3.4.09

Se si badasse di più ai particolari...

...poi ci si stupirebbe di meno di quelle che chiamiamo svolte impreviste.
Per esempio, se una certa ragazza avesse badato al fatto che, in occasione di un piccolo incidente con la moto, io mi ero preoccupato prima dello stato del mio mezzo a due ruote che delle sue condizioni fisiche, forse non sarebbe stata così sorpresa nello scoprire che ero uno stronzo.
Allo stesso modo, se avessi badato al fatto che la stessa ragazza, a seguito di un mio scherzo scemo durante una giornata al mare, presa dal panico e credendo (irragionevolmente ) di stare per affogare, avesse ben pensato di mordermi a sangue nel tentativo di trascinarmi con lei nei gorghi, forse poi non sarei rimasto così sorpreso e amareggiato nello scoprire la sua natura vendicativa, al termine della nostra storia.
O che Tsunami mi mangiava tutte le Galatine, non lasciandomene nemmeno una...
O che Marco non m'ha mai offerto un caffè...
O che quella bella signora sposata portava a spasso il cane sempre quando ce lo portavo io. Sempre.

Oppure, se avessi fatto caso al fatto che il mio gatto siamese di sedici anni, strambo e psicotico, erano giorni che faceva le prove per saltare dal tavolo della cucina fino alla mia scrivania (un balzo che anche un felino in piena forma valuterebbe come ambizioso) e che questa mattina non faceva altro che miagolare per starmi addosso... ecco, se avessi notato almeno questo, forse avrei evitato di mettere una tazza di caffè americano, nero e fumante, sulla sua traiettoria. E magari, quella dannata tazza l'avrei poggiata lontano dall'HD esterno, dalla tavoletta grafica, dalla nuova tastiera USB della Apple, dall'Iphone, dalla Tivoli e dal Cinema Dispaly.
Ma non l'ho notato.
E adesso mi sorprendo di quello che è successo.

E' dalla piccole cose che nascono i disastri.