10.2.09

Correva l'anno....


...1981.
Io avevo sette anni e sulla quarta di copertina di Topolino, la Gig ci faceva sognare con manufatti mistici come la Sabbia Magica, la Micronite, il Diaclone, il Solar e la RobaPazza che Strumpallazza.
Ogni settimana, mettevo in croce mio padre o mia madre, per farmi portare d Piromalli a comprare una nuova meraviglia: qualche volta le mie richieste venivano deluse ma, più spesso, riuscivo ad entrare in possesso di quei tesori. Piccoli vantaggi di essere un ragazzino malato, costretto a passara gran parte del tempo dentro casa. Nella mia mente, la Gig era un gigantesco laboratorio scientifico dove le migliori menti del mondo si sbattevano per dare forma ai sogni e poi condividerli con l'umanità. Del resto, erano loro che ci avevano dato i Micronauti, no?
Nel caso della RobaPazza però, qualcosa doveva essere andato storto nel processo di sviluppo perché non c'era davvero modo di giocare con quella pesante palla di gomma, dotata di un cuore in piombo messo fuori asse rispetto alla sfera.
Usata dentro casa, quell'affare si metteva a rimbalzare da tutte le parti senza darti alcuna possibilità di prevedere dove sarebbe finita, mettendo a rischio finestre, soprammobili, gli altri giocattoli e il mio gatto.
Dopo un pomeriggio vissuto pericolosamente, mia madre mi impose di poterla usare solo fuori, in qualche giardino.
Inutile dire che, dopo nemmeno mezz'ora di gioco all'aria aperta, la mia RobaPazza decise di voler esplorare il mondo e, con un rimbalzo assassino, si infilò in un cespuglio, sparendo per sempre.
Pesava di avermi fregato.
Ma la vendetta è un piatto che si serve freddo...

...FINALMENTE CI RIVEDIAMO, SIGNOR PAZZA!