8.9.09

Gatti clonati.

Su Harry Dice... è apparso un pezzo che non condivido appieno (più che altro per la visione un limitata del fenomeno iPhone e quello dei fumetti in formato digitale) ma che mette anche in risalto qualcosa di abbastanza strano.
Il pezzo lo trovate QUI, ma intanto vi riassumo la questione:
Lewis Trondheim sta realizzando una striscia giornaliera per iPhone con protagonista un gatto.
Questa striscia ha inquietanti somiglianze con Cronachette di Giacomo Nanni.
Qualche esempio:


Il gatto del nobile mangiarane.

Quello italico.

Ancora il mangiarane.

Ancora l'italiano.

Che dire?
Se il nome coinvolto non fosse quello di un'istituzione come quella di Trondheim, è probabile che i più forcaioli starebbero già parlando di plagio conclamato. E invece ci prendiamo il lusso del lecito dubbio.

Ah, per inciso: Cronachette è un fumetto bellissimo.

12 commenti:

Ivan Vitolo ha detto...

parere un po spicciolo: le due cose nn c'entrano un cazzo sono due gatti neri e basta.

Greg ha detto...

gatti clonatti

amal ha detto...

concordo. cronachette è una figata.

Guglielmo Nigro ha detto...

beh, dai, c'è più di una affinità.
penso sia andata così: lewis vede il libro di nanni, e pensa, carina 'sta idea. io posso farla meglio e sarebbe perfetta come striscia giornaliera.

e via.

bisogna vedere se ne trova interesse o si stufa in fretta.

RRobe ha detto...

La penso alla stessa maniera, Guglielmo.

Uriele ha detto...

vabbé se fosse cosí, a parte il colore, tutti e due avrebbero plagiato indegnamente Makoto Kobayashi:
http://www.video-de-chat.com/wp-content/uploads/michael_baby1-202x300.jpg

RRobe ha detto...

Ma che ci capa What's Michael?
Ma lo vedete che il linguaggio è identico?

QSJesus ha detto...

E se il problema fosse il supporto e non il linguaggio?

Greg ha detto...

@Uriele: grazie! mi hai riportato alla mente un manga che ho adorato. stasera mi precipito in cantina vestito da Indiana Jones

Uriele ha detto...

@ Greg: purtroppo io lo avevo solo in Kappa Magazine, il monografico mi manca.

@ Rrobe: quando parli di linguaggio parli di design o di come è raccontata la storia. Perchè se mi parli di design effettivamente i gatti sono molto simili ed assomigliano molto ai gatti neri di kiki consegne a domicilio, se invece parliamo di come è raccontata la storia, il gatto di cronachelle mi piace di più e più realistico e poetico (come le storie storie non fantastiche di Michael), mentre quello del mangiarane è più cartoonoso e a prima vista, dalle vignette che hai postato, mi ricorda più da vicino il francese "Oggy & les cafards" (e alla lontana le narrazioni "fantastiche di Michael).

Per inciso, Cronachelle è più bello per me. Non è patriottismo, ma da questo assaggio il fumetto del mangiarane non mi convince

Gipi ha detto...

Quelle di Trondheim sono strisce con un gatto.
Quelle di Nanni sono rivelazioni continue.
In Pisano:
Non gli lega nemmeno le scarpe.
Saluti.

francesco ha detto...

gianni, parole sante. tra l'altro assurdo il tentativo!!!!!!!