7.3.09

[RECE] Watchmen


Bello.
Molto bello.
Non credo che ci sia molto altro da aggiungere se non che Snyder, per la terza volta consecutiva (dopo "Dawn of the Dead" e "300") fa sembrare facile fare un film impossibile e lo fa concedendo poco (giusto qualche spettacolarizzazione superflua in nome della vendibilità), osando tanto (la scena di sesso più esplicita mai vista in un blockbuster negli ultimi dieci anni e tanta, tanta, violenza con pochi compromessi), non rinunciando a nulla e costruendo un nuovo finale che (e qui dirò un'eresia per i talebani di Moore) mi è parso più coerente e unitario di quello del fumetto.
Massimo rispetto per lui e per tutti quelli di cui si circonda.

Poi, se parliamo dei miei gusti più strettamente personali, non ho apprezzato particolarmente le doti atletiche superumane che tutti i personaggi sembrano possedere (fatto che snatura un poco il senso di Doc Manhattan e la scena con la pallottola di Ozymandias) e la prima scena su Marte, molto più debole che nell'opera originale (ma quella è una sequenza che è un capolavoro assoluto nell'utilizzo del media fumettistico, molto difficile da rendere in qualsiasi altro contesto).
In compenso, ho adorato tutte le scene in cui Snyder ha deciso di far sentire la sua voce, anche raccontando più di quello che c'è nel fumetto e mettendoci del suo.
Insomma... un gioiello.

69 commenti:

Lowfi ha detto...

buono a sapersi

Dario ha detto...

Diciamo una pietra dura preziosa con un ottimo taglio da orefice.

FordPerfect ha detto...

Allora visionerò al piu presto!
Una tua recensione positiva è un buon incentivo!

Marco Rastrelli ha detto...

Macchè il film, questo è il vero adattamento di Watchmen!!!

http://www.youtube.com/watch?v=YDDHHrt6l4w

Thomas Magnum ha detto...

@Rrrobe
Straconcordo. Ne ho parlato qui

http://www.directorscup.it/2009/03/05/trasformare-lossigeno-in-oro-la-recensione-di-watchmen/

(E' un blog sul cinema, in teoria poco frequentato da fumettari e affini dunque non era il caso di perdersi nel simbolismo e/o di scendere troppo in profondità, eppure qualche "talebano di Moore" mi gia scritto mail intimidatorie per non aver accennato al finale e altra roba da turbonerd...)

Snyder ne sa. Oh, se ne sa.

Leo ha detto...

Concordo anch'io, mi pare di ricordare però, che ANCHE nel fumetto Ozzy blocca la pallottola.
Andrò a ricontrollare communque...

ottokin ha detto...

Per motivi spazio temporali ho visto watchmen ieri pomeriggio, credo di essere stati tra i primi in senso assoluto (anteprime escluse) e devo dire che concordo con la parola GIOIELLO!

Qusto Watchmen ti riempie gli occhi e la mente.

grande!

Francesco Dellamorte ha detto...

naturalmente Robe intendeva che si, anche nel fumetto Ozimandias blocca la pallottola, ma che nel flm sembra una cosa più che normale, tutti sono "Super" eroi, tutti spaccano picchiano squartano tutto, quindi il gesto in se non è "particolare" come nel fumetto, dove Night Owl (Gufo Notturno??) ci rimane di stucco.

Per quanto riguarda il finale cambiato, haimè, mi sa che rientro nella schiera dei Talebbbani di Moore.

Ho scritto due righe anche io, se vi va, lassassino.ilcannocchiale.it

Poi magarid dopo mi lincerete ma vabbè :)

ciaoa tutti
Francesco"Libero Assassino"

ottokin ha detto...

Quasi dimenticavo, il fumetto non poteva avere musica, Snyder ci ha messo una colonna sonora con i controcazzi!!!

Jacopo Algozzino ha detto...

Watchmen di Moore e Gibbons per me è tensione, angoscia, paura; un crescendo agghiacciante e torbido, un grumo di violenza e sconfitta che esplode nel liberatorio bianco accecante dell'Antartide.

Watchmen di Snyder, David Hayter e Alex Tse per non è stato:

- TENSIONE: non si avverte la lunga l'ombra della guerra fredda - nè si coglie davvero l'essenza della sua straordinaria trasfigurazione nell'orologio della mezzanotte - e le metacitazioni a Kubrick e Coppola sono irritanti quanto gli inserti ritagliati per Nixon e il suo Strangelove. Due prove attoriali di dubbio gusto, tra l'altro.
- ANGOSCIA: non c'è il "vero volto di questa città". Non ci sono le strade, non c'è la gente - le due lesbiche, il medico del penitenziario, ecc. - protagonista e vittima di Watchmen. Problemi di minutaggio a parte, concettualmente è abbastanza stupido fare un film sul destino dell'umanità senza l'umanità.
- PAURA: l'indagine sulla Pyramid (e quindi il vero sviluppo narrativo di Watchmen) è paradossalmente schiacciata dal passato delle sue pedine; le maschere (e il killer di maschere) girano stordite per tutta la pellicola, aspettando il turno per raccontare i propri trascorsi senza il rammarico per il passato e il terrore per il futuro. Completamente sbagliato e travisato l'epilogo di Silk Spectre I, clamorosamente distorto quello fra Nite Owl II e Ozymandias. Il "mondo più forte d'amore, in cui morire"" nel finale di Moore e Gibbons era una pace dei sensi - Silk Spectre II e Nite Owl II sul bordo della piscina di Ozymandias, e il Doc. Manhattan che cammina sull'acqua dopo la morte di Rorschach, che era il vero fulcro della "paura" -, quello di Snyder e soci è una battuta grossolana sugli hippie. Nuff said.

Ci sarebbe tantissimo su cui dibattere, ma la realtà è che sinceramente non ne vedo il motivo.

RRobe ha detto...

Per Leo: si, la blocca anche nel fumetto. Ed è un fatto straordinario.
Qui, invece, dove tutti fanno salti di 10 metri e sfondano le pareti con le mani, sembra una cosa come tante e non si capisce perché gli altri si stupiscano.

Thomas Magnum ha detto...

@ Jacopo
Capisco e condivido, a me però - mentre mi godevo lo spettacolo - è capitato di pensare che la tensione, l'angoscia e la paura che si avvertono alla lettura di Watchmen sono proprie di un modo di raccontare e di un media, il fumetto, quando è spinto al top delle sue possibilità.
Il cinema, paradossalmente, non ce la fa ad essere così intimo e credo questo sia essenzialmente dovuto al fatto che quando leggi, la voce dei personaggi è la tua.

Jacopo Algozzino ha detto...

@ Thomas
Ma in realtà quanto è intimo il cinema Snyder ha avuto anche la voglia di mostrarcelo. I titoli di testa, un microcosmo statico che, anche se impossibile decodificare del tutto senza aver letto il fumetto, restituisce abbastanza la vischiosità di una dimensione (la città, la guerra, l'ironia di Moore, la Storia, ecc.) non troppo distante dal Watchmen fumetto. Poi, secondo me, il problema è proprio a livello di script, e il secondo tempo lo palesa.

Jacopo Algozzino ha detto...

Scusate, ho riscritto il paragrafo sulla PAURA perché era impreciso.

- PAURA: l'indagine sulla Pyramid (e quindi il vero sviluppo narrativo di Watchmen) è paradossalmente schiacciata dal passato delle sue pedine; le maschere (e il killer di maschere) girano stordite per tutta la pellicola, aspettando il turno per raccontare i propri trascorsi senza che il rammarico per il passato lasci spazio al terrore per il futuro. Completamente sbagliato e travisato l'epilogo di Silk Spectre I, clamorosamente distorto quello fra Nite Owl II e Ozymandias. Il "mondo più forte d'amore, in cui morire" nel finale di Moore e Gibbons era una pace dei sensi - Silk Spectre II e Nite Owl II sul bordo della piscina del New Order di Ozymandias, e la vibrante, intensa e politica uscita di scena del Doc. Manhattan dopo la morte di Rorschach, il vero fulcro della "paura" - quello di Snyder e soci è una battuta grossolana sugli hippie. Nuff said.

[Mr.BEAST] ha detto...

Quoto la tua rece. Hurm.

Brian Chinnery ha detto...

davvero bello, sono daccordo sul fatto che questi eroi sono "troppo" super eroi ed arti marziali

il finale e' sicuramente migliore per un film,

in generale un bellissimo film

Adriano ha detto...

visto ieri al warner di Roma all' ultimo spettacolo (00:30 uscito alle 3 passate)
Intanto, sala piena, cosa normale per una prima, cosa normale per un film che fa 2 spettacoli al giorno a causa della sua lunghezza, ma comunque una bella cosa da vedere.
Il pubblico che non conosce il fumetto che copmmentava positivamente perchè vedeva finalmente un uomo che si maschera da eroe e non un semidio che si maschera da uomo.
Personalmente l' ho trovato da paura, forse la trasposizione migliore che si poteva fare in un tempo cinematografico umano.
Tutti i tagli alla storia, gli adattamenti quali il finale (o meglio, la risoluzione della guerra fredda) o il salto temporale con la relativa eliminazione dell' intermezzo dei crimebuster nulla tolgono alla storia. addirittura il perbenisno americano ha fatto smettere di fumare a Silk Spectre II, fumano solo i cattivi...
Watchmen è un opera con molti livelli di lettura, i talebani dicono che se non leggi tutto non puoi capire watchmen, personalmente la ritengo una gran cazzata, watchmen ha il bello che se non ti caghi gli inserti cartacei, gli estratti da "sotto il cappuccio", i referti su Roscharch, e gli altri; se non ti cacghi la storia sulle lesbiche, se salti a piè pari le avventure del vascello nero, non ti perdi niente della storia principale, che è "qualcuno vuole uccidere gli eroi in costume, chi sarà? NOOOOOOO!!!!! Ma che davvero?".
E quindi ritengo la versione cinematografica un gran film, un mio amico venuto con me alla mia domanda se gli era piaciuto, mi ha detto così "ne è valsa la pena perdere 2 ore di sonno (siamo rinetrati alle 4 e lui ha un bimbo piccolo che alle 7 da la sveglia alla casa....) per vedere questo film" e ha aggiunto "bello, ben raccontato, per nulla banale e non ti lascia con un finale del cavolo".
Cosa è watchmen? Un bel film ispirato alla più grande graphic novel di tutti i tempi, uno dei 100 romanzi di letteratura inglese più belli del '900. punto.
Poi il resto so' cazzate, nessun film inspired by a comic è fedele, forse solo Superman.

Gibbo ha detto...

Bellissimo! Ed ero quello che diceva che non sarebbe mai andato al cinema a vederlo.
Ora voglio un bel director's cut in dvd con il fumetto di pirati inserito nel film!
(Alla scena dell'olio bollente a momenti in sala scappava la standing ovation!)

Adriano ha detto...

Ma quanto è uguale a Robert Downey Jr il comico?

Ila Skywalker ha detto...

Io un po' talebana lo sono, e tolto il finale traditore e il personaggio di Ozymandias visivamente reso malissimo, come positività accennerei anche all'ottima colonna sonora (tranne Hallelujah nella sua versione peggiore).

Però concordo che per capire Watchmen sia necessario se non obbligatorio leggere il fumetto.
(Molta gente non si spiegava il perchè della maschera di Rorsch e così via, molti dettagli mancati)

Giorgio Salati ha detto...

il film mi è piaciuto parecchio, però ho sentito moltissimo la mancanza dei personaggi secondari: l'edicolante e il ragazzo, le lesbiche, i Nodi, lo psicologo del carcere con sua moglie... il film è troppo concentrato sui supereroi, sul fatto che siano super. Un gran bel film, ma senza la magia del fumetto.

Il finale è vero, è più unitario e compatto, però quello di Moore è più spiazzante. Talmente assurdo da farti dire "non ci sarei mai arrivato". Un grosso azzardo che però solo Alan Moore è capace di gestire.

Ed è vero, nel film manca l'angoscia vera.

se interessa, anch'io ovviamente ho scritto la mia recensione sul blog...

Giorgio Salati ha detto...

@Marco Rastrelli:
ma che cavolo è quel Saturday Morning Watchmen?!

Francesco_Imp ha detto...

La soluzione scelta da Snyder è più elegante, e più adatta ad un film concentrato sui 6 protagonisti.
Quella originale è un pò weird (nel bene e nel male), ma offre la possibilità di agganciare alla trama principale tutte le sottotrame viste nel frattempo: il vascello nero, la sparizione di Shea, etc, etc, per cui pu se ammetto che ha fatto bene Snyder a fare come ha fatto, nondirei che la stessa soluzione sarebbe stata migliore nel fumetto.

Cosa migliore del film: I titoli d testa.
Cosa peggiore: Ozymandias, davvero scelto male.

Rorsach era perfetto, il comico è reso meglio in alcuni aspetti che nel fumetto.
Temevo molto le cadute di stile, che non sono arrivate... se non negli ultimi 10 minuti, proprio sul traguardo si è scivolati nel patetismo e nel moralismo... poteva pure finirecon l'ultima morte, e sarebbe stato meglio, forse.

[Mr.BEAST] ha detto...

giusto per godere ancora dei titoli di testa...

http://content.motionographer.com/Watchmen_MT_H.264.mov

FordPerfect ha detto...

uhm leggendo le varie recensioni mi rendo conto che sono state scritte da persone che avevano letto il fumetto(arghhhh tuuuu fariseooo è una Grapich nooovellllll!XD)ma la domanda che mi pongo è:a chi non avesse letto il fumetto(e non è il mio caso!è possibile capirlo?

Francesco_Imp ha detto...

@Ford
Ci sono andato in compagnia di persone che non l'avevano letto e nessuno ha avuto problemi... magari si saranno persi qualche sfumatura, mala trama è comprensibile a tutti.
Però ti consiglio comunque di leggere prima la graphic novel, per non rovinarti i colpi di scena alla lettura dell'opera originale.

Uriele ha detto...

Sul finale cambiato posso dire che nessuno si è espresso lucidamente come Hitler: "dovevo dare retta a Stalin... non si può fare un film di Watchmen"

http://www.youtube.com/watch?v=vIhHema5PNg

I Titoli di testa sono una cosa maestosa che si è meritata il loop su vlc

Thomas Magnum ha detto...

SUPAROTFL.

Lobo ha detto...

L'ho visto ieri pomeriggio e posso dirlo: è bellissimo!!! I titoli di testi poi, mi hanno lasciato di stucco, mi hanno emozionato e stupito.

e poi, voglio dire, è stato sdoganato il supergruppo sul grande schermo!

Lobo ha detto...

ops ho scritto "titoli di testi"..che coglione :D

SHARK ha detto...

Snyder è il regista più interessante tra le nuove leve, non sbaglia un colpo.

Jenny ha detto...

> e poi, voglio dire, è stato sdoganato il supergruppo sul grande schermo!

Come se gli X-Men fossero dei solitari...

Ed! - the webcomic ha detto...

e i Fantastici Quattro
e gli Incredibili
e i Mystery Man
ecc ecc


:D Viva la nerditudine!

Garamond ha detto...

Però sarei curioso di sapere anche come è stato vissuto questo film da chi non aveva il supporto del fumetto per poter dire che la sequenza sulla pagina era proprio quella e via dicendo.

Cioè, il film di Snyder è in grado di emozionare e coinvolgere anche chi affronta per la prima volta in sala la storia degli Watchmen?

– AGC

Francini&delPennino ha detto...

Visto ieri sera, in 4, ero l'unico ad aver letto la graphic novel... per me è stato bellissimo! A 2 è piaciuto ed 1 penso non l'abbia capito appieno...!

Cmq sinceramente non ci speravo tanto... poi il trailer mi ha galvanizzato, e ieri al cinema ero totalmente preso! :D

Il finale ci stà tutto, ovvio che in ql di Moore ci rimani di merda, però tutto quadra!
Gli eroi, (come mi sembrava dalle locandine) sono tr Super, e infatti il pezzo della pallottola bloccata passa come una cosa naturale, mentre (giustamente) nel fumetto è una cosa incredibile che lascia tutti di stucco!
Ozymandias è ql che è ma vabbè!

Cmq poche balle... il film è fico... ora attendo la versione 2 dischi, con un bel director's cut, in cui sono convinto vedremo tt i personaggi che non si sn potuti vedere al cinema! (L'edicolante e il ragazzo su tutti!)

Ah... Rorschach è il migliore! PUNTO! ^___^

Francillo

emo ha detto...

Watchmen non m'è piaciuto per un motivo molto semplice: Snyder è un pappagallo. O un merlo.
Anzi, è un bimbo che si veste da adulto e passeggia per la stanza imitando gestualità e posture dei suoi genitori.
Anzi, è una scimmia allo specchio.

Troppa mimesi, niente cuore e nessuno sguardo personale: ok, t'è piaciuto Watchmen (e grazie al cazzo, direi) e vuoi fare il tuo tributo, ma ci sono cover band dei Pooh che hanno più personalità, tanto da risultare credibili e ascoltabili.
Troppi rallenty nelle matrixiane scene d'azione (quando si muove Silk Spectre sembra uno spot L'Oréal), che denotano più che inventiva, scarsa propensione al saper raccontare visivamente.
E' la seconda volta, dopo 300, che per il cattivo/antagonista il buon Zack ricorre a una caratterizzazione che punta sulla tensione omoerotica (dall'esuberanza sersiana al ciuffetto emo di Ozymandias).
La colonna sonora è tanto didascalica da risultare imbarazzante: ok, sono dei gran pezzi, ma diamine... in una fiction di Rai Uno si osa di più.
I personaggi (gli attori scelti) sono tutti bellini bellini, pulitini, ottimi per le copertine patinate (esattamente come gli spartani di 300).
Per non parlare della smania di omaggiare i modelli alti, riuscendo solo a rimediare delle sberle boomerang: dalla Cavalcata delle Valchirie di Apocalypse Now a Il Dottor Stranamore, Zack inciampa ancora (sempre dopo 300) nell'umorismo involontario.

Tutto questo, senza stare a lamentarsi troppo di come Snyder comprima la stratificata carica polisemica dell'opera di partenza, tanto da fare delle scelte riguardo cosa tenere e cosa sacrificare e - più per necessità che per reale capacità di guardare oltre - taglia tutto ciò che lo porterebbe a mantenere il finale originario e ne crea uno nuovo. Perdendo anche qui nel confronto (là si aprivano finestre su nuovi significati e nuovi mondi, qui si spiega, si rintuzza, si rassicura bonellianamente).

Però ha avuto un'ottima intuizione per i titoli di testa.
Dopo quelli, potete tranquillamente uscire dalla sala.

Design270 ha detto...

sono abbastanza daccordo con Emo.
Con una lieve differenza, a me il film è piaciuto, anche se non sono andato a vedere Watchmen... :-) sono andato a vedere un film di supereroi basato su un fumetto MONDIALE!
Aaah così me lo sono proprio goduto, che bello!

Tutto considerato però se lo avessero intitolato "Baciccia e i Paraponzi" non mi avrebbe cambiato di una virgola. Tutto il cinema d'azione contemporaneo si è ispirato a Watchmen, da Matrix agli Incredibili, quindi Boh?

Chi era con me e anche molti in sala, ovviamente digiuni da qualsiasi traccia di Moorite, ha passato tutto il primo tempo a dire "io non ci sto capendo un cazzo". La ragione è chiarissima e si semplifica nella Maschera di Rorshach e cioè "PERCHé fa quella roba lì?". Io lo so, noi lo sappiamo, chi ha letto il fumetto lo sa, nel fumetto ogni cosa apparentemente strana è messa in modo da trovare sempre una spiegazione ed è figo perché lo fa a diversi livelli di comprensione. Nel film succedono delle cose che non si spiegano nemmeno al livello "Vacanze di Natale".

Bello è bello ma non trovo la ragione, di intitolarlo "Watchmen". Forse Snyder lo avrebbe dovuto chiamare "Quello che ho capito io di Watchmen".

Alan Moore è Dio e si piscia in testa da solo.

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Non posso che essere d'accordo con Emiliano.
Peccato, perchè visivamente è stato da vero delirio.
Un'occasione sprecata.

smoky man ha detto...

il mio intento era di scrivere una recensione bella lunga, invece ripiegherò su una sintetica: Zack Snyder, cineasta con alle spalle solo due film, dimostra che Watchmen è sostanzialmente "infilmabile" come altri registi di ben altro spessore, Gilliam su tutti, avevano predetto anni addietro. Snyder estrae uno dei tanti livelli di lettura del fumetto - il whodunit di superfice - e si appiattisce in una trasposizione calligrafica delle vignette tratte dal comics originale. In alcuni rari momenti il film regala qualche emozione, ma alla fine il risultato è di un lavoro senz'anima, un'operazione impossibile che non ha neppure la parvenza di un nobile fallimento. Troppo rallenti, troppa pornografia della violenza, una colonna sonora a tratti casuale, la peggior scena di sesso che si sia mai vista, personaggi cardine privi di spessore (Ozymandias su tutti), l'originale paranonia nucleare scambiata - di fatto - per una più contemporanea paura per l'esaurimento delle fonti energetiche, Manhattan - in un orribile resa CGI- stravolto per la costruzione di un finale "più diretto"... che altro dire? Torno a leggere... il fumetto, Watchmen è quello... ma dopotutto lo sapevamo già.
Ah, fastidioso leggere nei credits di testa tratto "da Watchmen, scritto (o co-scritto???) e illustrato da Dave Gibbons"! O mi sono distratto?

Greg ha detto...

Aaaah ok, ora torna tutto. Dai primi trenta commenti sembrava quasi che mi dovessi ricredere su Snyder...

Quindi di nuovo tanta grafica, tante immaginette cool e tanta faciloneria? Come 300 e l'Alba?

Che la voglia di vederlo ce n'è a fiumi ma non mi va di uscire dal cinema ANCORA UNA VOLTA con la gastrite.

Lobo ha detto...

@emo: perchè dici che la citazione da "Il dottor Stranamore" è di una comicità involontaria? A me è sembrata invece una delle molte cose che rendono questo film veramente bello e da rivedere (ci rivado questa settimana :D ). A partire dai titoli di testa (da urlo!!!) fino all'arrivo di Nite Owl e Rorschach in Antartide (col commento di Hendrix!!!) questo, miei cari, è un Dio di film...

@Jenny e Ed!: Dal punto di vista del supergruppo sul grande schermo direi che X-men non è proprio un esempio riuscito e da citare... per gli altri titoli direi che parlate di altri sport e di altri campionati.

emo ha detto...

@lobo> perchè è pedissequa, una replica inquadratura per inquadratura, con l'aggravante che al posto di peter sellers c'è un attore camuffato con la gomma, uno sinto-sosia di Nixon degno del Bagaglino...

Busne ha detto...

Ha ragione Design270.
Prima ha iniziato mia moglie "Ma perchè la maschera fa così?" poi è diventato un matra che ha colpito tutta la sala "Ma perchè la maschera fa così? Ma perchè la maschera fa così?"

spino ha detto...

E io che pensavo di trovare un covo di detrattori, da affrontare armato fino ai denti della mia testardaggine...cribbio, m'avete rovinato tutto il divertimento :)

Design270 ha detto...

Emo più che "bagaglino" dì la verità non sembrava Mrs. Doubtfire?

emo ha detto...

beh, in quel caso sarebbe pure stato decente :asd:

Adriano ha detto...

Busne ha detto...
poi è diventato un matra che ha colpito tutta la sala "Ma perchè la maschera fa così? Ma perchè la maschera fa così?
....
....
....
NNighirinighirinasanucolò
Nighirinighirinasanucolò
Nighirinighirinasanucolò
Ma perchè la maschera fa così? Ma perchè la maschera fa così?
Ma perchè la maschera fa così? Ma perchè la maschera fa così?
Ma perchè la maschera fa così? Ma perchè la maschera fa così?
Nighirinighirinasanucolò
Nighirinighirinasanucolò

spino ha detto...

Oddio non resisto...:P

Ma i detrattori di questo film saranno mica gli stessi che reputano il batman di Tim Burton il "VERO" Batman? :)

Design270 ha detto...

Spino vai a vedere sto benedetto filme :-) è bello, davvero. Solo che sfiora Watchmen. Poi ci dirai.
Nel frattempo gli unici non-batman sono quelli di Joel Schumacher, il resto per me è validissimo... a me piaceva anche quello di Adam West, fai un po' te.

@emo> :-)

Marco ha detto...

Tamarro, estremo nella rappresentazione di sesso e violenza che fanno lo stesso effetto di una barzelletta raccontata nel modo peggiore, personaggi sboroni e fieri della loro ridicolaggine, i dialoghi del fumetto citati praticamente alla lettera ma spesso in contesti e stili di recitazione poco invitanti.

Salvo solo alcune sequenze: l'impressionante "album di fotografie/ralenty" che riassume molto bene il libro di Hollis, i flashback su Doc Manhattan, e alcune ideuzze di Snyder che semplificano e aggiustano certi concetti (finale su tutti).

Fabrizio ha detto...

Il Batman di Adam West è IL VERO Batman! :asd:


Gente, ma nella sequenza del funerale del Comico, anche da voi le immagini scattavano, come se la cinepresa "singhiozzasse"? Perchè devo capire se è stata una furbata di Snyder o una cazzata del proiezionista...

Fab

Jenny ha detto...

> @Jenny e Ed!: Dal punto di vista del supergruppo sul grande schermo direi che X-men non è proprio un esempio riuscito e da citare... per gli altri titoli direi che parlate di altri sport e di altri campionati.

Lobo, ma tu di che stavi parlando?
Di sdoganamento del supergruppo sul grande schermo, no?
Ecco, allora Watchmen al riguardo non ha sdoganato un bel nulla, gli esempi fatti riguardanti X-Men e compagnia hanno fatto passare il concept ormai già da tanti anni e anche con un discreto successo, di critica e di incassi.

Che poi possano essere film che non ti sono piaciuti è davvero voler cambiare discorso in corso d'opera.

Francini&delPennino ha detto...

X Fabrizio: A me non è sembrato... dovrebbe essere filato tt liscio e non a "singhiozzo"! O.o

Francillo

Luca ha detto...

Sono uno dei pochi che non ha letto il fumetto
e posso magari portare un'opinione esterna.
Il film e' bello, veramente tanto, ma non credo sia
comprensibile a tutti I livelli x chi non ha letto
Moore. Personalmente, come ho visto in diversi commenti,
ho passato il primo tempo a chiedermi i perche' di molte scene e comportamenti dei protagonisti...
Poi nel secondo mi sono adeguato ad una partecipazione
parziale alla visione uscendo pero' dalla sala
con l'amaro in bocca.
E' un gran film ma, secondo me, poco
fruibile dai profani...ora volo a comprare il fumetto!!!!

Luigi Siviero ha detto...

Che cesso di film. Mi aspettavo di leggere una caterva di stroncature.

spino ha detto...

@ Design270:
Ma io l'ho già visto...ci sono andato proprio venerdì in prima battuta...anche se immagino qui qualcuno possa aver assistito a qualche anteprima gratis :D

Intendevo proprio questo...io sono andato a vederlo "fiducioso" e fottendomene altamente di sapere che tanti giornali, giornalisti e critici lo avessero stroncato ben prima della prima.

Conoscendo i "fumettari", mi aspettavo di vedere un sacco di commenti come per lo Spirit di Miller... invece alla fin fine mi pare che alla maggior parte sia piaciuto (come a me, del resto) con buona pace di quel rompicoglioni di talento che risponde al nome di Alan Moore.

Che dire. magari io avrei tagliato altre cose e tenuto dentro altro ancora...ma secondo me è un'ottima riduzione.

La cosa che mi ha sorpreso di più sono stati gli attori...sui trailer pochi mi sembravano somiglianti...a conti fatti, invece, Dan Dreiberg/Nite Owl II (tanto per dirne uno) è impressionante...


Detto questo, 'sticazzi delle critiche, appena esce il bluray sarà mio.

MicGin ha detto...

vado senza aspettative particolari...
devo andarci, ma non mivoglio aspettare nulla di particolare...
ci andrò senza farmi illusioni...
potrei risparmiare alcuni euro, ma non ci riuscirò...

Greg ha detto...

@Spino: ora che mi hai colpito al cuore sulla questione del vero Batman mimerò una tragica caduta in ginocchio con drammatica dichiarazione finale:

Io non detraggo a Watchmen, detraggo proprio a Snyder, questo film non me lo vado neanche a vedere! I due film precedenti, a cui una sufficienza almeno è giusto darla, mi hanno lasciato un grande amaro in bocca per la faciloneria e la mancanza di atmosfera. E cazzo Snyder si è scelto sin qui tre remake/riadattamenti mica facili ma si è permesso di lavorare con una piattezza disarmante privando, secondo me, le pellicole del giusto carattere.

spino ha detto...

@ greg:

I gusti son gusti, e questo è sacrosanto.
Ma mi baso anche, come farebbe il "nostro" beneamato (?) premier dello schieramento avverso, sullo "pancia" degli spettatori.

Venerdi sera la sala era piena e non ho sentito nessuno (e ripeto, nessuno) lamentarsi del film o di tutte le pippe mentali che ci stiamo facendo qui dentro.

Nessun "ma come mai la maschera del roscio fa così?", nessun "non ho capito come hanno fatto questo o quello". Ed era evidente che un buon 50/60% era a digiuno della graphic novel.
Come direbbe qualcuno: "milioni di mosche non possono sbagliare..." :)

Avremo avuto culo noi, che ti devo dire...

Design270 ha detto...

@spino> ops, sorry, non avevo inteso.
Non è una critica negativa quella che faccio, dico solo che il film tende ad appiattire la strutturatissima piramide di livelli di lettura che Moore ha costruito e parlo di piramide non a caso.

Garamond ha detto...

Da quello che leggo in giro, più o meno tra Watchmen e I love shopping, nel weekend, ci dovrebbero essere state 20mila persone di differenza (in più per Watchmen) che, cmq, si traducono in un incasso "moscio" (di poco superiore al milione di euro).

E il prossimo we? Be', ne parlo in due righe qui: http://iosefossigaramond.blogspot.com/2009/03/who-watches-ficarra-picone.html

Ora Watchmen potrà anche non piacere, ma che l'industria cinematografica italiana lo snobbi perferendo fare promozione a Ficarra & Picone dovrebbe far riflettere su come siamo messi.

– AGC!

spino ha detto...

@ garamond:
"Ora Watchmen potrà anche non piacere, ma che l'industria cinematografica italiana lo snobbi perferendo fare promozione a Ficarra & Picone dovrebbe far riflettere su come siamo messi."


Standing Ovation...

LaFuria F. ha detto...

La scena di sesso è di una tamarraggine senza confini.
I combattimenti inutili e fuorvianti.
A parte questo il film è da paura!!

marco ha detto...

ho letto le recensioni sull’opera, e penso che vadano sintetizzate in due grandi filoni: “è una figata” e “il libro è meglio”.



Quando l’eredità cartacea è importante, diventa particolarmente difficile eseguire una trasposizione fedele dell’originale.



Il media cinematografico ha tempi più incalzanti e riassuntivi, dove anche impiegando due ore non si riesce che sorvolare dall’alto la trama principale, in generale facendo spazio a momenti irrilevanti fatti di calci, pugni, sesso ed esplosioni. Ma è giusto che sia così, perché come anche il più scadente dei porno di solito ha un minimo di trama, anche il più sofisticato dei film deve avere degli spazi di rilassamento mentale, dove vedere un braccio spezzato ha poche interpretazioni tranne quella che “deve fare veramente male”. Eliminando la problematica commerciale, per cui un prodotto deve sempre e comunque essere commerciabile alle masse, in modo da produrre un ingresso di denaro che consenta agli illuminati di goderne i sottotesti creativi, un po’ come i Simpson che vanno letti su più livelli. A quello base ti godi il cartone animato, poi iniziano i riferimenti pop culturali, i messaggi sociali e le citazioni letterarie.



I puristi di un’opera trasposta da un media ad un altro insistono su una fedeltà che non condivido. Il 1980 dei rifugi atomici e dell’insetto radioattivo che trasforma un uomo in Spiderman sono sostituiti dagli esperimenti di ingegneria genetica, perché un film si basa sul preconcetto audiovisivo e la cosiddetta “suspension of disbelief”. Per un meccanismo mentale situato nel lobo frontale del cervello, abbiamo la capacità di discernere la realtà dalla fantasia. Durante la visione di un film, possiamo però disattivare questa funzione per immergerci nella storia in nome del divertimento. Questo processo è abbastanza automatico, e avviene nel momento in cui si vanno a toccare paure ancestrali o meccanismi psicologici animali, come l’istinto di autoconservazione, la protezione della specie e dei piccoli.

Quando è uscito il fumetto, gli americani avevano paura delle bombe nucleari, quindi la paura più grande era quella guerra. Nel ventunesimo secolo, le battaglie sono sempre più lontane, e giungono a noi come eco dei telegiornali. Era giusto trovare meccanismi diversi per incutere il senso di paura e di impressione, e in questo si è giocato in una lotta senza quartiere e a carte scoperte, abbattendo persino l’ultimo dei tabù del cinema, la presenza di una nudità frontale maschile perfettamente in quadro per svariati minuti in un film per le masse, dove i canoni avvisano che puoi mostrare un cuore pulsante in primo piano, ma non un pene gigante blu in alta definizione appartenente e un uomo alto come un edificio di cinquanta piani.



Non è tanto un discorso di fattibilità traspositiva. The Watchmen non è bello perché è tratto dal fumetto di Alan More. The Watchmen è un bel film e come tale deve essere considerato, un tributo ad una bella opera.

Se avessimo dovuto dar retta ai puristi della fedeltà, avremmo avuto cosa? Una serie televisiva tipo “Il prigioniero” dove in ogni singola scena devono essere determinate tutte le faccette di un personaggio?

Un polpettone, “anzichenò”.



D’altronde l’intero film si basa sul concetto di relatività, da quella di Einstein che viene non solo citata, ma sfruttata (è noto che i tachioni sono le uniche particelle subatomiche che, potendo viaggiare a velocità più elevate di quella della luce, non avendo massa, sfuggono alla teoria), ma anche la relatività politica, per cui il buono e il cattivo non esistono. Le maschere mettono i delinquenti in carcere, ma i delinquenti compiono cattive azioni per sopravvivere in una società corrotta dove gli stessi controllori non sono il punto fermo, il metro di giudizio su cui dovrebbero tutti gli altri confrontarsi. Il cattivo della situazione in realtà salva il mondo, chi ha il controllo assoluto della situazione è neutrale ai fatti della vita e della morte come un lontano osservatore, Rorschach non è altro che il narratore della storia, che si svolge tutta dal suo punto di vista. Non per nulla i valori di giudizio del personaggio coincidono con quelli dello spettatore. Dopo le prime battute, iniziando a credere che Rorschach sia nel giusto, finiamo per dare per scontato che ogni sua azione sia quella più corretta da compiere. Siamo quindi sorpresi in contropiede quando alla fine decide di rivelare la verità. Il mondo è salvo, ma i nostri valori positivi, e cioè che la verità deve essere raccontata, la razza umana vada salvata e che il fine non giustifica i mezzi, sono nel caos. Si pone il dilemma, a questo punto le morti di milioni di individui sarebbero state vane, ma se le bombe salvano le persone, la guerra non è più qualcosa di così dannoso, anche se vengono usate proprio per scongiurare questa guerra.

Essendo strumenti di questa storia relativistica, i vari personaggi assumono le loro identità di conseguenza. Il dottor Manhattan, chiara citazione del progetto omonimo che ha portato gli Stati Uniti a realizzare la bomba atomica (in una scena si legge chiaramente il nome su un fascicolo “Manhattan Project”), non ha una sua personalità, e anche quando sembra tradire una forma di emozione, bilancia il tutto tornando in una situazione di neutralità. Tutto quello che dice dall’inizio, come una sibilla, si avvera, per cui viene letto in due chiavi, quella di chi sta vedendo il film la prima volta, e di chi avendolo già visto e conoscendo la storia comprende perché le sue parole vengono dette, per far si che il destino si compia. Anche qui il problema era nel presentare il tragico futuro del mondo aprendo uno spiraglio di incertezza. Il punto di vista di Marte serve a riproporzionare il conflitto, che agli occhi del dottore semplicemente non esiste. Un pianeta è un pianeta, e nel cosmo ne esistono di vari colori.



La scena di sesso va vista nell’ottica della deifallance del protagonista, i due lo fanno perché sono attratti e nella giusta situazione, prendendoci in contropiede visto che siamo abituati a personaggi che sono pronti alla prima occasione. Il Comico è tra i personaggi quello che all’inizio del film sembra il più sbilanciato, mentre alla fine ci si accorge che è quello che più ha capito rispetto agli altri che il concetto di giustizia, del bene e del male, in realtà è una farsa, uno scherzo. Fa sesso con un’infinità di donne, ma non esita a contattare quella che in realtà è sua figlia. Il suo approccio è quindi visto sia come quello del porco maniaco, che non vede l’ora di farsi la figlia dopo essere stato a letto con la madre, e quindi come il padre che in realtà non ha mai dimenticato sua figlia.



Mentre i titoli di testa sono stati secondo me ampiamente sopravvalutati (idea e tecnica sono stati già utilizzati), le musiche svolgono il loro ruolo in maniera solamente sufficiente. Il film, non si deve negarlo, è difficile da capire, e ogni ausilio che permetta di semplificare il concetto, andava sfruttato. In questo contesto devono essere viste le colonne sonore, che non avendo spazio a sufficienza per potersi espandere in una trama così complessa, sono state assorte a didascalie. La mancanza di questo tema musicale portante, che ha fatto tanto la fortuna di altri film (“Il Gladiatore”, “Per un pugno di dollari”), alla lunga purtroppo si fa sentire, e benché se ne comprendano le motivazioni, non si può che pensare che forse qualcosa di meglio poteva essere fatto. La scelta dei brani si è diretta sugli estremi (non un inno qualsiasi, non un requiem qualsiasi, non un incitamento qualsiasi alla battaglia, ma i simboli musicali di tali idee) dando a volte un’idea di casualità, passando da un genere ad un altro in maniera troppo disinvolta.

Assolutamente terribile la gestione degli effetti audio, a tratti le voci dei personaggi non si sentivano, il surround si è sentito quattro cinque volte, il volume passava da momenti in cui ti dovevi accostare alle casse ad esplosioni da lesione del timpano.



In generale, un ottimo film, che stravolge molti canoni della cinematografia contemporanea di massa e inserisce alcuni punti di riferimento, pieno di bellissime one lines ad effetto completamente diverse dalle ridicolaggini che normalmente ci si aspetta dal supereroe tradizionale, riuscendo con il finale alternativo a portarci nel cosiddetto stato di grazia (il momento in cui ci rendiamo conto che tutto è bene quel che finisce bene) senza chiudere le porte al tetro e catastrofico finale originale. Non potendo sostituire nel mio cuore “Alla ricerca della Valle Incantata 4”, “Teletubbies: Il film”, e ovviamente il cortometraggio su Spongebob Squarepants, si classifica ad un onorevole quarto posto sulla mia personale montagna sacra, dopo aver battuto strenuamente con la pubblicità della Vodafone con Aldo Giovanni e Giacomo e le puntate di Carmencita della Lavazza.
marco

Giovanni ha detto...

Vedere sto film è come farsi raccontare il fumetto da un tamarro. Il fumetto gli è piaciuto e te lo racconta quasi tutto.
Solo che rutta mentre parla.

Un film totalmente inutile. A parte i tagli cambia poco rispetto al fumetto (e quando cambia qualcosa dimostra che probabilmente poteva rileggersi il fumetto e capirlo meglio).
Come in 300 quando Snyder non usa copia-incolla fa danni incalcolabili.

La colonna sonora non poteva essere più banale... i combattimenti farebbero venire un infarto ad Alan Moore (ma come ha fatto Gibbons ad accettarli? Devono averlo pagato proprio bene).

Fabio... ha detto...

A me è piaciuto parecchio, gran bel film.

Ai soliti fondamentalisti:
Il fumetto è ancora lì, Snyder non l'ha cancellato nè ritirato dal mercato.

Maschera di Rorschach:
Trovate una scusa migliore per bocciare l'adattamento, durante gli X-men la gente si chiedeva come mai quel tizio sparava raggi dagli occhi, perchè quell'altro volava... Perchè quel coso blu spariva e riappariva nella stanza ovale... In 300pagine scritte fittefitte puoi spiegare qualsiasi cosa, se devi fare un film qualcosa puoi sorvolarlo, migliorava se spiegava l'origine della maschera? E nessuno si è chiesto Howl come ha quei marchingegni? Come mai ha un pezzo di metropolitana in cantina?

IlaSkywalker e halleluja:
E' la versione originale, Jeff Buckley è arrivato nel 92 (95?), un pò fuori tempo per il film...


L'unico errore che ho trovato è la panza di nitehowl che sparisce quando si spoglia sul divano con Spectre...

Il mio pensiero solidale va ai poveri animatori CG che han dovuto lavorare per mesi sulle dinamiche di oscillazione di un pisello radioattivo...

spino ha detto...

@ Marco:
Esiste la via di mezzo tra puristi ed entusiasti...ed è quella di quelli che pensano "è un buon film, non è il fumetto, ma neppure avrei voluto che lo fosse..." :)

@ Fabio:
Quoto tutto, e soprattutto:
"Il fumetto è ancora lì, Snyder non l'ha cancellato nè ritirato dal mercato."

Chapeau.

Rorschach ha detto...

Concordo con la recensione. E' un buon film coerente con il fumetto. Anche io trovo il finale più accettabile, ma bisogna tenere conto che Moore voleva parodiare i finali dei fumetti di supereroi, e inoltre "l'invasione finta di extraterrestri" è coerente con il pensiero di Ozzy sul "nodo do Gordio", ovvero quando tutte le soluzioni possibili non sono praticabili, allora bisogna rivolgersi a quelle impossibili.
Poi Snyder, non sviluppando la sottotrama degli scienziati scomparsi, non poteva replicare il finale della novel.

Per i personaggi mi sento diviso: ben caratterizzati Rorschach, Doc e il Comico, mentre un po' dimenticati Max e Lauriel. Bocciato invece Ozzy, interpretato come il classico "cattivo da film di serie B", dimenticandosi che invece nel fumetto provava comunque rimorso e dubbi (soprattutto nel dialogo finale con Doc). Bocciati anche i combattimenti, ma qui è la maledizione di Matrix, a cui tutti i film con un po' di azione ormai si ispirano, forse perchè credono che gli spettatori vogliano questo (e forse per la maggior parte è così).

Ottime le fotografie, soprattutto i fermi immagine all'inizio del film per descrivere la storia dei Minutemen, e le ambientazioni che ricalcano in alcuni casi quelle del fumetto (vedi il Gunga Dinig dove Max e Lauriel pranzano).
I dialoghi sono coerenti col fumetto e in alcuni casi sono presi pari pari. Questo fa sì che comunque il film sia un po' pesantuccio per i neofiti, anche perchè tutti quelli che non hanno letto la novella pensano di vedere il solito film con tanta azione e poche battute sbuffonesche.
Infine le canzoni le ho trovate ispirate e coerenti con le scene chge accompagnavano.

Insomma voto finale 8. un buon film anche se non è un capolavoro, ma d'altronde deve misurarsi con IL capolavoro. Almeno Snyder ha avuto il fegato di provarci senza stravolgere il senso del fumetto.

Hanuman ha detto...

Facendo finta che il fumetto non esista e non sia mai esistito... a me questo film non ha detto un granché. O, almeno, quello che mi ha detto era espresso - filmicamente mille volte meglio - in Dark Knight. Già, perchè sembra che alla fine l'unico discorso "forte" nel film sia quello del compromesso e dell'ingannare la gente comune. Ma questo, dicevo, DK lo fa mille volte meglio, andando dritto al punto e senza perdersi per strada.
Se prendo in ballo anche l'opera originale, ovvio, Watchmen non è solo questo: è prima di tutto una bellissima riflessione sulle coincidenze. Sullo smarrimento, la mancanza di senso che hanno le cose... o il fatto che quel senso venga dato solo imponendolo. Poi, è anche una riflessione sull'impatto dei vigilanti-supereroi in una società "quotidiana". Tutto questo, nel film, è accennato all'acqua di rose, dovresti uscirne destabilizzato e invece, boh, la proiezione ti scorre così.
E poi, cazzo, se Silk Spectre spezza l'osso del collo a un teppista per fermarlo, mi spiegate in cosa Rorschach è estremista e disumano?

... maragliate inutili.