14.1.09

Sushi di Gamberi... il fantasy fatto a fette.

Per vari motivi, in questo periodo sto bazzicando parecchio il genere fantasy.
Uno dei motivi è che mi sono capitati per le mani un paio di libri (questo e questo) che hanno riacceso in me un minimo di interesse e speranza per il genere. Un altro motivo è "Fables 2" (è appena uscita l'espansione, YUPPIE!).
L'ultimo dei motivi, è professionale.
Adesso... io le cose, o le faccio bene o non le faccio per nulla. E se mi pigliano i cinque minuti per il fantasy, per cinque minuti mi dedicherò al fantasy con il massimo impegno e attenzione, cercando di incamerare quante più informazioni possibili.
Nel fare questo, sono incappato in un blog che mi ha totalmente rapito:
QUESTO.
Ancora non ho ben capito chi scriva i contenuti di questo spazio e quanti siano i redattori... mi è invece ben chiaro che sono gente competente, che sa scrivere e che ha gli strumenti culturali adeguati. I loro pezzi sono feroci e divertenti, la loro analisi impietosa, l'apparato critico monumentale... questa è critica, e di alto livello.
Anche se non vi interesse il genere fantasy, buttateci uno sguardo, non ve ne pentirete.
Se avessimo almeno un sito di critica come questo nel settore fumettistico, io sarei felice... anche se mi dovessero strapazzare come "Gamberi Fantasy" fa con la maggioranza degli scrittori italiani.

47 commenti:

scott_ronson ha detto...

A quanto pare, l'autrice principale del blog è del 1990.
Gh.

Engelium ha detto...

Ma per favore... solo per leggere un articolo dovrei ritagliarmi una intera giornata :P

Scherzi a parte.... no devono essere più sintetici cazzo :D

Avion ha detto...

Old. Fu postato credo su NGI. Le recensioni dei libri della Troisi sono da piegarsi.

RRobe ha detto...

Se ha davvero diciannove anni (e non ci sta prendendo per il culo, cosa che sarebbe del tutto nel personaggio), è un genio.

Fuz ha detto...

Sì, è bravissima.
I pezzi sulla Troisi sono un massacro disumano ed impietoso, di gran classe.

Bapho aka Davide Costa ha detto...

Modestamente l'ho scovato e linkato a spron battuto io :cool: che non leggo fantasy manco sotto tortura anale :asd:

concordo col parallelo con la critica fumettistica, tra l'altro.

ricordo di averlo portato ad esempio di recensioni fatte con cura e molti riferimenti in una discussione su comicus dedicata alle recensioni e a come andrebbero fatte.

stranamente non se lo inculò nessuno, al momento...

RRobe ha detto...

Non me lo ricordavo.
E bravo il Bapho.

Uriele ha detto...

@Evangelium: Vale la pena, ha una penna che il grissimo al tonno nostromo le fa una pippa.

Se segui le discussioni sui best seller da gggiovani trovi dei flame che fanno raggelare i tuoi nani, oltre alle classiche argomentazioni del cavolo "non hai acora pubblicato un libro quindi non puoi criticare un autore cane che non sa scrivere".
Sono le recensioni migliori che abbia trovato in rete e, tristemente, anche fuori.

Roberto D'Andrea ha detto...

ehm...sarebbe "è gente" non "sono gente"...

ciao
Bob il saccente.

Tiemme ha detto...

Lo leggo ormai da tempo, Gamberetta è insieme competente ed ironica, cosa davvero rara.

Oltre alle stroncature (sicuramente le parti più divertenti del blog), leggete anche i pezzi dei libri che consiglia: sono sempre cose interessanti, quantomeno fuori dal coro.

perissi ha detto...

Mi spiace contraddirti, ma Gamberi Fantasy, al di là della simpatia e frizzantezza, è tuttaltro che un sito informato e documentato(leggere, per esempio, quanto hanno scritto su Zuddas).
Sparare sulla crocerossa: la Troisi e gli scrittori quindicenni, argomentando con quattro cose in croce imparate in qualche corso di scrittura creativa, non è capirne di Fantasy! Ma le hai lette BENE le recensioni, oltre a quelle dove si strapazzano giustamente ma gratuitamente i giovincelli di cui sopra(senza mai chiedersi il perchè si è arrivato a tanto)?
Ti consiglio un buon Leiber o un buon D'Angelo, se vuoi informarti sul Fantasy, anzichè perdere tempo con 'ste robe inutili.

RRobe ha detto...

Sì, le ho lette piuttosto bene.
E pure se non concordo con tutto, le critiche sempre documentate mi sembrano.
Basta che ti guardi quella de "La Scoperta dell'Eremus" di Dan Simmons.

Luigi Siviero ha detto...

"Se avessimo almeno un sito di critica come questo nel settore fumettistico, io sarei felice"

Tu saresti felice. Tutti gli altri etichetterebbero il sito come covo di individui meschini, frustrati e ingrati che si sfogano perché nessuno li pubblica e non capiscono le esigenze economiche di case editrici professionali e di autori professionisti.

perissi ha detto...

x Rrobe: quella su Simmons me la sono persa, ma quella su D'Angelo(La Rocca dei silenzi ed. nord)no. Una recensione disonesta culturalmente e intellettualmente. Non tanto per la stroncatura, i gusti non si discutono(per me è uno dei dieci capolavori del fantasy moderno), quanto per il metodo: estrapolare frasi dal loro contesto per avvallorare tesi meschine(sarebbe come se io dicessi che David Murphy è un fumetto nazista solo perchè il protagonista indossa un bomber!!!), cosa che quelli di Gamberi Fantasy fanno spessissimo.
Mi spiace, ma forse è perchè non te ne intendi tanto di questo genere, ma con Gamberi Fantasy hai preso una cantonata.

perissi ha detto...

Avvalorare va con una "l" sola, lo so da me: puro refuso di battitura super veloce.

RRobe ha detto...

Me ne intendo abbastanza (non sono un maniaco ma ne ho letta davvero tanta, per quanto non ne vada fierissimo), ma non credo che sia "la competenza in ambito fantasy" il punto della questione, in questo caso. Credo che quello che sia in discussione sia l'approccio critico e, a me, quello di "Gamberi Fantasy" piace parecchio.

perissi ha detto...

L'approccio critico nell'estrapolare brani fuori contesto? Raccontala giusta, a te piace la battuta, e anche il massacro (e questo, detto da me...)!

perissi ha detto...

p.s: Il "saperne", comunque, sta più nella qualità che sulla quantità.

RRobe ha detto...

Mi piace la battuta e il massacro quando è sostenuta da pesanti pezze d'appoggio.
E le pezze ci sono perché c'è competenza in quello che scrivono e nelle critiche che fanno.
Se ti dicono "è scritto male", ti spiegano perché: e, generalmente, hanno ragione.

Fabrizio ha detto...

Rrobe, l'attitudine della Gambera non è molto diversa da quella degli Infiniti.

Cambia una cosa fondamentale.
I post di ricerca.
Gamberetta si documenta moltissimo e spesso offre spunti interessanti.
Peccato che poi puntualmente non li utilizzi durante le proprie recensioni, andando ad impuntarsi su sterili statistiche di conteggio parole o su quanto lontano tiri un arco lungo.
Fenomenali cazzate.

Fare l'ingegnere del genere fantasy non significa fare buone recensioni.

Plateale è l'accanimento avuto su Licia Troisi e poi sulla Meyer.
Una lunga serie di post, scritti esclusivamente per stanare i fan e i detrattori delle autrici.
Un bel modo di alimentare flame al solo scopo di alzare le visite del proprio blog.

Non mi pare ci sia nulla di fresco e originale in tutto ciò.
E' sempre la storia dell'acquila che pasteggia col fegato del malcapitato.
Con la differenza che nel ruolo di Prometeo non ci sei più tu...

Fab

P.S.: tuttavia Gamberetta sta migliorando negli ultimi post. Forse sta apprendendo on po' di obiettività e questo è di sicuro un bene...

perissi ha detto...

Quindi hai letto tutti i libri recensiti?
...

perissi ha detto...

Ripeto: le pezze d'appoggio non ci sono, sono semmai fasulle e strumentali al dileggio.
C'è una certa gamberetta, per esempio, che dice di un libro che è una porcata dopo aver letto, non il libro, ma la postfazione, anzi UN PEZZO ESTRAPOLATO della postafazione, oltrettutto fraintendendolo completamente(proprio perchè estrapolato da un contesto preciso e dettagliato), concludendo che un libro "dedicato"(cosa che non è) alla pecora Dolly, non può (ripeto: senza averlo, per sua ammissione, letto!) che essere una porcata.
Se questo è l'approccio critico che ti piace, permettimi di rattristarmene.

perissi ha detto...

Ovviamente rispondevo a Rrobe...

RRobe ha detto...

Per Perissi: no, ovviamente non li ho letti tutti.
Ne ho letti alcuni. Più di cinque, meno di venti.
E nelle critiche di questi alcuni, ho trovato spunti e analisi non solo interessanti, ma anche basate su basi piuttosto solide.
Poi, magari, dicono enormi corbellerie su quelli che non ho letto.
Ma quando vedo pezzi molto lunghi e molto strutturati (come quello sul libro di Simmons, per esempio... libro che ho letto), forse non posso concordare del tutto con il giudizio, ma di sicuro stimo il lavoro di ricerca che c'è dietro.

Luigi Siviero ha detto...

Posso chiederti se e per quale motivo ho scritto una marea di schifezze nell'articolo su Dylan Dog?
Sono curioso di sapere se ci ho preso nell'interpretazione del dialogo di Dylan Dog col medico.

RRobe ha detto...

L'articolo mi è piaciuto un sacco (non te lo avevo scritto da qualche parte?) e anche tutte le riflessioni connesse.
E no, non hai detto baggianate.

perissi ha detto...

xRrobe: quelli di gamberi fantasy, ha ragione Fabrizio, sono una manica di infinito. Chi sono? Che fanno? Certo, qualche volta l'imbroccano, ma spesso si divertono a lanciare sassi verso obiettivi inesistenti creati ad arte. Il loro parlar male degli scrittori italiani è strumentale alla volontà di alimentare polemiche NON COSTRUTTIVE con gli stessi, e come delle marie de filippi avere più audience.
Certo la Troisi e co. si meritano le sassate, ma è anche fin troppo facile. Dubito che i "gamberi" si siano mai letti un bel Leiber, un Gene Wolfe a caso, o un anche solo un Cersosimo.

Fabrizio ha detto...

Convinti voi che la Troisi si meriti le sassate...

Personalmente penso che il suo stile sia cresciuto tantissimo dalle prime pubblicazioni.
Scrive tantissimo e con una puntualità fenomenale.
Ha un ritmo del racconto invidabile e i suoi romanzi, per quanto ad alcuni possano non piacere, si leggono tutti d'un fiato.

Fino a ieri in Italia si importavano solo esclusivamente anglosassoni. Con Licia siamo noi a portare il fantasy italiano nel resto dell'Europa. E si è aperto un nuovo mercato per tanti altri autori.

Vedi alla voce "Ucciderò ancora Billy the Kid" e il mercato francese.


Fab

Luigi Siviero ha detto...

"non te lo avevo scritto da qualche parte?"

Grazie mille!
Mi avevi detto che gli davi un'occhiata ma poi non avevo più saputo niente.

RRobe ha detto...

Per Perissi: quindi, il problema, è che trattano male gli italiani? Ma guarda, trattano male anche gli stranieri, eh?

RRobe ha detto...

Per Fabrizio: non mi pare di essermela presa con Licia.

Fabrizio ha detto...

X Rrobe: mi riferivo ad altri commentatori.

Gamberetta è DAVVERO faziosa nei confronti di Licia. Ha usato la popolarità dei suoi romanzi per alzarsi le visite e lo ha fatto in modo davvero plateale.
Non è nè corretto nè obiettivo un atteggiamento simile.

Lede la serietà delle recensioni.

Se lei ha un tornaconto nello stroncare certi autori, perchè le permette di aumentare la popolarità del blog, come ci si fa a fidare di una recensione?
Non è attendibile.

E poi spesso le ragioni addotte sono pretestuose. Come Giacobbo che cerca le prove delle piramidi costruite dagli alieni.
Non hai idea delle discussioni fatte sui metri ESATTI della gittata di un arco lungo, perchè la Strazzulla aveva inserito qualcosa di simile nel romanzo.
Praticamente era come stroncare "Sesso e Violenza" perchè non è possibile che la spada di John Doe sia così affilata....

Quello che voglio dire è che le recensioni di Gamberetta hanno sì struttura e argomentazioni, ma in molti casi queste fanno solo sembrare che lei sia un'autorità in materia.
Una sorta di latinorum insomma...


Fab

perissi ha detto...

xRrobe: no, il mio non è nazionalismo, ho parlato degli italiani solo perchè tirati in ballo.
Le recensioni che ho letto, in generale, le ho trovate prive di spessore e di reale conoscenza della materia(male atavico di un certo fandom dell'ultima ora).
I gamberi simpatici? Forse, ma cialtroni e tuttaltro che dotti.

Uriele ha detto...

@ Fab: di solito quelli che si mettono a discutere sulle misure esatte (tranne errori palesi), sono un gruppo di wannabe che non sanno neppure di cosa stanno parlando.
Un esempio è il discorso sulle gallerie strette: Gamberetta lo aveva accennato in mezzo ad errori più rilevanti, mentre altri lo avevano preso come simbolo di incompetenza manifesta.
C'è da dire che nell'ultimo libro, la storia delle combinazione è dovuta a un palese menefreghismo dell'autore:

dice che per calcolare le possibili combinazioni di un lucchetto a cinque cifre bisogna elevare il numero di cifre della combinazione (cinque) per i numeri che è possibile inserire( 10: da 0 a 9). A dir la verità per ottenere il risultato bisogna fare l'opposto elevare 10 alla 5.
Fino a qui poteva essere un errore di distrazione nello scrivere, passabile. Poi però l'autore ha preso la calcolatrice è ha scritto il numero esatto di combinazioni possibili con questo calcolo e gli è venuto fuori un numero a 7 cifre. Ora l'errore precedente è accettabile, questo no. Tu in un lucchetto a cinque cifre puoi metterci tutti i numeri da 00000 a 99999, se dopo aver fatto il calcolo ti vengono fuori più di 90 milioni di combinazioni e non ti viene neppure il dubbio, il recensore fa bene a dire che sei idiota: non freghi neppure un bambino delle medie con un po' di testa.

Che poi usi romanzieri nostrani scadenti (per la maggior parte) e famosi per aumentare le visite dei fan è evidente, ma in media è abbastanza giusta, stronza, ma abbastanza giusta. Di solito gli errori microscopici che citi vengono messi in evidenza quando già il romanzo si dimostra brutto già di per sè, giusto per infierire (certi grossi errori ce li hanno anche i romanzi di Lansdale e Moore ma, come disse Scott Card: "Se lo fai bene, non ci sono regole")

Per quanto riguarda i fantasy importati, anche Weis&Hickman hanno scritto un sacco di romanzi e si leggevano in spiaggia tutto d'un fiato, ciò non toglie che fossero scritti male, scontati e bruttarelli (solo un personaggio è carismatico, ma comunque non particolarmente approfondito psicologicamente: Raistlin). Bisogna essere obbiettivi, un romanzo può essere bruttarello eppure leggibile. Dopo le recensioni ho letto Twilight: è bruttino, scritto discretamente (un po' sopra al limite sindacale) e passi il tempo, ma se mi chiedessero di dargli un giudizio come libro non raggiungerebbe la sufficienza nè come horror, nè come fantasy, nè come rosa

RRobe ha detto...

Dio... Raistlin.
La ragione per cui mi sono letto sei libri di merda.

Fabrizio ha detto...

@ Uriele:
sulle ultime recensioni che hanno postato mi trovo completamente d'accordo con te. Infatti da un po' di tempo a questa parte la gambera ha iniziato ad essere più accurata e oggettiva nelle recensioni.
Forse si è resa conto di aver sforato.
Contesto invece le ultime che ha scritto su Licia. Credo che si sia trovata con meno argomenti e quindi ha cercato di portare comunque acqua al suo mulino. Licia intanto ha avuto modo di leggere critiche e affinare lo stile. Di conseguenza, certe ingenuità dei primi romanzi sono sparite, togliendo materiale per le stroncature.

Della gambera ho apprezzato particolarmente le cose che ha scritto sul New Weird, sottogenere che mi incuriosisce e intriga parecchio.

Fab

Uriele ha detto...

@RRobe: A chi lo dici, senza il mago col cavolo che leggevo i draghi e la saga dei gemelli... un figo!

Greg ha detto...

E' patetico che un manipolo di signori nessuno si metta a fare critica letteraria da strillone su un blog qualsiasi per crearsi un seguito e solo successivamente mettere in campo le proprie opere. E' schifoso.

Al massimo prima ti metti in gioco e quando hai dimostrato di poter dire qualcosa nel campo allora puoi aprirti un blog in cui ti permetti di dire cosa è ok e cosa non lo è, magari sputacchiando quel pò di veleno che serve. Questo sarebbe comportarsi da persona rispettabile.

Per quanto riguarda la troisi (che ho letto, mio malgrado, era un regalo... davvero!) e compagnia chi non si è accorto che il target era 9-16 anni ha dei seri problemi di logica. Per forza contenuto e stile possono risultare veloci e leggeri fino alla noia, succede se il libro è scritto per tuo figlio o la tua nipotina. Difatti anche Il Drago di Ghiaccio di Martin è iper stroncato, per poca profondità credo. Eccheccazzo è una favola PER BAMBINI!!! Di sicuro non consiglio la lettura delle cronache agli under 16 nè vorrei prestare il drago di ghiaccio a un ventenne...

Ok se mi scrivi a chi alzi il pollice o a chi lo abbassi ma non sto ad ascoltare i signori nessuno quando mi vogliono spiegare come si fa o non si fa il fantasy piuttosto che l'horror o il giallo o la sci-fi.


Fa sorridere sta gamberetta ma fa anche un pò di pietà.

Tiemme ha detto...

A coloro che supportano la Troisi.

Ma vi siete letti l'estratto dell'ultimo libro (disponibile sino a poco tempo fa sul suo sito)?

È imbarazzante, sia per lo stile che per i contenuti. Ed è solo il primo capitolo di una trama che nasce già banale.

La Strazzulla riguardo agli archi (così come la Troisi prima di lei) aveva avuto l'ardire di scrivere che fosse l'arma "adatta alle persone senza forza fisica".
Ora, se la tua fonte d'informazioni è l'ultima partita a D&D, capisco perchè tu l'abbia scritto, ma è una bufala. Chiunque abbia tirato con l'arco lo può dire.
La diatriba sulla gittata è secondaria, ma se un'autrice mostra di non conoscere l'argomento di cui scrive, allora forse era la casa editrice doversi porre delle domande prima di pubblicarla.

Questi autori vendono? Sì, e son contento per loro.

D'altra parte, anche il GF e l'Isola dei famosi hanno grande successo, ma credo he nessuno si sognerebbe di impalmarli come Programmi di Qualità.

Invidia? No, se così fosse ogni autore di successo dovrebbe ricevere stroncature da stuoli di invidiosi.
SIete invidiosi di Roberto per il lavoro che fa e per quello che pubblica? Non credo.
Semplicemente un lettore si pone delle domande, e la prima di queste di solito è "Ma chi può aver deciso di stampare migliaia di copie di "questo"? Non avevano nulla di più pregevole?"

Riguardo alla critica, un ultimo pensiero: anche i signori nessuno possono fare critica, se questa è sensata e ponderata.
Si può concordare o meno, spesso si tratta di opinioni piuttosto personali, ma è innegabile che quelle di Gamberetta e soci siano articolate e argomentate.

RRobe ha detto...

Greg ma che cacchio dici?
Ma allora, i critici cinematografici (per esempio) non dovrebbero parlare perché non hanno mai girato un film?
La critica è una cosa seria e un mestiere a parte.
Ci si studia per diventare critici, eh?

Greg ha detto...

La critica è una cosa seria e un mestiere a parte.
Ci si studia per diventare critici, eh?

appunto, dovresti scriverlo al mollusco là... ha ancora tanta tanta tanta tanta strada da fare prima di salire in cattedra.
nel frattempo può solo dare pareri.

e non fraintendere, al 90% sono d'accordo con quello che scrive, solo non vedo chiaro come si debba per forza accanire, quindi fare l'esperta e infine proporre roba sua. mi puzza.

Fabrizio ha detto...

I Gamberettiani cominciano a spuntare.

Premetto. La discussione sta scivoland nell'Off-topic, visto che Rrobe non ha mosso NESSUNA critica nei confronti di Licia e il tema verte sulla qualità delle recensioni della Gambera.

Poichè la cosa è stata comunque chiamata in causa, preciso.
IO LEGGO LICIA TROISI.
I SUOI LIBRI MI PIACCIONO E NON ME NE VERGOGNO AFFATTO.
Ho finito "Il Destino di Adhara" una decina di giorni fa e l'ho apprezzato moltissimo.

Se volete pensare di me che sono un cerebroleso fate pure.
Non mi importa.
Continuerò a leggerli e continuerò a divertirmi.

Per altro, mi pare che i lettori a Licia non manchino. Il motivo sarà di sicuro legato alle perfide manovre pubblicitarie, atte a corrompere le menti deboli.
Si direbbe che la Mondadori sia piena zeppa di Jedi...

Ad ogni modo, io credo che su questo argomento ci sia una sorta di distinzione tra i lettori "Casual" e quelli "Hardcore". Mi pare che i Casual Reader apprezzino i libri di Licia più di quanto non lo facciano gli Hardcore Reader, proprio perchè cercano e trovano in quelle pagine cose differenti.

Non mi sembra un reato scrivere per un certo target.

Questo tuttavia DOVREBBE ESSERE PRECISATO nelle recensioni fatte bene.
Sono d'accordo anche io che gli autentici nessuno possano fare recensioni, se ben ponderate.
Il problema è che le recensioni della Gambera lo sono solo a sprazzi. Quando magari non le fa comodo portare acqua al proprio mulino per alzarsi le visite.
Ho apprezzato molto di più recensioni fatte su autori totalmente sconosciuti che su quelli più popolari. La Gambera in quei casi dimostrava di essere molto meno coinvolta.

Per la questione dell'arco, su cui mi sono già abbastanza dilungato nella Fogna dei Commenti Gamberettiani, continuo a pensarla nello stesso modo.
Per quanto la Strazzulla abbia peccato di ingenuità e disinformazione, ritengo legittimo che un autore vada a forzare la sospensione di incredulità in base alle ragioni narrative che ritiene più appropriate. Se la Strazzulla aveva bisogno di descrivere una difesa estrema, in cui anche le donne partecipano tirando frecce, questo aveva una ragione di carico emotivo nella narrazione.
Non doveva arricchire il realismo.
Era una sorta di iperbole.
Non lo accetto in un romanzo storico di Manfredi, posso benissimo accoglierlo in un romanzo fantasy.

Ripeto. Apprezzo la Gambera "saggista", non sempre riesco a sostenere le sue recensioni.
Per altro i nerd, che pensano di poter sputare sentenze su tutto, pullulano in quel sito in modo incredibile...


Fab

Greg ha detto...

Oggettivamente i primi tre libri su Nihal non sono un sono proprio una grande lettura, riconosciamolo.

Però se piacciono non è necessario fare una crociata. Tantomeno puntare il dito, offendere, sminuire. Specie se si è, guarda un pò, aspiranti scrittori che sullo scranno della signorina Troisi ci salirebbero alla prima occasione.

La presunzione e la mancanza di rispetto sono mali molto peggiori del cheap-fantasy.

Di conseguenza mi aspetto che qualche 15enne troisiano se ne accorga e, visto che è concesso, faccia un blog antigambero sviscerando il pelo nell'uovo delle recensioni e dei racconti inediti pubblicati. Quindi un sostenitore di miss simpatia potrà aprire uno spazio contro quelli che se la prendono con i blog che se la prendono col fantasy italiano...

Il tutto è molto più patetico che scrivere romanzetti per ragazze.

Fabrizio ha detto...

mi aspetto che qualche 15enne troisiano se ne accorga e, visto che è concesso, faccia un blog antigambero sviscerando il pelo nell'uovo delle recensioni e dei racconti inediti pubblicati. Quindi un sostenitore di miss simpatia potrà aprire uno spazio contro quelli che se la prendono con i blog che se la prendono col fantasy italiano...

Eheheh... bellissimo! :D
Ma è anche un po' "that's internet, baby".
Sarebbe prevedibile ai confini della banalità.
Ma controargomentare con Gamberetta sui dettagli è la cosa più sbagliata da fare. Perchè la Gambera di sicuro si documenta e non ha paura di andare a scavare qualunque tipo di archivio le capiti a tiro. E' cocciuta e determinata.
Ma è un' attitudine da ingegneri del fantasy, mentre spesso il punto sta in tutta una diversa direzione.

Un po' come la questione dell'arco.
E' inutile spaccare il capello andando a cercare documentazioni di ogni tipo e ritrovamenti di navi britanniche medioevali.
Se il romanzo della Strazzulla è noioso, già quello è il peccato capitale.
Se la Strazzulla ha scritto male un'iperbole creando un'incoerenza, ci doveva essere un editor ad aiutarla a correggere.
Insomma, non riuscire a divertire il lettore è il più grosso fallimento di un narratore di genere.
Non sbagliare la gittata di un arco lungo.

Sui giovani esordienti fantasy la mia unica remora è la mancanza di editor capaci che sappiano guidare al meglio la loro fantasia.
Dovrebbero essere accolti dal mercato come una potenziale risorsa, ma allo stesso tempo coltivati in modo che crescano e migliorino.
Mondadori questa cosa l'ha fatta.
Nel mercato italiano del fumetto non c'è invece tantissimo spazio per esordienti che vogliano farsi le ossa...


Fab

Greg ha detto...

Esatto Fab.
Sono le case editrici a dover lavorare sulla qualità e la fattura dei testi.
E non è col decametro che si da il voto ai romanzi.

Tanto più che del fantasy, dei recensori paranoici e dei frutti di mare non me ne frega una mazza.
Infatti non so dove mi è partita la molla di partecipare alla discussione e di incastrarmi nel bivio del "critica sì, critica no"... chissenefrega!



Dimenticavo: Fab non te la perdono l'accoppiata Ingegneri-Fantasy, mi ritengo professionalmente leso.

Fabrizio ha detto...

^___^ Beccato! ^____^

(comunque ho precisato: si tratta di ingegneria del fantasy. Non tutti seguono quel ramo.... :asd:)

Fab

Ladro d'Anime ha detto...

Gamberi Fantasy, con i suoi eccessi, nasce come reazione all'ipocrisia, spesso inevitabile, che aleggiava in certi forum, dove criticare, sopratutto gli autori italiani, era considerato controproducente per un mercato, che da lettore, non mi interessava affatto alimentare. Si possono criticare le frasi estrapolate dal contesto, ma ancora più criticabili sono i discorsoni fatti di aria fritta che spesso si allontanano dall'oggetto della recensione. Gamberi fantasy nato come strumento di autopromozione? Certo, chi non scrive un blog per autopromuovere quello che pensa, riuscirsi e creare un caso è molto diverso.
Conosco telematicamente sia Andrea che Perissi, sul romanzo di Andrea ho già detto la mia e lui sa come la penso, quindi non voglio ripetermi.
Mi scuso con il padrone di casa per aver ravvivato una vecchia discussione, ma non ho saputo resistere
Stefano