6.4.09

Che certe volte, pure il peggio ti torna utile.

Quando ieri notte (anzi, questa mattina) ho aperto gli occhi e ho visto il grosso ventilatore sopra la mia testa che ballava la macarena, ho avuto paura. Come tutti.
Ma non è durata tanto perché con l'idea che, d'improvviso, le cose possano andare malissimo quando prima andavano benissimo, l'ho dovuta metabolizzare per forza, dopo quello che è successo quattro anni fa.
In compenso mi sono sentito uno stronzo.
Perché da quattro anni e mezzo c'ho il cervello che è una casa infestata di spettri e sto sempre con l'orecchio attizzato, nel tentativo di avvertire in anticipo il segno di un disastro imminente che è mio e mio soltanto.
E invece, la realtà è che la merda capita a tutti e di solito arriva mentre sei occupato a guardare dall'altra parte.
Sì, è vero: io ho qualche possibilità in più di pestarne una bella fumante... ma che cazzo, a giocare con il pronostico sfavorevole ci sono quasi abituato e comunque, c'è chi sta messo peggio di me e non fa la piagnina.
Quindi, riconducendo tutto alla mia sfera più strettamente personale e egoistica, posso dire che è stata un'esperienza interessante e probabilmente utile.

Immagino che la gente dell'Abruzzo avrebbe fatto volentieri a meno di questa bella lezioncina.

E visto che siamo in tema, QUESTO è il link all'Avis, l'associazione volontari italiani sangue, con le istruzioni su dove andare a donare il sangue.
Non costa un cazzo e pare che ce ne sia un bisogno piuttosto pressante in questo momento.
Se potete farlo (io purtroppo non posso), sconfiggette il culo pesante che affligge tutti quanti e fate la vostra parte.
E' molto più utile donare il sangue che sganciare un paio di euro attraverso il conto bancario.