22.9.09

[RECE] Halo ODST: aridatece gli Spartan (e magari pure i soldi).

Strano a dirsi ma, questa volta, il mio amico Alberto Belli (che è un eretico che non ama Master Chief) ha ragione a proposito di Halo ODST: il nuovo prodotto della Bungie è deludente, sotto quasi tutti i punti di vista.
Sgomberiamo però il campo da un grosso fraintendimento: ODST non è un prodotto mediocre perché identico a Halo 3... anzi, se lo fosse, sarebbe meglio! Halo 3, sotto la sua apparente semplicità, nasconde meccaniche ludiche assolutamente perfette. ODST, al contrario, cercando di arricchire la formula dell'illustre predecessore, incappa in una serie di problemi strutturali e narrativi.

La prima cosa che delude è il modo in cui questo gioco declina il concetto di sandbox, applicato invece alla perfezione in Halo 3.
Per spiegarla in due parole: nel terzo capitolo della saga di Master Chief, le aree della mappa permettevano di essere affrontate strategicamente nella maniera in cui si preferiva, senza essere imbrigliati in percorsi obbligati o eventi scriptati (come invece accade da sempre nella serie di Call of Duty). Il tutto era messo al servizio di un ritmo sempre crescente che portava a qualche momento particolarmente epico e appagante.
Tutto questo in ODST non c'è.
Quello che c'è, invece, è una serie di grosse stanze che cercano di emulare una grande città (fallendo miseramente) piene di nemici.
Uccidi tutti i nemici e passi alla stanza successiva (non prima di aver visto uno stucchevole stacco narrativo).
Il tutto servito con un ritmo piatto, fino all'ultima grande stanza, che ha molti più nemici.
E poi da capo, fino al termine di una storiella decisamente poco interessante e molto, troppo, slegata dagli eventi principali della saga.
A margine di tutto questo, la Bungie ha cercato di arricchire questa espansione con degli elementi di contorno mutuati da altri giochi e, purtroppo, male amalgamati nelle meccaniche di Halo.
Per esempio, lungo tutto lo svolgimento del gioco si potranno trovare dei file multimediali (video e registrazioni), che, in teoria, dovrebbero approfondire la storia.
Questo tipo di stratagemma era già stato applicato con ottimi risultati in Doom 3 e, soprattutto, in BioShock, con la differenza che in questi casi aveva un reale scopo narrativo e accresceva l'atmosfera, mentre in ODST annoia e distrae, senza davvero dire nulla di interessante rispetto al contesto (personalmente, ho fatto proprio fatica a capire in che maniera i filmati e le registrazioni fossero collegate allo sviluppo della vicenda principale).

Confuso e raffazzonato anche il nuovo sistema di gestione dell'energia del nostro avatar virtuale, che da una parte mantiene le meccaniche di Halo (lo scudo energetico) ma dall'altra parte riporta in auge il concetto vetusto dei kit medici sparsi per la mappa.
Sul fronte grafico le cose non vanno meglio: il motore di gioco è sempre quello di Halo 3 (che non è mai stato un prodigio della tecnica) e mostra tutti gli anni che ha addosso.
Oltretutto, gli stratagemmi che quelli della Bungie si sono inventati per farlo apparire rinnovato in certi casi peggiorano la situazione.

Straordinaria, come sempre, la colonna sonora.

La campagna sigle player di ODST non dura più di cinque ore e non offre particolari spunti di rigiocabilità. Tenendo conto che questo gioco, di fatto, non è altro che una grossa espansione (nemmeno troppo ispirata), il prezzo appare davvero troppo alto
In poche parole, ODST è tecnicamente obsoleto, mal concepito, con zero ritmo, zero epicità, nessuna anima, niente cuore e, a peggiorare la situazione... niente Master Chief!

Vanno meglio le cose sul fronte del multiplayer?
Sì, ma è pure logico visto che il gioco si poggia sullo straordinario multiplayer di Halo 3... e comunque, si poteva fare di più anche in questo senso visto che ODST offre di nuovo solo una modalità che, oltretutto, è copiata di peso da Gears of War 2.

In sostanza... se siete dei fan di Halo, difficilmente potrete resistere a comprare questo gioco.
In qualsiasi altro caso, lasciate perdere... recuperatevi il terzo capitolo della serie e godetevi un vero capolavoro.

7 commenti:

Eldacar ha detto...

Quando ho scritto della Bic ti ho pensato :P

emo ha detto...

Questo significa che Werther in 'sti giorni sarà più nervoso di una ragazzina alle prime armi con le mestruazioni...

Mr RED ha detto...

Le premesse per il "titolone" c'erano tutte...cos'è mancato!? Un bel pò di coraggio in più. Il motore grafico è lo stesso di Halo 3, i volti dei personaggi sanno di "vetusto"...per non parlare di alcuni dettagli che potevano essere camuffati abilmete alla "Killzone 2" per intenderci.
Se me la passate definirei ODST come un Halo 3 messo in lavatrice e uscito con qualche macchiolina di troppo. La trama poteva valorizzare molto di più la figura delle truppe orbitali giocando sulla vulnerabilità di quest'ultimi per "umanizzare" di più il titolo (non so voi, ma nei primi livelli ho dovuto faticare parecchio per farmi uccidere). Il multiplayer è la solita solfa, geniale e oltremodo collaudata. Non resta che affidarci totalmente alla "clemenza" di Halo Reach sperando che questo capitolo "fuorivia", interessante ma già visto, sia stato un'occasione per i ragazzi Bungie di realizzare quali sono le vere pretese dei fans.
Il voto finale è un 7, ma solo perchè è Halo.

a-storm-in-heaven ha detto...

da fan della saga mi è difficile essere obbiettivo..sicuramente i limiti messi in evidenza dalla tue rece sono incontestabili, però come hai giustamente fatto notare anche titoli blasonati come call of duty e gow2 hanno lo stesso problema degli ambienti fatti di "stanze",semplicemnte fatte meglio per grafica e ambientazioni,ma la sotanza nn cambia. per essee un spansione nn è poi malaccio. il problema è assocaire il marchio halo3 ad un prodotto decisamente inferiore,sicuramente le aspettative erano tante,e in gran parte ingiustificate,però cmq la campagna è gradevole,per gli appassionati del gioco almeno.
sulla raccolta dei frammento audio,come dicevi,è un inutile fastido.
penso si possa considerare un ibrido,un tentativo di modificare qualcosa che funzionava benissimio com'era. spero alla bugnie capiscano di aver fatto una cazzata e che halo reach sia degno di halo 3.
cmq la ost effettivamente è sempre straordinaria, e forse contribuisce in modo determinate a caratterizzare l'atmosfera del gioco,che altrimenti sarebbe un pò piatta.

Riccardo Torti ha detto...

ecco così non perdi tempo coi videogiochi e acchitti la serata de martedì :D

che poi sti videogiochi fanno male e diventi violento...

Fra ha detto...

Un video di 5 secondi dice + di 1000 parole:

http://www.spoonyexperiment.com/2009/09/23/halo-odst-in-5-seconds/

InvernoMuto ha detto...

Concordo assolutamente,
Anche la sensazione di "atmosfera forzata" nel girovagare nella città vuota accompagnati da (splendide, bisogna ammetterlo) colonne sonore, sembra eccessivamente buttata via per fare scena.
Sono estremamente deluso.
Also, vedere un ODST (umano) sollevare i veicoli da solo e uccidere dei Brute di 3 metri con 3 pugni perchè non è stato variato il motore fisico del gioco è PRICELESS.