12.1.09

[RECE] "I Pirati dell'Oceano Rosso" di Scott Lynch

Sono sempre diffidente rispetto agli autori fantasy.
No, mettiamola meglio: sono proprio diffidente verso il genere fantasy. A mio avviso (pur avendone letto parecchia e avendo trovato numerose, nobili, eccezioni) in genere i romanzi fantasy sono il corrispettivo dei romanzi rosa. Solo con più draghi.
Se vogliamo dirla tutta, sono pure diffidente nei confronti degli appassionati di letteratura fantasy, eterni adolescenti, totalmente chiusi nel loro sistema di riferimento (una grossa fetta di loro, almeno) e incapaci di distinguere la bocca dal culo.
Detto questo, sono sempre felice quando mi capita di imbattermi in qualche autore con uno stie di scrittura fresco e aggressivo, capace di stare lontano dai cliché e in grado di creare personaggi e intrecci appassionanti. E' stato così nel caso di George R. R. Martin e la cosa si ripete con Scott Lynch.
Lynch è nato nel 1978 (un vecchio rispetto alla moda dei scrittori adolescenti che sta impazzando ultimamente ma giovane, secondo i miei canoni), piuttosto sboccato e ha un'idea tutta sua del fantasy. Anche se, bisogna ammetterlo, ha un debito piuttosto grosso nei confronti di Fritz Leiber e del suo ciclo di romanzi e racconti dedicati a Fafhrd e l'Acchiappatopi Grigio.
"I Pirati dell'Oceano Rosso" è il suo secondo romanzo, sempre legato al ciclo di Locke Lamora. Del primo volume ho parlato QUI.
Questa seconda prova non delude, mantenendo intatte le atmosfere del primo volume, arricchendo ulteriormente la figura dei Bastarli Galantuomini, aprendo a nuovi scenari e a nuovi, bastardissimi, colpi di scena. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, forse il plot di questa seconda storia ha troppa carne al fuoco e, rispetto a quello della prima avventura di Locke Lamora, è un pelo meno a fuoco. La lettura resta comunque godibilissima e invoglia a volerne ancora.
Speriamo che la Nord non ci faccia aspettare un altro anno per darci il terzo capitolo.

10 commenti:

MicGin ha detto...

<<...in genere i romanzi fantasy sono il corrispettivo dei romanzi rosa. Solo con più draghi.>>

Ecco perché mi piaci! Questa "smargiassata" diventerà ben presto una citazione cult.
Non vedo l'ora di incontrare un appassionato fantasy per prenderlo in giro... ;-)

Fabrizio ha detto...

Eppure John Doe a modo suo non è così distante dal Contemporary Fantasy.
Per certi versi scrivi Fantasy anche tu...


Fab

RRobe ha detto...

Ma a me è capitato anche di scrivere fantasy puri, eh?
E mi sta capitando ancora.

Icarus Crane ha detto...

e allora a quando un fantasy targato "Roberto R." ???
Sarei curioso di vedere il tuo stile legato al fantasy!!!

RRobe ha detto...

Prima di quanto tu possa credere.

Mattia ha detto...

un fantasy con bruce willis con una pistola a due mani e in armatura?!??! naaaaaaaaaaaaaaaaa

Greg ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Greg ha detto...

Il genere di post che mi fa dire SI' CAZZO!!!

Da enorme fan dell'enorme Martin aspettavo ESATTAMENTE questo tipo di conferma per lanciarmi sulla nuova saga fantasy-non-fantasy di Lynch.
Davvero, mi serviva solo questa imboccata e ora volo su amazon.

Meno male c'è chi ha capito che il bello del fantasy NON E' la componente Harmony/Favoletta per bambini/Power metal.

Piuttosto spero che martinone si sbrighi a finire gli ultimi due tomi prima che esploda e dia luogo all'ennesima saga cappa e spada dal finale mai scritto, o peggio, postumo.

Icarus Crane ha detto...

e questo mi fa davvero piacere!!! non vedo l'ora!! :-)

Ps: ti è arrivata la mia mail??
tks

perissi ha detto...

D'accordissimo!