3.6.09

Like a Fucking Marilyn Monroe

Ci sono parecchi aspetti di tutta la questione legati alla faccenda di Noemi Letizia e dei festini governativi che proprio non mi vanno giù, ma quello più importante non riguarda gli aspetti politici, legali, etici o morali della faccenda.
Quello che proprio non riesco a concepire è come la superficialità del nostro premier abbia messo lui, la sua fazione politica e, di conseguenza, il governo, alla mercé  di una ragazzina di diciotto anni che da grande vuole fare la velina.
Se domani alla signorina Letizia venisse lo schiribizzo di andare dai giornali e dire che sì, ha avuto rapporti intimi con il premier e sì, li ha avuti quando era ancora minorenne... cosa succederebbe? A quel punto nemmeno uno come Berlusconi potrebbe minimizzare sulla cosa. L'imbarazzo e la rilevanza della questione sarebbero tali che probabilmente, persino uno come lui sarebbe costretto a dimettersi. I conseguenti danni d'immagine per il PDL e per l'Italia in generale sarebbero enormi, per non parlare di una probabile crisi di governo, elezioni anticipate e via dicendo.
E questo A PRESCINDERE dall'onestà di Noemi.
Allo stato delle cose e nella situazione di vulnerabilità in cui Berlusconi ha posto sé stesso e il governo, l'onestà o la non onestà delle dichiarazioni della ragazza non sarebbero più importanti: se Noemi affermasse di aver avuto rapporti intimi con il premier, ancor prima di accertarsi se questo fatto fosse vero o meno, in Italia si scatenerebbe una crisi di tale portata da rivoluzionare  completamente lo scenario politico.
Noemi come Mani Pulite, insomma.

Ovviamente, tutto questo non succederà mai: Noemi ha troppo da perdere e poco da guadagnare in uno scenario del genere e dubito persino che si renda conto del potere che Berlusconi gli ha involontariamente conferito... ma se invece ne fosse consapevole, cosa potrebbe ottenere dal capo dello stato in cambio del suo conveniente silenzio?

Se diamo retta ai cospirazionisti, Marylin Monroe è stata uccisa per molto meno.