9.5.09

[RECE] Star Trek

Bello con qualche riserva.
Nel senso che è un film che riesce a fare malissimo le cose più semplici (la trama vera e propria, che è piena di buchi, coincidenze e situazioni illogiche) e che invece fa benissimo quelle più difficili (come rinnovare senza tradire il materiale classico, dare corpo e anima ai personaggi e, soprattutto, coinvolgere emozionalmente gli spettatori vecchi e nuovi).
Buona la regia, più che discreti gli effetti, ottima la prova del cast al completo con punte d'eccellenza per Zachary Quinto e Chris Pine.
Del tutto ingiustificate le critiche dei trekkisti duri e puri: il film trova una via credibile, elegante e anche molto coerente con lo spirito della serie, per prendersi le sue libertà con i personaggi e la loro storia e lo fa senza andare a intaccare nulla di quanto è già stato raccontato in precedenza e condendo il tutto con divertenti strizzate d'occhio per gli amanti della serie classica, come certe battute di McCoy (ben interpretato da Carl Urban), il test della Kobayashi Maru, il ritorno in scena dell'insettino già visto in  l'Ira di Khan, la morte del tipo con l'uniforme rossa (e qui il pensiero è volato subito al magnifico Galaxy Quest e a una memorabile puntata di South Park) e, naturalmente, Leonard Nimoy.
Oltretutto, a parte lo spazio, i botti, i viaggi nel tempo e quella gran gnocca di Zoe Saldana, la pellicola vince sul piano dell'emozione e del coinvolgimento e merita di essere vista anche solo per questi aspetti.
Insomma: più che consigliato.

Nota a margine numero 1: dopo Alias, quel maledetto di Abrams è riuscito di nuovo a far tornare in scena l'inutile "palla rossa di Rambaldi" (qui interpreta la parte della "materia rossa") e la "Slusho" di Lost e Cloverfield

Nota a margine numero 2: Eric Bana è pessimo e Wynona Ryder non è da meno.

Nota a margine numero 3: Simon Pegg è sempre più il mio eroe personale.