15.6.09

[RECE] Martyrs

A giudicare la sceneggiatura di queste Martyrs in base ai soliti schemi, non si potrebbe che dargli una sonora insufficienza. E non perché l'idea di fondo sia brutta o la narrazione inefficace. Anzi, entrambi questi aspetti funzionano perfettamente nel film di Laugier.
Quello che lascia fortemente perplessi è la struttura dello script. A essere brutalmente franchi, la "vera" storia del film comincia a metà della pellicola, preceduta da tutta una serie di false piste che hanno lo scopo principale di mettere lo spettatore sempre sulla strada sbagliata e,
solamente in seconda istanza, di arricchire gli aspetti marginali della vicenda e illustrare meglio la natura dei personaggi coinvolti. Praticamente, tutta la prima parte di Martyrs è la versione in salsa horror dell'inizio di una qualsiasi puntata dei Simpsons
Eppure, per quanto terminata la visione e a mente fredda il trucco sia evidente, mentre si guarda la pellicola non si può evitare di cadere in tutti i trabocchetti disseminati dal regista, rimanendone spiazzati fino all'illuminante svolta finale. Svolta che rimanda (tra le altre cose) a un capolavoro dell'horror come Rosemary's Baby e che ho apprezzato enormemente.
A conti fatti, questo Martyrs è davvero un bel film, sia che lo vediate come un horror, sia che vogliate intenderlo come qualcosa di più complesso, ardito e pretenzioso.

p.s.
la campagna promozionale, per quanto ben orchestrata e efficace, è del tutto sviante rispetto alla natura della pellicola: Martyr non è un Torture Porn e manco lo vuole essere. Il che è un peccato da una parte (io adoro i Tortoure Porn) ma un pregio dall'altra.

22 commenti:

MA! ha detto...

Troppo, troppo, troppo serio e distaccato. Finisce per essere didascalico, palloso e noioso allo stesso tempo. E non è che per essere meno serio un film debba essere per forza essere divertente e sguaiato (sopratutto nell'horror, dove si finisce presto in lidi ultratrash da nerd 14enne). Antichrist faceva della provocazione e dell'empatia regista/fan (chiunque sia fan di Von Trier vuole essere preso per il culo, un pò come con Jeff Koons nell'arte moderna) una delle sue ragioni d'essere. E se non apprezzavi quello almeno c'era una controparte visiva da paura, qui il linguaggio è tra il jhorror e lo straight to video (quelli truci, da homevideo giapponese). Calvaire rimane il picco del nuovo horror anglofono.

MA! ha detto...

Francofono, scusate.

RRobe ha detto...

Non concordo.
La serietà dell'approccio, la supponenza, il cercare di raccontare qualcosa di così "alto", per me è segnale di una mente magari snob, boriosa e quello che vuoi... ma pure ardita e coraggiosa.
Il film, principalmente, m'è piaciuto proprio per questo ardire.

JenaPlissken ha detto...

Dalle mie parti purtroppo ancora non si è visto nelle sale.Dev'essere uscito in pochissime copie.
Sono molto curioso,avendone sentito parlare molto bene e essendo un grande fan dell'horror.
Per inciso i cosidetti torture porn alla hostel li trovo molto noiosi,l'unico film che davvero apprezzo di quel filone è quello che lo ha generato cioè cannibal holocaust di Deodato,che ho avuto anche la fortuna di vedere al cinema in un festival di fantascienza.

MA! ha detto...

Essere arditi e coraggiosi è figo. Fighissimo. Esistono decine di cineasti che hanno fatto il passo più lungo della gamba, ma tenendosi accanto i propri fan. Un esempo su tutti: il mio adorato Johnnie To, regista a cui giustifico tutto, è arrivato a girare un film solo per metterci una scena talmente complessa da non essere sicuro di riuscire a realizzarla. Il risultato è Breaking News, che ha i primi 15 minuti da capogiro poi il resto neanche me lo ricordo. Lo adoro lo stesso, come tutti i fan di To, proprio per la sboronaggine guascona di Giovannino. Pascal Laugier mette in scena un baraccone exploitation che procede per accumulo (i vari blocchi non hanno una sequenza logica, si vuole solo spiazzare sempre di più lo spettatore), non sperimenta sul piano linguistico ne contenutistico (perchè Ichi the Killer non è considerato il papà di tutti i torture porn? Perchè sotto l'ultraviolenza estrema e misogina della confezione c'è una storia d'amore gay a base di dolore. Vallo a spiegare a Eli Roth!). Dove osa allora? Dove vuoel essere supponente?

RRobe ha detto...

Non nel linguaggio.
Nella tematica.

MA! ha detto...

Ultimo intervento perchè mi rendo conto di essere pedante. Se ho già dato questa impressone me ne scuso. Io di tematiche alte e supponenti non ne ho viste. L'elite che ci sfrutta per i suoi comodi? Didascalico. La mortificazione del corpo? Già vista, e meglio (penso a Tokyo Fist e a tutto Verhoeven, oltre che Cronenberg). La catarsi tramite la violenza? Tiro in ballo ancora Tokyo Fist. Pare impossibile, ma io vedo molto più "alto" uno come Zack Snyder. Uno che da shooter anonimo si sta rivelando un autentico sabotatore del sistema produttivo.

:A: ha detto...

La serietà dell'approccio, la supponenza, il cercare di raccontare qualcosa di così "alto", per me è segnale di una mente magari snob, boriosa e quello che vuoi... ma pure ardita e coraggiosa.



Mi sembra di rileggermi quando ho scritto il mio post "Try to exceed your grasp" e a conti fatti dovrei essere il primo a dire che se osi, anche se sbagli, hai fatto comunque qualcosa di positivo.

Eppure mi sembra che far emergere una tematica così interessante (l'ascesi mistica tramite un percorso "infernale" del corpo) solo a metà film, lo indebolisca molto.
Perchè depistare per metà film, poi? Capisco che l'autore ne abbia sentito il bisogno per motivi suoi, ma visto dove andava a parare il film...non capisco veramente che cosa c'azzecchi con la tematica di cui sopra.

Andrea Cavaletto ha detto...

MARTYRS è un gran bel film horror.
Con le palle quadrate.
Magari nn ai livelli di A L'INTERIEUR (che a mio parere come fotografia lo supera alla grande) xò bello bello bello.
Assolutamente da vedere con la propria ragazza amante delle commedie d'amore...

cristiano ha detto...

a dare retta alle recensioni ci si trova a vedere film come questi. ma è colpa mia, che ho dimenticato la regola base: mai film francesi.

ed è colpa pure del patto dei lupi, se ogni tanto ci ricasco.

ma il finale della barzelletta della pallina rossa no, e che cazzo!

rae ha detto...

oddio, la barzelletta della pallina rossa!

ah, martyrs non l ho visto ma
l'ascesi mistica tramite un percorso "infernale" del corpo non è un po' uno dei tanti significati di videodrome?

:A: ha detto...

@rae: no, Videodrome, e in generale, l'estetica di Cronenberg sono completamente laiche e terrene. Dalla Carne si passa al regno della Nuova Carne, non al paradiso.

el mauro ha detto...

@ Cristiano
No dai! macchè pallina rossa! Il film risponde proprio ad ogni domanda che apre, quella è la cazzatiola finale per il lancio dei titoli di coda, è freddy che resuscita portandosi via la mamma di nancy (era la mamma di nancy?), è jason che esce dall'acqua. E' un ultimo BUM (a proposito) abbastanza inelegante e grossolano e facilone ma talmente "laterale" che non può avere l'importanza della pallina rossa! :-)

Mauro

rae ha detto...

@:a:

ripeto, io non ho visto Martyrs, ma che sia l ascesa verso il paradiso o la trasfigurazione verso la nuova carne, sempre di metamorfosi tramite autodistruzione stiamo parlando.

Ma anche il cattolicesimo medievale sosteneva la mortificazione del corpo come via per l ascesi.

mi è venuta voglia di guardarlo, anche se non amo molto gli splatter seriosi (ebbene si, mi impressiono :v )

cristiano ha detto...

@el mauro:
credo mi siano sfuggite allora un paio di risposte ad alcune domande poste (spoiler alert!):
ci sta una che cresce in istituto, poi nel momento di crisi chiama la mamma, oppure ci sono questi tizi che cercano nell' ascesi delle vittime la descrizione dell' aldilà (WTF?), e sostengono che lo sguardo sia un chiaro indicatore di questa cosa, e vabbuò. quindi ad una delle candidate inchiodano una benda di ferro sugli occhi. perchè? stenderei pure un velo pietoso sui chiodi nella capoccia ed i tizi che sparano senza pensarci due volte ad una delle vittime su cui hanno investito tempo e denaro.
comunque, stasera mi devo vedere almeno cinque scrubs e due ultimate force per recuperare, accidenti.

:A: ha detto...

@rae: se vuoi insistere, insisti. In Martyrs non c'è "metamorfosi", ma solo un percorso di "degradazione estrema del corpo". Il corpo non diventa "altro" in Martyrs. In Cronenberg sì.
Ma ribadisco: se pensi di poter giudicare un film addirittura senza averlo visto, fai pure. Sono troppo stanco e troppo anziano per discutere. Anzi, ti dico addirittura che hai ragione. Contento?

Manu ha detto...

scusassero l'ignoranza ma cosa sarebbe un Torture porn?

RRobe ha detto...

No, dai, Cristiano: gli appunti nerdici no.
E' tutto vero, ma è pure tutto ininfluente ai fini del senso della storia.
Lo spunto per me è bello:

SPOILER
una società segreta conduce una ricerca metodica per scoprire cosa c'è nell'aldilà. Come metodo hanno deciso di creare i propri martiri che, nell'ascesi patita dopo immani sofferenze, vedono il volto di Dio.

Per me è una bomba di soggetto e la scena del raduno finale è fantastica.

AmosGitai ha detto...

No, no, no... e poi... no!!!

Martyrs è finalmente qualcosa di nuovo nel panorama horror. Disturbante, aggressivo, spiazzante... non potete parlarne male!!!
:(

Non so sinceramente se preferirlo o meno ad À l'intérieur, film molto simile nella forma e nei contenuti!

La mia recensione di Martyrs: se poi ti va... commenta quanto ho scritto!

cristiano ha detto...

@roberto:
saranno pure appunti nerdici, però le incoerenze creano distacco, e la storia non è così complessa da giustificare distrazioni di scrittura.
ho avuto la sensazione che alcune cose fossero più giustificate dalla ricerca dell' effetto che da altro, tipo la maschera di ferro.
poi certo, il soggetto è interessante, ma è esile per un' ora e mezza, e si vede abbastanza.
e sì, il raduno finale è bello, ed infatti dura poco.

:A: ha detto...

la storia non è così complessa da giustificare distrazioni di scrittura.


My point exactly.

silviatravis ha detto...

come mai trovo dei paragoni con Cronemberg? Che cacchio c'entra?
come mai sti francesi hanno sempre la pretesa del mignoletto alzato e non vanno quasi mai da nessuna parte?
non riesco a trovare in questo film nulla tranne che una specie di copia pretenziosa di hostel 1 e 2 insieme. ma quale mortificazione del corpo alla cronemberg, per favore.
ricordo a chi cita Cannibal Holocaust (Jena plissken)che quello è un film di merda in cui sono stati uccisi animali che non andrebbe visto e tantomeno proiettato in unfestival e quantomeno BOICOTTATO. evviva l'horror ma quello intelligente originale vivo geniale che stupisce e fa pensare, evviva Cronemberg e Takashi Miike e Joe Dante porca zozza!!!!!!!!! sto film non vale una mazza.