11.5.09

Romolo e Remo

Da quando ho smesso di disegnare per campare, m'è sempre rimasta la voglia di fare qualcosa di personale, seguendo l'ispirazione del caso. Di solito parto con le migliori delle intenzioni, trovo un'idea che mi piace, mi compro un sacco di libri per approfondirla, mi vedo un sacco di film, scarico tonnellate di documentazione, poi mi metto al tavolo da disegno, faccio un paio di tavole, mi deprimo per il risultato ottenuto e fermo tutto.
E' stato così per Caravaggio, per I Bravi e, naturalmente, per Romolo e Remo.
Comincio a pensare che il problema sia più nelle storie che scelgo di affrontare che nella mano.
Ma forse no.