25.1.09

Sono diventato una mammola.

Ieri sera, con ampio ritardo, mi sono visto "The Millionaire".
E mi sono commosso.
Non per la storia d'amore, ovviamente. Ne so abbastanza dei canoni narrativi bollywoodiani melò a cui Boyle si è ispirato, per rimanere sostanzialmente indifferente alle vicissitudini sentimentali dei protagonisti della pellicola.
E non mi sono commosso nemmeno per la realtà indiana che Boyle ha deciso di mostrarci. In fondo, il film potrebbe anche essere ambientato nei quartieri spagnoli di Napoli e avere come protagonista una zingaro, e funzionare lo stesso.
No, quello che mi ha commosso è la padronanza con cui Boyle usa lo strumento cinema e manipola la materia narrativa.
Non ci posso fare un cazzo, ultimamente, quando mi capita di vedere qualcuno che fa straordinariamente bene il suo mestiere e lo fa con una completa consapevolezza, a me si apre il cuore.
E badate, non sto parlando per iperboli, eh? Mi vengono proprio gli occhi lucidi, mi scorrono i brividi lungo la spina dorsale e mi viene da piangere per l'ammirazione e la meraviglia.
Le cose sono due: o sono diventato una mammola sentimentale, o in giro c'è talmente tanta gente incapace che, quando mi capita di vedere qualcuno che sa cosa sta facendo, non posso fare a meno di emozionarmi.

Ah, per la cronaca: a conti fatti, per me Boyle non ha ancora sbagliato un film.
Sì, mi è piaciuto pure "A Life Less Ordinary".

13 commenti:

Alessio Danesi G.N.A.P.P.A.Lab ha detto...

la corsa all'oscar ha un vincitore. il film co-diretto da Boyle è la sorpresa dell'anno. Sono felice che il pubblico, almeno in America, lo abbia premiato.

Giacomo Cimini ha detto...

Siamo tutti mammole!

perissi ha detto...

Boyle è bravissimo! Non mi ero mai soffermato prima sul fatto che avesse sbagliato un film o meno...
E in effetti non ne ha sbagliato uno!

RRobe ha detto...

E poi sono tutti diversi (di genere).

Thomas Magnum ha detto...

Le cose sono due: o sono diventato una mammola sentimentale, o in giro c'è talmente tanta gente incapace che, quando mi capita di vedere qualcuno che sa cosa sta facendo, non posso fare a meno di emozionarmi.

La seconda. Decisamente.
Anche perchè se non fosse così saremmo gia in due ad essere mammole.

FoC ha detto...

Io l'ho trovato un film sopravvalutato, per colpa principalmente di un finale melenso e a tratti privo completamente di logica.


spoiler







Il personaggio del fratello che a molti è piaciuto da morire a me ha fatto pena o, meglio, ha fatto pena la sua evoluzione, con quel pentimento improvviso assolutamente privo di credibilità.
Smielata e "da soap" poi tutta la storia d'amore, e gestita molto male la domanda finale.

RRobe ha detto...

Si chiama melò e il film ripropone esattamente tutte i loghi narrativi di bollywood che del melò ha fatto la sua essenza.

Vagabond ha detto...

Felice di essere una mammoletta...ed è vero, Boyle non ha mai sbagliato un solo film, riesce veramente a mettere le mani su film diversissimi e a plasmarli alla sua maniera... questa è classe (e mestiere).
A proposito di The Millionaire, ma quant'è bello il balletto finale tipicamente Bollywoodiano?

Artan ha detto...

Sono d'accordo su Boyle, padronanza del linguaggio probabilmente unica tra registi della sua generazione.

FoC ha detto...

RRobe: Sono tutto tranne che un esperto di cinema indiano (o cinema in generale), quindi mi fido ciecamente delle tue parole.
Questo però non cambia di un millemetro il mio personale giudizio nella sua sostanza: se davvero tutto il melò si basa su queste cose per quanto mi riguarda ne faccio volentieri a meno.

spino ha detto...

Meglio o peggio di Coliandro? :D

il decu ha detto...

'sta volta non siamo proprio d'accordo...
spero che avremo modo di parlarne.

Giovanni ha detto...

Danny Boyle è un grande... però Sunshine non mi è piaciuto per niente...