5.5.09

Il sonno della ragione genera mostri.

Dice la mamma:

E hai fatto proprio un bel lavoro, non c'è che dire.

36 commenti:

Bapho aka Davide Costa ha detto...

Il dildo è micidiale :rotfl:

spino ha detto...

da sottolineare che è rosso...quindi, comunista! :D

RRobe ha detto...

Che sia tutta una manovra dei comunisti ormai è una cosa assodata, no?

sraule ha detto...

Pensa se l'avessero cresciuta nell'oscurità del Libro della Legge di Crowley e nel mito di Hitler.

RRobe ha detto...

:rulez:

:asd:

(minchia che replica da GGGGiovine)

flaviano ha detto...

solo io la immagino con la voce della figlia di Roberto Ferrari fatta da Albertino?

devitalizart ha detto...

grandioso RRobe, semplicemente grandioso!

Avion ha detto...

Chissà se la signora mi pagherà qualcosa per averle segnalato questi disegni sulla sua adorata bimba.

RRobe ha detto...

Vai pure. Mica c'è il nome.
E comunque, siamo ancora in uno stato dove esiste ancora il diritto di perculare la gente.

Il nostro premier ne è l'esempio.

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Sbagliato!

Lui è l'unico a poterlo fare.

Mica stiamo in uno Stato di Diritto.
Questo è lo Stato del Dritto.

Avion ha detto...

RRobe, anche se non ci sono nomi i riferimenti verbali e visuali sono inequivocabili.
I giudici non si fanno prendere per cavilli!
Occhio.

JenaPlissken ha detto...

Ma come,non erano tutti comunisti i giudici?
Le toghe rosse?

RRobe ha detto...

Avion, ma stai scherzando?
MA pure ci fosse scritto "NOEMI LO SUCCHIA AI CANI" non potrebbero dirmi un cazzo.

Artan ha detto...

Dall'articolo: "Sguardi verso l'obiettivo, sorrisi, e Noemi che copre in parte i capelli biondi con un velo di merletto, come si fa prima di entrare in chiesa."

Era ora che qualcuno della marea di pubblicitari che lavorano per il premier inizi a fare il suo lavoro :D

:A: ha detto...

Divertivevi, se non lo conoscevate già: http://brindaconpapi.blogspot.com

Avion ha detto...

No, non sto scherzando... Questi sono casi di vilipendio e diffamazione che possono essere puniti se l'offeso presenta querela.
Non è come i fotomontaggi che stanno impazzando ora, che sono una presa in giro tutto sommato bonaria.

Avion ha detto...

Poi fai quel che vuoi, io son solo preoccupato che vengano a trovarti i carabinieri.

perissi ha detto...

I caramba? Ma stiamo scherzando? E con simili ed inesistenti paure che credono di tenerci per le palle!
Rrobe, continua pure, che non ti possono fare niente di niente.

Artan ha detto...

Avion, ma il fotomontaggio e' una presa in giro e un DISEGNO no? Non e' piu' ingannevole e meno bonario il fotomontaggio?

sraule ha detto...

Avion, ma stai scherzando?
MA pure ci fosse scritto "NOEMI LO SUCCHIA AI CANI" non potrebbero dirmi un cazzo.
be', quanto meno prima dovrebbe dimostrare che NON lo succhia ai cani,
e immagino che potrebbe avere qualche difficoltà in merito.
(btw, ho trovato piuttosto illuminante leggere che malgrado i pesanti riferimenti dei giornali la famiglia dichiara che "non sporgerà denuncia". bontà cristiana, immagino)

RRobe ha detto...

Ma poi, fino a quando non ci metto il cognome, quello è solo il disegno di una ragazza minorenne che si chiama Noemi e che si fa scopare da un vecchio bavoso che lei chiama Papi.

RRobe ha detto...

Tutta roba inventata, insomma.

Simone Longarini ha detto...

Il dido a mo' di coda scodinzolante...geniale.

amal ha detto...

BELLA. :P

Avion ha detto...

Ma caro Artan, disegnare una ragazza coperta di sburra e abusata in ogni modo che richiamano in maniera lampante una persona reale (perché non siamo scemi e si sa di chi si parla), insinuando che lei a quell'altro tengano tali comportamenti, mi sembra un pelo più offensivo di un fotomontaggio con Barney o Mao.
Fosse mia figlia, avrei già fatto intimare da un avvocato di far sparire i disegni e pubblicare le proprie scuse, il tutto entro 10 minuti dalla chiamata, pena querela.
Non ci si può sempre trincerare dietro il diritto di satira.
Poi a me fottesega del disegno in sè.

Faust VIII ha detto...

La satira non deve avere limiti...L'unica "limitazione" che riconosco è la diffamazione, che bisognerebbe definire con esattezza giuridica. Cose come il vilipendio(reato istituito dal fascismo, per altro) o l'accusa di cattivo gusto non possono fermarla.

RRobe ha detto...

Scusa Avion, ma io dietro il diritto di satira ci campeggio e pure volentieri.

Armaduk ha detto...

Fosse mia figlia, avrei già fatto intimare da un avvocato di far sparire i disegni e pubblicare le proprie scuse, il tutto entro 10 minuti dalla chiamata, pena querela.
No, non lo avresti fatto perchè papi vuole che questa faccenda venga dimenticata al più presto, soprattutto in vista delle europee. Sporgere denuncia solleverebbe solo un nuovo polverone.

JenaPlissken ha detto...

Io cmq spero che la Lario vuoti il sacco e non si faccia comprare a suon di milioni...

Il Parolaio Perplesso ha detto...

Siamo alle solite, si parla di diritto "per sentito dire"...

Se Rrobe mi da il permesso, posso provare a postare un riassunto un po' più serio del diritto di satira. Il fatto è che verrebbe un post necessariamente lungo, quindi eviterei di intasare il blog prima di avere un ok...

RRobe ha detto...

Vai che mi interessa da morire.

Il Parolaio Perplesso ha detto...

Ho l'ok e mi scateno (se suono verboso o pedante, è perchè è l'unico modo di trattare questi argomenti...).

Allora, in primo luogo non serve indicare il nome e il cognome di un soggetto, in quanto basta che questi sia identificabile (altrimenti non si avrebbe mai diffamazione con le caricature, tanto per fare un esempio).

Quello postato dal Rrobe è considerabile un “ritratto”, ovvero un’opera (che può essere una fotografia, il fotogramma di film, un dipinto o un disegno) in cui sono riconoscibili le sembianze di una determinata persona.

La persona è riconoscibile? Dato il disegno e la battuta, direi proprio di sì...

Può una persona opporsi alla pubblicazione di un suo ritratto?

Sì, l’Art. 10 del Codice Civile prevede espressamente che “qualora l’immagine di una persona o dei suoi genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni”.

Occorre allora vedere quando la pubblicazione è consentita (perché se non è consentita, il ritratto va rimosso e si pagano i danni –a patto che questi vengano provati–).

L’art. 97 della Legge sul Diritto d’Autore prevede che “non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti o cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta”.

Quindi, seppure è vero che in questo caso si tratta di riproduzione collegata a fatto pubblico (e si potrebbe anche parlare di riproduzione artistica), non mi sembra difficile affermare che il ritratto in questione possa offendere l’onore, la reputazione o il decoro del soggetto.

Cosa rimane quindi? Rimane il diritto di cronaca e di satira, previsto dagli art. 9 (Promozione di Sviluppo, Cultura e Ricerca), 21 (Libertà di manifestazione del pensiero) e 33 (Arte e insegnamento) della Costituzione.

Si ma, la satira cos’è? La satira viene di norma definita come un particolare modo di esercitare il diritto di cronaca e critica, esercitato in modo tale da non riprodurre una situazione in modo realistico, bensì tramite l’uso di toni grotteschi, sarcastici e paradossali (ed anche molto aggressivi, in alcuni casi).

Insomma, la satira è una rappresentazione ironica e grottesca di un fatto, non una cronaca obiettiva.

La satira è però considerata lecita solo finché trova una sua giustificazione nella critica a eventi, fatti o personaggi pubblici (e fin qui ci siamo in pieno) ed è espressa in modo creativo e rispettoso dell’onore e della reputazione del soggetto satirizzato (e qui ci siamo un po’ meno...).

Gli abusi non sono di norma consentiti e la giurisprudenza ha considerato illeciti disegni, caricature o articoli di giornale che esplicitamente offendevano l’onore, insultavano o diffamavano il bersaglio della satira (si parla di bilanciamento dell’interesse individuale alla reputazione con quello alla libera manifestazione del pensiero).

Giusto per citare un caso recente, la Corte di Cassazione (per i curiosi, con sentenza 23314/2007) ha ritenuto illecita la caricatura, pubblicata su di un quotidiano e disegnata da un noto vignettista, di un magistrato raffigurato come uno scheletro con un ciuffo di capelli bianchi a forma di falce ed una sciarpa rossa (e quindi in modo del tutto non realistico...) che teneva in mano una bilancia ed una pistola (e dal contesto si comprendeva una allusione ad una responsabilità del magistrato per il suicidio di un indagato).

Finito questo piccolo sproloquio (oh, faccio questo di mestiere…), la risposta alla domanda “si ma, il disegno qui sopra è tutelabile dal diritto di satira?” è “Boh…”. Se si arriva in Cassazione per queste questioni, un motivo ci sarà!

Certo è che se arrivasse una diffida dai legali della signorina qualche rischio ci sarebbe...

Spero di non aver annoiato a morte i presenti.

Ciao

RRobe ha detto...

Grazie per le informazioni.
Per la prossima vignetta a tema Noemi (o chi per lei) ne terrò conto.

Il Parolaio Perplesso ha detto...

Di niente, ti sdebiterai prima o poi con una tavola - cavolo, dovevo tenermi buono il parere per maestro Carnevale... ;)

Leon ha detto...

Rrobe quando fai queste cose magnifiche mi fai venire voglia di aprirmi un tumblr del cazzo, linkarti e poi chiuderlo.

Se fosse mia figlia io non penserei tanto a rompere il cazzo al Rrobe, penserei piuttosto a rompere il culo a tutti coloro che l'hanno cresciuta così. Me compreso.

"Amici di famiglia...".
Ma vattenaffanculovà

MaGiLLa ha detto...

Ficata!!!