4.9.09

Cameron ha sempre ragione.


Tutti quelli coinvolti nel progetto lo vanno ripetendo da mesi: Avatar, il nuovo film di James Cameron, non è pensato per essere fruito in maniera tradizionale, in due dimensioni e su schermi di media grandezza. E, dopo aver visto sedici minuti estratti dalla pellicola, nella migliore delle condizioni possibili (per Roma), me ne sono convinto anche io.
Tutto quello che avevo trovato poco convincente nel trailer adesso funziona.
I Na'Vi sono perfetti, quando visti in movimento attraverso un paio di occhialetti stereoscopici, la natura di Pandora (il pianeta in cui è ambientato il film) è straordinaria, le scene di battaglia sono mozzafiato, la profondità di campo è incredibile.
La storia, per quello che si è potuto capire, ricalca molto da vicino quella di Pocahontas (portata sullo schermo tanto dalla Disney quanto da Terence Malick) e Cameron sembra aver deciso di raccontarla nel più classico ed epico dei modi possibili. Molti sembrano i rimandi a L'Ultimo dei Mohicani di Michael Mann e altrettanti quelli all'immaginario militar-fantascientifico che lo stesso Cameron ha contribuito a costruire.
In poche parole, queste sequenze mi hanno convinto in pieno... e pure se non sono ancora sicuro che Avatar sarà quel film in grado di cambiare il volto del cinema che tutti dicono, sono però convinto che sarà una pellicola di cui ci ricorderemo a lungo.
In poche parole: non vedo l'ora di vederlo per intero.