23.1.09

Capolavoro.

A Leo bisognerebbe fargli un monumento: negli ultimi dieci anni ha consegnato al panorama fumettistico italiano alcune delle storie più belle di sempre che, incidentalmente, fanno pure ridere. Ormai accostarlo a gente come Bonvi, Pazienza, Magnus e compagnia non è più un iperbole ma un atto dovuto.
Questo mese manda in edicola (in edicola, cazzo!) uno dei fumetti più duri e incisivi che mi sia capitato di leggere da tanto tempo a questa parte. Leo bastona tutti, anche i suoi lettori, che prima si trovano a ridere delle sue battute e poi si sentono una merda per averlo fatto.
Non me ne frega un cazzo se siete lettori di Rat-Man o meno, questo dovete leggerlo.
BELLO, BELLO, BELLO, BELLO, BELLO.