5.3.09

Deflorazione di un nuovo Mac mini.



Salve.
Sono un early adopter.
Forse vi ricorderete di me in opere drammatiche come "Ho comprato un Macbook Intel al giorno dell'uscita e adesso ho le plastiche gialle e la batteria morta", oppure "Mi sono messo in casa una Xbox 360 al dayone e mi si è acceso un disco rosso in fondo all'animo".
Comunque sia, non mi lamento di questa mia condizione perché cedere agli impulsi consumistici ossessivi/compulsivi è una cosa che mi dà gioia e mi rasserena l'animo, quindi accetto consapevolmente i rischi connessi e sopporto stoicamente i sensi di colpa.
Inutile dire che quando a questi impulsi è anche collegata anche la reale necessità, le cose vanno meglio.

Facciamola breve: a forza di regalare i miei computer e a causa di qualche acquisto poco oculato, la mia dotazione casalinga hardware si è ridotta al MacBook Air (su cui lavoro normalmente e su cui mi trovo davvero bene), a un nettop EEE 700 da battaglia con Linux, e a un mini-desktop (un EEE Box) da usare come mulo. Perdipiù, l'EEE Box, oltre a essersi rivelato una macchina davvero troppo lenta, ha pure tirato le cuoia dopo quattro mesi di utilizzo (io e i sistemi Win non andiamo d'accordo, c'è poco da fare).
Nessuna di queste macchine, purtroppo, è adatta per far girare Photoshop e, visto che m'è tornata prepotente la voglia di disegnare, mi è sorta la stretta necessità di comprare un fisso di adeguata potenza.

Avendo già a casa un Cinema Display della Apple, ho scartato da subito l'idea dell'Imac e, non essendo nato ricco, ho abolito anche l'idea di un MacPro.
L'unica scelta possibile era un Mac mini, macchina che ho adorato sin dalla suo esordio (il primo modello G4 è ancora usato da mia madre e fa splendidamente il suo porco lavoro) ma che la Apple ha lungamente trascurato in tempi recenti.
Due giorni fa, però, la linea ha ricevuto un sostanziale aggiornamento con nuovi processori, nuova scheda grafica (una piuttosto performante Geforce 9400M) e un consumo energetico ridotto (il 45% in meno rispetto alla generazione passata per quello che, a detta di Apple, è il computer a minor consumo energetico del mondo). In più ha un mucchio di porte USB, connessioni video a strafottere, firewire, ethernet, bluetooth e wi-fi. Ovviamente, insieme alla macchina, viene data pure tutta la suite di programmi ILife '09 che ero piuttosto curioso di provare.
Insomma... potevo resistere?
Per il poco che l'ho potuto testare, questo nuovo Mac mini sembra rispettare la tradizione legata al suo marchio: è una macchina solida, silenziosissima, che fa bene il suo lavoro. Il prezzo è un pelo sopra quello che per me sarebbe stato giusto ma, tutto sommato, le offerte di macchine analoghe del settore Win non costano di meno.
Quando lo avrò messo alla prova in maniera più seria posterò qualche riflessione maggiormente approfondita.