27.4.09

C'è qualcosa che non ci dicono.



Dico gli editori e gli esperti del settore.
Perché è da Lucca scorsa che le fiere di fumetti stanno letteralmente esplodendo eppure tutti continuano a piangere miseria.
Che il Comicon di Napoli sia una fiera ricca sotto il punto di vista culturale, con incontri e mostre sempre meravigliosamente organizzate è una tradizione. Che sia pure una fiera che non riesce a trovare posto per una mole impressionante di visitatori e che sia costretta a chiudere i cancelli, invece, è una roba nuova.
Ma non c'era la Crisi?

64 commenti:

MarcoS. ha detto...

e se si è creato il fenomeno alla americana?
E se semplicemente quella nuova generazione, quella che da bambina si gurdava dragon ball in tv è cresciuta ed ora ha anche una macchina sua e può andare alle fiere?...ok è na stonzata si fa tanto per dire.

RRobe ha detto...

Può essere tutto.
Resta il fatto che Lucca era invivibile tanta era la gente che c'è andata, Mantova ha battuto il record di biglietti staccati, persino la prima edizione di Terni è stata un successone e questa Napoli è stata una roba mai vista prima nella città.

RRobe ha detto...

Che qualcosa stia cambiando, direi che è palese, insomma.

Davide Caci ha detto...

Hai ragione, Roberto. E persino Torino (che pure era scarsa) ha avuto il record di presenze degli ultimi anni...

Ma sai, quando provi a dire queste cose a un editore, la risposta è che no, non è vero, la crisi c'è eccome... Poi magari vedi quello stesso editore alla Fiera Internazionale del Libro di Torino (dove gli stand costano ben più che in una fiera del fumetto), ma dopo qualche mese, parlando, continuerà a dirti che le scelte che opera sono dovute alla crisi, che si sta risentendo, e che l'obiettivo dev'essere anzitutto la sopravvivenza della casa editrice...
(questo ultimo concetto è giusto, però)...

Bah...

MarcoS. ha detto...

Ma ciò corrisponde anche ad un aumento del venduto? e' vero il prosperare di Bonellidi ma sopratutto la loro sopravivvenza è un buon segnale... ma è veramente così? io non conosco i dati di vendita poi con l'avvento delle mini un editore che voglia salvare la faccia è costretto a pubblicare anche in perdita, non che sia costretto, ma sarebbe meglio.

TSUNAMI ha detto...

Ecco...
Io ero tra quella calca.
Siamo riusciti ad entrare solo verso le 5 del pomeriggio.
E da quello che ho visto, il castello non era così affollato da giustificare la chiusura dei cancelli.
2 anni fa era peggio, non si riusciva nemmeno a camminare per i corridoi.
In realtà la domanda che mi faccio io è un 'altra:
quanta di questa gente compra?
Molti (troppi) guardano e basta Robè.

DIFFORME ha detto...

io so solo che ad un certo punto in piena sessione di dediche mi son ritrovato sommerso da un'esondazione di carne umana, braccia, tette, culi, ascelle pezzate dappertutto, manco cronenberg...

Enrico ha detto...

beh è stata effettivamente una situazione assurda, troppa gente ma soprattutto troppa disorganizzazione.....
io venivo da Palermo di proposito per la mostra e puoi capire la delusione di rimanere fuori (per fortuna ti ho incontrato mentre scattavi proprio le foto che hai postato e mi sono fatto firmare un pò di albi)
Riguardo la crisi che dire, non conosco i dati di vendita del mercato fumettistico, a livello personale io compro decisamente meno ma cerco di non rinunciare alla mia passione e forse la stessa motivazione ha spinto 30000 persone ad affollare il castello in 3 giorni

Enrico ha detto...

beh molti non comprano è vero
ma io quasi un centone l'ho lasciato tra gli stand:-)

Sergio Algozzino ha detto...

quasi tutti non comprano, ma secondo me non è questo il punto. alla fine pagano anche il biglietto, e non lo pagano certo per andarsi a vedere la gente che gioca a Guitar Hero, cosa che invece è successa.
Sta a noi cercare di capire COSA vogliono questi ragazzi, il motivo per la quale vanno in fiera, non si fermavano neanche tanto a vedere gli autori disegnare, quindi non sono nè i fumetti in sè nè gli autori, ma IL fumetto comunque li attira, altrimenti non verrebbero.
Riflettiamo su questo, e cerchiamo di capirne il motivo.

Fabio... ha detto...

Vietate i cosplayer e si dimezzerà la calca...

Comunque la crisi del fumetto non c'è, lo dicono gli editori italiani per abbassare le paghe e raccogliere comunque dal pubblico il titolo di coraggiosi.

Il fumetto è si uno svago, ma tra i più economici (secondo solo all'autoerotismo), se con la crisi si vuol tagliare qualcosa, si taglian le cose costose, un'uscita in meno... Un cinema in meno... Un videogioco nuovo in meno...

Un fumetto costa 3 euro... Perchè rinunciarvi?

Ed! - the webcomic ha detto...

Rob, un conto è pagare il biglietto d'ingresso ed entrare a fare un giro.
Un conto è entrare e COMPRARE fumetti.

I visitatori sono aumentati, è vero, ma appunto sono visitatori: cioè visitano e non comprano un cazzo. Sempre meno insomma. E se proprio spendono soldi è solo per i best-sellers (per fortuna almeno quelli spero) e per il gadgettume giapponese del cazzo.
Stop.
Qualcosa sta cambiando ma c'è poco da gioire.

Poi piccola nota a margine:
la calca formatasi all'esterno del castello è stata lasciata fuori perchè semplicemente avevano più biglietti da vendere, ma ti assicuro che in quei momenti all'interno delle sale non c'era ancora ressa. Anzi... i visitatori erano pochini.

Ed! - the webcomic ha detto...

dimenticavo:

qualcuno stermini i dannati cosplay.

RRobe ha detto...

Vabbè.
Continuiamo a farcela raccontare.

Giusto per la cronaca: Mantova ha staccato 10.000 biglietti.
E badate che l'affluenza era solo in minima parte "indigena". Il pubblico era composto, perlopiù, da persone che avevano preso una macchina, si erano messi in autostrada facendosi un bel viaggetto e poi avevano pagato 7 euro di entrata.

Secondo voi per cosa?
Ah, sì... per bighellonare in giro.

Sergio Algozzino ha detto...

esatto.

e se continuiamo a dire "fanculo i cosplayer" non facciamo che inimicarceli, anzichè capire che sono un numero importante di persone che magari, se si capisce cosa dargli, potrebbero pure diventare un pubblico, eh...

e non sto dicendo di fare fumetti sul cosplay, sia chiaro, intendo solo che dei punti in comune ci sono, e sarebbe bene capirli...

Garamond ha detto...

Credo che il problema sia che buona parte di quel pubblico non trova il prodotto editoriale a fumetti che potrebbe/vorrebbe comprare.

E quindi, paga il biglietto, entra, ma non spende.

:) CIC!

Luca ha detto...

64 euro di treno da Roma per me e la mia compagna...4 ore di fila...niente Comicon...ci hanno anche detto di andarcene perchè l'avevano ordinato i vigili (cosa assolutamente non vera)...poi che avrebbero riaperto le casse alle 14,30 (vero, ma hanno fatto entrare 10 persone)...dei veri professionisti...

Fabio... ha detto...

Chi ha detto "fanculo i cosplayer"?

Dal canto mio dico solo che fan massa, portano soldi all'organizzazione (in quasi tutte le fiere pagano il biglietto) ma nessun soldo a chi vende.
Tranne pochi casi, i cosplayer arrivano in fiera con valigia e attrezzatura pronti a "esibirsi" e senza voglia di caricarsi il peso dei fumetti...

Quanti cosplayer vedi farsi un ora di fila per Risso?
Quanti ne vedi andar via con pacchi di fumetti?

Ed! - the webcomic ha detto...

@Rrobe: io dico di sì. Non tutti eh, non faccio di tutta l'erba un fascio, ma se i visitatori continuano ad aumentare ovunque (il che è vero) ma il venduto è stazionario se non in calo... beh secondo te cosa fa questa gente?
In fondo non ci sono forse migliaia, milioni di visitatori in tutta italia che pagano biglietti d'ingresso anche più costosi per entrare a visitare dei quadri nei musei senza dover comprare assolutamente nulla, ma solo per guardare?

Guarda i dati di vendita dei fumetti.
(Ovviamente inutile che venga a dire a te di non fidarti delle cifre di vendita che sparano certi editori).

Io vedo solo un numero sempre crescente di Cosplayer che vengono per esibirsi e divertirsi. La maggior parte di loro, causa costume ingombrante, sono i primi a non poter fare spese e a poter girare con buste piene di fumetti o a fare le code per farsi fare un disegno dall'autore di turno.

RRobe ha detto...

Il fatto è che il venduto (complessivo) non è in calo, Ed. Anzi.
E' proprio questo il punto.

Sergio Algozzino ha detto...

se non ci fosse "il numero dei cosplayer" non si sarebbe neanche parlato del crescente interesse per le fiere del fumetto, è un importante dato di fatto.
comprino o non comprino, starebbe a noi allora cercare di capire cosa vorrebbero, non mi interessa se comrano adesso, perchè qualche cagata se la comprano sempre, magari non un fumetto.
è così irreale cercare di pensare che potremmo, dico potremmo, fare qualcosa che gli interessi in un campo che comunque non è così lontano dai loro interessi?

io so solo che sputando sui lettori di manga fin dalla prima ora, sia fra gli autori che fra gli editori, che sulle stesse pagine di posta dei fumetti "non manga", ci siamo ritrovati ad avere una generazione di lettori manga che odia qualsiasi altro fumetto perchè è stata discriminata fin dall'inizio, e non a caso non gliene può fregare di meno di leggere "un altro fumetto" sapendo che quegli autori e quegli editori lo disprezzano in quanto "lettore di manga".

qui sta accadendo la stessa cosa, i cosplayer portano gente e soldi, e interesse alle manifestazioni di fumetto, si potebbe magari cercare di trovare un punto di contatto anzichè farli sentire di continuo lontani anni luce da quel che facciamo e vendiamo.

Fabio... ha detto...

Io ho lavorato 2 anni in fumetteria e quest'odio non l'ho visto.

E poi l'equazione Cosplayer/lettoremanga la stai facendo solo tu...

Punto di contatto?
Bottero ha fatto (mi pare) una rivista sui cosplayer, chiedigli quanto ha venduto...

Sergio Algozzino ha detto...

bisogna fare qualcosa di DIVERSO.

davvero non hai notato una discriminazione per i lettori manga? in quale pianeta vivi?

Sergio Algozzino ha detto...

approposito, io manco l'ho vista la suddetta rivista...

Fabio... ha detto...

Ma Sergio uno cel'ha scritto in faccia "lettore manga"?
Ora mi sembra che ti stia impuntando tu...

Il lettore manga che "rifiuta" altre letture lo fa per differenze di linguaggio... Così come ho visto lettori Comics "rifiutare" i Bonelli perchè sono in bianco e nero...

Esistono mille categorie di lettori, io ho parlato dei cosplayer, che non si vestono solo da manga (e che nessuno certifica leggere solo manga)

Ed! - the webcomic ha detto...

@ Sergio: bah... io vedo il fenomeno cosplay come (quasi) completamente separato da quello dei lettori dei fumetti. Parlo del contesto fieristico eh. Il fatto che quei cosplayer si trovino all'interno della fiera è una coincidenza. Sono due tipi di pubblico che si trovano a coincidere all'interno della stessa struttura. Due tipi di pubblico paralleli che entrano in fiera per motivi completamente differenti.
Fai due fiere separate, una per i lettori e una per i cosplayer e forse le cose ti saranno più chiare.


@Robe: mmm... sono scettico. Io proprio non ci credo. Un po' per quello che vedo io dal mio modestissimo angoletto e da quello che mi sento raccontare in giro, questo aumento di vendite non lo vedo.
Non so... scusa ma faccio proprio fatica a crederti. Mi piacerebbe fosse come dici tu :)

Davide Caci ha detto...

>Bottero ha fatto (mi pare) una rivista sui cosplayer, chiedigli quanto ha venduto...

Davvero? Mi era sfuggita... O parli del libro Bottero/Vecchini, edito da Coniglio?

Comunque, Sergio, secondo me non sono i lettori manga a essere discriminati, quanto loro stessi a... discriminare... Certo non per colpa loro, è una questione generazionale, penso.

Dal canto mio, raramente ho visto dei cosplayer che compravano fumetti in una fiera. E, in tutta sincerità, il fatto che non ce ne siano, è una delle cose più belle di Angoulême (e tu per primo sai quanti siano gli aspetti positivi di Angougou)...

Davide Caci ha detto...

Ed, mi spaventa dirlo, ma per la prima parte del discorso (due modni differenti, etc.) sono pienamente d'accordo con te!

Fabio... ha detto...

Si Davide quella.

Ed! - the webcomic ha detto...

io penso che i cosplayer siano sfruttati ben bene dagli organizzatori delle fiere, consapevoli che questi portano soldi e non li spendono in fumetti.
Altrimenti perchè ormai tutte le fiere hanno introdotto l'abituale sfilata/concorso del cosplay? Perchè portano gente. Portano soldi. Poi chissenefrega se non sono lettori di fumetti. In fondo agli organizzatori giustamente importa incassare. Il resto sono cazzi degli standisti.

Sergio Algozzino ha detto...

x fabio: non capisco che vuoi dire... in cosa mi dovrei impuntare? io ho solo detto che si dovrebbe cercare di non fare errori passati, da lettore manga della prima ora ricordo molto bene certi editoriali e certe pagine della posta, all'ordine del giorno.
in francia Le Lombarde pubblica Nana, e la Glenat pubblica Dragonball da moooolto tempo.

prova a pensare cosa accade nella testa di un lettore ghettizzato, come è stato il lettore manga per molto tempo (e i commenti ancora non si sprecano, te lo assicuro), e prova invece a immaginare una situazione dove hai ALMENO la possibilità, senza pregiudizi, di andarti a sfigliare un albo della stessa casa editrice che pubblica il tuo manga e iniziare a comprare qualcosa di diverso.

non è un caso che vedo SPESSO molti ragazzi francesi con in mano dragonball e, ad esempio, asterix.

x ed: vedere i due fenomeni completamente diversi è alla base del fatto che non comprano. siamo NOI gli affabulatori, i narratori di storie, io so solo che parlando con loro, se gliela giri in un certo modo, glielo riesci a vendere un fumetto, te lo assicuro, non sono una razza aliena, sono persone che HANNO qualcosa in comune col nostro settore.

mettiamola così, se pensi che non ci siano punti in comune, o non ti interessa trovarli, ignorali, ma non dire "abbattiamoli", di certo se passa un cosplayer di qui non avrà più molta intenzione di comprare un fumetto, sai?

Davide Caci ha detto...

Sono d'accordo, Ed... Che in Italia manchi una Cultura del fumetto è fuor di dubbio, penso (la differenza tra Lucca e Napoli, le due fiere più importanti in Italia, e Angoulême è impressionante).
Che però il mondo del fumetto non sia effettivamente in crisi come ad alcuni editori conviene far credere, beh...

Davide Caci ha detto...

Beh, Sergio, il discorso degli editori che pubblicano anche manga non si pone, secondo me...
In Italia, escludendo Disney e Bonelli (che producono soltanto), direi che più o meno tutti pubblicano manga (o fumetti coreani, anche)...
Panini, Edizioni BD, Star Comics, 001 Edizioni... Sbaglio?

Sergio Algozzino ha detto...

adesso è così, adesso, sì, ma il danno è stato fatto da tempo.

e nei forum o nelle scuole di fumetto non è cambiata molto l'atmosfera, quella "repulsione" o "ghettizzazione" c'è sempre.

certo che non c'è in fumetteria, lì sono loro quelli che vanno a comprare fumetti...

dico solo che bisogna stare a ttenti a quel che si dice, e che dire "abbattiamo i cosplayer" non sia una mossa saggia per cercare di avere del pubblico da quel lato.

perchè anche se sembra così strano da quel che leggo, anche dei cosplayer comprano fumetti, eh..

Sergio Algozzino ha detto...

cmq siamo d'accordo sulla falsa crisi, è proprio quello che voglio dire, la crisi di certo non si combatte piangendosi addosso, e in un momento di avvicinamento non dico culturale ma almeno di massa come adesso rispetto al fumetti si dovrebbe pensare solo ad approfittarne, non sparare su chi non è "eticamente appassionat solo di fumetti".

Davide Caci ha detto...

Uhm.. Penso di capire il tuo discorso (io stesso ho amici Cosplayer.. personalmente lo reputo un fenomeno di subcultura, ma non per questo li considero “persone diverse”, o come citavi prima nel post...).
Però scusa... pensi che se oggi Ed contesta i cosplayer (anche a me girano un po' le balle quando entro a Torino Comics e vedo, come tre anni fa, lo stand di Amerio, che è un negozio di costumi e parrucche, più in vista degli stand degli editori), questi non si avvicineranno mai a leggere i suoi fumetti?
E viceversa, se lui apre le braccia (magari in maniera un po' ipocrita?), pensi che i cosplayer si fionderanno sui suoi fumetti? Mhm... Non so...
(tra l'altro, Ed è un grande autore di fumetti DIV! E parla sempre di Gothic Lolitas! Non dimentichiamolo!!)

Sergio Algozzino ha detto...

qui non si parla di aprire le braccia e chiedergli o no di comprare un fumetto...
qui si tratta di cercare di conoscere una categoria che in un modo o nell'altro è diventata parte integrante delle fiere, vuoi perchè se ne approfittino o per altri motivi, non mi interessa, solo solo che non sono esattamente matematici o interessati solo alla fisica nucleare, sono interessati qualcosa che HA delle similitudini con quello che facciamo.

poi, sia chiaro, anche io ho bestemmiato in vari momenti, non fatemi fare la figura del difensore della categoria, dico solo che in generale potrebbe essere utile "capire"...

Fabio... ha detto...

Sergio mi spiace tu sia stato ghettizzato ma non vuol dire che la cosa sia avvenuta a livello nazionale.

Conosco lettori manga sanissimi e che non odiano ne editori nè professionisti...

E ripeto, sei l'unico che sta associando coplay/manga

Sergio Algozzino ha detto...

fabio, non hai capito proprio nulla, eh :D

e l'equazione, come la chiami tu, era solo una similitudine, è questo il termine da usare...

nella tua città si venderà la rivista per cosplay della Bottero e i lettori di manga non hanno mai avuto problemi con qualcuno che gli dice che legge cagate, poi mi dici che città è, ma hai una visione molto distorta di come stanno realmente le cose...

Ed! - the webcomic ha detto...

@Sergio: ok, ok, l'"abbiattiamo i cosplayer" era chiaramente un'esagerazione, una provocazione... è chiaro che poi in fumetteria loro li comprano i fumetti (una percentuale altissima di manga però, tienine conto). Ma dunque il punto di contatto col mondo del fumetto c'è. Ma non è certo in fiera che li avvicinerai. Lì vengono solo ed esclusivamente per esibirsi e giocare. Quello semplicemente non è luogo per comprare. Inutile che insisti su questo punto... è un utopia che infatti neanche te riesci ad immaginare.


@Davide, uè, ciao! :)
non ho capito bene cosa dici. Secondo te la crisi c'è o non c'è? Fammi capire... pensi che agli editori convenga dire che c'è crisi?

Da quel poco che so di marketing, se vuoi campare e vendere, MAI dire che stai andando male e proporsi al contrario sempre in maniera positiva e dire a tutti che stai vendendo alla grande (che in effetti è quello che fanno tanti editori buffoni che sparano cifre di vendita assurde* per promuoversi meglio).
La crisi c'è.


*ad esempio ci sono editori che danno per esaurite alcune proprie pubblicazioni, e tecnicamente è vero, in casa hanno esaurito i volumi, ma poi se scavi un po' scopri che tutta la tiratura rimanente è semplicemente nei magazzini dei distributori. Il che non significa quindi che siano stati venduti. Semplicemente che non sono fisicamente nelle mani dell'editore :)

Olè!

Sergio Algozzino ha detto...

poi dimmi quando ho detto che mi riferivo a me solo con esperienze personali, e che sono triste e arrabbiato per essere stato ghettizzato...

basta essere un minimo osservatori per avere notato in questi anni una certa dose di ghettizzazione per i lettori di manga, che li ha portati a sua volta a ghettizzarsi, ma, appunto sono due cose diverse, e non mi pare il caso di allargare la discussione su una cosa diversa, era solo un esempio per cercare di avvertire che stava accadendo la stessa cosa coi cosplayer, ma vabbè, se non mi si legge..

Sergio Algozzino ha detto...

x Ed: hai ragione. il punto è prorio quello, loro in fiera vanno per altri motivi, ma sono davvero solo quelli di giocare? cioè, secondo me, ed è questo il mio interrogativo, si ritrovano a farlo solo perchè non c'è "qualcos'altro"

prendetemi per cretino, ma davvero io non penso che sia intelligente pagare un biglietto per andare poi a vedere gente che gioca a Guitar Hero, come è successo.

cioè, cosa vorrebbero? cosa potrebbe avere un senso da proporre? è questo che cerco di insinuare come argoment di discussione...

flaviano ha detto...

@ sergio
pagare un biglietto per eseguire "carry on the wayward son" davanti ai miei amici e ad una cinquantina di estranei? bighellonare tutto il giorno e vedere ragazzine cosplay mezze nude? stringere la mano a ortolani?
senza comprare nessun fumetto?

ai tempi delle medie lo avrei fatto.

Fabio... ha detto...

Cosa vorrebbero?
Fondotinta gratis?

Oddio, instaurare una discussione su cosa vuole un cosplayer mentre si parla di crisi si/no...

Abbiam detto che il cosplayer per forza di cose i fumetti li legge (o almeno UN fumetto si spera), e siam tutti daccordo che non li compra in fiera (logisticamente non può).

Appurato che il cosplayer non porta soldi in fiera se non ALLA fiera stessa, perchè le fiere scoppiano di ingressi ma si continua a dire che c'è crisi?

Davide ha detto...

Il fatto è che il venduto (complessivo) non è in calo, Ed. Anzi.
E' proprio questo il punto.
è molto che lo vai dicendo in giro...

ma, secondo te, se chiedessimo questo agli espositori (editori) presenti a napoli, cosa rispodnerebbero?

Sergio Algozzino ha detto...

x flaviano: generalizzare così non aiuta, sai?

x fabio: e allora, se abbiamo ammesso che un cosplayer compra fumetti, magari non in fiera, e porta gente in fiera "contribuendo" a biglietti esauriti o record di afflussi a Lucca... mi dite allora cosa c'è di male in loro? no, perchè adesso non ho capito più niente...

a Lucca stanno ormai per i cacchi loro nella loro zona, al massimo girano per la piazza, di certo non sono in mezzo agli stand come un tempo, a Napoli qualcosa si farà per ovviare al bordello che c'era quest'anno (mi auguro)...

i suddetti record di afflussi portano la stampa ad interessarsi maggiormente delle fiere... insomma, a me non mi pare tanto un danno detta così...

Ed! - the webcomic ha detto...

@Sergio:
"prendetemi per cretino, ma davvero io non penso che sia intelligente pagare un biglietto per andare poi a vedere gente che gioca a Guitar Hero, come è successo.Sopravvaluti il genere umano :)


@Flaviano: touchè. bravo. La gente pagherebbe pure per entrare al supermercato a fare le vasche.

Davide Caci ha detto...

Ehm.. SCusate se mi permetto, ma la giustezza o meno del valutare in un determinato modo i cosplayer, non è lievemente OT, visto che si parlava di crisi?

Ed, sì, in teoria (per quel poco che, anche io, so di marketing) avresti ragione tu... Ma come diceva qualcuno (forse lo stesso RRobe, non ricordo), oggi l'editore medio punta ad alimentare l'alone del “c'è crisi”, per poter essere apostrofato quale “coraggioso”, e sottopagare (quando li paga, se li paga) gli autori..

Fabio... ha detto...

Sergio ma noi vogliamo record alle fiere o vendere più fumetti?

Se a Lucca quest'anno ci son 0 novità editoriali ci saranno meno cosplayers dell'anno scorso?

Ferma un cosplayer alla prossima fiera e chiedigli chi è Risso o Roca... Ma chiedigli anche chi è Carnevale...

Forse uno su 20 sa risponderti...

Ed! - the webcomic ha detto...

@Davide:

eheheh, sai che c'hai ragione pure tu? È una tecnica efficace in effetti
:asd:

Davide Caci ha detto...

Hai presente Gattavolpi, in Rat-Man? (quadrilogia di Dio) Ecco...

Sergio Algozzino ha detto...

x Fabio: bu, allora davvero non ci capiamo... lo so che la situazione è questa, io mica sto dicendo che loro sanno chi è Risso o Roca (potrei girarti la stessa domanda e chiederti quanti lettori di fumetti che erano lì li conoscevamo però, eh), il punto è capire se possiamo farglielo capire a una percentuale, ma vedo che la cosa non è minimamente di interesse, e che ci piace stare i crisi e lamentarci di quelli che non la pensano come noi, quindi meglio chiuderla qui.

Sergio Algozzino ha detto...

cmq, il mio primo intervento, per onor di cronaca, era questo, poi è arrivato fabio dicendo che dimezzando i cosplayer dimezzavamo la massa, che poco c'entrava col post:

quasi tutti non comprano, ma secondo me non è questo il punto. alla fine pagano anche il biglietto, e non lo pagano certo per andarsi a vedere la gente che gioca a Guitar Hero, cosa che invece è successa.
Sta a noi cercare di capire COSA vogliono questi ragazzi, il motivo per la quale vanno in fiera, non si fermavano neanche tanto a vedere gli autori disegnare, quindi non sono nè i fumetti in sè nè gli autori, ma IL fumetto comunque li attira, altrimenti non verrebbero.
Riflettiamo su questo, e cerchiamo di capirne il motivo.

Fabio... ha detto...

Riflettici tu e facci sapere...
(maestra ha cominciato lui rotfl)

Sergio Algozzino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sergio Algozzino ha detto...

io ci rifletto, non mi pare ci sia nulla di male.

(edito togliendo la risposta entro parentesi, detesto leggere ste inutili zuffe, figuriamoci farle... chiedo scusa al Rrob che si è sorbito sta cosa...)

Ed! - the webcomic ha detto...

Utopiaaa portalo viaaaaaaa...

:D

Sergio Algozzino ha detto...

You may say I'm a dreamer,
but I'm not the only one.

tutti gli altri vivano come vogliono, sia chiaro.

Fabio... ha detto...

Sergio...
Qua mi sa che sei tu che non leggi me, o che come al solito leggi coi tuoi preconcetti (che gli altri non devono però avere) e ci leggi quello che ti pare...

Io non ho parlato male dei cosplayer nè ho detto di castrarli chimicamente per non farli riprodurre.

Io rispondevo al post di Rrobe, non ha te.

Lui ha parlato di "esplosione" (numero di persone) io ho scritto che per metà son cosplayers.

Poi ho aggiunto la risposta seria, se tu ti vuoi attaccare ad una frase, estrapolarla per farci una filippica sui lettori di manga che quando eri bambino al tuo paese venivano rinchiusi in lager e nei bar avevano un lavandino a parte, libero di farlo, ma non nasconderle dietro "poi è arrivato Fabio[...]poco c'entrava col post".

Sergio Algozzino ha detto...

... è incredibile come vuoi girarla :D
guarda, lasciamo stare, mi ha stufato starti dietro, principalmente perchè siamo ospiti e andrebbe per le lunghe.

è vero, sono un povero lettore represso.

io almeno cerco ancora di pensare come un lettore.

Ed! - the webcomic ha detto...

BOOONI, STATEBBBOOONIII.


E però l'idea della castrazione chimica non era male
:asd:

per i cosplay più vistosi e ingombranti propongo l'amputazione delle braccine e delle gambe :D

Garamond ha detto...

I cosplayer sono sempre quelli e lo stesso vale per i lettori di manga o di quello che volete voi.

Ripeto: io vedo più concreto il problema di mancanza di prodotto editoriale per una larga fetta di pubblico che è quello che è in crescita e che, pur venendo alla fiera, non trovando questo prodotto, non spende soldi.

:) CIC!

Sergio Algozzino ha detto...

è esattamente quello di cui mi sarebbe piaciuto discutere, anzichè sentirmi dire di pensarci da solo...
sarebbe sicuramente utile capire quale può essere una chiave (non ovvia) di attrazione... magari non c'è, ma almeno provarci. poi è chiaro che è una chiave che può non interessare a tutti gli operatori del settore, anzi, ad alcuni sicuramente non interessa neanche avere un punto di contatto, ognuno ha i suoi punti di vista, ma cercare di trovarne uno in sè non credo sia sbagliato.

Garamond ha detto...

Aggiungo un altro elemento da mettere in parallelo a quanto detto prima: a questa Comicon ho visto molta più gente interessata (attenzione: interessata non significa acquirente) a prodotti come quelli dei Superamici (Tuono Pettinato, Maicol e Mirco, etc.) segno che l'esperienza portata avanti ostinatamente da XL sta dando i suoi primi frutti (cioè, da una parte le persone cominciano a riconoscere quei segni e, dall'altro –come nel caso di Tuono Pettinato – quel segno sta maturando grazie all'esperienza).

Case editrici come GRRRzetic che pubblicano quegli autori (tanto per citarne una) non accettano più la forma editoriale della fanzine e si strutturano sempre più come case editrici dedicate al prodotto non-mainstream (cosa che in Francia e negli USA esiste da tempo ma che qui da noi è sempre sembrato economicamente poco interessante), realizzando prodotti di qualità che vanno ad occupare segmenti finora poco occupati.

:) CIC!