23.1.09

Capolavoro.

A Leo bisognerebbe fargli un monumento: negli ultimi dieci anni ha consegnato al panorama fumettistico italiano alcune delle storie più belle di sempre che, incidentalmente, fanno pure ridere. Ormai accostarlo a gente come Bonvi, Pazienza, Magnus e compagnia non è più un iperbole ma un atto dovuto.
Questo mese manda in edicola (in edicola, cazzo!) uno dei fumetti più duri e incisivi che mi sia capitato di leggere da tanto tempo a questa parte. Leo bastona tutti, anche i suoi lettori, che prima si trovano a ridere delle sue battute e poi si sentono una merda per averlo fatto.
Non me ne frega un cazzo se siete lettori di Rat-Man o meno, questo dovete leggerlo.
BELLO, BELLO, BELLO, BELLO, BELLO.

45 commenti:

Avion ha detto...

Mi ha fatto star male dal ridere.

Brian Chinnery ha detto...

vale davvero cosi' tanto?

allora lo ordino.

certo dovrebbero darti la possibilita' di comprarti i fumetti in pdf...io che sto in inghilterra mi leggo JD sempre con un mese di ritardo...ed ho dovuto smettere di seguire un sacco di roba.

ok sto andando fuori tema, ma secondo me non e' un'idea stupida, basti vedere programmi come CDisplay.


comunque , per tornare in tema, la comicita' di Leonardo non e' SOLO parodia o presa di giro degli altri fumetti, spesso cela cose piu' profonde, davvero un bravo autore.

Moleskina ha detto...

Leo è un artista eccezionale, "La storia finita" è uno dei miei albi a fumetti preferiti in assoluto. Mi procurerò al più presto anche questo albo. Domandina: ma tu ci sarai ad Angouleme?

RRobe ha detto...

No.

GuidO ha detto...

Di questo albo ne sentivo veramente il bisogno, finalmente qualcuno che ha il coraggio di affrontare determinati argomenti e sbatterli in faccia alla gente.
Complimenti vivissimi ad Ortolani.

Giovanni ha detto...

Secondo me invece non è una delle sue prove migliori...

Lobo ha detto...

Ortolani è il più grande di tutti. E' uno che sta dentro alle cose del fumetto con una naturalezza, una maestria e una complessità che fa impressione. Cazzo che invidia!!!

Avion ha detto...

La scena di Piazza Tien An Men mi ha tolto il respiro per le risa.

Gibbo ha detto...

Ridere... onestamente non ho riso poi molto, anzi a volte mi sentivo quasi in colpa se mi veniva da ridere...
comunque ci sono certe scene assolutamente impressionanti ("Ho trovato la guerra" e la scena dei due che giocano a calcio con la testa del turista) assolutamente impressionanti.

Leo è un genio, davvero. L'ho sempre pensato, ma dopo il finale di 299+1 (decisamente migliore di quello del 300 milleriano IMHO) continua a regalare delle perle. In un fumetto seriale in B/N da edicola.

Che abilmente SPACCIA per un fumetto comico.

Fabrizio ha detto...

Autoconclusivo o in due parti come 299?

gianluca ha detto...

E' in due parti e il prossimo si chiamerà (ovviamente) "Ratto II - la vendetta" :D

TSUNAMI ha detto...

Vado, lo compro e lo divoro;)

ViewtifulMax ha detto...

Divorato ieri in tram, con tutti i vecchietti che mi guardavano storto.
Effettivamente vedere uno che ride a crepapelle da solo in pubblico doveva sembrare strano...XD

Manu ha detto...

Leo è puro Genio.

lawful ha detto...

Ortolani ormai lo seguo da anni. Prima mi ha stregato con la demenzialità, poi con la dissacrazione, poi ancora con la profondità di certi temi supereroistici.

Il ratto salta corto da un tetto all'altro, manca il cornicione, manca l'asta della bandiera, manca la tipica tenda da fioraioe si spalma rovinosamente sul terreno. La vignetta dopo è di nuovo su; ferito nell'orgoglio, ma non nella perseveranza.

Ammirevole.

Ah, colgo l'occasione per fare i complimenti a Roberto per il dylan dog 268, ricordiamoci che il blog è suo :D

Fuz ha detto...

Gran bella storia, ma secondo me ha scritto di meglio.
E che Leo sia un genio non si discute.

Randall ha detto...

Lo ammetto, nelle pagine finali credevo apparisse Guerra (il tuo). :asd:

kingsimon ha detto...

ho letto il post ieri , ho comprato il rat-man , e l'ho letto.........forse sono io che non capisco , ma non mi sembra nulla di cosi' incredibile , indubbiamente e' da lodare che sia in edicola con temi del gen ere , ma l'ironico cinismo di bonvi e' lontano un milione di anni luce , ortolani e' divertente , ma di sicuro non un genio......per la cronaca , non mi ha neanche fatto ridere , e tratta temi interessanti con una facile retorica da show in prima serata.
non me ne vogliate .

kingsimon ha detto...

ho letto il post ieri , ho comprato il rat-man , e l'ho letto.........forse sono io che non capisco , ma non mi sembra nulla di cosi' incredibile , indubbiamente e' da lodare che sia in edicola con temi del gen ere , ma l'ironico cinismo di bonvi e' lontano un milione di anni luce , ortolani e' divertente , ma di sicuro non un genio......per la cronaca , non mi ha neanche fatto ridere , e tratta temi interessanti con una facile retorica da show in prima serata.
non me ne vogliate .

perissi ha detto...

A me è piaciuto, mi ha fatto ridere, e i temi li ho trovati anche "abbastanza" coraggiosi... Però sono d'accordo con King Simon, è imparagonabile a Bonvi, figuriamoci a Magnus o a Pazienza! Però bravo Ortolani, di questi tempi, in edicola, non è facile.

RRobe ha detto...

Per me è "imparagonabile" solo perché lo state vivendo e non è ancora stato mitizzato dagli anni.

perissi ha detto...

Pazienza, Magnus, Bonvi... li mitizzavo da vivi, vivendoli appunto.
Ma è il periodo, questo, che produce pochi geni.

RRobe ha detto...

Concordo.
Ortolona e Gipi, per me, sono tra i pochi.

Ed! - the webcomic ha detto...

quoto (quasi) il Rrobe: gli anni "mitizzano".
Ma capita anche che, a volte, il contesto storico/temporale riesca a "mitizzare" certi personaggi anche da vivi (pazienza, magnus, ecc).
[Sono ad esempio convinto che OGGI, nel 2009, Pazienza non se lo sarebbero cagati in molti. I geni ci sono ma durano un attimo e pochi li ricordano]

Andrò controcorrente, ma, se provo a giudicare in modo razionale... beh... a me Ortolani, pare anche meglio di Magnus, Pazienza e soci. Ma di gran lunga. E lo dico conoscendo piuttosto bene Pazienza e Magnus (per dire...).


Però le lodi sperticate quest'albo, mi sembrano un tantino eccessive. Esagerato Rrobe. (E lo dico da fan assoluto di Ortolani, che per me rimane - e lui lo sa - un dio sceso in terra).

Ossequi.

perissi ha detto...

xRrobe: si, Gipi e Ortolani concorrono bene...

xEd! Di cosa ti fai? Ma soprattutto chi è il tuo spacciatore? Dimmelo, che lo voglio menare!

marco "ph" ha detto...

Lo leggeranno tutti.

Tranne le gemelline.

Ed! - the webcomic ha detto...

@Perissi: perchè? fa dei prezzi così bassi...!







:asd:

DIFFORME ha detto...

ragà davvero cioè boh senza parole ortolani come, meglio! di pazienza...non so se fa ridere o piangere sta cosa... mah davvero boh va beh lasciamo perdere...

nerosubianco ha detto...

Posso aggiungere ai già citati maestri Gipi e Ortolani, il grande Nicola Mari?
Permettetemelo.

neikos ha detto...

Mari è senza dubbio un grande talento grafico (uno dei miei preferiti), ma per parlare di lui in termini di genio sarebbe bello vederlo all'opera al di fuori delle mura dylandoghiane.

Per altro ormai vedo anche lui molto annoiato, come capita fisiologicamente al 98% dei disegnatori bonelliani dopo anni di carriera.

Gianluca Maconi ha detto...

Mah! posso anche capire che sia divertente darsi addosso sul web, ma...
Il post di Roberto mi pare perfettamente sensato. anzi. intanto non ho letto la parola genio, che oltre al fatto di essere solitamente usata a sproposito, non vuol dire neppure granchè.
Comunque "accostarlo a gente come Bonvi, Pazienza, Magnus e compagnia non è più un iperbole ma un atto dovuto" è veramente un atto dovuto. Ortolani in questi anni ha realizzato con continuità e precisione un ottimo lavoro e secondo me si è ritagliato il suo spazio fra i big del fumetto italiano, quelli che rimangono.
inoltre, spesso , ci si dimentica che il fumetto è un media, e non un genere. ratman va in edicola, ed è rivolto ad un pubblico molto ampio. e quindi bisogna vedere il coraggio di cui parla rrobe soprattutto sotto questo aspetto.

C'è sempre qualche problema quando si toccano i pantheon, forse la paura del cambiamento, o forse il dover accettare che in anni di lavoro non ci si è entrati e, magari, non ci si entrerà mai...

Comunque Ortolani (potrà anche non essere un genio)sceneggiatore capace e narratore coinvolgente è ormai un classico ed un nome importante in questo campo, anche solo per la professionalità che dimostra. Dà delle lezioni a tutti.

Concordo in tutto e per tutto con Roberto.
Che, tra l'altro, non ha fatto paragoni.

E non voglio giustificare il problema della moria di geni, ma all'aumentare della produzione di una forma di espressione aumentano le regole che nè guidano la produzione, si alza il livello medio (forse) e di conseguenza diminuiscono i picchi. La "storia" farà la sua parte e eliminerà gli inutile ed i mediocri. Ortolani rimarrà.

Un pazienza oggi come oggi (è non dico uno che imita pazienza, ma uno con un simile vissuto e simili esigenze, per quanto possibile) non troverebbe la stessa visibilità e molto probabilmente si dedicherebbe ad altro o magari si spegnerebbe molto prima, su questo devo dire che il ragionamento di ed! è piuttosto verosimile.

Gianluca Maconi ha detto...

scusate, non mi ero accorto di aver scritto così tanto...

perissi ha detto...

xEd!: devo dire che il senso dell'umorismo e la risposta pronta non ti mancano, bravo! E lo dico senza la minima ironia.
Però perdonami tu e perdonatemi tutti se torno sull'argomento paragone.
Ortolani è bravo, nessuno qui lo ha messo in discussione, ma paragonarlo a Pazienza, Magnus, Bonvi... è davvero un'esagerazione!
Come può essere paragonabile, o addirittura migliore, di -prendiamone soltanto uno- Magnus?
Ortolani fa parodie, belle e intelligenti finchè si vuole, ma sempre parodie; Magnus, tralasciando Kriminal, Satanik,Alan Ford, serie delle quali non era semplice disegnatore ma co/autore, ha fatto La Compagnia della forca, Lo sconosciuto, I Briganti, Milady, Necron, Le 110 pillole, le femmine incantate... non ne faccio una questione di numero e di varietà, ma di qualità tecniche, tematiche, stilistiche! Pazienza, poi, nei pochi anni di permanenza su questa terra, è stato il ritratto e il testimone di una generazione, oltre che un gigantesco autore, sia per i disegni che per i testi! Siamo seri ragazzi, parliamo bene di Ortolani che se lo merita, ma non facciamo simili, imbarazzanti, paragoni!

xGianluca Maconi: in molti vedono Gipi come erede, rapportato ai tempi, di Pazienza. Chi vivrà vedrà.

gianluca ha detto...

io resto ancora dell'idea che sarebbe bello vedere Ortolani in altre sedi, oltre Ratman.

Se passasse quella prova, lo considererei davvero un grande, per ora resta "ottimo" (ad esempio aveva contribuito a "Morgan" con Capone, e il risultato non era poi entusiasmante... quindi non è che trasforma in oro tutto ciò che tocca)

≠fab≠ ha detto...

Seguo Leo da prima che entrasse in "Marvel Italia"... A forza di coliche addominali indotte da colossali risate reiterate si è assolutamente e indubbiamente guadagnato il titolo di Grand'Uomo del Fumetto Italiano, e sarebbe sempre meglio piantarla di fare paragoni con tizio e caio ché è una pratica che addormenta il cervello. Se uno è bravo è bravo. Michelangelo è più bravo di Giotto?
Però [stringendo] Ratto mi ha fatto sorridere ed in una fittizia scala voti Ortolaniana da 1 a 10 io gli assegnerei un 6 e mezzo. Ultimamente con le saghe multiple ha preso l'abitudine di andarci piano nella prima parte e tentare l'affondo nelle parti successive [anche se non c'è riuscito sempre, purtroppo-- Ma non fa nulla gli voglio sempre tanto bene, perché è LUI!].
Fletto l'anatomia e sono nel vuoto.
[ovviamente]
:fab:

neikos ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
neikos ha detto...

Comunque i ragionamenti ipotetici su cosa succederebbe ad un Paz redivivo ai giorni nostri lasciano un po' il tempo che trovano.

Pazienza è stato un grande oltre che per il suo notevole talento anche per la capacità innata di cogliere e rielaborare attraverso le sue opere i fermenti socio-politici dei suoni anni.

Un Paz redivivo oggi probabilmente userebbe la tavoletta grafica al posto dei pennarelli, farebbe ironia sul web 2.0 e sulle sue degenerazioni ecc. Sarebbe diverso ma comunque in sintonia coi tempi, non credo che si spegnerebbe subito come ipotizzate.

L'idea di un Paz di oggi identico al Paz degli anni 70-80 è decisamente campata in aria.

In tal senso dice bene Perissi, Gipi (per certi versi anche Bacilieri, secondo me) si avvicina molto a ciò che sarebbe oggi Pazienza.

Tornando invece su Ortolani mi trovo in disaccordo con Perissi, più che altro perchè ormai è riduttivo definire Ratman semplice parodia. E lo dico riferendomi alle caratteristiche stesse del genere.

perissi ha detto...

Non volevo essere dispregiativo usando il termine "parodia", penso a certe cose magnifiche del vecchio MAD diretto da Kurtzman...
Ma al fatto che Ortolani, bravissimo, non può in nessun modo essere paragonato a Pazienza o a Magnus, in quanto hanno operato in modo molto più indipendente nei confronti delle loro storie.
Ho anche il sospetto, che a differenza di quel MAD che ho citato, Ratman non abbia il medesimo tiro a lunga gittata.
Un fenomeno forse ascrivibile ai tempi massificanti che viviamo?
Chi vivrà vedrà.

neikos ha detto...

No aspè Perissi. Non intendevo questo.

E' che proprio a livello di studio dei generi letterari i lavori di Ortolani definibili come "parodia" sono sempre meno.
Vero è che la parodia è a monte essendo il personaggio quasi sempre Ratman, ma le storie in sè per sè sono sempre meno parodie. "Ratto" è una satira sulla guerra e i media più che una vera parodia di Rambo (che in questo caso mi sembra più che altro un pretesto narrativo...ma staremo a vedere che succede nel prossimo numero).

Comunque io non intendo assolutamente paragonare Ortolani a Magnus o Paz, i contesti sono differenti così come le influenze e le finalità.

Sull'indipendenza non so, in linea di massima però non credo che Ortolani abbia molti vincoli pur operando in un contesto "mainstream". Del resto in Italia una satira così feroce e ficcante come quella dell'ultimo numero di Ratman non la si vede più tanto spesso (a vignettisti satirici stiamo messi malissimo secondo me).

Ah, d'accordissimo sul mitico MAD. Personalmente lo adoro, ma vero è che per motivi connaturati ai contenuti stessi della rivista il suo successo non è stato così deflagrante nel resto del mondo come lo è stato negli USA. Lo stesso succederebbe a Ratman se fosse esportato probabilmente.

Sulla gittata non so, staremo a vedere. Però c'è da considerare che Ratman è una serie a termine, dovrebbe concludersi col numero 100. Certamente Ortolani vorrà dedicarsi ad altro dopo.

imp.bianco ha detto...

Oggi sono andato in fumetteria e ricordando che avevi detto di prenderlo, l'ho fatto mettere da parte :P Chissà che non inizi a leggere anche Rat Man, ancora non ho avuto l'occasione di leggerlo...

X-Bye

Luigi Siviero ha detto...

"io resto ancora dell'idea che sarebbe bello vedere Ortolani in altre sedi, oltre Ratman.
Se passasse quella prova, lo considererei davvero un grande, per ora resta ottimo"

Questo discorso andrebbe applicato anche a Schulz e Watterson che hanno fatto solo Peanuts e Calvin & Hobbes.

e X o ha detto...

è geniale!
visto che non lo conoscevo ho preso anche 299 e +1 hahaha sto morendo dalle risate :)

kingsimon ha detto...

se pazienza fosse vivo e giovane adesso , lavorerebbe come scaffalatore al carrefour fino all'una di notte , autoprodurrebbe cozse che non leggerebbe nessuno e poi si stuferebbe pure di quella presunta liberta' ........e so di cosa parlo!!!!!!

perissi ha detto...

x Neikos: "Parodia" era generico, le sfumature satiriche, come dici tu ci sono, anche se non le vedo così deflagranti(ma sarò orbo io), non a caso ho tirato in ballo MAD.
Sull'"indipendenza" non mi riferivo a costrizioni indotte dall'editore, ma tematiche: Ortolani, genialmente o meno, parte sempre dalla parodia(sfumature incluse); Magnus, Pazienza, Bonvi, no.
Aspetto con grande curiosità il nuovo Ortolani post n.100 di Ratman(anche perchè il personaggio mi ha francamente un po' rotto i coglioni).

clyde ha detto...

ho letto poche cose contro la guerra come questo albo di rat man.. tanto di cappello