16.2.09

[RECE] Venerdì 13

Quando ti fanno fare il remake di un capolavoro come "Texas Chainsaw Massacre" ("Non Aprite Quella Porta") è ovvio che, indipendentemente da quanto tu possa fare un buon film, i paragoni saranno sempre impietosi.
Immagino quindi che Nispel avesse il cuore decisamente più leggero quando si è dovuto cimentare con la serie di "Venerdì 13", visto che nessun capitolo della saga originale si è mai distinto per una particolare qualità (anzi).
E infatti, questo nuovo capitolo delle vicende di Jason, a conti fatti è il miglior film di tutta la serie... resta da vedere se questo lo qualifichi come un buon film in quanto tale.
Lo script è più che discreto e risolve con eleganza la necessità di bypassare in fretta le vicende del primo film originale (in cui Jason non appariva) per poi gettarsi a testa bassa nei topoi della serie: Nispel è bravo a omaggiare la squallida estetica dei film originale di Sean S. Cunningham e dei suoi seguiti ma, rispetto al remake di "Texas Chiansaw Massacre", ci mette meno cuore e passione e, stranamente, sceglie una strada realistica nel rappresentare Jason, non calcando per nulla sulla sua dimensione di mito.
Sostanzialmente, tutto quello di buono che Nispel riesce a mettere in scena si consuma nella prima mezz'ora di film, il resto è ordinaria amministrazione di un ordinario slasher americano.