20.3.09

Sarei dovuto venire a citofonarti prima.


Certe volte ti capita di tornare indietro, perché dove stai, stai male.
Altre volte devi tornare perché c'è qualcuno che ti aspetta e tu non ce l'hai il coraggio di dirgli che stai meglio lontano.
Oppure capita che torni indietro perché hai fallito, o hai paura, o hai solo voglia di nasconderti in un posto familiare. Oppure perché stai sanguinando e non conosci nessuno che ti sappia ricucire. O perché più avanti non ci puoi andare, e allora tanto vale girare i tacchi e farsi la strada a ritroso.
Personalmente, sono ritornato indietro per tutte queste ragioni e anche per altre, ancora peggiori.
Oggi però torno verso casa perché non c'è altro posto al mondo in cui vorrei stare.
Tra le braccia della mia bellissima Mamma Roma, sprofondato con la faccia tra le sue cosce, avvinghiato contro di lei fino a limare le mie ossa con le sue. A ridere con lei, a svegliarmi con lei accanto e tutto intorno. A dissetarmi dalle sue fontane, a sfamarmi dai suoi seni, a solcare le sue strade segrete. A amarla e violentarla, a prenderla a schiaffi, baci e carezze fino a  farle rovesciare gli occhi e sentirla ridere e mugugnare.
Roma mi nutre. Roma mi rende felice. Roma mi fa sentire sano al punto che lo divento davvero.
Mi sono innamorato di tanti posti diversi in vita mia, ma ho capito che ne ho amato solo uno. Anche quando l'ho perso di vista.
E a questo punto, credo proprio che l' amerò per sempre. 
O per quello che è.