28.11.08

Divisione Imperfetta

Makkox è spesso volgare, generalmente caustico, assolutamente feroce. E fa ridere.
Canemucca fa ridere, è una cosa assodata da tutti.
Alla stessa maniera in cui è assodato che il Panda di Bevilacqua sia romantico, piaccia alle ragazze, faccia soridere e sia un poco piacione, grossomodo come le bellissime strisce di Eriadian.

Solo che la roba che sta facendo adesso Makkox non fa ridere per un cazzo.
Cioè, sì, a voler essere sinceri, la comicità ci sta... ma è una faccenda marginale, rispetto al resto.
Perché con le sue Divisioni Imperfette, Makkox ci sta raccontando una storia piuttosto articolata e che puzza di vero, e lo sta facendo con la sicurezza del grande autore.
Ogni vignetta è un modulo che può essere fruito a solo, come una qualsiasi altra vignetta dell'autore, o venire inserito nel quadro più ampio della storia a cui appartiene. E non è mica una storia di ridere. Ma manco per il cazzo.
Quello che sta facendo Makkox con questo lavoro è una roba ambiziosa, molto ragionata e che ha il pregio di poter essere fruita in maniera diversa a seconda dell'attenzione che gli si presta.
E in più è un gran scrivere e un bel disegnare.
Trovate tutto quanto QUI.

Ozzy vs. Alice


vs.

Alice tutta la vita.

Qua ce vole er pugno de fero ner guanto d'acciaio...

C'hanno ragione i Paguri, ce vole l'omo forte.
Io punto tutto su Kenshiro.
Immaginatevi la scena:
"Villari, non ti rendi conto di essere già stato dimesso?"
E poi... SPLAT! La testa del garante Rai che schizza su tutta la parete.
Il Partito di Hokuto, altro che cazzi.

27.11.08

Come tanti, piccoli, Oliver Twist.

Fila per il pane a New York, durante la Grande Depressione.

Fila per il pane in Giordania. Sotto le bombe.

Fila per il pane nell'Italia del dopoguerra.

Fila per il pane a Milano. Da alcuni anni a questa parte.

E io ci posso stare che (nella migliore e più benevola delle interpretazioni) Berlusconi possa pure avere ragione a invitare chi dispone di soldi a spenderli e a non nasconderli sotto il divano perché altrimenti l'economia affonda... ma quelle parole, alle orecchie di chi sta cercando di tirare a campare con 400/700/900 euro al mese (quando va bene), sembrano tanto una sonora presa per il culo.

La città verrà distrutta all'alba...

Si cercano un paio di giocatori per "Left 4 Dead" e visto che da 'sti pizzi di assassini del joypad ne passano...
Io e Werther giochiamo, generalmente, nel dopopranzo (diciamo dalle 14 in poi) per un'oretta o due.
Se siete interessati a massacrare zombie e scappare come matti, i nostri tag sono "Il Nemico" (io) e "We3r" (Werther).
Battete un colpo se siete vivi.

26.11.08

Una botta d'intrattenimento...

Quando mi capita di stare male recupero sempre un sacco di tempo perso a fare cose inutili (tipo lavorare) e mi vedo, leggo, sento, gioco, un sacco di roba...

Romanzo Criminale: la serie
Per dirlo alla romana, se magna e se ricaga il film di Placido (che pure orrendo non era).
Questa serie è la perfetta trasposizione del romanzo capolavoro di De Cataldo, è la miglior serie italiana mai prodotta, ed è pure meglio di molte serie televisive americane.
Imperdibile.
Questa sera la quarta puntata su Sky. Domani...

L'Età del Bronzo: volume 3
Ho fatto il diavolo a quattro, qualche anno fa, per far premiare con il Gran Guinigi i primi due volumi di questo fumetto. E ci sono pure riuscito.
Poi, per un tempo davvero troppo lungo, la Free Books non ha dato alle stampe il terzo.
Adesso lo ha fatto.
Il disegno un pelo rigido e la mole di testo nei baloon sono poco invitanti, lo ammetto... ma cazzo, superato lo scoglio iniziale ne vale assolutamente la pena.
Spero solo che adesso la Free pubblichi i 4 volumi rimanenti o passi la mano a qualche altro editore volenteroso.

All Star Superman TP1
Poche parole: il miglior fumetto di supereroi dell'anno. Fresco, divertente, intelligente, arguto ma mai fasullo.
Disegnato da dio e colorato meglio.
Un fumetto seriale che ti rimette in pace con il media.
Non ho idea se la Planeta lo abbia già pubblicato in italiano (e poco mi interessa, a dire il vero): la lettura in inglese non è per nulla ostica e l'edizione USA è molto ben curata.

Fantastic Four di Millar & Hitch
Ho letto il primo ciclo (4 numeri) e l'inizio del secondo.
Carino. Disegni favolosi (ma davvero sacrificati dal formato) e una storia a mezza via tra l'immensa cazzata e il colpo di genio. Il tutto raccontato in maniera piuttosto affrettata. In poche parole: il solito Millar degli ultimi tempi.

Al Crepuscolo
Non la migliore delle antologie di King. Ma nemmeno la peggiore, anzi.
Il livello medio dei racconti è generalmente piuttosto alto, senza nessuna caduta rovinosa.
M'è mancato il racconto geniale in grado di far brillare il tutto, ma è un King decisamente in forma e ispirato.


Left 4 Dead
Ha una grafica risibile ed è arrivato sugli scaffali con poco hype, messo in ombra da titoli ultrapompati come "Gears of War 2", "Fallout 3" e "Fable 2".
Però è un gioco della Valve.
E la Valve, a che io ricordi, non ha mai sbagliato un cazzo, specie quando si parla di multiplayer.
Ci gioco da questo pomeriggio ed è la cosa più spassosa che si possa fare con un joypad, in assenza di una ragazza.
Credo che rimarrà nella mia 360 per un mucchio di tempo.

Have a Nice Day :-)



Adesso:
sono a casa, scrivo come un matto per stare dietro alle troppe scadenze e ho la musica a palla (inutile che vi dica quale disco sto ascoltando). Sulla faccia ho un sorriso da scemo.

8 ore fa:
sto uscendo dall'ospedale. Mi fa ancora male tutto ma sorrido.
La ragione della mia giovialità non è così ovvia come potreste pensare.

Ieri sera:
mi rintorcino in un letto d'ospedale, maledicendo i preti, il tempo ed il governo.
E sorrido.

Ieri mattina:
Sono anestitizzato, intubato e qualche dottore sta ravanandomi nell'intimo con tubi e tubercoli.
Sono certo che, anche in quel momento, sto sorridendo.

E sorrido pure lunedì (quando mi dicono che non possono operarmi subito e che mi devo tenere la febbre e i dolori per altre ventiquattro ore) e domenica (quando capisco che la febbre che speravo fosse un raffreddore, non lo è per niente e che è il caso di fiondarsi di nuovo in ospedale per farmi cambiare/pulire quella stronzissima endoprotesi che, ultimamente, non dura un cazzo di niente).

Se volete saperlo, ho sorriso per tutto il mese appena trascorso, e per quello precedente. E, se le cose continuano così, sorriderò anche per il prossimo.
Non c'è verso di rovinarmi l'umore, ultimamente.
Fino ad oggi ho cercato di tenere il più privato possibile il mio buon umore... perché ho un personaggio a cui tener fede e perché mi hanno quasi convinto che certe volte è meglio fare così perché è più di buon gusto e non attira la sfiga.
Ma certi giorni ti svegli e non ce la fai proprio a tenerti il cecio, perché sei felice e ti va di condivederlo con tutti. Certi giorni sei in un film di Frank Capra e a stento non ti metti a correre in mezzo alla strada, saltellando, sorridendo e gridando che la vita è una cosa meravigliosa..
Che dire?
Grazie Gianna.

Vabbè, sono di nuovo a casa: scusate per l'assenza e il silenzio.
Sorridete.

21.11.08

Chinese Democracy [RECE]

Evvabbè... complice il fatto che sul MySpace ufficiale dei Guns, l'album è stato reso disponibile nella sua forma definitiva, piglio il coraggio a due mani e dico la mia (visto che l'album, in forme più o meno definitive, lo avevo sentito da tempo).
Mettiamola così: parlare bene di questo disco è difficile.
Dopo quasi sedici anni di gestazione, "Chinese Democracy" non solo è diventato la testimonianza di tutti i problemi, veri o presunti, di Axl Rose e del suo ego impazzito, ma è pure assurto a simbolo paradigmatico del vaporware, ovvero di quei prodotti fantastici che hanno il brutto difetto di non concretizzarsi mai.
E invece, "Chinese Democracy" è uscito.
E c'è un esercito di gente pronto a stroncarlo a prescindere perché...
non è un album dei VERI Guns!
Axl si è rincoglionito!
Dopo sedici anni dovrebbe essere il disco più bello del mondo!
Axl non ha più la voce!
Non suonerà mai come Appetite!
Axl è un coglione!
Non suonerà mai come gli Illusion!
Axl è grasso e gli è venuto il culone!
Non suonerà mai come Lies!
Axl ha le treccine!
Senza Slash non è la stessa cosa!
Axl si crede Reznor!
Non suonerà mai come Spaghetti...

Ora, alcune di queste affermazioni sono vere:
Axl è diventato davvero un grassone e ha delle insopportabili treccine e sì... "Chinese Democracy" non suona per nulla come "Spaghetti Incident?".
E meno male, aggiungerei.
Per il resto, il disco è davvero buono, a tratti eccezionale, in alcuni momenti (fortunatamente rari) orrendo, in compenso... non è mai mediocre, scontato o banale.
E' un disco ambizioso (e non potrebbe essere diversamente), è un album che ha in certi passaggi risulta essere troppo pensato, troppo prodotto, troppo elaborato (proprio come gli Illusion)... ma cazzo, quando ti tocca, ti tocca davvero e lo fa in maniera sincera, sentita e travolgente.
Axl ci ha messo l'anima e si vede. Forse non sarà più il ragazzetto affamato e incazzato di una volta, ma la sua musica è ancora in grado di farti soffrire, di graffiarti, di commuoverti, di farti salire l'adrenalina come un tempo, riuscendo a mescolare in maniera improbabilmente felice il più classico hard rock con il punk, il grunge, un beat da hip hop e suggestioni industriali, in un insieme unico e sorprendentemente coerente.
Parlare bene di questo disco è difficile perché viviamo in un mondo di cinici, di annoiati e di gente che pensa di essere sagace e ci gode ad ammazzare gli altrui sorrisi, persone che pensano che entusiasmarsi sia una roba da provinciali... ma sapete una cosa? A me questo "Chinese Democracy" sta entusiasmando e non mi vergogno a dirlo. Anche se penserete che sono un fan senza cervello.
Per ora, quello che ho da dire su questo album è tutto qui... se volete qualche disamina musicale traccia per traccia, rivolgetevi a qualche serio sito di recensioni musicali perché io questa roba me la sto godendo di pancia e di cuore, e non ho la minima voglia di rovinarmi la festa.
E sì, su un paio di tracce, mi sono quasi commosso per l'emozione.

Di tutto il resto, parliamo dopo.

20.11.08

La censura è sempre brutta.


Qualche tempo fa, sulle pagine di GamePro, mi interrogavo sulla pericolosità di alcuni videogiochi giapponesi che permettono al giocatore di interpretare il ruolo di un violentatore di ragazzine, con tanto di agguati sotto la metro e sala delle sevizie.
All'epoca, una larga fetta di persone mi avevano risposto che, indipendentemente dai contenuti, la libertà d'espressione era una roba sacra e che se la si metteva in discussione si imboccava un percorso pericoloso.
Ok.
Più o meno le stesse obiezioni vengono sollevate quando qualche zelante censore pensa bene di dare contro a qualche fumetto, film o gruppo musicale.
E adesso mi chiedo se le stesse obiezioni saranno fatte anche nei confronti della censura che sta colpendo i "99 Fosse", gruppo demenzial-neo-nazista i cui video e mp3 sono stati largamente epurati dalla rete in questo periodo.
Giusto per farvi capire il tono dei loro testi, vi posto qualcosa qui sotto:

Himmler
(basata su "Gianna" di Rino Gaetano)
Himmler Himmler Himmler addestrava le SS,
grandi animatori di villaggi per le vacanze.
Era obbligatorio per gli ebrei di tutto il ghetto,
il problema era sempre quello: "Dove cazzo li metto?"
A Dachau, a Mathausen, a Treblinka, ti ho dato una spinta,
vai dentro la fossa, tua moglie la doccia,
tua figlia Rachele la diamo a Mengele,
chi vivrà vedrà!
Ma dove vai! Vieni qua! Ma che fai, da Dachau non scapperai!
Vieni qua, ma chi sei! Vieni insieme agli altri ebrei
Vieni qui, anzi lì, nella doccia col Zyclon B!
Vieni qua, ma che vuoi? Dentro i forni i figli tuoi!
Himmler Himmler Himmler lui amava tutti i bambini
biondi occhi azzurri con le trecce, comunque ariani.
Himmler detestava quelgi ebrei, poichè animali
ladri naso grosso con la kippah e non pagani.
Ma una notta finì il supplizio di tutti gli ebrei, evviva la razza!
A morte i giudei, una razza bastarda di mercanti usurai!
Chi vivrà vedrà!
Ma dove vai! Vieni qua! Ma che fai, da Dachau non scapperai!
Vieni qua, ma chi sei! Vieni insieme agli altri ebrei
Vieni qui, anzi lì, nella doccia col Zyclon B!
Vieni qua, ma che vuoi? Dentro i forni i figli tuoi!


Azzurro
(basato su "Azzurro" di Adriano Celentano) 
Cerco nel ghetto tutto l'anno, e all'improvviso, eccoti qua! 
Sto rastrellando le soffitte di questa cazzo di Amsterdam! 
Tu scrivi pure il tuo diario, che tanto è falso, noi lo sappiam! 
Azzurro, il cielo ad Auschwitz non è azzurro, è sempre così, 
le docce che voi usate sono piene di Zyclon B! 
E allora, un calcio in culo e sali in treno verso, verso Auschwitz! 
Il treno dell'Olocausto, dove ti aspetta il camerata, qui! 
Sembra come in laboratorio, dentro la scuola, tanti anni fa, 
solo che adesso a far la rana c'è quella stronza di Anna Frank, 
ma quanta gioia per Mengele, con tante troie da sezionar! 
Mengele, ma quanti anni avremmo perso senza di te, 
mi accorgo del contributo alle scienze ed al w.w.f. 
ed ora al posto delle scimmie e topi sempre userem 
gli ebrei, razza sì eletta, ma non protetta sotto il terzo Reich! 


La cosa che mi fa più strano in assoluto non è tanto il discorso della censura (su cui ancora non sono riuscito a farmi un'idea chiara) quanto il fatto che questi cazzoni sono stati presi di mira e epurati, pur essendo platealmente demenziali... mentre i video e le canzoni dei ZetaZeroAlfa (che non scherzano per un cazzo), sono ancora su YouTube.

Il perché sono fottuto a prescindere...


Perché Proust c'aveva le Madeleine, Noodles le pastarelle da cinque centesimi con la panna (altrimenti Peggy te lo mena solo con la mano) e a me mi toccano le Girelle e il CiaoCrem.

17.11.08

Achievement... UNLOCKED!


Gentile cliente,
visto che la riparazione della sua Xbox 360 potrebbe richiedere più tempo del previsto, abbiamo pensato di farle cosa gradita inviandole una macchina sostitutiva nuova. Per scusarci del disagio, le regaliamo anche un mese di abbonamento al servizio Live! Gold.


Mi hanno cambiato la mia vecchia 360 (comprata il giorno dell'uscita, totalmente fuori garanzia e con quattro anni di vita sul groppone) con una console nuova di pacca... e senza battere ciglio!
Tenendo conto che per farmi sostituire un MacBook (palesemente non funzionante, in garanzia e con meno di due mesi di vita) dalla Apple ho dovuto fare il diavolo a quattro, a me viene da pensare che alla Microsoft siano una manica di buoni samaritani... o che abbiano la coscienza davvero sporca e che stiano cercando di redimersi dalla colpa di aver consapevolmente commercializzato una macchina, inizialmente, difettosa.
Comunque sia, una cosa del genere non m'era mai capitata e non posso che essere contento del trattamento ricevuto.
Jobs e compagnia dovrebbero imparare qualcosina dalla Microsoft, sotto il punto di vista dell'assistenza clienti.

14.11.08

Siamo professionisti... anzi, no.


QUESTO intervento risale al 10 febbraio del 2007. Che fanno quasi due anni fa.
Si parlava della Sunset e io esprimevo le mie perplessità riguardo a questa etichetta e a quelli che ci stavano dietro, cercando di avvertire gli autori esordienti che ci stavano collaborando.
In generale, mi è stato detto che ero uno sempre pronto a "sputare sul nuovo" e che dovevo badare ai fatti miei.

Un anno dopo (anno che è trascorso senza che la Sunset pubblicasse nulla) il sito di Ayaaaak dedicava un APPROFONDIMENTO ad "Asya", personaggio apripista della Sunset che avrebbe dovuto raggiungere presto le edicole, con una intervista a Ultimo De Salvi (individuo che, come si è venuto a sapere dopo, pare che non esistesse neppure).
Lo stesso faceva UBC.
Oggi la Sunset è sparita nel nulla. Il suo sito internet è stato chiuso. I blog dei personaggi (tutti fittizi) che l'avevano animata, celati agli occhi. Nessuno ne sa più niente. Fumetti pubblicati: nessuno.
Persino i disegnatori coinvolti su "Asya" (e su "Legend!", non scordiamoci di "Legend!") gabbati dalla Sunset, non fanno parola di tutta questa storia.

Adesso, a me è venuto lo scrupolo di andare a chiedere a quelli di Ayaaaak! (con UBC non ci ho manco provato, lo ammetto) perché non sono tornati sull'argomento, tanto per rispetto ai loro lettori quanto per rispetto ai professionisti, veri, che con i fumetti ci campano e che magari si sono sentiti umiliati a vedere il loro lavoro messo in secondo piano rispetto a fumetti inesistenti di inesistenti case editrici.
Per ora, quelli di Ayaaaak! mi hanno detto che non sono particolarmente interessati a riprendere la cosa.
E che la loro è una realtà amatoriale, fatta per passione e che altri organi di informazione più istituzionali (ma quali?!) dovrebbero interessarsi della cosa.

Bho.
Io rimango sempre perplesso davanti a queste cose.
Perché quando c'è da farsi belli con anteprime e interviste, il proprio sito è sempre competente, professionale e serio... ma quando si tratta di prendersi le responsabilità giornalistiche, di colpo si diventa una "realtà amatoriale fatta per passione".

Spero tanto che Federico Castagnola e Ayaaaak! mi sappiano stupire, nel prossimo futuro.
Su UBC non ripongo alcuna fiducia lo ammetto: del resto la loro mancanza di professionalità è ben palesata dal fatto che non parlano di quelli che gli stanno antipatici (o hanno avuto l'ardire di criticarli) o non gli mandano i pezzi già pronti che poi loro spacciano per articoli.

13.11.08

Share The Pain!

Tre cose molto diverse.


LMVDM (la mia vita disegnata male).
Di Gipi
Edito da Coconino e Fusi Orari.
Euro 12.

Come è ovvio, il nuovo libro di Gian Alfonso Pacinotti, non è disegnato male per niente... ma quello che conta è che è scritto benissimo.
Gipi ha una capacità che manca a molti autori italiani che si vedono in giro ultimamente: quella di saper raccontare il proprio personale, rendendolo universale. Lo aveva già dimostrato con "S." ma lo fa ancora meglio in questo volume.
Il tocco qui è più leggero (ci sono pagine in cui si ride, e pure bene) ma la voce di Gipi rimane sempre la stessa: asciutta, a tratti crudele, sempre vera (anche nel dirci le cazzate). Una lettura che spazza via allegramente ogni polemica su fumetto alto e fumetto basso, popolare o d'autore: quando un fumetto è buono, è buono. E questo lo è.
Da segnalare l'ottima edizione e il costo veramente basso per il tipo di volume.
Imperdibile.


Habemus Fantomas
Di Bernardi e Catacchio.
Edito da Edizioni BD.
Euro 13

Su Bernardi ci sarebbe un sacco da scrivere e mi sorprendo che così in pochi lo abbiano fatto. E' stato una delle personalità più importanti del panorama fumettistico del decennio scorso e mi risulta incomprensibile il fatto che la sua rilevanza sia stata dimenticata tanto in fretta. A parte questo, è anche un ottimo sceneggiatore e scrittore.
Onofrio Catacchio, al suo pari, era una stella emergente del fumetto italiano di rottura dei primi anni novanta. Poi ha rischiato di perdersi per strada e adesso si è ritrovato, in splendida forma e con uno stile e una narrazione davvero eccezionali.
Per quello che riguarda il volume: ottimo spunto, bella storia, bella sceneggiatura, splendidi disegni. E un personaggio favoloso.
Prezzo giusto visto l'edizione cartonata e molto curata.


Madadh
Autori Vari.
Edito da Cut Up.
Euro 10

Il primo volume lo avevo preso sotto gamba, leggendolo con un pelo di sufficienza. Non c'è problema visto che ho potuto recuperare con il secondo. Ignorando l'introduzione di Solinas (fattene una ragione Antonio, NCUCDM&F), il resto del volume sprizza energia, passione e talento. Certo, non tutto è perfetto, ci sono alcune sbavature, la grafica e la veste editoriale andrebbero riviste, qualche limatura farebbe bene... ma chi se ne frega? Madadh un lavoro fatto con intensità, scritto e disegnato molto bene (in larga parte) e merita tutta l'attenzione possibile.
Il prezzo è economico, tenendo conto delle pagine e di certe proposte difformi che si stanno vedendo in libreria di questi tempi.

12.11.08

[RECE] Dead Space

"Sai che stavo pensando?"
"Che quella bionda ha un bel culo?"
"Sì, anche... ma no... dicevo per il lavoro..."
"Cosa?"
"Che Resident Evil 4 è proprio un bel gioco..."
"Cazzo, vero!"
"Perché non c'è su 360 e PS3?"
"Perché, all'epoca dello sviluppo, la Capcom aveva un'esclusiva con la Nintendo per la serie di Residente Evil, e quindi il gioco uscì solo per il Game Cube e poi per il Wii"
"E adesso?"
"Adesso quelli della Capcom stanno facendo Resident Evil 5, che sembra identico al 4 solo con la grafica migliorata e che sta venendo sviluppato solo per PS3 e 360."
"Ah... e quando esce?"
"Primi mesi del 2009"
"FANTASTICO!"
"Cosa?"
"Ce la facciamo a fregarli sul tempo!"


"Dead Space" è "Resident Evil 4" ambientato nello spazio con tanti mostri che ricordano "La Cosa" di Carpenter e alcune bellissime sequenze a gravità zero. Mette paura solamente per la prima mezz'ora, poi, proprio come "RE4", diventa un divertentissimo gioco di d'azione e combattimenti. Fine.
Vale i suoi soldi? Assolutamente, sì.
E' qualcosa di nuovo? Assolutamente, no.
Ma su 360 e PS3, un gioco del genere non si era ancora visto.

[RECE] Gears of War 2


"Gears of War 2" è un gioco abbastanza divertente.
Dico "abbastanza" perché se l'aspetto grafico è una vera goduria per gli occhi (non si è mai visto, su nessuna console, un gioco così spettacolare), non è però esente da parecchie pecche di game design (pecche che, complice l'hype promozionale, sembrano essere state del tutto ignorate dalle riviste di critica videoludica che gli hanno dato voti altisononanti).
Comunque sia, aldilà di qualche goffagine nelle meccaniche di gioco e di una trama talmente brutta e ridicola che verrebbe voglia di squartare il presunto sceneggiatore professionista che quelli della Epic hanno ingaggiato per scrivere la storia di questo secondo capitolo, il gioco è ignorante, spassoso, e si appoggia sulle solide meccaniche già sperimentate nel capitolo precedente della saga.
Che poi sono quelle di "Space Invaders".
Ecco, il RRobe si è fritto il cervello: che cacchio c'entra "Space Invaders" con "Gears of War"?
Semplice, "Gears of War" (primo e secondo capitolo, è lo stesso) non è altro che uno "Space Invaders" molto ben mascherato.
Non ci credete? Ve lo dimostro.
Una sezione di gioco del primo "GoW" di solito funziona così: si passeggia per qualche metro, cercando armi e granate. Poi si arriva in qualche stanza/corridoio dove sono stati posti alcuni ripari e si prende posizione. Dal fondo della stanza arrivavano ondate di Locuste. Per combatterle si spara al loro indirizzo, nascondendosi dietro i ripari e saltando da uno all'altro, via, via che questi vengono sgretolati dai colpi degli avversari. Ogni tanto arriva qualche Locusta particolarmente grossa che richiede più colpi per essere abbattuta. Finite le ondate, si ricomincia a passeggiare fino alla prossima stanza.
"GoW 2" è la stessa cosa, solo che ogni tanto ci sono delle insopportabili sezioni da parco a tema in cui sembra che si stia giocando e invece si sta semplicemente assistendo a uno script non interattivo moltolungo. Ah, sì, ci sono anche delle sezioni che vi mettono al controllo di un piccolo carro armato. M'ero scordato di parlarvene perché fanno davvero schifo.

Dall'uscita di "Space Invaders" il media videogioco si è evoluto in maniera incredibile sotto il profilo tecnico, sotto il punto di vista artistico e negli strumenti del suo linguaggio. Ma oggi, a trent'anni esatti da quando il primo invasore spaziale è stato spazzato via a colpi di laser da un ragazzino brufoloso di Tokyo, i ragazzi della Epic ci ricordano che le buone idee non muoiono mai... e che dell'evoluzione ce ne si può pure fregare.
In poche parole, appena riesco a finirlo mi rivendo "GoW 2" e vado ad accattarmi "Mirror Edge", un gioco che sembra davvero volere spostare la palla in avanti, in fatto di cultura videoludica.

[RECE] 007 -Quantum of Solace-

Se Marc Foster, Paul Haggis e Neal Purvis avessero emesso una flatulenza in un ascensore pieno di gente, il risultato sarebbe stato meno imbarazzante.
Un film tremendo che fraintende tutto quello che c'era di buono in Casino Royale e tradisce qualsiasi canone bondiano.
Regia orrenda e confusionaria, uno script inesistente, dialoghi imbarazzanti. E Judi Dench in ogni fottuta scena.
Persino i titoli di testa e il singolo musicale sono brutti.
Da evitare come la peste.

11.11.08

[RECE] Lordi "Deadache"

Terzo album della mostruosa band finlandese.
Che dire? More of the same.
Il che non guasta visto che i primi due album della band di Tomi Putaansuu erano dei spassosissimi monumenti all'hard rock più catchy, sciocco e divertente, con fortissimi rimandi alla musica dei Kiss, di Alice Cooper, dei Twisted Sisters e dei Bon Jovi.
Questo terzo album è un pelo più duro dei precedenti (ma giusto un pelo) e la produzione si segnala per un ulteriore passo in avanti.
In poche parole, io me lo sto sentendo da una settimanella e non mi sono ancora stufato.
Mi piacerebbe postarvi una compilation dei magnifici video che accompagnano i singoli della band ma la simpatica Sony/BMG non permette l'incorporamanento dei video su YouTube, per l'Italia.
Dei furboni.
Se vi gira, cercateveli direttamente, ne vale la pena.

10.11.08

911 tour

La prima data romana.
Altre seguiranno nei prossimi quattro mesi.
screenshot
Roberto Recchioni, Gabriele Dell'Otto, Sabato 15 Novembre, ore 17, Forbidden Planet (via Pinerolo 11, fermata Re di Roma).

p.s.
sì, la divertente grafica da supermercato del volantino è voluta e ci piace un sacco!

Vagina Hero



Non eccitatevi.
E' un fake.
Però è una buona idea :asd:

7.11.08

Non montiamoci la testa... che poi ce la mozzano.

M'ero scordato di dirvi che il mio primo Dylan Dog ha cambiato titolo e adesso si chiama "Il Modulo A38".
E' pure stato anticipato e la sua uscita non è più a Gennaio, come avevo segnalato, ma a Dicembre. Il 23.
Un bel regalo di natale, insomma.
Se non sbaglio (e non sbaglio... sto solo facendo il finto modesto) a Dicembre avrò tre fumetti in edicola scritti da me (JD n.67, DM911 n.2 e DYD 268).
Penso che sia un record personale che non eguaglierò mai più.
Detto questo, vi posto una piccola anteprima del lavoro di Bruno Brindisi e mio.
Per essere una storia che, in orgine, si doveva intitolare "Un Mondo Senza Groucho" il baffuto psicopatico si vede spesso, vero?

Mai per colpa loro.


E' da un qualche tempo che ho deciso di prendermela con più calma, non incazzarmi, prendere meno a cuore le stronzate e dedicare più tempo alla vita e alle persone a cui voglio bene.
In sostanza, c'è un nuovo Roberto in città ed è una fortuna, perché se ci fosse ancora quello vecchio, questa mattina si lancerebbe in un topic decisamente polemico.
Il fatto è che, quando leggi di uno sceneggiatore tuo collega che, per giustificare davanti ai suoi lettori la chiusura della sua serie (per la seconda volta), non trova di meglio che appellarsi all'alto costo della vita e che il suo prodotto ha costi di realizzazione più alti rispetto ad alcune altre testate della stessa categoria, visto che gli autori sono pagati di più e l'ipotesi di pagarli di meno è da escludere perché la sua è una serie complicata che richiede impegno, farsi innervosire è il minimo.
E a me viene da pensare prima di tutto che il costo della vita è più alto per tutti, tanto per i lettori della testata del mio distinto collega, quanto per quelli di ogni altra testata Bonelli e bonnellide, che però restano in edicola (pur non avendo alle spalle una casa editrice che è pure tipografia e che quindi ha costi di produzione molto più bassi di quelli delle concorrenti).
In secondo luogo, sulla base di quello che si sente in giro, non è per nulla vero che gli autori della testata del distinto collega siano superiori a quelli di altre testate bonellidi: sono nella media. Significa che alcuni autori della testata del mio collega sono pagati di più, alcuni sono pagati uguale e certi sono pagati di meno rispetto a quelli di altre testate dello stesso segmento.
E infine (che poi è la cosa che avrebbe fatto davvero incazzare il vecchio Roberto), una frase come questa è un insulto per tutti gli altri colleghi che lavorano nelle altre testate bonellidi sul mercato:
"l'ipotesi di ridurre il compenso ai collaboratori non è stata presa in considerazione perché la mia è una serie complicata da realizzare, che richiedo un impegno notevole ai disegnatori, sforzo che non avrei più potuto pretendere, dopo aver decurtato loro il compenso."
Certo, invece tutti gli altri sceneggiatori e curatori che realizzano bonellidi, invece, si fanno andare bene dei lavori tirati via e fatti con la mano sinistra perché, pagando di meno i loro disegnatori, non possono pretendere di meglio.
Ma che mi si faccia il piacere, mi si faccia!

Io non capisco perché, a fronte di una chiusura, non si dica mai le cose come stanno.
"Ragazzi, chiudiamo perché non vendiamo abbastanza per coprire i costi di produzione e guadagnarci qualcosa".
Punto.
E' tanto difficile?
Per parafrasare Moretti:
Muscoli!!!... Così non ti vengono quelle spallucce vittimiste dei sceneggiatori italiani, che perdono sempre per colpa delle leggi di mercato, della crisi economica, della sfortuna, dei videogiochi... sempre per colpa di qualcuno, mai per colpa loro.

Comunque sia, questa è roba da "vecchio Roberto" e visto che non lo sono più, me ne frego e la chiudo qui.

6.11.08

...dio santo...

"E' bello abbronzato!
BERLUSCONI RAZZISTA!
"Ma no, era una carineria... non volevo dargli del negro!"


Sul serio... non so più se sputare ogni volta che lo vedo o adorarlo per la faccia da culo.

E intanto, anche Forattini (il vignettista satirico più innocuo del paese) è entrato nel mirino dei paladini del politicamente corretto.
QUA trovate la sua vignetta.
Premesso che la gaffe di Berlusconi c'è e ok, premesso pure che la vignetta di Forattini è brutta... ma dite quello che volete, per me c'è qualcosa che non torna se non si può dire che un nero è un nero.

5.11.08

Un negher, signori miei.

La vignetta, ovviamente, è di Canemucca.

Per il resto, che dire?
Bene.
Adesso vediamo se è davvero l'uomo nuovo che dice di essere o se si rivelerà il solito servo delle multinazionali con la sola differenza di avere un buon ufficio marketing.
Comunque sia, l'idiota si è tolto dalle palle. E questa è una cosa positiva a prescindere.

La migliore invenzione di questa Lucca Comics.

Distributori automatici di fumetti.
Pensate che figo sarebbe se fossero posizionati in ogni stazione della metropolitana.
Viene da chiedersi perché nessuno ci abbia pensato prima e, come mai, non siano già diffusi in tutta Italia.

3.11.08

Fateve 'na risata.

La conferenza su "DM911"
Il mio accento romano è già piuttosto forte.
Il microfono lo esalta.
Il nervosismo pure.
Sono convinto che Marco mi avrebbe preso volentieri a pizze :asd:

Grazie a Randall per il filmato!

L'orrore. L'orrore.

La tentazione di NON parlare di questa Lucca Comics è piuttosto forte, a essere sinceri.
Il perché è presto detto: aldilà delle mie soddisfazioni personali e professionali, aldilà del piacere di aver incontrato facce amiche che si vedono sempre troppo poco (e sempre per troppo poco tempo), aldilà di essere stati davvero bene in mezzo alla squadra Panini, di aver fatto una cena piacevole con quelli della Bonelli e di aver abbracciato i miei fratelli BD... questa fiera è stata un vero pasticcio.
Pensata male, messa in scena peggio, questa è stata l'edizione di Lucca meno piacevole degli ultimi anni.
Non voglio dilungarmi perché molti altri lo hanno già fatto e altri lo faranno ancora, quindi dico solo che la distribuzione dei padiglioni era dispersiva (se fossi un commerciante di quelli sbattuti nella piazza ovale sarei incazzato come una biscia), che la struttura interna dei padiglioni era inadeguata (corridoi stretti e percorsi assurdi), che le mostre (come al solito) erano mal segnalate e gli incontri con gli ospiti internazionali invitati dall'organizzazione per nulla valorizzati (più di qualcuno si è chiesto se questi ospiti ci fossero veramente...). Osservando la molto più vivibile Lucca Games, posta in un gigantesco padiglione fuori dalle mura, mi sono chiesto se sia ancora il caso di organizzare Lucca Comics per le vie della città. L'impressione che ho avuto è che, negli ultimi due giorni si sia raggiunto il punto di collasso di tutto il baraccone.
Detto questo, parliamo di numeri: i primi due giorni della fiera hanno segnato un passo indietro rispetto a quelli dell'edizione precedente ma del resto era prevedibile, visto che si trattava di giorni lavorativi (a differenza delle edizioni passate) e, oltretutto, piovosi. Nella giornata di sabato e domenica, invece, sembra che si sia battuto qualsiasi record precedente, con 58.000 biglietti staccati nel giorno di sabato.
Insomma, gli organizzatori e il comune hanno ragione di festeggiare.
Inutile dire che tanta gente, ammassata tutta insieme in padiglioni angusti, ha portato a un effetto "tappo" senza precedenti che ha penalizzato le vendite, che sono andate comunque bene ma che sarebbero potute andare anche meglio, e reso la fiera invivibile. Per il resto: ho comprato parecchi fumetti e parecchi mi sono stati regalati. Alcuni costavano davvero troppo cari, altri avevano prezzi sorprendentemente contenuti (come l'ultimo volume di Gipi, per esempio, ma anche molte proposte della BD). L'impressione che ne ho ricavato è che qualcuno sta cominciando ad adeguarsi all'aria che tira e che altri stiano cercando di mungere la vacca fino a quando è possibile. Per capire chi sta facendo la cosa giusta basterà contare i morti sul campo, l'anno prossimo.
Purtroppo, a causa delle calca, non sono riuscito a vedere tutto quello che è stato presentato durante la manifestazione. Ma, se è per questo, ho anche perso la maggioranza degli incontri perché non segnalati e, per la prima volta, non sono riuscito nemmeno a farmi un giro per le mostre.
In poche parole: se parliamo solo e strettamente della fiera in quanto tale, l'esperienza è stata assolutamente stressante e sgradevole.
Fortunatamente c'è stato tutto il resto.
E quello è bastato a farmi molto felice.

No ma bravo... ma che bella idea che hai avuto... originale poi...

Caro amico cosplayer, ti scrivo questa mia, per rendere omaggio alla tua genialità.
Mi immagino quante sere tu abbia passato ad arrovellarti le meningi nella ricerca di un'idea originale per il costume da sfoggiare nella manifestazione lucchense di quest'anno e quante tu ne abbia scartate fino a trovare quella giusta.
Il Corvo?
Naaaa...
Neo di Matrix?
Nemmeno.
Jack Sparrow?
Puff...
V for Vendtta?
Tzè...
Stavi per lasciarti prendere dalla disperazione, valutando l'idea di vestirti da Dylan Dog, quando la musa dei cosplayer è venuta a trovarti!
E allora, ecco il colpo da maestro.
Quando vedo il tuo genio a me viene sempre da chiedermi: "ma come? Come? COME?!"
Tu sorridi e mi guardi strano e mi sussurri "E' una specie di magia".
Chi avrebbe mai avuto l'idea di travestirsi da Joker nella versione di Heath Ledger?
Solamente tu, geniale cosplayer.
Solamente tu.

Se dio esistesse davvero, l'inferno sarebbe deserto.

Tornato da Lucca.
DM911 ha venduto come le rosette a mezzogiorno. Con i Panini sono stato benissimo. La conferenza è andata bene. La cena Bonelli è stata ottima.
Lucca è stata un inferno.
Appena ho la forza vi dico di più.
Oggi me ne sto sotto le pezze perché ho speso più risorse fisiche di quante disponessi e adesso mi tocca pagare il dazio.