10.3.09

Guerre Stellari ha tutte le risposte. Sempre.

Battute sulla vita sentimentale di Franco Frattini, autoironia sulla sua età, imitazioni e aneddoti divertenti...
Il riassunto di una puntata dello Zelig? No, la cronaca dell'intervento del nostro premier all'assemblea dei gruppi parlamentari del PDL.

Nel frattempo...
l'opera eversiva di distruzione dello vecchio stato italiano continua.
Dopo aver deleggittimato la magistratura in ogni modo possibile, dopo aver criticato apertamente la costituzione e messo in discussione pesantemente la figura del capo dello stato, dopo aver fatto a pezzi la scuola pubblica in favore di quella privata, dopo aver messo in imbarazzo le forze di polizia, prima con l'intervento dei militari nelle strade (che, evidentemente, i poliziotti non sanno presidiare) e poi con l'approvazione delle ronde civiche (visto che la polizia non ci difende, ci pensiamo direttamente noi cittadini), adesso è il turno del parlamento.

"i nostri deputati, che sono persone del fare e non funzionari di partito, si sentono deprimere in Parlamento con votazioni continue."
Dice il premier.

E quindi al via una proposta per abolire il voto del singolo individuo a favore di quello dei capogruppo. Ovvio che, se qualcuno se la sentisse di dissentire, potrebbe votare in maniera autonoma e come voce fuori da coro.
I politici di lungo corso, anche in seno al PDL, fanno spallucce e minimizzano ma il premier incalza e sembra avere pronta anche una proposta di legge di iniziativa popolare per dimezzare il numero dei parlamentari.
Il tutto in nome di una maggiore governabilità e di tempi di approvazione di leggi e decreti più rapidi.
Sostanzialmente, Forza Italia con il pieno supporto della Lega e il criminale silenzio assenso di AN, sta destabilizzando ogni organismo e istituzione dello stato... e lo sta facendo stando al governo, senza nemmeno una marcetta su Roma, tanto per gradire.
Vi giuro, se non fosse che la stiamo pagando direttamente in prima persona, finirei per stimare tanta audacia e tanto zelo nella messa in atto di un piano a lungo meditato.

Eppure, tutto questo mi ricorda qualcosa...

"Il Senato Imperiale non ci creerà più nessuna preoccupazione. Ho appena ricevuto notizia che l'Imperatore ha sciolto il Consiglio definitivamente. Gli ultimi avanzi della vecchia Repubblica sono stati spazzati via."

"È impossibile! Come fa l'Imperatore a mantenere il controllo senza la burocrazia?"

"I governatori regionali ora hanno il controllo diretto dei loro territori. La paura terrà in buon ordine i sistemi locali."


p.s.
sperare che un caccia Ala X si infili dentro Palazzo Montecitorio e scarichi una bomba in una tubatura dei cessi è tacciabile di essere un pensiero terrorista o solamente nerd?

50 commenti:

Raven ha detto...

Nè terrorista nè nerd: io lo definirei un pensiero patriottico.

[Mr.BEAST] ha detto...

amore per la libertà, mi verrebbe da definirlo.

Tony_Zangetsu ha detto...

Beh, c'e da augurarsi di essere un popolo nerd...e che qualcuno arrivi addirittura al cosplay.. ^_^

Lowfi ha detto...

è un pensiero nerdorista

devo trovare un costume da wookie ed una balestra laser

Tiemme ha detto...

voglio un inseguimento di tie fighter pilotati dal premier e dai suoi scagnozzi su e giù per il transatlantico!

Davide Mana ha detto...

Né terrorista né nerd - è violazione di copyright.

Ma... aspetta!
Anche la proposta all'origine viola il copyright.
Che la SIAE e la LucasArts ci possano aiutare a liberarci del caballero?
Il Grand Moff Tarkin riuscirà dove ha fallito Veltroni?

Manu ha detto...

parole sacrosante,
che la forza ci aiuti.

Ed! - the webcomic ha detto...

io penso sempre al mio adorato V, a mantelli e cappelli neri e maschere bianche con i baffi.
E prego.

Tommy La Trebbia ha detto...

Sarebbe terrorismo nerd direi.
Comunque una cosa del genere sarebbe meno assurda di quello che sta accadendo.

PS: David Murphy 911 è una miniserie fichissima.

il decu ha detto...

Roberto, non sai quanta rabbia ho in corpo.
Lo piloterei quel caccia, se non rischiassimo di santificarli tutti.
Ci stanno togliendo ogni libertà. Ciò che Gelli aveva teorizzato si sta attuando e la stragrande maggioranza degli italiani è assolutamente abbagliata da tanta mistificazione.
Derubati della verità e ridono, ridono ancora appresso alle battute con cui quel mostro ha imparato così bene a pasturare, perchè sa che gli idioti di quelle si saziano fino alla morte.

Giorgio Salati ha detto...

ho paura, davvero. Sento sempre più vicino il punto di non ritorno.

Design270 ha detto...

sicuramente Nerd ma anche molto patriottico.
Io mi candido per guidare l'AlaX, quando andiamo? Chi ci accompagna?

ah approposito, il punto di non ritorno, se vi fosse sfuggito, l'abbiamo superato il 18 aprile 2002, da lì in poi è stata una discesa verso il basso senza soluzione.

imp.bianco ha detto...

Quoto Raven. E se qualcuno si mettesse la maschera di V e facesse saltare in aria Montecitorio?

X-Bye

Garamond ha detto...

E se qualcuno si mettesse in testa che votare è una cosa seria e che le elezioni si vincono (o si perdono) molto prima del giorno in cui si fa la croce sulla scheda?
E se si ce cercasse di far crescere un po' la cultura delle persone di questo paese così da riuscire a mandare via tutta questa marmaglia in modo democratico?
Certo, io festeggerò il giorno che l'adorabile settantenne dalla capoccia colorata tirerà le cuoia, ma non ho mai creduto che il problema che si è innestato nel nostro Paese sparirà con lui.
Rimbocchiamoci le maniche tutti e, nel nostro piccolo, cerchiamo di lasciare sempre meno spazio al rincoglionimento.

– AGC

carlo ha detto...

comincio a temere x il futuro dei miei figli..... CHE LA FORZA SIA CON NOI

RRobe ha detto...

Votare per chi?

GuidO ha detto...

Partendo dal fallace (ma pur sempre meglio che niente) concetto di democrazia bisogna ammettere che ormai questo paese è spacciato ed è inutile cercare di far aprire gli occhi a chi proprio non li ha e che trasmetterà gli stessi geni ai figli.
Io preparo le valige perchè siamo così pochi che non ha più neppure senso ribellarsi... avete presente Cabal no?

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Si, bravo.
Votare per chi?

Personalmente sono convinto che abbiamo già superato il punto di non ritorno e che l'unica cosa che ci potrà salvare sarà proprio la crisi economica: quando comincerà veramente a far male, può darsi che ci risvegleiueremo dall'incantesimo e lo manderemo finalmante 'affanculo.

Il problema è che, finchè da i contentini come l'ultima legge in edilizia, il piccolo, piccolissimo italiota, non smetterà di dargli il voto.

JenaPlissken ha detto...

Ma quanto sarebbe bella una scena alla commando,solo ambientata al parlamento?

"Hai lasciato qualcosa,Matrix?"
"Solo cadaveri..."

Corbeauss ha detto...

Per creare maggiore angoscia, visto che Robb cita la marcia sua roma, e dice che in questo caso non ce ne e' stato neanche bisogno, per rassicurare tutti, neanche con Mussolini ce ne fu bisogno in realta'.

La Marcia su Roma fu una simil passeggiata scampagnata praticamente solo dimostrativa propagandistica, ma il Re aveva gia' assegnato in pratica pieni poteri a Mussolini, che appunto con la marcia su Roma si ando' ad insediare.

E per altro, pure Mussolini fu eletto "regolarmente" come adesso, e dal di dentro, complice la totale mancanza di opposizione reale e pratica e la crisi italiana, trovo' la strada spianata per prendere il potere in quanto "unico capace di risolvere i problemi".

Il fascismo in Italia e' passato dalle elezioni e dal capo dello stato....

Avion ha detto...

La sQuola pubblica è la patria del lassismo. Se si sveglia quando si accorge che nessuno ci va più perché possono spendere gli stessi soldi e andare in quella privata, bene, altrimenti che crepi.

Greg ha detto...

Votare a questo punto non serve a nulla, la democrazia è un concetto antico e una leva usata saltuariamente per rendere il popolo partecipe di questioni che non conosce e non comprende.
L'evoluzione del governo italiano, al controllo di un paese il cui benessere è da decenni compromesso, una macchina sgangherata e in attesa di rottamazione, è per forza diretta verso il controllo rigido e dalle suggestione totalitarie.
La libertà come concetto romanzesco e sessantottino, utopica per definizione ma avvicinabile in contesti sociali particolarmnete felici, è fuori dalle potenziali aspirazioni di qualsivoglia corrente politica; ciascuna impegnata da un lato nel districare il mastodontico nodo gordiano della crisi, sociale, economica e istituzionale, dall'altro nel tirare il carro indurendo il nodo stesso.

La cannibalizzazione del regime democratico da parte di quello autoritario è l'ovvio cambiamento che una repubblica si trova a percorrere quando si scontra con la sua incapacità di governare, quando tra il benessere sociale ed il principio politico è possibile inseguire solo il secondo.

Una patologia, un organismo finalmente divorato dalle masse batteriche che si pone a regime di sopravvivenza per avere salva, se non la dignità, almeno l'esistenza.

La storia ci insegna che per questo malessere l'unica cura immediata è la guerra e l'unica via d'uscita per il singolo è l'espatrio.

Avion ha detto...

Forse ci vorrebbe un sistema politico come quello di Fanteria dello Spazio.
Chi vuole condizionare anche solo col voto la vita politica, deve guadagnarselo dimostrando di essere disposto a sudarsi quel diritto, e nel frattempo comprende anche il reale valore di quel diritto che va a conquistarsi e lo userà con giudizio, tendendo naturalmente al bene pubblico che ha faticosamente difeso.

Fabio... ha detto...

Il problema è che una bomba a montecitorio in un giorno normale di lavoro ne ucciderebbe un 10/15%...

Uriele ha detto...

e se mio nonno avesse avuto le ruote?

@Avion: tutto sommato l'idea di starship troopper non è poi così male: un anno di servizio allo stato spaccandoti il culo in cambio del diritto di voto e di farti eleggere. In Italia ci sarebbe un 30% massimo di persone con il diritto di voto o eleggibili in parlamento. Il che non vuol dire che lo Stato sarebbe diverso da quello attuale, ma almeno che, indipendentemente dalle ideologie politiche, quelli che muovono il paese sono le persone a cui realmente gliene fotte qualcosa, non gente che apre a random il giornale X, scandalizzandosi del fatto Y e fa un lungo peana sul ohhhh come siamo messi male, ahhhh ma perchè nessuno vede come siamo messi male e poi torna a fare i cazzi suoi.
Sarebbe gente che se lo merita il diritto di voto. Perchè, se non sei veramente motivato, un anno di lavoro duro in caserma o a tirar a bracci muri di mattoni per edifici pubblici, ad esempio, o un altro lavoro adatto alle tue capacità e/o disabilità, dormendo in camerate lontato da casa (per conoscere una realtà del paese diversa da quella del lettuccio caldo con il portatile di fianco), non lo fai.
Forse non cambierebbe niente, ma almeno sparirebbe, dal mondo politico e dalla cosiddetta base, una specie di persona inutuli, il rumore della società.

PS: secondo me la società post V regrediva a una nuova dittatura e non riusciva a diventare una reale anarchia. V è un sognatore, un visionario. Lui stesso ammette il bisogno naturale della gente di seguire un leader carismatico nei momenti difficili di abbandonarsi a lui e lasciargli il potere, ma afferma che quando questo momento finisce e ormai gli hai dato troppo è difficile tornare indietro. V è un personaggio illuminato che ha seguito un percorso di iniziazione, come Evey, ha subito privazioni torture e sevizie ed è da questa distruzione del uomo, questo Nigredo, acquistando un'identità individuale e anarchica, sublimandosi in simbolo della lotta (Albedo), fino a portare a termine la sua grande opera, creando Evey e riuscendo ad abbattere il regime (Rubedo o stadio finale). Le persone "liberate" sono gente che, nella crisi che seguirà, molto probabilmente non avrà ne la forza, nè il coraggio di seguire una delle strade possibili e dal Verwirrung nascerà probabilmente un altra dittatura.
Il risultato di tangentopoli e del caos politico che ne è seguito (il male assoluto dell'epoca, adesso visto come meno peggio) E' stato Berlusconi e il suo governo (il male assoluto attuale), un governo così tronfio da non nascondere neppure più all'opinione pubblica le sue malefatte, un governo che semplicemente agisce al sole senza conseguenze.
Insomma benvenga il regno di V, se esistono persone così illuminate (dubito), ma non aspettiamoci che dall'evento A sia arrivi a B sicuramente, B è una percentuale infinitesima nell'universo delle probabilità. Anche perchè il governo italiano attuale, altro non è che una quasi perfetta rappresentazione del paese (indipendentemente che ci si definisca di destra o di sinistra), le persone in giro per strada hanno comportamenti molto simili ai politici attuali: odio verso il diverso da noi, ideologia del furbo e del rastrellare quello che è possibile, menefreghismo verso il prossimo vicino che ti sta morendo sotto gli occhi mentre nobilmente "ti proccupi" del bambino cinese a migliaia di chilometri dai tuoi occhi perchè fa molto persona sensibile (quel girare gli occhi o far finta di non vedere, mentre parli con pathos dei problemi delle popolazioni del terzo mondo, poverine), incazzo e agira solo quando toccano i tuoi interessi o perchè ti sta sui maroni l'avversario politico visto come IL NEMICO (atteggiamento tipico di italiano, incarnato perfettamente da B. , dai suoi avversari e dalle basi tutte)

AlessandroDiVirgilio ha detto...

@Uriele: questa tua sparata, ben scritta, per carità, e in alcuni punti persino condivisibile (a parte l'anno di spaccamento di culo per lo Stato, ovviamente), in cosa ti fa distinguere dal quel rumore di fondo inutile che tanto stigmatizzi?

Fabrizio ha detto...

Certo, io festeggerò il giorno che l'adorabile settantenne dalla capoccia colorata tirerà le cuoia

No, ma voi credete sul serio che Berlusconi morirà?
Ha già pronti cinque o sei cloni in cui trasferire la propria (in)coscienza.
Li tiene nascosti nel mausoleo di Arcore...

Berlusconi è l'Italia e l'Italia è Berlusconi.
Benvenuti nell'Antivita...


Fab

Uriele ha detto...

che io, probabilmente, per come sono fatto non mi spaccherei il culo e lascerei fare a chi è realmente interessato. Farei come il padre del protagonista: laureato, cercherei un lavoro che appaga le mie ispirazioni lavorative in ambito scientifico. La politica, farla seriamente, sia come base che come elettore è un lavoro che richiede studio e competenza: la capacità di circondarsi di esperti validi per le varie scelte; quella di ascoltare; di proporre soluzioni non scientifiche, ma logiche e decidere in modo coerente scelte per piani energetici e sociali a lungo termine....
La mia "sparata" è un commento al commento di Avion (neanche troppo ben scritta, ma in un quadratino in cui vedi una parte risibile del testo non sono riuscito a fare di meglio, spero solo non ci siano troppi errori e ripetizioni) sul metoto proposto da Heinlein nel suo libro.
Io non ho mai detto e mai dirò che non faccio parte del rumore bianco. Avendo di default il diritto di voto cerco di esercitarlo informandomi, dandomi delle priorità nelle scelte politiche (quali sono gli argomenti che considero fondamentali e quali secondari, valuto quale partito è più vicino ai miei principi fondamentali), analizzando gli argomenti che conosco meglio (ingegneria energetica) e considerando quali sono le scelte più convenienti proposte dalle diverse rappresentanze. Probabilmente se il voto fosse un lusso lascerei perdere e al massimo proporrei la mia consulenza esterna a chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, se richiesto (una persona intelligente e responsabile sa di non poter conoscere tutto ed ha bisogno di una consulenza da parte di chi conosce meglio una certa legislatura e i funzionamenti di certi processi)

Chronos ha detto...

Sono una mosca bianca io che sono sempre stato d'accordo con il 90% degli obiettivi del piano di rinascita democratica di Gelli e compagnia?

Per quanto riguarda il controllo dei media per influenzare l'opinione pubblica, che concordo essere "poco elegante", vorrei ricordare che fino agli anni '50, l'avversario politico si convinceva a pistolettate.

Chronos ha detto...

Scusate. Volevo solo aggiungere che è una provocazione intesa come spunto di riflessione, non per far polemica.

Per il resto, grande RRobe :)

RRobe ha detto...

Per Chronos: il fatto per me il seguente.
Quando usciì fuori tutta la storia della P2 ne venne fuori no scandalo bello grosso.
Ed è pure ovvio perché il piano di rinascita democratica, di fatto, è eversivo rispetto allo stato come lo conosciamo, normale quindi che lo stato si protegga da esso.
Poi nn è che Gelli stato messo in galera per quel piano o per la P2 in quanto tale, quanto piuttosto per truffe finanziare e fuga di segreti di stato.

Ma quello che mi lascia perplesso è che se il piano di rinascita democratica era da stigmatizzare allora, quando è stato dichiarato... perché non lo è più adesso, che sta venendo messo in pratica?

Roberta ha detto...

Per chi votare?!

Eppure qualcuno che lotta con serietà c'è...

RRobe ha detto...

AMEDEO NAZZARI E' MORTO!

Chronos ha detto...

Le "critiche" dell'epoca, credo (io ero troppo piccolo ;) ) fossero dovute più che ai contenuti del piano (forse troppo avanti per i tempi, ma già applicati da altre democrazie occidentali), ai suoi sostenitori. Sostenitori che, in parte almeno, sostennero come giusta anche la strategia della tensione.

Inoltre, a pochi anni da veri o presunti tentativi di colpi di stato, il fatto che fosse una loggia segreta a perseguire lo scopo di modificare in modo più o meno radicale le istituzioni ha sicuramente contribuito a bollare il piano di rinascita democratica come sbagliato a prescindere.

Le stesse cose, proposte o attuate da un governo democraticamente eletto, sono oggi accettabili; e forse lo sarebbero state anche all'epoca.

Roberta ha detto...

Si vabbè, così non se ne esce!

Roberta ha detto...

"sono oggi accettabili"????
Ma nemmeno per sogno!
La grande inculata che ci stanno gentilmente offrendo la avvertiremo dopo e comunque i cretini che continuano a credere a ciò che viene detto/smentito da chi è al potere, lo faranno anche dopo, piangendo.
Il contrattacco deve essere dello stesso calibro, la razionalità non premia:
emotività
emotività
emotività

Corbeauss ha detto...

Robb, non so se la tua è una dichiarazione provocatoria, ma la risposta alla tua domanda "se il piano di rinascita democratica era da stigmatizzare allora, quando è stato dichiarato... perché non lo è più adesso, che sta venendo messo in pratica?" è semplicissima e alla base di qualunque convenzione sociale.

Prima era fuori dall'organismo socialmente riconosciuto come accettibile, ovvero lo stato, e quindi eversiva per quello.

Ora E' l'organismo socialmente riconosciuto come accettabile, ovvero lo stato, e quindi accettata per questo.

Come tu mi insegni, non ci sono azioni in assoluto buone o cattive. Tu stesso lo dimostri nel tuo post. Un uomo uccide un uomo non esiste. Esiste un patriota uccide un tiranno, oppure un terrorista uccide un grande uomo di stato.

Esistono i ribelli che vogliono rovesciare la dittatura, o i terroristi che vogliono gettare nel caos il governo in carica.

Esiste un piano eversivo messo in atto al di fuori delle regole del governo in carica, oppure un piano politico messo in atto con le regole del governo in carica.

Tanto l'alternativa all'uomo forte, come si legge dai commenti dei colleghi postatori, è un altro uomo forte, che spacchi il culo al primo, dandoci poi il tempo di reclamare un terzo uomo forte che spacchi a lui il culo, in quanto l'uomo forte non ci piace.

Corbeauss ha detto...

cmq, la mia proposta, che non è certo una soluzione, ma una ipotesi, è guerriglia urbana civile nel proprio spazio vitale.

Certo, costa in termini di vita pacifica, ma quale lotta si vince senza lividi?

E' molto rorsarch come cosa, o se vogliamo più Mr.A di Ditko.

Nessun compromesso, nessuna diplomazia, nessuno spazio, nessuna interazione.

Tu sei il problema, parte del problema, favorisci direttamente o indirettamente il problema: io ti boicotto in qualunque maniera possibile. Dalla grande ditta, dal grande gruppo politico, al nostro collega, capo, sottoposto, amico che sia.

Tu mi minacci, io reagisco. Nulla di violento fisicamente, ma la vecchia cara e violentissima non violenza di gandhiana memoria.

Poi so' cazzi però. Per loro, ma per noi in primis. Pensateci bene che potreste non avere più poi quella vostra sedia calda sotto il vostro culo caldo...

Vic Vega ha detto...

Scusate, io non ci capisco un cazzo.

Quando Beppe Grillo strepita sugli stipendi dei parlamentari al grido di "MA QUI E' TUTTO UN MAGNA MAGNA!" tutti che battono le mani e sono felici. Se invece Berlusconi vuole ridurre il numero dei parlamentari (meno stipendi da pagare), fa tutto parte del piano per "DIFENTARE PATRONE TI MONTO"?

RRobe ha detto...

Il populismo di Grillo non mi spinge a battergli le mani. Anzi. Alla stessa maniera, non mi piace quello del premier.

Vic Vega ha detto...

Quindi si tratta di populismo da entrambe le parti o di "piano di conquista interplanetario", sempre da entrambe le parti, dico bene?

Però, perché quando lo diceva Grillo nessuno ne ha parlato in questi termini? Two pesis and two misures?

E ancora, se ci fosse un referendum per far diminuire il costo della politica, votereste a favore o contro?

Giusto per puntualizzare, non sto parlando della politica di Berlusconi in generale, sto semplicemente parlando della riforma in questione. E sul ridurre il numero dei parlamentari, sono d'accordo.

Uriele ha detto...

Boh se vuoi te lo dico io che l'idea di abolire l'albo dei giornalisti è inutile e quella del "a casa dopo due mandati" e "via dal parlamento chi ha avuto dei precedenti giudiziari, anche se sanati" sono due stronzate senza pari (la prima appunto perchè la politica è un lavoro anche se ci sono pochi professionisti ora come ora, Berlusconi può essere un buon capo per la destra, ma non è un politico, Di Pietro è una brava persona, ma anche la cosa più lontana da un politico che possa esistere e in questo caso specifico non è un complimento; la seconda perchè l'importante è che il cittadino sia informato, poi sta a lui scegliere se dare la sua fiducia o no a una persona prescritta o condannata, sempre che la sua candidatura sia compatibile con le leggi dello Stato, questa è democrazia e non vince quello che preferisci o vorresti, ma quello che decide la maggioranza degli aventi diritto al voto con le loro scelte... purtroppo... e qui torniamo a Heinlein e al diritto di voto)

Per me i costi della politica potrebbero essere anche astronomici e le tasse a tutte le classi di reddito (dalle più alte alle più basse) anche molto più alte, non lo vedo come un problema. Mi piacerebbe però che a questo costo corrispondesse un servizio adeguato e, magari gratuito, di servizi ospedalieri , di istruizione, di assistenza sociale e di trasporti pubblici (magari che seguissero l'orario schedulato e fornissero un servizio regolare e continuo)

(essendo emiliano-romagnolo non ho poco da dire su questo, mi hanno salvato la vita e trattato da Dio sia infermieri che medici che fisioterapesti al Maggiore di Bologna, un ospedale pubblico, e non sono il solo, ho visto con che dedizione infermieri e corpo medico in generale si adoperavano sui pazienti sia in terapia intensiva che in coma che sulla via della guarigione.)

RRobe ha detto...

Per Vic Vega: mi pare che tu stia parlando di cose molto diverse.
Quello di Grillo è populismo becero e facile, quello del premier pure, ma ha origini diverse e, caso vuole, è anche uno dei punti fermi del programma della P2 di Gelli.

Giorgio Salati ha detto...
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Giorgio Salati ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giorgio Salati ha detto...

-- SCUSATE, HO FATTO CASINO COI COMMENTI --

il piano di rinascita (anti)democratica è in atto e percepito come accettabile perché non viene attuato tutto in una volta, ma un pezzetto per volta. Qualcuno del governo la spara grossa sull'argomento A. Mentre tutti si indignano e i giornali sono pieni di argomento A, ce la mettono nel culo di nascosto legiferando sull'argomento B. Intanto la gente si è abituata all'argomento A, la sparano grossa sull'argomento C, così tutti si indignano, e nel frattempo legiferano sull'argomento A-1, cioè facendola leggermente meno grossa di come l'avevano sparata. In questo modo la gente a furia di sparate si abitua a tutto.

Se un leghista dice che gli extracomunitari vanno cacciati a fucilate come i conigli, tutti si indignano, ma poi non trovano più strano che - senza ammazzarli per legge - gli si tolga qualche libertà e qualche diritto riducendoli alla condizione di disperati pronti a tutto.

E' così che alla fine ogni aberrazione diventa accettabile: basta spararla più grossa di ciò che si ha in mente di fare, e poi legiferare appena l'attenzione si è spostata su altro.

Vic Vega ha detto...

Per Rrobe: io non discuto che l'origine sia diversa. Anzi, non calcolo proprio l'origine, sto prendendo semplicemente il provvedimento per così com'è e lo sto rapportando a quello che migliaia di italiani hanno urlato in piazza assieme a Beppe Grillo.

Quegli italiani stanno avendo quello che chiedevano, sì o no?
Tu mi stai dicendo che uno stesso provvedimento è più o meno giusto in base a chi né è la fonte? E se l'avesse proposto un politico di sinistra?

Se sia o no in atto una sorta di "piano criminale" io non lo so...ma nemmeno voi.
Ovviamente rimaniamo tutti nelle nostre posizioni, tutti convinti di avere ragione, ma a me sembra sempre di più che l'anti-berlusconismo sia diventato il bidet dove molti opinionisti vengono a sciaquarsi i coglioni per attirare a sé più simpatie possibili (non sto parlando di te, Rrobe, ci mancherebbe altro) seguiti, cosa ancora più triste, dai politici che dovrebbero costituire l'alternativa.

L'ha fatto Veltroni e tutti sappiamo com'è finita.

Insomma, a volte mi chiedo se ci sia più malizia nell'occhio di chi guarda, che in chi fa le riforme.

E poi, per quanto ne so io, anche Grillo potrebbe essere un esponente della P2. Anzi, a maggior ragione potrebbe essere Veltroni.

E siamo sicuri che si chiami "populismo" il dare alla gente quello che chiede? Se Berlusconi l'avesse detto in sede di campagna elettorale ti darei ragione, ma non l'ha fatto. Lo ha detto invece quando è già al governo e se lo fa veramente, allora fa semplicemente quello che la gente vuole. Accontenterà anche chi non l'ha votato.

RRobe ha detto...

Se non mi calcoli l'origine, non credo che abbia senso discutere.
Visto che l'origine è fondamentale.
Io non rispondo in nome degli italiani tutti, io parlo di me.
Non sono andato in piazza a mandare affanculo nessuno e ho trovate e proposte di Grillo ridicole.
Ma c'è una differenza grossa come una casa sulle proposte ridicole, ruffiane e populiste di Grillo e il piano di Forza Italia, anche quando dicono le stesse cose.

Giorgio Salati ha detto...

già solo per aver stuprato parole come Italia e Libertà usandole per i suoi nomi di partiti di marketing politico, dovrebbe essere processato...

un po' come vedere una tipa trasfigurata come una maschera di gomma che canta "Sincerità".

Libertà, Sincerità, Italia... ormai involucri vuoti, carta da culo.

spino ha detto...

Applauso.

Amaro, ma scrosciante, per la disamina precisa.