2.3.09

Guarda che da Heroes ti hanno licenziato, eh?


Questa di Mantova Comics era la quarta edizione e io ho partecipato alle ultime tre.
Come al solito, anche questa volta sono tornato abbastanza contento, in particolar modo per l'attenzione con cui questa fiera piccola (ma che ha aspirazioni da grande) sa trattare i suoi ospiti e farli sentire al centro dell'evento. Fin troppo quasi, visto che in tre giorni di fiera non sono stato fermo un secondo tra sezioni di disegno e firme, conferenze, laboratori e via dicendo.
Comunque sia, per quello che riguarda me, è stata una buona esperienza vissuta molto serenamente e con pochi patemi. Oltretutto, sono particolarmente felice dell'esito dell'incontro di domenica mattina in cui ho potuto parlare del mio lavoro in un clima vivace e interessato.
Anche la conferenza con Melissa, Micol, Barbara e Valeria è andata piuttosto bene: abbastanza interessante, a tratti buffa, a tratti polemica, a tratti involontariamente comica, ma senza scadere nel baraccone o nella lotta nel fango (peccato...).
Sul piano umano sono stati tutti adorabili e ho conosciuto alcune persone nuove molto simpatiche (ciao Paolo!). 
L'unica delusione vera è stata Jeph Loeb, un -per me- mediocre sceneggiatore di fumetti che però ha scritto alcuni film che adoro (Commando, Teen Wolf) e alcuni episodi di una buona serie televisiva come Heroes e che si è rilevato essere... un cretino completo.
E' dura accettare che l'uomo che ha scritto una frase come "Matrix, ci hai lasciato qualcosa? Solo cadaveri", sia la stessa persona che pretende una macchina per andare dall'albergo alla fiera (distanza totale: 200 metri) e che non sembra saper distinguere la rava dalla fava (in termini fumettistici ma non solo).

Per quanto riguarda un giudizio sulla fiera in quanto tale, invece, il discorso è più complicato:
Sara Mattioli e gli altri dell'organizzazione si fanno in quattro per rendere la manifestazione interessante e, il problema, è che ci riescono pure. Peccato che la piazza in cui svolgono il loro lavoro non li premi in nessuna maniera e anzi, mortifichi una manifestazione che potrebbe candidarsi come un appuntamento irrinunciabile per il fumetto in Italia.
In sostanza, Mantova non basta.
Detto questo, arrivati alla quarta edizione, i tempi sarebbero ormai maturi per pensare di affiancare alle molte occasioni di incontro e approfondimento con gli autori anche una parte dedicata alle mostre (di originali) che, invece, sono del tutto assenti.
E sarebbe il caso, forse, di ripensare l'aspetto games che sembra aver preso una china discendente rispetto agli esordi.

In conclusione, giudizio positivo ma sono stanco.
Mi rimetto a dormire.