9.3.09

[RECE] The Wrestler



La prima cosa che va detta a merito dell'ultimo film di Daren Aronofsky è che non va a cercare il facile colpaccio sentimentale.
Il film è dolente e emozionante, ma la dignità narrativa e la sobrietà dello sguardo con cui il regista mette in scena lo script di Robert D. Siegel, evitano a The Wrestler di diventare una elegia in stile Rocky Balboa o un melodramma compiaciuto della sua retorica pessimista come Requiem for a Dream.
Tutto il merito del film è nella misura, nella sottrazione, nel tono realistico, dolente ma non melodrammatico, con cui la materia viene affrontata.
Persino gli stereotipi più biechi e logori (come quello della spogliarellista, mamma single e con il cuore d'oro) vengono redenti grazie a un linguaggio narrativo semplice e schietto che punta dritto a cuore e alla pancia. Insomma, messi da parte gli orpelli di The Fountain, Aronofsky torna alle basi del suo cinema, realizzando una pellicola che ha l'odore della verità, pur non sottraendosi a nessuno dei topoi narrativi tipici di questo genere di storie.
Inutile sottolineare la prova d'attore di Mickey Rourke che, in questo film, trova una tale corrispondenza e identificazione nel personaggio di Randy "The Ram" Robinson da dubitare che possa mai interpretare qualcosa di diverso, d'ora in poi.
Bravissima (e bellissima, e sexy, e vera) la Tomei.

E ora una nota personale:
poteva non piacermi un film che, tra le linee di dialogo, sputa sopra la musica deprimente degli anni '90, esaltando e quella degli '80 ed è accompagnato da una colonna sonora composta di brani di Cinderella, Guns N' Roses, Ratt, Accept, Scorpions, Slaugther e via dicendo?

p.s.
sulla scena con il Nintendo 8 bit ho pianto come un vitello sgozzato, lo ammetto.

p.p.s.
il prossimo film di Aronofsky dovrebbe essere il remake di RoboCop... non so se tremare o esultare.