scanner di cellulari con annessa vista "radar", se è per questo).

- La colonna sonora è identica al primo film. Ed era debole anche in quello.

Aggiungeteci che il doppiaggio italiano fa di tutto per peggiorare una situazione già brutta e avrete un quadro dell'esperienza complessiva offerta dall'ultima pellicola di Nolan.
Ma, nonostante tutto questo, è un film che DEVE essere visto e la ragione è presto detta: la meravigliosa visione artistica dietro al personaggio del Joker e la favolosa interpretazione del personaggio data da Heath Ledger. Bastano questi due elementi a redimere una pellicola altrimenti fallimentare.
Per il resto, non mi pare che ci sia altro di positivo da segnalare.
A parte che non c'è più Katie Holmes, ovviamente.

p.s.
in compenso, il primo e il quarto episodio di "Batman -Gotham Knigth-" sono dei capolavori.

23.7.08

Come è andato il concerto dei Metallica?


Direi bene.
Appena mi ripiglio vi posto le chiacchiere fatte con Lars Ulrich e Trujillo e il resoconto del concerto vero e proprio.
Per il momento, mi bullo e basta :asd:

19.7.08

Ci siamo.



"24: exile" è il film/prequel che anticiperà la settima stagione di "24".
Jack è tornato.

Purtroppo, non è ancora tempo di cominciare a trattenere il respiro: il film andrà in onda il 23 novembre e la settima stagione qualche mese dopo.

18.7.08

E sempre a proposito di barboni...


Ieri esco dalla Bonelli e mi faccio due passi a piedi fino a Wagner. L'intenzione è quella di fumarmi una sigaretta prima di prendere la metro.
Ho in mano un paio di copie di Dylan Dog sgraffignate dalla redazione e sto pensando a qualche cazzata.

"Scusa... non è che avresti una sigaretta?"
Mi volto e c'è un mendicante. Capelli sale e pepe ben tenuti, occhi di uno splendido azzurro, barba lunga ma non incolta, camicia lisa ma non sporca, sorriso bianco e affabile.
Mi sta simpatico da subito e gli offro la sigaretta.
"Avresti anche da accendere?"
Ce l'ho.
"E due spicci?"
Quelli non ce li ho e mi dispiace.
"Leggi i fumetti?"
Devo finire la sigaretta e ho da ammazzare cinque minuti, quindi gli do la risposta complicata.
"Li scrivo."
"Ah, sei uno sceneggiatore..."
Minchia, è competente.
"E quanto ti pagano?"
"Dipende per chi lavoro... diciamo che facendo una media tra quelli che mi pagano di più e quelli che mi pagano di meno, piglio una trentina di euro netti a pagina."
"Ah... e quante pagine scrivi al giorno?"
"Varia... certi giorni meno di 10, certe giorni 30."
"E lavori tutti i giorni?"
"no. Più o meno una ventina di giorni al mese... certe volte anche molto meno."
Mi bullo.
"E quante ore lavori al giorno?"
"Non saprei... diciamo tra le 7 e le 10?"
Il mendicate ci pensa sopra.
Intanto siamo scesi sotto la metro.
"Secondo me non ti trattano bene".
"Eh?"
"I tuoi padroni... a conti fatti, guadagni poco più di di 30 euro all'ora..."
Mi faccio un rapido calcolo mentale: facendo una media, tenendo conto dei giorni lavorativi, della media delle pagine che scrivo e delle media dei pagamenti, il mendicante è stato abbastanza preciso.
Tento una difesa.
"A parte che non sono miei padroni..."
Lui se ne frega e continua, parlandomi sopra.
"...stai chiuso in casa tutto il giorno davanti al computer e, secondo me, anche quando non stai scrivendo, continui a pensare alle tue storie."
Porco cazzo, c'ha ragione.
"Io guadagno 40 euro l'ora."
"A fare che?!"
"A chiedere l'elemosina."
"Ma scherzi?"
"Non è che guadagno sempre 40 euro ogni ora... magari una volta ne guadagno 10 e un'altra volta ne guadagno 60..."
"Porca troia..."
"Vabbè... ma non è una cosa che possono fare tutti, eh? Ci vuole un certo stile! I rumeni, per esempio, quelli di media non alzano più di dieci euro all'ora..."
"Capisco..."
"E sono tutti soldi esentasse. Me ne sto in giro tutto il giorno, nessuno mi dice cosa fare e, quando è finita la giornata, me ne torno a casa tranquillo e rilassato... te come stai a fine giornata?"
"Uno straccio..."
"A proposito... non m'hai detto che personaggi scrivi..."
"John Doe..."
"Mai sentito."
"Dylan Dog..."
"Non mi piace."
"Diabolik."
"Quello è forte... che numero hai scritto?"
"L'ultimo si intitolava in volo verso la morte..."
"L'ho letto. Era noioso."
"Vabbè... io vado verso Duomo..."
"Io nell'altra direzione."
"Ciao, è stato un piacere..."
"Ciao... e pensa a quella cosa che ti ho detto. Dovresti farti trattare meglio!".

Salgo sulla metro con il morale sotto le scarpe e per tutta la serata non riesco a scrivere una pagina.
Voglio uscire immediatamente da questo universo a mezza via tra "Clerks" e un brutto film di David Lynch.

Il barbone vestito Armani.

Oggi è il compleanno di Micol.
Le ho regalato un biglietto per il concerto di ieri sera di Tom Waits e questa mattina è tutta emozionata e canterina.
Sembra che lo spettacolo sia stato magnifico.
In sala un mucchio di vip e tanti appassionati che hanno fatto qualche sacrificio per risparmiare i soldi del biglietto.
Io ho passato la mano per una questione di principio (non sono riuscito a coniugare l'idea di 150 euro a biglietto con la poetica del barbone di Tom Waits), però m'è dispiaciuto perché Tom Waits mi piace e mi sarebbe anche piaciuto vedere Micol felice e salterina.
Per quelli che non ci sono stati, offro un giro di Thunderbird e qualche video di You Tube.


Sembrerà incredibile...


...ma tra ieri e oggi mi sta capitando di incontrare la gente più assurda.

Avete presente la vecchina della libreria?
Ecco, non è stato l'unico incontro bizzarro della mia giornata a Bologna.
Prima di andare in libreria sono passato a una cartoleria perché avevo bisogno di un paio di pennarelli per fare un disegno a Skiribilla.
Entro e chiedo:
"Scusi... avete mica pennarelli graduati?"
Il cartolaio, un tipo basso dall'aria decisa, mi guarda perplesso e mi chiede:
"In che senso?"
"0.3, 0.5... ha presente?"
"Ah, i rapidograph!"
"No... i rapidograph hanno la punta in metallo, l'inchiostro e sono ricaricabili, a me servono i pennarelli usa e getta... tipo i Pilot"
"Ho capito cosa dici... ma quelli sono pennarelli per lucidi!"
E mentre me lo dice tira fuori una scatola con i pennarelli che sto cercando. Gli stessi che migliaia di fumettari usano tutti i giorni.
"Sì, son quelli... mi darebbe uno 0.3, un 0.5 e un 0.8?"
"Eh, sì... ma per questi ti serve anche la carta da lucido, eh?"
E tira fuori un blocco di fogli da lucido.
"Il blocco viene 7 euro."
"No, grazie... li devo usare sulla carta normale."
"Non si fa."
"Prego?"
"Questi son pennarelli per da lucido, se li usi sulla carta normale non vanno bene..."
"Guardi, le assicuro che nel mio mestiere si usano così... lo faccio da quindici anni, si fidi!"
"Le dico che questi son da usare con i fogli da lucido!"
E continua a agitarmi il blocco sotto al naso.
"Senta... ma perché stiamo facendo polemica? Io li compro e li uso come mi pare, no?"
"Anche la benzina la può usare per dare fuoco alle cose, ma il suo utilizzo corretto è per far andare la macchina... e comunque, che mestiere ha detto che fa, lei?"
"Me li vende o no, questi cazzo di pennarelli?"
"Fanno 9 euro ma poi non si venga a lamentare con me perché io l'ho avvertita e non glieli cambio!"
"Mavaffanculo..."


Al prossimo post vi racconto del mendicante milanese che ho incontrato oggi e che ha rivoluzionato tutta la mia visione del lavoro.
Le cose sono due: sono entrato senza accorgermene in una zona ai confini della realtà, oppure Dio sta cercando di mandarmi un messaggio.

17.7.08

Ieri a Bologna...


Presentazione di "Bugs" alla libreria Lilliput.
C'è abbastanza gente.
Morozzi ha appena finito di parlare del suo racconto e il moderatore sta chiedendo al pubblico se vuole fare domande.
Una vecchina che è stata nella sala per tutto il tempo si fa avanti.

"Quindi... questo libro parla di insetti?"
"Err... sì... proprio così..."
"E che insetti ci sono?"
"Blatte, scarafaggi, zanzare, scolopendre, ragni..."
"I ragni non sono insetti."
"Abbiamo fatto una piccolo strappo alla regola..."
"E di farfalle ce ne sono?"
"In effetti, sì... c'è anche un racconto sulle farfalle."
"ah, bene... e bachi da seta?"
"Uhm... no... niente bachi da seta..."
"Mai nessuno che si sprechi a parlare di quanto di buono gli insetti facciano per noi..."
La vecchina scuote la testa in un gesto in cui io leggo chiaramente il seguente messaggio: "il mondo sta scendendo giù per lo scarico del cesso ed è il larga parte colpa vostra", poi si alza e se ne va.
Non compra il libro.

Nota per me: aggiungere un gran numero di bachi da seta nel romanzo che sto completando.

16.7.08

[RECE] Deep Purple al Teatro Smeraldo di Milano


Mettiamola così... l'età media del pubblico convenuto allo Smeraldo di Milano, questa sera, si aggirava sulla quarantina inoltrata e il gruppo sul palco non aiutava ad abbassarla.
Eppure è stato un cazzo di spettacolo.
Negli anni d'oro, i Purple erano gente che badava a suonare, lontana dagli eccessi e dallo sfarzo di altre band hard rock come i Zeppelin e i Sabbath.
E tali sono rimasti.

Gillan è un simpatico signorotto inglese, con la faccia rubiconda, i modi affabili e un sorriso sempre stampato sul volto.
Sul palco ci sta a piedi scalzi, con indosso un paio di jeans scampanati e una magliettina bianca che non si cambia per tutta la durata dello spettacolo.
La sua voce non è più quella di un tempo ma i pezzi recenti della band sono tagliati su di lui e quindi la cosa si avverte poco... il repertorio classico, invece, patisce un pochettino ma comunque non in maniera così tragica perché il resto della band è a prova di bomba e tira come un treno.
Alla batteria c'è l'unica e insostituibile istituzione dei Purple, Ian Paice, al basso ci troviamo Roger Glover, compagno di merende di Gillan sin dai tempi del Mark II dei Purple, oltre che bassista di Whitesnake e Rainbow, alla chitarra il "giovane" del gruppo, Scott Morse, alle tastiere, Don Airey (che, per assurdo, è il membro più "recente" dell'attuale formazione dei Deep, ma ha uno storia musicale lunga un braccio... se avete qualche album rock a casa vostra, è probabile che in molti ci sia il suo zampino).
Insieme si divertono e fanno divertire, suonano rilassati ma non annoiati, pestano quando c'è da pestare e giogioneggiano il giusto, senza mai strafare.
Alla fine si portano a casa un concerto di un'ora e quaranta, alternando la loro produzione recente a pezzi classici, facendo alzare il culo a tutti quelli presenti nel teatro, fino a farli affollare sotto al palco.

Insomma, davvero un bello spettacolo.

p.s.
Ho stretto la mano a Glover e Gillan.
Chissà come si saranno emozionati...

14.7.08

Mare o Montagna?

Piccolo aggiornamento sul nuovo lavoro di Matteo Cremona e del sottoscritto per la Panini.
Lo trovate QUI.

Ah, per la cronaca: il numero 0 di "David Murphy: 911", verrà allegato al numero 68 di Ratman e regalato alle fiere del fumetto.
E' un albetto carino e ragionato, più o meno, con la stessa logica con cui sono stati pensati i primi dossier di John Doe.

Vabbè, mi tocca lavorare tutta l'estate...

...ma almeno mi vedrò qualche buon concerto.

Il 15 a Milano.

Il 18 a Bologna. Canta canzoni italiane degli anni '40, '50 e '60.
Gratis.

Il 22, sempre a Bologna (e fortunatamente non hanno un album nuovo da presentare)

Ad Agosto, invece, mi tocca stare rintanato a finire il romanzo e non ci sono cazzi... però, il 13 settembre, a Milano ci sono loro:
E io conto di esserci.
E se tutto fila come deve filare... il primo dicembre, Alice Cooper a Berlino!
Adesso, se ricapita qualcosa come per gli Aersmith l'anno scorso, giuro che mi imbarco su una barca per gamberi e vado a urlare il mio odio al padre di tutti noi.

Breve comunicazione di servizio.

Yawn...
Qualcuno (vabbè, sapete chi e perché), sta usando un account blogger denominato "rrobe", proprio con il mio. Lui lo ha registrato con le minuscole, io con le maiuscole, ma Blogger non mostra la differenza. Se andate a vedere il profilo di questo account (basta cliccarci sopra), vedrete che non è il mio e che non porta ai miei blog.
Se cliccate sul mio profilo, invece, vedrete i regolari link e tutto il resto.
Ergo, se vi capita di leggere qualche mio commento in altri blog, probabilmente non sono miei (anche perché io posto davvero poco nei blog degli amici e quasi per niente in quelli delle persone che non conosco da vivo)... se comunque vi rimane lo scrupolo, cliccate sul nick e levatevi il dubbio (se invece i link ci sono, vuol dire che sono proprio venuto sul vostro blog a fare lo stronzo).

Cosa non si farebbe per cercare di ribaltare una frittata, eh?

13.7.08

A Bologna, il 16.


Il 15 sono a vedermi i Deep Purple a Milano.
Il 16, invece, mi trovate a Bologna a presentare Bugs.
C'è pure il Cajelli.
Se ci siete, battete un colpo.

12.7.08

Un errore di account...


E' estate.
Tutti hanno voglia di distrarsi e di non parlare di lavoro.
Cose c'è di meglio del gossip sotto l'ombrellone?

Allora...
QUESTO è il blog di Bea.
QUESTI, invece, sono i commenti a un suo post.
Se li seguite con attenzione, noterete con l'amabile Infy, ad un certo punto cominicia a postare con l'account di Ultimo (lo sceneggiatore Ultimo De Salvi, attualmente al lavoro per una fantacasaeditrice nota come Sunset).
Che cose curiosa, non trovate?

Ah... a scanso di edit da parte di Infinito/Ultimo (ma sono due? E' soltanto uno? Vivono insieme? E' una personalità dissociata?), posto qui sotto lo screenshot della pagina dei commenti.

Notate come Ultimo risponda per Infinito... o viceversa.
Bisogna starci attenti con gli account multipli, i fake e quanto altro, altrimenti si rischia di farsi sgamare.

10.7.08

[RECE] Along Came a Spider -Alice Cooper-

C'è un serial killer.
Ci sono le sue vittime.
E poi c'è Alice Cooper.

Il primo ascolto di questo venticinquesimo album in studio di Alice Cooper è sconfortante.
Proseguendo la ricerca del suono "dell'Alice Cooper di una volta", questo disco corre lungo il binario già battuto da "Eyes of Alice Cooper" e "Dirty Diamonds".
Se speravate in un ritorno dei suoi pieni, pesanti e industriali di "Brutal Planet" o "Dragontown" sarete delusi e non c'è nemmeno una traccia del granduer di "The Last Temptation" o della spensieratezza hairmetal di "Trash" e delle influenze sleazy di "Hey Stoopid".
"Along Came a Spider" è un album garage rock, povero nel suono e nella produzione, con alcune imbarazzanti concessioni a derive moderne e, oltretutto, afflitto da dei backvocals assolutamente irritanti.
Solo il singolo di lancio "Vengeance is Mine" sembra salvarsi dalla sciatteria generale, sarà forse perché alle chitarre ci troviamo Slash che aveva già collaborato con Cooper ai tempi di "Hey Stoopid".

Però, se non ci si arrende subito e gli si concede qualche ascolto più attento, alla lunga "Along Came a Spider" si rivela essere un album migliore di "Dirty Diamonds" e di "Eyes of Alice Cooper", almeno in termini di idee e testi.
Il disco è un concept album e ogni canzone è una specie di lettera alla polizia da parte di un serial killer.
La storia è presto detta: un assassino psicopatico, calmo e letale, si è lanciato nell'impresa di uccidere otto persone.
Ogni vittima viene mutilata di una gamba e avvolta nella seta.
Il progetto del serial killer è di costruire "un ragno".
Le cose si complicano quando l'assassino si innamora della sua ottava vittima.
I testi sono pieni del tipico umorismo nero e grottesco di Alice e faranno la felicità di ogni appassionato di horror, specie quelli con un pallino per i film anni '80 (con me hanno sfondato una porta aperta, insomma).
Fare l'album a pezzetti e non giudicarlo nella sua completezza, non è giusto... ma se proprio vogliamo abbandonarci al lato oscuro, possiamo dire che i pezzi migliori del disco (oltre al singolo che ho già segnalato) sono sicuramente "(in touch with) your femmine", che vanta la collaborazione di Ozzy Osbourne alle armoniche e ai testi (insieme a Cooper) e "Wrapped in Silk", mentre l'opening track è in assoluto il brano peggiore di tutto questo lavoro (pur avendo un testo davvero spassoso).
Il resto dell'album scorre via tra alcuni brani potenzialmente gradevoli ma che purtroppo suonano miserelli a causa della produzione scadente, un paio di ballate carine ma non all'altezza di "Only Woman Bleed" e gli insopportabili backvocals di Bernard Fowler.
Nel suo complesso, invece, è un album discreto che merita più di un ascolto... anche perché, più lo si fa girare e più migliora.
Ma forse questo dipende solo dall'affetto che provo per Alice Cooper.

Questa è la lista dei brani:
01. Prologue/I Know Where You Live
02. Vengeance Is Mine
03. Wake The Dead
04. Catch Me If You Can
05. (In Touch With) Your Feminine Side
06. Wrapped In Silk
07. Killed By Love
08. I'm Hungry
09. The One That Got Away
10. Salvation
11. I Am The Spider/Epilogue


QUESTA è la pagina MySpace dell'album (che in Italia esce il 25 di luglio).

[RECE] Hellboy II


"Quando un elfo effeminato incontra un principe dell'inferno, l'elfo effeminato è un elfo morto"
Così si potrebbe riassumere "Hellboy 2: the Golden Army".

Un altro modo per metterla potrebbe essere:
"Il signore degli anelli viene preso a pizze in faccia da Ron Perlman"

O anche:
"Ma quanto gli vengono bene i film ganassa a Guillermo Del Toro?!"

Il regista messicano riannoda le fila del discorso che aveva cominciato con "Blade 2" e proseguito con il primo "Hellboy" e comincia a fare le prove generali per il futuro "Lo Hobbit".
Nel frattempo non si scorda nulla di quanto ha appreso sul set del "Labirinto del Fauno".
Peccato che lasci la sceneggiatura a casa.

"Hellboy 2: the Golden Army" è un film magniloquente sotto il punto di vista visivo, diretto in maniera magnifica, ben scritto per quello che riguarda i dialoghi, l'approfondimento caratteriale dei personaggi e le loro interazioni, piacevolmente coatto nello sviluppo dell'azione (proprio come "Blade II") e, a tratti, persino toccante nella sua vena poetica... peccato che abbia un plot generale davvero striminzito, servito da uno script a tratti faragginoso, oltretutto privo di drammaticità e pathos.
Il problema principale sta tutto in un cattivo che, per quanto esteticamente riuscitissimo, non riesce in alcuna maniera a rappresentare una minaccia degna di questo nome per il nostro demone preferito, rendendo la storia meno interessante di quanto sarebbe potuta essere.

Ma non tutto il male viene per nuocere.
Il fatto che la vicenda principale e i suoi sviluppi possano stare comodamente in un fazzolettino usato, lascia modo a Del Toro di prendersi tutto il tempo che vuole per mostrarci il suo mondo fantastico, approfondire i personaggi che già conoscevamo dal primo Hellboy e presentarne di nuovi, intessere due belle storie d'amore, montare qualche divertente siparietto comico, costruire una scena sul genere "i veri mostri siamo noi" di grande efficacia e poesia e gettare le basi per il terzo capitolo della serie.

Gli appassionati del fumetto però è meglio che ci vadano preparati perché questo secondo capitolo non ha praticamente nulla delle atmosfere delle storie di Mike Mignola.
Per capirci: niente mostroni alla Jack Kirby o divinità lovecraftiane e neanche mezzo cimitero goticheggiante.
Qui c'è solo l'Hellboy cinematografico (personaggio che io preferisco di gran lunga a quella macchia rossa monodimensionale che appare nel fumetto) che prende a pugni sul naso le creature del Signore degli Anelli.
Per me che odio elfi e affini, è una bella soddisfazione.

In conclusione... questo film andrebbe visto anche solo per la sua regia e per il suo aspetto visivo, in più c'è Ron Perlman (che per me vale sempre la pena), un sacco di scene d'azione divertenti e due momenti davvero poetici.
Che altro volete di più?

Ah, sì.. ci sono anche le fatine dei denti!

8.7.08

Fra vent'anni Ratzinger sarà morto e starà dove deve stare: all'INFERNO!

Questo riporta "La Stampa", nella sua versione online:

ROMA
Il momento più bollente della manifestazione dei girotondi a piazza Navona arriva quando sale sul palco Sabina Guzzanti. Bersagli della sua satira, a tratti durissima e volutamente offensiva, sono fra gli altri il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, e Sua Santità il Papa.
Già l’inizio del pezzo comico della Guzzanti che allude alla ministra è di quelli pesanti: «Osteria delle ministre - canticchia l’attrice - e se a letto sono un portento figuriamoci in Parlamento, dammela a me...».
Di fronte a migliaia di persone Guzzanti ironizza sulle «altre martiri che ci sono in Italia: c’è quella poveretta che è andata in overdose con l’onorevole Mele.. E quella che ha fatto venire il coccolone a Bossi... è una questione di merito!».
Il passaggio più pesante è ancora diretto al ministro Carfagna e si basa sulle voci e sulle allusioni legate a presunte intercettazioni nelle quali si parlerebbe di una relazione che avrebbe avuto con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: «Non sono moralista, non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi, ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché ...» e si diffonde in particolari, ma la nostra cronaca si ferma qui.
Altro bersaglio di Sabina Guzzanti, Benedetto XVI e la polemica sul suo mancato intervento all’università La Sapienza, polemica «inventata», sostiene l’attrice, da chi «ha il controllo dei media».
E alla fine, l’invettiva della satira colpisce anche il Papa: «Fra 20 anni - è l’anatema di Guzzanti dal palco della manifestazione girotondina - Ratzinger sarà morto e starà dove deve stare: all’Inferno tormentato da due diavoli ...».


Notare come il pezzo faccia di tutto per alludere senza entrare nello specifico ma facendo capire ben chiaramente quanto la Guzzanti sia stata volgare e incivile.
Ma, anche se loro non se ne accorgono, il mondo sta cambiando. e servono più le crocache censurate di qualche organo di partito travestito da informazione quando possiamo andare diretti alla fonte, alla verità oggettiva.



Poi sia chiaro, magari qualche cazzata l'ha pure detta eh? Ma c'è un abisso tra la verità oggettiva e quelle filtrata dai quotidiani.

Quando eravamo Fonzie...

Non parlo della moto, delle ragazze o di saltare lo squalo.
Parlo di tornare dalla scuola in sella a un Sì Piaggio sgangherato e andare in una casa che non è la propria ma è come se lo fosse.
Parlo di sedere a una tavola e godere di quell'affetto e benevolenza di cui godono solo i figli più difficili e problematici, aprire il frego e rubare l'ultimo budino, passare le giornate a giocare con un vecchio Commodore 64 invece di fare i compiti, riempire la testa dei fratellini più piccoli (che non sono i miei ma è lo stesso) di idee bizzarre e potenzialmente disastrose e poi, dopo cena, tornare a casa o fermarsi a dormire sul divano.
Che tanto il giorno seguente sarà lo stesso e forse lo sarà per sempre.

Fabio è uno dei migliori amici che ho mai avuto e io sono stato per tanti anni l'ospite che si invitava da solo di casa sua.
Con lui ho diviso gran parte dei momenti più allegri della mia vita e pure qualche momento davvero brutto.
Abbiamo disceso le rapide (non è una metafora) e affrontato la maturità, ci siamo persi la sua prima automobile (neanche questa è una metafora) e abbiamo preso un sacco di grandine e qualche insolazione (questa, volendo, potrebbe esserlo).
Ho pungolato Fabio a fare le cose più sceme e lui, bontà sua, m'ha quasi sempre seguito. Nonostante sapesse benissimo che non si sarebbe dovuto fidare di uno che una volta gli ha distrutto il plastico di architettura su cui aveva lavorato per tutta la notte.
La famiglia di Fabio è stata, per molti versi, la mia famiglia, e anche se ultimamente non ci vediamo mai, voglio un bene dell'anima a tutti loro.
Oggi m'è venuto in mente che questo blog, così pieno di me e di tutto quello che mi definisce, non ha nemmeno una riga dedicata a Fabio, ai suoi fratelli e ai suoi genitori.
E non mi è parsa per niente una cosa giusta.

Appena ho tempo vi racconto la storia della macchina, che è una roba notevole.


p.s.
il pupazzetto qui sopra ce l'ho davvero.
La moto no :|

Sento che potrei essere più felice...

...e un televisore full hd da accoppiare con PS3 e 360 mi renderebbero tale.
Consigli?
Io mi stavo orizzontando sul Samsung Serie 5 da '37.

p.s.
qualcuno ha mica un faro di FZ600 da vendermi (quello a cuore o a diamante, per capirci...)?

mpfghhahahahahahahahahhahahahasbrloft


HAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAH
HAHAHHAHAHAHAHHA
HAHAHHAHAHAHHAHAHAHHA
HAHAHHAHAHAH

HAHAH

HAHAHHAHAHAHAHHAHA
HAHHAHAHA

Aspettate... ah... mi riprendo...

HAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHHA

Don Zauker

Canemucca


Canumucca lo sapete chi è, no?
Vabbè, se non lo sapete, andate QUA e godete della straordinaria roba che fa.

Duma Key


Per seicento pagine, lo zio Stephen cavalca una tigre di razza.
Poi succede qualcosa di brutto e si ritrova con il culo per terra.

"Dume Key" segue la traccia da "gotico americano" già battuta da King con "Mucchio D'ossa" e affronta un argomento spinoso come l'arte, i processi creativi e i traumi.
E lo fa davvero bene.
La storia è costruita bene e con mano sicura,senza alcuna fretta, senza nessuna forzatura.
I personaggi sono belli e lo stesso vale per i dialoghi, la qualità di scrittura è limpida come non capitava da anni alle robe dello zio Stephen e il libro ha un ritmo ritmo che non fa che valorizzare il momento in cui le cose cominciano a precipitare.
Da quel momento in poi, sospendere la lettura è difficile e il romanzo diventa davvero coinvolgente, come i migliori di King.
Peccato che frani miseramente in un finale scritto male.
Si badi, non parlo di un finale brutto, di finali brutti King ne ha scritti e i lettori affezionati hanno anche saputo perdonaglieli.
I suoi finali scritti male, invece, si contano sulle dita di una mano monca e quello di "Duma Key" è tra questi.
E non sto parlando del cosa (i gusti in fatto di cosa sono sempre altamente soggettivi), parlo del come, e il come delle ultime cento pagine di "Duma Key" è confuso, contraddittorio, tentennante, privo di ritmo e goffo.

L'impressione quando si chiude il volume è che per gran parte del romanzo King abbia tenuto la storia per le palle mentre nelle ultime cento pagine sia stata la storia ad aver stretto le sue.E le ha strizzate parecchio.

Peccato.
"Duma Key" aveva tutte le potenzialità di entrare nel novero dei migliori romanzi di King.
E invece è solo un sinistro scricchiolio nel cuore della notte. Uno di quei scricchiolii che di solito sono solo rumori di assestamento di una vecchia casa ma che, certe volte, preannunciano un crollo imminente.
Io tengo le dita incrociate e spero che il prossimo romanzo del Re torni sui buoni livelli de "la Storia di Lisey".


Piccola nota a margine numero uno:
il trucco della morte preannunciata non si regge più ("Non potevo saperlo, ma quella sarebbe stata l'ultima volta che l'avrei vista"). King lo ha ripetuto cinque volte negli ultimi sei romanzi. Basta.

Piccola nota a margine numero due:
le copertine che Mark Stutzman sta realizzando per gli ultimi romanzi di King sono davvero belle.

7.7.08

Escono dalle fottute pareti.


Comincio a capire perché i fumettari di medio o alto livello, preferiscano tenere un profilo basso.
Guardate QUA.
Ma li attiro come il miele 'sti mitomani?

Ah, detto tra noi:
vivo da solo ma sì, sono un figlio unico e malaticcio che è stato viziato in ogni modo e che per molti versi lo è ancora.
Pago un affitto e mezzo, le bollette, il cibo e tutto il resto. Quello risparmio poi lo spendo in cazzate. Cucino quando ho voglia. Quando non ho voglia scongelo o ordino al take away giappo che mi hanno aperto sotto casa. Ogni tanto mi capita pure di fare una lavatrice e rassettare la casa ascoltando i Nazareth.
E la sai una cosa, Mario? Sono fottutissimi cazzi miei.
Adesso goditi i cinque minuti di fama riflessa che ti ho regalato. Questa è l'unica palla che riuscirai a fare rimbalzare contro la mia parete.

AGGIORNAMENTO:
il coglione anonimo, vistosi sgamato in mezzo pomeriggio a causa della sua stupidità, ha cancellato il blog.
Discorso (e topic) chiuso.

Sushi di Flipper

:rotfl:

p.s.
Grazie Bapho.

La vendetta è sua...


Alice Cooper sta per tornare.
"Along Came a Spider", il nuovo album, esce in europa il 28 luglio e , se tutto va come deve, oggi dovrei avere modo di sentirlo per intero (e senza passare per il mulo, yuppie).
QUESTA è la pagina ufficiale dell'album, dove potrete sentire anche il singolo di lancio.
Ho l'impressione che questo nuovo album sarà buono (del resto, non è che "Dirty Diamonds" e "The Eye of Alice Cooper" fossero orrendi, eh?).
Appena posso, posto la recensione.

p.s.
qua sotto il teaser di presentazione del disco:

6.7.08

Rolling Cast

Un gioco scemissimo.
Ipotizzare il cast del film della propria vita.
Compreso il regista.
Con l'occasione, lo trasformo in una catena di quelle da blog.

Il film della mia vita.
Diretto da Danny Boyle.


Elija Wood
nel ruolo di Leomacs


Kiefer Sutherland
nel ruolo di Walter Venturi


John Goodman
è Riccardo Burchielli


Gene Simmons
Nel ruolo di Maurizio Rosenzweig


Marc Dacascos
Nel ruolo di Matteo Cremona


Eric Balfour
Nel ruolo di Stefano Caselli


Jason Scott Lee
Nel ruolo di Gabriele Dell'Otto


Lucy Lawless
Nel doppio ruolo di Flavia Scuderi (disegnatrice Disney) e Erica (amica metallara)


Matt Damon
Nel ruolo di Luca Bertelè


Adam Sandler
Nel ruolo di Werther Dell'Edera


Alyson Hannigan
interpreta Flavia Barelli


Steve Buscemi
Nel ruolo di Tito Faraci


Debra Winger
è Paola Barbato


Dwayne Johnson
Nella parte di Diego Cajelli


Michael Chiklis
Nel ruolo di Lorenzo Bartoli


Minnie Driver
Nel ruolo di Elisabetta Melaranci (Tsunami)


Ali McGraw
Nel ruolo di Adele (la mia mamma)


Alan Dale
E' mio padre, Mario.


Madeline Zima
Nel ruolo di Micol


Bill Nighy
Nel ruolo di Roberto Recchioni


Passo la palla al Dieguzzo, a Riccardo, a Stefano, a Tsunami e a Werther.