16.2.09

[RECE] Venerdì 13

Quando ti fanno fare il remake di un capolavoro come "Texas Chainsaw Massacre" ("Non Aprite Quella Porta") è ovvio che, indipendentemente da quanto tu possa fare un buon film, i paragoni saranno sempre impietosi.
Immagino quindi che Nispel avesse il cuore decisamente più leggero quando si è dovuto cimentare con la serie di "Venerdì 13", visto che nessun capitolo della saga originale si è mai distinto per una particolare qualità (anzi).
E infatti, questo nuovo capitolo delle vicende di Jason, a conti fatti è il miglior film di tutta la serie... resta da vedere se questo lo qualifichi come un buon film in quanto tale.
Lo script è più che discreto e risolve con eleganza la necessità di bypassare in fretta le vicende del primo film originale (in cui Jason non appariva) per poi gettarsi a testa bassa nei topoi della serie: Nispel è bravo a omaggiare la squallida estetica dei film originale di Sean S. Cunningham e dei suoi seguiti ma, rispetto al remake di "Texas Chiansaw Massacre", ci mette meno cuore e passione e, stranamente, sceglie una strada realistica nel rappresentare Jason, non calcando per nulla sulla sua dimensione di mito.
Sostanzialmente, tutto quello di buono che Nispel riesce a mettere in scena si consuma nella prima mezz'ora di film, il resto è ordinaria amministrazione di un ordinario slasher americano.

18 commenti:

Raven ha detto...

Sì, ma tette se ne vedono?

RRobe ha detto...

Parecchie.

DIFFORME ha detto...

farcite al silicone perlopiù...

perissi ha detto...

Jason è l'icona new horror che meno mi piace, salvo solo il 4° capitolo, però sono curiosissimo di vedere 'sto remake. Per caso hai visto il primo film di Nispel "The lab"? Prodotto nientemeno che da Martin Scorsese, è una specie di "Lega degli straordinari gentlemen" psychedelico!

RRobe ha detto...

No. Sto cercando di recuperarlo da qualche tempo.
Comunque, al livello visivo, Nispel mi piace un sacco.
Persinò il suo film per me più brutto ("Pathfinder") è visivamente interessantissimo.

Angela Bondi ha detto...

visto ieri
...dio quant'è prevedibile! :|
non so come sono gli altri, ma questo l'ho trovato un po' scontato..

a livello visivo sì, è carino

alla fine non è niente di epocale ma mi ha fatto passare un pomeriggio spensierato

Andrea Cavaletto ha detto...

Brutto.
Nn mi è piaciuto x niente.
Ed io ho visto TUTTI i Venerdì 13...
Brutto xkè come dici tu, Rrobe, 'sto film nn ha anima. E' un puro prodotto commerciale confezionato x tirare su un po' di soldi, che effettivamente in tempo di crisi è quanto di meglio si possa chiedere.
Bella fotografia, montaggio serrato, ma cazzo i personaggi proprio nn mi son piaciuti x niente. E la cosa mi ha dato molto da pensare, e mi ha anche lasciato l'amaro in bocca. Cioè, pensiamoci un attimo, questo film è stato fatto x attirare un certo tipo di pubblico, che era poi il pubblico degli slasher anni '80, cioè i teenager di oggi. E quindi l'ufficio marketing è passato alla carica e ha tracciato l'identikit del ragazzino moderno, in modo da permettere maggior immedesimazione e simpatizzazione col pubblico... E cosa fanno i teenager di venerdì 13? Si fanno e si strafanno pensando solo a scopare e far casino, mentre le ragazze nn perdono un'occasione x mostrare le loro supertette rifatte. E quando poi questi cadono uno dopo l'altro sotto il machete di Jason manco se ne accorgono xkè sono troppo rincoglioniti...
Bah!
Sono proprio così i ragazzini oggi? Spererei di no, ma mi sa che hanno ragione quelli del marketing.
Uè, nn sono un bacchettone, ma la cosa mi ha comunque fatto un po' riflettere...
C'è una totale, assurda mancanza di interesse e di morale in giro, e questo nn può che portare a brutte conseguenze.
ok, la smetto qui xkè mi sembra di parlare come il mio defunto nonno.
Chiudo con una scena emblematica del film, all'inizio, quando scopriamo che una delle ragazze del gruppetto si fa prendere dal rimorso per aver
lasciato a casa la mamma terminale di cancro (!!!!) per andare a caccia di un enorme campo di Maria (!?!?!?!) a Crystal Lake... E il suo ragazzo la tranquillizza e la rassicura con una frase tipo "dai su, pensa solo a passare due giorni a scopare, ubriacarti e vomitare l'anima, che ti fa solo bene!"
Ecco... poi i dialoghi e le situazioni vanno ovviamente in crescendo...
MAH!

Dario ha detto...

Non ho visto l'ultimo Venerdì 13, però mi butto nella discussione a partire da una tua riflessione, ovvero l'avazata del "realismo" e la regressione del mito. Hai citato il remake di Texas Chainsaw Massacre, tutto sommato apprezzabile, però vorrei sapere che ne pensi dell'Halloween di Zombie, che più di un remake si tratta di una reinterpretazione.

Secondo me lì si assiste allo stesso problema: Michael viene trasformato in un killer che uccide per motivazioni pretestuosamente psicologistiche, togliendo quell'aura di malevolenza irrazionale propria dell'originale di Carpenter (dopotutto un horror, fra le altre cose, dovrebbe infondere paura e la paura -è- irrazionale).
Di fatto Michael diventa l'ennesimo killer abbastanza noioso, circondato dai soliti adolescenti scoparecci etc. etc. con tanto di urla ad oltranza.

Ormai sembra che non si riesca più a fare horror senza far rientrare una sorta di "coerenza positivistica" nelle intenzioni dei registi, con spiegazionismi, motivazioni e plausibilità di comportamenti e situazioni.

Vorrei sapere che ne pensi.

RRobe ha detto...

Mah, il discorso dell'Halloween di Zombie è un pelo diverso e nasce da un tipo di ragionamento che il regista ha applicato anche per differenziarsi dall'opera originale.
Quanto fatto in questo film, al massimo, è un mezzo scimiottamento di quanto realizzato da Zombie, ma dietro non ci ho visto un particolare interrogarsi sul perché farlo.

el mauro ha detto...

Per Andrea:
lo slasher è tra i generi più "bigotti" mai concepiti.
Da sempre i ragazzi triturati pagano il dazio di essersi lasciati andare alla mistura demoniaca sexdrugsandrocherolle. QUindi, in questo, il remake di Nispel è perfettamente aderente al dogma.
E, detto ciò, l'orientale e il nero possono tranquillamente diventare i miei due migliori amici (voto 10 allo scudo wok)

Mauro

perissi ha detto...

Rob Zombie è il Tarantino dell'horror, mentre l'unico horror pienamente convincente degli ultimi anni è "The Descent" di Neal Marshall.

Andrea Cavaletto ha detto...

x el mauro--
ehhh, posso anche essere daccordo con te (lo scudo mi ha fatto abbastanza ridere, e anche la scena onanista con postalmarket mi è piaciuta!) ma ho visto slasher (e credimi, neho visti!!!!!) dove i personaggi hanno un minimo di cervello (nn pretendo che facciano discorsi filosofici sull'anima e sulla via/morte, ma cacchio...) e comunque sparano cazzate divertenti e originali! In questo Rob Zombie nn mi assolutamente deluso, ma per citarne altri mi vengono in mente SCREAM, lo stesso NON APRITE QUELLA PORTA, WRONG TURN, HOUSE OF WAX solo per citarne alcuni... Anche qui ci sono tette, culi, droga, alcol e rock & roll, ma farciti con un minimo di introspezione che dà un po' più di sapore alla storia.
x uscire dall'horror, ma per restare sullo stesso argomento, credo che i dialoghi brillanti e originali siano alla base del motivo x cui mi sono strapiaciuti film come AMERICA PIE, ROAD TRIP e TRE MENTI SOPRA IL PELO contro quelle cagate tipo TRECIENTO , MAIAL COLLEGE & COMPANY.
Rrobe, che ne pensi tu???

e X o ha detto...

Quanti ne fa secchi Jason?
Più il numero è alto e più sono in maniera assurda, più merita la visione del film.

RRobe ha detto...

Per eXo: non ne fa secchi così tanti come avrei voluto ma più della media di un slasher.

Per Andrea: anche per me la caratterizzazione della carne da macello è importante. Quella di questo nuovo film, per me, non è malvagia... anche se i due "buoni" sono insopportabili.
Quanto mi piacerebbe vedere un American pie in salsa slasher...

Andrea Cavaletto ha detto...

"AMERICAN PIE IN SALSA SLASHER"
Sei un grande!!!!!!!!!
E' quello che vorrei fare io se trovo qualche produttore abbastanza pazzo da rischiare...
vedremo vedremo...

l'hai poi visto il mio corto???
:)

JenaPlissken ha detto...

Mi trovo abbastanza concorde con la tue recensione,rrobbe,tranne per un paio di punti.
Premetto che ho visto TUTTI i film di venerdi' 13 (3 dei quali pure al cinema: freddy vs jason,jason x e questo remake) e il film mi ha lasciato abbastanza soddisfatto.
La parte migliore,concordo,sta nella prima metà del film poi il tutto accelera troppo e diventa mestiere (le ultime uccisoni sono quasi in serie e difettano della crudeltà ed efferatezza delle prime).Questo però è tutt'altro che realistico: specialmente verso la fine sembra che jason si teletrasporti da una vittima all'altra!
Inoltre è gradevole il pizzico d'autoironia inserito nella pellicola...i personaggi sono tutti gloriosamente ritardati (ma c'è un venerdi' 13 con personaggi di un certo spessore?),tutti presi nella magica triade droga/sesso/alcool e questo film,come tutti gli altri venerdi' 13,è il classico film dove si fa il tifo per il cattivo,che è l'elemento su cui si regge tutta la baracca (nessun venerdi' 13 è un film all'altezza di un personaggio come Jason a mio parere).
L'elemento "moralistico" è molto meno presente che nei predecessori (d'altronde i tempi sono cambiati e il moralismo reaganiano è un pallido ricordo) quindi niente verginelle ostaggio di un gruppo di cazzoni ubriachi e la distinzione fra ragazzi "buoni" e "cattivi" (quindi carne da macello per jason) è molto meno presente che nei film precedenti (tranne forse per un personaggio).
In definitiva mi è sembrato un buon film slasher,tecnicamente ben fatto,che rientra molto bene nei canoni della saga.Più che un remake sembra quasi un nuovo capitolo.Peccato,come detto prima,per la seconda parte un pò troppo di mestiere.

Jenny ha detto...

> Quanti ne fa secchi Jason?

13.

Andrea Cavaletto ha detto...

Scusa Rrobe, ma la tua rece di VENERDì 13 nn poteva finire con 17 commenti, sennò sai che guazzabuglio di sfiga!!!!
Ringraziami che ci ho pensato io...
:)