9.2.09

Eluana Viva o Morta: preferibilmente, morta.

Rebloggo da Vibrisse il pezzo di Giulio Mozzi.

Il diverso valore di un’Eluana viva e di un’Eluana morta
By vibrisse
di giuliomozzi

Non ne ho le prove, ma immagino che al nostro governo non importi nulla della vita di Eluana Englaro. Il decreto tentato venerdì poteva essere tentato anche la settimana scorsa, o in un qualunque momento successivo all’ultima sentenza che ha dichiarato non contrario alla legge quanto ciò Beppino Englaro dichiarava di voler fare. Idem per la legge. Si potrebbe azzardare, addirittura, che il governo abbia deciso di agire in questo momento perché solo agendo in questo momento avrebbe avuta la certezza di fallire.

Un’Eluana viva, infatti, è di scarso valore. Non è - per dire - come un’operatrice umanitaria salvata dalle mani dei rapitori. Non può scendere dalla scaletta di un aeroplano e abbracciare il padre e il presidente del consiglio dei ministri. Non può fare, raggiante di felicità, una conferenza stampa. Non può apparire in televisione tra un padre anch’egli raggiante di felicità e un presidente del consiglio dei ministri fiero del suo operato. Ahimè: no. Un’Eluana viva non può che starsene lì, nel suo letto. E c’è sempre il problema di questo padre, che anche lui sta sempre lì, come una spina nel fianco.


Un’Eluana morta, invece, può avere grande valore. Si può dire: abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare. Si può dire: vedete quanto sono cattivi i nostri avversari, che contro la legge e contro tutti hanno ammazzato questa ragazza? Si può dire: il padre è un assassino. Si può dire: d’ora in poi non succederà mai più. Certo: per poter dire questo, è necessario dare l’impressione che sia vero. E’ vero che questo governo ha fatto tutto quello che poteva fare per impedire la morte di Eluana? No: il decreto e/o la legge potevano essere tentati ancora settimane fa (o almeno il giorno prima, tanto da non dover far passare sabato e domenica prima di convocare il Parlamento…). Ma è questo il punto: proprio l’agire all’ultimo momento, proprio la drammatizzazione estrema che si produce agendo all’ultimo momento (fatevi il film, immaginate un montaggio alternato: mentre Eluana lentamente muore, a Roma tutti si battono alacremente per tentar di impedirne la morte; le immagini della stanza di Eluana, immersa nella penombra - una discreta musica d’organo in sottofondo, lei immobile nel letto -, si alternano a quelle del concitato e rumoroso agire di governanti, parlamentari e prelati…) può dare l’impressione che davvero il governo abbia fatto tutto quello che poteva fare. Ed è importante definire bene quali sono i cattivi (il padre assassino, il presidente della Repubblica che ha una “cultura della morte”, la Costituzione scritta dai comunisti…) e quali sono i buoni (il governo, la chiesa cattolica…).

E un’Eluana morta renderà molto di più di un’Eluana viva. Avrà un funerale, ad esempio. Immagino che Beppino Englaro tenterà di fare un funerale in forma privata. Ma i funerali, si sa, sono molto televisivi. Immaginate uno stuolo di autorità, di prelati, di persone comuni, che si presenti al funerale di Eluana. Immaginate - osate questa immaginazione! - un presidente del consiglio dei ministri che concede a Eluana i funerali di Stato. Immaginate una folla enorme. Immaginate un grido che percorre la folla: Mai più! Mai più! Immaginate un uomo che per farsi vedere e sentire si arrampica sul predellino di un’automobile, e grida: Se volete che non accada più, datemi il potere! Datemi tutto il potere!

Un’Eluana morta, dunque, sarà utile strumento per tentare un cambiamento della Costituzione in senso autoritario: perché al presidente del consiglio dei ministri interessa conquistare il potere di governare per decreti legge, con un Parlamento bue che li approva senza nemmeno discuterli. Tutto qui.

Bene ha detto, in questi giorni, il presidente del consiglio dei ministri: “Non voglio la responsabilità di questa morte”; che è cosa diversa dal dire: “Non voglio questa morte”. Io non ho prove, ma immagino che questa morte egli la voglia: purché la responsabilità sia di un altro. E Beppino Englaro che - mi pare - non ha mai cercato di togliersi di dosso responsabilità, è perfetto per essere questo altro

15 commenti:

spino ha detto...

la posto anche io...

AQ FERRARI ha detto...

che lucidità
mette i brividi dove deve.

Skiribilla ha detto...

Io invece ti segnalo/consiglio l'ultimo post sul sito di Susanna Raule.

mrmozo ha detto...

un analisi condivisibilissima. La spregiudicatezza di Berlusconi non era mai giunta a questo punto, ma il cadavere di Eluana (morta 17 anni fa) sara' utilissima al Berlusca, in qualsiasi modo finisca.
Povera Italia, mai come adesso sono stato mosso da sensazioni cosi' "violente" verso questo governo e verso una parte di questo paese..
Altro che Don Zauker ci vorrebbe

Randall ha detto...

Agghiacciante, ma purtroppo condivisibile in pieno.

Greg ha detto...

quante paranoie!

è una patata bollente per qualsiasi personaggio si trovi a capo di stato di questa nazione. la nazione che ospita la culla (o cellula...) della fede cattolica.
a nessuno dei politicozzi frega niente di eluana, tantomeno interessa loro sciogliere il dilemma di diritto alla vita/diritto alla morte. a NESSUNO.

berlusconi sta difendendo il suo elettorato e i suoi colleghi di partito, dimostra tutta l'ignoranza ed il disinteresse possibile per questa faccenda che per qualsiasi politico sarebbe impossibile da gestire con logica. semplicemente fa un passo indietro appellandosi alla morale cattolica o "italica" più comune e che fa dormire sogni tranquilli a più del 50% degli italiani. in particolare quelli che ad ora hanno pagato le tasse per almeno 30 anni.

nessun colpo di stato, nessuna manovra strategica.
semplicemente si fa cadere la patata bollente per terra e tanti saluti.
ed un addio ad eluana.

Fabrizio ha detto...

E' una merdosissima trappola.
E il nano bastardo ci guadagna comunque.

Intanto, può fare la commedia con la chiesa e con i suoi elettori cattolici.
Poi può fare l'eroe sconfitto.
Ha modo di incularsi in pieno le istituzioni del paese, se Napolitano gliela passa.
E se non gliela passa, lo costringerà a stare buono buono sulla legge per le intercettazioni telefoniche.



Il tutto, giocato sul corpo inerme di Eluana.


Che schifo...

Fab

macchiedinchiostro blog ha detto...

tutto vero, tutto tristemente vero

Raul ha detto...

La cosa che mi stupisce cmq non è tanto la vicenda eluana di per sè, quanto la gente sia completamente andata di testa.

Il problema appunto e che il nostro imperatore adesso inizierà a martellare per cambiare la costituzione (e tragicamente ha i numeri), costituzione fatta chiaramente da sovietici come andreotti (che ha scritto ovviamente sotto dettature staliniana essendo stata l'italia liberata chiaramente dai sovietici e non dagli usa).

Piangiamo la probabile morte delle nostre ultime libertà, che adesso tolgono il sondino agli ultimi baluardi di democrazia.....

Ps
chissà quanto costa farsi mettere una capsula col cianuro in un dente...

Prof. Dott. Guido Tersilli aka Capitan Picnic ha detto...

Leggo con molto piacere del tuo moto d'animo, Roberto.
E penso: tu sei uno scrittore di fumetti.
Tempo fa, in inghilterra, Grant Morrison diede sfogo a un suo stato d'animo nei confronti del governo Thatcher creando un bel fumetto come "St. Swithin's Day".
Lo conosci?
Be', la mia domanda è questa: perché non provi a dare voce a questo che provi ora con il fumetto?

– Cap. P.

Luigi Siviero ha detto...

Piccola precisazione. Nel post chiuso (Alleluja) quando ho scritto che Berlusconi è meno peggio dei giudici non mi riferivo alla sentenza sul caso di Eluana.
Una volta su mille la magistratura combina qualcosa di buono.

bonats85 ha detto...

Questa è una storia già strumentalizzata in abbondanza sia a destra che a sinistra.
Siamo un paese di avvoltoi.

Non mi pare il caso di trarne un fumetto.

Non mi pare che beppino sia stato un granchè propenso alla "forma privata"
fino ad ora.

Raul ha detto...

Quanto alla forma privata di beppino.

Ha avuto il coraggio di portare avanti una battaglia importante, non è che ha fatto tutto questo per egocentrismo, ma per far valere le scelte della figlia in modo legale e valevole per tutti.

Non è giusto che chi può permetterselo (vedi bossi) vada in svizzera o all'estero in modo semilegale per avere la possibilità di non farsi rianimare o di farsi staccare la spina o di avere l'eutanasia.

Prof. Dott. Guido Tersilli aka Capitan Picnic ha detto...

Non ci siamo capiti.

Non parlavo della storia in sè quanto dello stato d'animo che caratterizza questi anni e che va ben oltre (ma davvero tanto) la squallida storia di una morte che dura 17 anni e che si vorrebbe ancora più lunga.

L'omicidio simbolico di Lady Thatcher che raccontava Morrison nel suo fumetto era qualcosa che andava di là del contingente (che è un territorio sempre ammorbato dalle opinioni e dal rumore di gente che, come i bambini che cantava Gaber, non sapendo cosa fare batte le mani).
E forse proprio perchè simbolico quello sparo faceva un sacco di rumore.

E su una cosa così, io un fumetto lo leggerei volentieri.

– Cap. P.

RRobe ha detto...

Per Luigi: sì, lo avevo capito.

Per gli altri, sembrerà strano, ma "Mater Morbi" parla proprio di accanimento terapeutico.