26.5.09

Che certe volte ti rendi conto che non riesci a smettere di lavorare...

Ieri sera, in una pausa di lavoro con Mauro, abbiamo deciso di scendere sotto casa pigliarci qualcosa di fresco (avete fatto caso al fatto che è arrivata l'estate? Io, sì).
Entriamo in questa gelateria tutta bianca e con le luci al neon e il mio sguardo cade sull'unico oggetto fuori contesto di tutto il locale: un vecchissimo registratore di cassa con sopra un cartello.
E la mia testa si mette a rimuginare.

L'incipit è fantastico.
"vietatissimo TOCCARE"
Perché non solo è vietato toccare quel registratore di cassa ma, addirittura,  vietatissimo? E perché è scritto in rosso? Che succede se qualcuno la tocca? E' un test? Un avvertimento? Una minaccia? Un segreto? 
Le possibilità sono infinite, il mistero è intrigante e qualsiasi scrittore potrebbe sbizzarrirsi a lungo sul dare una spiegazione a tutti i punti interrogativi di poco sopra.

La prima parte della seconda frase è uno svolgimento:
"si rompe facilmente..."
Ok, forse non è la storia più eccitante del mondo ma ci fornisce tutte le spiegazioni di cui abbiamo bisogno. E' vietatissimo toccare perché si rompe facilmente
A questo punto non dovremmo avere bisogno di nient'altro. Abbiamo avuto un presupposto intrigante che ha catturato la nostra attenzione a cui poi è seguita una spiegazione, forse banale, ma coerente. La storia è praticamente finita.

Ma, evidentemente, quelli della mia gelateria devono condividere l'opinione di molti editori e curatori italiani a proposito delle capacità di comprensione della loro clientela. Tanto è vero che hanno sentito la necessità di aggiungere una coda: 
"...perché è vecchia"
Il fatto che il registratore di cassa fosse facile alla rottura necessitava di essere comunicato in maniera chiara, perché questo era un tipo di informazione che non si poteva desumere in maniera inequivocabile dalla semplice osservazione (magari poteva essere un registratore di cassa vecchio ma perfettamente solido e funzionante) e perché era la spiegazione delle premessa iniziale... ma specificare anche che questo pezzo di modernariato sia vecchio è pleonastico, perché lo si capisce facilmente solamente guardandolo e non c'è bisogno di sottolineare ulteriormente la cosa con le parole.
L'ultima parte della scritta è l'inutile spiegone, scritto perché si è convinti che il pubblico a cui ci si sta rivolgendo sia stupido, disattento e incapace di desumere il palese.

Mentre faccio queste riflessioni comincio a rabbuiarmi, riflettendo su quanto quel registratore di cassa e il suo cartello siano una metafora di un certo modo di fare fumetto popolare in Italia... poi Mauro mi fa notare le tette di una tipa che sta mangiando il gelato proprio davanti a noi e mi distraggo.

Ho decisamente bisogno di una vacanza.