30.9.09

Che certe volte basta trovarsi al posto giusto... o no?

Voglio dire, Alfonso Signorini pensava di aver già svoltato parecchi anni fa.
Direttore di Chi, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, prezzemolino televisivo... vista la sua omosessualità pubblica, non poteva certo sperare in un ruolo più istituzionale nel cattolicissimo e moralissimo impero di Silvio I°.
E invece, vuoi il caso, vuoi la fortuna, negli ultimi tempi Signorini è finito per ritrovarsi a giocare un ruolo fondamentale sullo scacchiere politico.
Del resto, in un paese dove il gossip è diventato affare di stato e viceversa, la notizia di un giullare diventato generale non dovrebbe stupire nessuno.

Sivio I° scivola nella festa di compleanno di una ragazzina appena diciottenne che lo chiama Papi e dice di passare romantiche serate con lui a cantare?
Ecco che puntuale arriva Chi a mostrarci le foto della festa, per far vedere al mondo che era tutto regolare e non c'era nulla di strano. E anche se quelle foto puzzano di fotomontaggio lontano un miglio non è importante perché la casalinga di Voghera non ha la più pallida idea di cosa sia la Adobe Suite.

L'ex-fidanzato della diciottenne in questione fa delle dichiarazioni alla stampa in cui getta una luce sinistra sui rapporti che intercorrevano tra una minorenne e il nostro Duce Catodico?
Nessun problema... arriva di nuovo Chi e pubblica una bella intervista chiarificatrice al NUOVO fidanzato della diciottenne. E se pure, poche settimane dopo, questo nuovo fidanzato smentisce tutto e ammette di essere stato pagato per interpretare quel ruolo, non importa niente a nessuno. Chi mena per primo. E mena due volte.

E se la moglie del nostro Piccolo Buddha gli si rivolta contro? Chi lo va a intervistare sui valori della famiglia, che diamine!

E se persino i preti cominciano a remargli contro dalle pagine del loro principale organo di informazione e opinione? Chi si inventa le interviste e spinge alle dimissioni l'uomo che ha osato alzare la mano contro il profeta.

E via di questo passo. Gli esempi recenti potrebbero essere mille, più o meno sfumati, più o meno sfacciati, più o meno vergognosi.

La verità è che tutti stanno indicando Feltri come l'ariete di sfondamento della macchina diffamatoria-propagandistica di Silvio I° ma si sbagliano.
Feltri fa rumore ma i lettori de Il Giornale sono meno di quelli di questo blog (e non è che gli altri quotidiani stiano messi molto meglio).
Chi vende (di media) 500.000 copie a settimana e il servizio che Signorini ha reso, sta rendendo e renderà, al Cesare di Cologno Monzese è inestimabile.
E adesso Alfonso comincia a raccoglierne i frutti.
QUESTO è solo l'inizio. A breve avremo il Signorini Show. E poi chissà... la direzione della rete ammiraglia.

Del resto, perché stupirsene?
Anche Goebbels era gay.