4.6.09

[RECE] Antichrist


Principalmente, il film ha due livelli di lettura (probabilmente gli intellettuali ce ne vedranno di più ma, per me, son tutte pippe).
Il primo, quello più superficiale, è un horror vero e proprio... ed è un gioiello come non se ne vedevano da tempo. Un attacco urticante, costante e persistito, una provocazione violenta, sardonica, malevola, grottesca e feroce nei confronti del pubblico.
Il secondo livello di lettura è una tesi, piuttosto manichea e dicotomica sul rapporto tra uomo e donna, razionalità e istinto, esseri umani e natura, ordine e caos, bene e male e via di seguito. E, sotto questo aspetto, il film è più debole, semplicistico, quasi accademico nelle sue figure archetipe, ma non per questo brutto.
In sostanza, possiamo inquadrare l'Antichrist di Lars Von Trier come un meraviglioso film di genere o un discreto film d'autore.
Preferisco di gran lunga la prima ipotesi, quindi me ne sono tornato dal cinema felice e contento.
Bello, bello.

15 commenti:

macchiedinchiostro blog ha detto...

E pensare che volevo saltarlo a piè pari. Siamo dalle parti del Von Trier di The Kingdom quindi?

RRobe ha detto...

Per me sì.

Giorgio Salati ha detto...

Adoro Von Trier per alcuni lavori. Ma alle volte diventa un po' troppo manicheo...

RRobe ha detto...

Per Macchie: però di The Kingdom non ha l'umorismo.

• emmeics • ha detto...

... credo sia il film, che meglio di ogni altro, abbia centrato in pieno l'universo femminile! Mi riconosco in pieno.. anche nella follia!

RRobe ha detto...

Aiuto.

• emmeics • ha detto...

bella idea poi la macina nella tib** (cacchio c'è chi non l'ha visto, pardon)... ummm ci penso va! :P

Avion ha detto...

Ma è quello che a Cannes gli han detto "LOLOLOL STFU" ?

el mauro ha detto...

Von trier torna a passeggio dalle parti della trilogia Europa e viene fischiato e deriso a cannes esattamente come all'epoca della suddetta trilogia.
Niente di nuovo sotto il sole quindi.
Film puro, provocatorio a livello di contenuti e (soprattutto) di forma. Contiene tutto ciò che si ama e si odia di von trier.
Del miglior von trier.

Mauro

macchiedinchiostro blog ha detto...

Vabè, posso fare a meno dell'umorismo per due ore...
; )

lula ha detto...

a me è piaciuto un fottio ma mai più avrei detto che sarebbe piaciuto anche a te
ogni tanto mi sorprendi ancora
fico

sraule ha detto...

premettendo che amo von trier, il mio timore era che fosse palloso, tremendamente palloso.
se non lo è toccherà vederlo.

perissi ha detto...

RRobe: odio trovarmi d'accordo con te!

RRobe ha detto...

Sicuramente non è così, Massimo. Probabilmente tu il film non lo hai capito e t'è piaciuto per ragioni altre.

JenaPlissken ha detto...

Mi trovo a concordare con la rece di rrobbe,anche se il film offre di più che una semplice dicotomia o dei banali rovesciamenti...sotto sotto ci vedo un messaggio quasi nietzschiano,specie nella scena della volpe che sembra uscita dallo zarathustra e un pessimismo cosmico e antropologico assoluto e raffinato.