18.5.09

[Fiera del Libro di Torino] Galleggiano. Qui galleggiano tutti.

A Torino piove.
E manco poco.
Entrando al Lingotto occhieggio la vetrina di un negozio di sport che espone in maniera massiccia i prodotti ufficiali della K-Way. Minchia, è da quando sono ragazzino che non ho un K-Way. Come ho fatto a vivere per trent'anni senza? Entro nel negozio e senza pensarci troppo ne piglio uno giallo (lo stesso punto di giallo che, nella mia fantasia, ha l'impermeabile di George Denbrough) e mi fiondo alla cassa.
- Fanno settanta euri
- Prego?
- Segua il labiale... SETTANTA EURO.
- Ma dice a me? Guardi che io pago solo questo robino...
- Eh, appunto. Quello costa.
- Io mi ricordavo che i K-Way costavano, al massimo, ventimila lire!
- Hanno riposizionato il marchio.
- Sarebbe a dire?
- Senta... lo vuole o no questo K-Way? Mica posso spiegarle i segreti del commercio, eh?
Solo un pazzo spenderebbe settanta euro per un pezzo di plastica gialla che diventa una palletta da portarsi appesa ai fianchi. Non c'è madeleine proustina che tenga... settanta euro sono troppi, porcocazzo.

- Carta o Bancomat?
- Bancomat.
Mi merito che un mostro nel tombino mi strappi un braccio.
(continua)