4.8.09

So long, John Doe.


Prima cosa: grazie a tutti i lettori che mi hanno scritto per esprimere il loro dispiacere e la loro solidarietà per la chiusura di JD. Siete davvero tanti, non me lo aspettavo.

Seconda cosa: grazie pure a tutti i colleghi che mi hanno chiamato. In particolare grazie a Ade Capone con cui ho avuto pure modo di chiarirmi su alcune faccende e a cui devo delle scuse per aver riportato in modo inesatto una roba a memoria, senza prendermi lo scrupolo di andare a controllare.

Detto questo, facciamo chiarezza.

Che cosa è successo?
E' successo che c'è una nuova proprietà in Eura. A causa di motivi personali, Filippo Ciolfi ha lasciato la gestione della casa editrice a un suo erede. Questa persona non ha esperienza del settore fumettistico e non ne conosce le cifre, i meccanismi e le condizioni e valuta le cose secondo una mentalità diversa.
Agli occhi di questa persona, i numeri di John Doe e di altre testate dell'Eura non sono parsi buoni e ha deciso di intervenire in maniera drastica.

Questa cosa ha un senso?
Se ragioniamo nell'ottica del nostro settore, no.
I numeri del venduto di JD non sono cambiati in maniera significativa negli ultimi mesi, quindi continuava a essere una delle testate "bonellidi" con il venduto migliore (e forse la migliore, in fumetteria). Sia chiaro, il contesto è fondamentale. Perchè "tra le migliori del settore dei bonellidi" significa ben al di sotto della meno venduta delle testate Bonelli. Quindi non stiamo parlando in una testata che produceva uova d'oro ma, semplicemente, di una fumetto in grado di ripagarsi e guadagnare qualcosa.
In sostanza, allo stato attuale, John Doe vendeva meglio di Detective Dante, miniserie che non ha avuto una vita gloriosa in edicola ma che non ha fatto perdere un euro all'Eura (perdonate il gioco di parole) e che ha terminato il suo percorso senza interruzioni.
Detto questo, se proprio si voleva cavare qualche migliaio di euro in più dalla testata ci sarebbero state molti possibili aggiustamenti da fare prima di chiuderla. Una testata chiusa non vale più niente, una che esce regolarmente in edicola invece ha un certo valore, indipendentemente dai suoi margini di guadagno.
Ma io non sono nella testa della nuova proprietà dell'Eura e devo ritenere che si siano fatti i loro conti e abbiano agito in base a una loro logica. Logica che a me sfugge ma che a loro deve essere chiarissima.
Comunque sia, è loro pieno diritto fare quello che hanno fatto e punto.

Cosa succede adesso?
L'Eura non sembra intenzionata a cedere il personaggio ad altri editori. Forse ci sono margini di manovra contrattuali, forse no. lo stiamo appurando ma, per essere sinceri, non ho molta voglia di scendere sul campo di battaglia per questa faccenda.
Quello che vi posso dire è che JD uscirà in edicola fino al numero 77 e stop.
Alla luce delle ultime novità, sto cercando di intervenire in qualche misura sulla sceneggiatura del 77 per ideare un finale "ideologico" che di sicuro non terminerà la storia vera e propria ma che almeno sarà nel pieno stile del personaggio e cercherà di indisporre quanta più gente possibile, compresi voi.

Cosa succede dopo il 77?
Al giorno della chiusura erano in lavorazione (o già completati) i numeri 78, 79, 80 e 81.
Questo materiale, a quanto mi hanno detto, troverà posto su Skorpio, al posto di Trapassati Inc. Non ho idea di come verranno presentate queste storie.

E poi?
Non lo so. Il mio rapporto con JD si chiude con la sua scomparsa dalle edicole italiane. Le storie "avanzate" che appariranno su Skorpio e che porteranno anche la mia firma, per me non faranno parte della saga del personaggio. E' quasi inutile aggiungere che non sono interessato a proseguire le avventure del golden boy nel caso l'Eura volesse produrre ulteriori storie da pubblicare in forma settimanale su una delle loro riviste. Il mio pieno impegno come sceneggiatore, in questo momento, si rivolge quindi a Dylan Dog e ad altre cose a cui sto lavorando.
In sostanza, non preoccupatevi per me: ho abbastanza lavoro da tenermi occupato per i prossimi 10 anni.

Questo, per il momento, è quanto.
Se ci saranno novità di rilievo, ve le farò sapere.

Nel salutarvi, dopo sei lunghi anni di pubblicazione, mi permette di parafrasare di nuovo il grande Douglas Adams...

...arrivederci, e grazie di tutto il pesce.